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  1. #1
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    Predefinito Federalismo, tornano tasse ed esenzioni per la chiesa

    Premessa:
    Citazione Originariamente Scritto da Nucara
    Polemico invece il repubblicano Francesco Nucara, di recente molto attivo nel cercare deputati per la fiducia al governo: "Con il dovuto rispetto per le alte cariche dello Stato della Chiesa, che si dichiarano preoccupate per le leggi e per la morale italiane, riteniamo che farebbero bene a occuparsi in primis dei casi di pedofilia all'interno delle loro comunità. Casi confessati e quindi più diseducativi delle ipotesi di reato contestate all'Italia". Il segretario del Pri aggiunge: "Anche se non sembrerebbe, la giustizia italiana ha tre gradi di giudizio ed è presto per parlare di leggi violate da parte del presidente del Consiglio. Per il momento si ha solo la certezza di violazioni da parte del Vaticano sul pagamento dell'Ici, oltre ai conti mai saldati all'Acea".
    Monito del Papa: "Indeboliti principi etici e atteggiamenti morali" - Repubblica.it
    Dice bene Nucara, se fossi il papa io mi preoccuperei dei preti pedofili e di tutti gli altri problemi della chiesa cattolica.
    Ma se fossi Nucara, io mi preoccuperei della legge sul federalismo che verrà prossimamente approvata e che prevede, guarda un pò, non solo il ritorno dell' ICI con il nome di IMU, ma anche delle vecchie esenzioni per gli immobili della chiesa, per la quale l'Italia è già stata condannata dalla UE.

    Citazione Originariamente Scritto da ansa
    (ANSA) - ROMA, 20 GEN - Niente Imu non solo sugli immobili sede di culto e di proprieta' della Santa Sede, ma anche per ospedali e cliniche legate alla Chiesa, scuole private, alberghi del mondo cattolico e oratori. Lo prevede l'ultima versione del decreto del federalismo fiscale sul fisco comunale che mantiene anche per la nuova imposta comunale, che scattera' dal 2014, le stesse esenzioni gia' previste dall'Ici. Nella precedente bozza di decreto l'esenzione per gli immobili 'non di culto' non era prevista.
    Federalismo: no Imu per scuole Chiesa - Economia - ANSA.it
    Io non mi sento italiano,
    ma per fortuna o purtroppo lo sono.

  2. #2
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    Predefinito Rif: Federalismo, tornano tasse ed esenzioni per la chiesa

    diceva Ugo La Malfa che non si può fare i laici col soffietto , a seconda della posizione politica nella qualle ci si trova al momento .
    Non mi risulta che prima che il vaticano solo osasse parlare di coscienza morlae dei politici nucara fosse così indomitamente laico. ( ma i berluschini non stanno, contemporaneamente , dicendo che gli alti prelati non hanno parlato di berlusconi ?) .
    Ma Nucara ci conferma che anche gli alti prelati sono chiaramente critici con berlusconi( ( cosa che a dire il vero fà piacere solo perchè quando i preti cominciano a criticare qualcuno da cui hanno avuto molto - e nucara ha collaborato a questo dare molto, significa che questo qualcuno stà per cadere).
    Ve lo immaginate se solo due mesi fà nucara se ne sarebbe uscito a parlare , in una dichiarazione alla stampa, di preti pedofili e di tutto il resto?
    Alla fin fine , questo gettare tutto nel calderone serve solo a sputtanare anche le giuste battaglie laiche , tirarle fuori come ritorsione contro le preoccupazioni per quanto berlusconi stà combinando è solo un modo per svilirle.
    P.s. : questo ovviamente in margine alle giuste, e e puntuali osservazioni di Venom , che ci fanno capire come nucara sia tutto fuorchè una vestale della laicità. Le vestali di cui lui si preoccupa sono quelle del bunga-bunga.
    Così oggi dedico a Nucara quanto scritto da Mazzini e riportato nell mia firma ,se lo merita tutto
    Ultima modifica di edera rossa; 22-01-11 alle 02:57
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

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  3. #3
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    Predefinito Rif: Federalismo, tornano tasse ed esenzioni per la chiesa

