I militari dell’Esercito presidieranno i cantieri della autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, i cui lavori stagnano da decenni:
60 militari del 5° Reggimento fanteria “Aosta” vigileranno su alcune aree di interesse strategico attive nella provincia reggina.
Il presidio si avvarrà di una rete integrata di videosorveglianza progettata dall’ANAS, attraverso un monitoraggio visivo 24 ore su 24 delle aree interessate dai lavori in corso nel V e VI macrolotto della A3.
In una nota diffusa lo scorso 10 febbraio, l’Anas ha illustrato che
“Dal 2005 a oggi, nei cantieri dell’autostrada A3, si sono verificati numerosi atti criminosi (attentati, intimidazioni, minacce, incendi dolosi di mezzi, furti, ecc.), che hanno indotto alcune imprese appaltatrici a dichiararsi costrette, se non fossero mutate le condizioni, ad abbandonare i lavori”.
Il Presidente dell’ANAS Ciucci ha indicato che
“Il 13 ottobre 2010, nel corso della riunione straordinaria tenutasi a Palmi (Rc), presso il Campo Base del 5° macrolotto, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, il Consiglio di Amministrazione dell’Anas aveva evidenziato la necessità e l’urgenza di proteggere il lavoro, le maestranze e le opere in costruzione.
In quella occasione, il Ministro Matteoli ha condiviso l’opportunità dell’attivazione di ulteriori e immediate iniziative eccezionali, limitate nel tempo e nei luoghi, esplicitamente nel V e VI macrolotto, per consentire il controllo del territorio e dei punti sensibili dei cantieri, e ha immediatamente manifestato la volontà di porre in essere tutte le iniziative appropriate.
Per questo motivo sono grato, quindi, al Governo, al Ministro Matteoli in particolare, e al Prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta, per aver autorizzato l’Esercito ad assegnare le risorse necessarie a presidio dei cantieri della nuova A3.
Oltre allo sforzo finanziario, tecnico e organizzativo, l’ANAS dedica grande attenzione e notevoli risorse nella difesa della legalità per raggiungere l’ambizioso obiettivo di completare i lavori, iniziati o appaltati, entro il 2013″.
FNRmedia
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E nonostante il baillamme messo in piedi dai prezzolati al soldo dello straniero c'e' gente ( ministri e addetti ai lavori ) che lavora ed affronta i problemi .
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Rispondi Citando
iaociao: Attila....e il solito fastidio che potrebbe provocare...
