Non capisco il ragionamento di Leonida, cioè se a te qualcosa non piace o non va bene deve essere vietato per legge, se reputi sconveniente qualcuno deve essere messo in carcere, ma ti domando:
ma chi sei te per dire questo? Mi giustifichi in maniera inequivocabile la bontà delle tue convinzioni?
Su quali basi OGGETTIVE e INATTACCABILI puoi vietare qualcosa che non lede i tuoi diritti e quelli degli altri?
Il tuo ragionamento è pari pari quello di un talebano, perchè si basa su convinzioni di origine religiosa e presunzione di essere dalla parte del giusto e di poter decidere anche per gli altri!
Se qualcuno ti vietasse di pregare, di sposarti o di lavorare, lo troveresti giusto, logico, da stato di diritto?




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