    Citazione Originariamente Scritto da edera rossa Visualizza Messaggio
    diceva Ugo La Malfa che non si può fare i laici col soffietto , a seconda della posizione politica nella qualle ci si trova al momento .
    Non mi risulta che prima che il vaticano solo osasse parlare di coscienza morlae dei politici nucara fosse così indomitamente laico. ( ma i berluschini non stanno, contemporaneamente , dicendo che gli alti prelati non hanno parlato di berlusconi ?) .
    Ma Nucara ci conferma che anche gli alti prelati sono chiaramente critici con berlusconi( ( cosa che a dire il vero fà piacere solo perchè quando i preti cominciano a criticare qualcuno da cui hanno avuto molto - e nucara ha collaborato a questo dare molto, significa che questo qualcuno stà per cadere).
    Ve lo immaginate se solo due mesi fà nucara se ne sarebbe uscito a parlare , in una dichiarazione alla stampa, di preti pedofili e di tutto il resto?
    Alla fin fine , questo gettare tutto nel calderone serve solo a sputtanare anche le giuste battaglie laiche , tirarle fuori come ritorsione contro le preoccupazioni per quanto berlusconi stà combinando è solo un modo per svilirle.
    P.s. : questo ovviamente in margine alle giuste, e e puntuali osservazioni di Venom , che ci fanno capire come nucara sia tutto fuorchè una vestale della laicità. Le vestali di cui lui si preoccupa sono quelle del bunga-bunga.
    Così oggi dedico a Nucara quanto scritto da Mazzini e riportato nell mia firma ,se lo merita tutto
    Quoto.

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  4. #4
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    Predefinito Rif: Federalismo, tornano tasse ed esenzioni per la chiesa

    e mentre si si discute a vanvera su ipotesi di patrimoniale ( causa anche uscite improvvisate - male- di amato e velltroni) il nostro benamato governo si appioppa 22 tasse nuove , compresa quella sui cinema (ovviamente esclusi i parrocchiali)

    La patrimoniale alcuni articoli di chiarimento | novefebbraio.it

    PS nell discussione sulla patrimoniale vedrete anche un interessante intervento di Edera Verde, non è il nostro in fase di cromometamorfosi ma un nuovo amico
    Ultima modifica di lucrezio; 13-02-11 alle 18:26

  5. #5
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    Predefinito Rif: Federalismo, tornano tasse ed esenzioni per la chiesa

    Credo sarebbe utile alla discussione se l'amico edera verde indicasse anche in ternini quantitativi le possibili entrate che lo stato incasserebbe seguendo la strada da lui proposta rispetto ad altre ipotesi che sono state avanzate ( tenendo anche conto delle modifiche di comportmenti che le stesse imposte potrebbero indurre) . Quanto alla politica fiscale del governo Prodi credo non avesse molte alternative stante anche la maggioranza ristretta di parlamentari che l'appoggiavano e l'indisponibilità di alcuni di questi a colpire in maniera marcata i redditi ed i patrimoni più elevati. Certamente la gestione di Visco, a detta anche di commericalisti non prevenuti versi il centro-sinistra, fu infelice , soprattutto per la confusione che portò fra gli stessi commercialisti che, pur campando proprio grazie ad una certa difficoltà che il sistema fiscale rappresenta per il comune cittadino e per la comune azienda, si trovatono pressati da un ampio numero di norme non di rado di difficile comprensione ed attuazione.
    La politica economica del governo Prodi fu improntata ad una onesta ammissione delle difficoltà finanziarie alle quali stavamo andando incontro ed alla scelta di , per usare una espressione di Prodi, "mettere del fieno da parte" . Una scelta non altrettanto rigorosa avrebbe forse permesso la continuazione di quel governo, ma oggi la situazione sarebbe ancora più grave. Certamente il governo Prodi mancò, anche nella rappresentazione delle sue politiche finanziarie, di qualsiasi capacità di comunicazione , aggravata da certe sparate di alcuni alleati che sembravano più intenzionatri a crearsi due minuti di audience in più, che a fare un lavoro di squadra. E, per la verità, anche l'attribuire al centrosinistra nel suo complesso le proposte di una patrimoniale che circolano più fra gli studiosi che fra i politici,mi sembra anch'essa un caso di cattiva comunicazione del centro-sinistra e più ancora di una , ormai usuale, pronta strumentalizzazione da parte degli organi mediatici del centro-destra ( fenomeno che abbiamo già visto andar non di rado assieme).Un motivo im più per fare attenzione a ciò che iene detto dirà , e con ragione, più di qualcuno.
    Purtroppo non vi è scelta fiscale che non susciti contrasti anche di principio, sulla natura stessa degli strumenti fiscale che si vanno ad adottare. Così sentiamo teorizzare l'ingiustizia della imposta di successione ( quasi un invenzione dei comunisti ,anche se ne era un convinto fautore Stuart Mill e se i repubblicani la auspicavano in maniera anche pesante fin dal loro primo programma del1897) e magari non si trova nulla di innaturale sull'imposta sul reddito frutto del lavoro. Credo che , in realtà, le politiche fiscali siano sempre un mixer dettato da stati di necessità , da facilità ed urgenza di incasso, da più o meno forti preoccupazioni sulla tenuta economica, ma anche di appoggio politico alla maggioranza, da parte delle categorie che ne vengono coinvolte.
    Ho , tra l'altro, l'impressione, che con il sistema bipolare si tenda ,ancor più di prima, a scaricare sulle categorie politicamente non rappresentate dalle possibili maggioranze di governo il maggior peso delle modifiche al sistema fiscale. Per il momento solo due istituzioni , una millenaria, un'altra ben più recente ma altrettanto importante agli occhi della destra , sembrano salvarsi dall'esigenza di nuovi giri fiscali: il patrimonio della Chiesa cattolica e quello personale dell'attuale indegno capo di governo.
    Ultima modifica di edera rossa; 14-02-11 alle 03:36
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  6. #6
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    Predefinito Rif: Federalismo, tornano tasse ed esenzioni per la chiesa

    P.S. : Credo anch'io che altre misure sarebbero state più eque rispetto all'imposta sui saldi dei conti correnti voluta dl governo Amato. Non so quante altre sarebbero state efficcaci con altrettant immediatezz di risultato . Quell'imposta fu il segno che eravamo in quel momento alla linea del Piave e del Grappa della finanza pubblica italiana. Ed in una tale situazione le misure prese possono, ahimè, essere anche fortemente ingiuste, ed anche allora mancò una buona comunicazione politica.
    Quanto al fatto che fossero state prese dalla sera alla mattina , credo proprio che sarebbe stato impossibile fare diversamente, erano tipiche misure da decreto catenaccio , se vi fossero state anche solo 24 ore di preavviso oltre a trovarsi lo stato senza imposte , le banche si sarebbero ritrovate senza depositi di conto corrente ( e lo stesso valse anche per i libretti di deposito a risparmio). Già sulle voci della riunione del consiglio dei ministri vi furono grossi conti che furono svuotati anticipatamente e molti sportelli bancari si trovarono a fare, per i clienti di particolare peso, operazioni ben oltre i normali orari di apertura.
    Ultima modifica di edera rossa; 14-02-11 alle 03:56
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    Predefinito Rif: Federalismo, tornano tasse ed esenzioni per la chiesa

    Citazione Originariamente Scritto da edera rossa Visualizza Messaggio
    Credo sarebbe utile alla discussione se l'amico edera verde indicasse anche in ternini quantitativi le possibili entrate che lo stato incasserebbe seguendo la strada da lui proposta rispetto ad altre ipotesi che sono state avanzate ( tenendo anche conto delle modifiche di comportmenti che le stesse imposte potrebbero indurre) . Quanto alla politica fiscale del governo Prodi credo non avesse molte alternative stante anche la maggioranza ristretta di parlamentari che l'appoggiavano e l'indisponibilità di alcuni di questi a colpire in maniera marcata i redditi ed i patrimoni più elevati. Certamente la gestione di Visco, a detta anche di commericalisti non prevenuti versi il centro-sinistra, fu infelice , soprattutto per la confusione che portò fra gli stessi commercialisti che, pur campando proprio grazie ad una certa difficoltà che il sistema fiscale rappresenta per il comune cittadino e per la comune azienda, si trovatono pressati da un ampio numero di norme non di rado di difficile comprensione ed attuazione.
    La politica economica del governo Prodi fu improntata ad una onesta ammissione delle difficoltà finanziarie alle quali stavamo andando incontro ed alla scelta di , per usare una espressione di Prodi, "mettere del fieno da parte" . Una scelta non altrettanto rigorosa avrebbe forse permesso la continuazione di quel governo, ma oggi la situazione sarebbe ancora più grave. Certamente il governo Prodi mancò, anche nella rappresentazione delle sue politiche finanziarie, di qualsiasi capacità di comunicazione , aggravata da certe sparate di alcuni alleati che sembravano più intenzionatri a crearsi due minuti di audience in più, che a fare un lavoro di squadra. E, per la verità, anche l'attribuire al centrosinistra nel suo complesso le proposte di una patrimoniale che circolano più fra gli studiosi che fra i politici,mi sembra anch'essa un caso di cattiva comunicazione del centro-sinistra e più ancora di una , ormai usuale, pronta strumentalizzazione da parte degli organi mediatici del centro-destra ( fenomeno che abbiamo già visto andar non di rado assieme).Un motivo im più per fare attenzione a ciò che iene detto dirà , e con ragione, più di qualcuno.
    Purtroppo non vi è scelta fiscale che non susciti contrasti anche di principio, sulla natura stessa degli strumenti fiscale che si vanno ad adottare. Così sentiamo teorizzare l'ingiustizia della imposta di successione ( quasi un invenzione dei comunisti ,anche se ne era un convinto fautore Stuart Mill e se i repubblicani la auspicavano in maniera anche pesante fin dal loro primo programma del1897) e magari non si trova nulla di innaturale sull'imposta sul reddito frutto del lavoro. Credo che , in realtà, le politiche fiscali siano sempre un mixer dettato da stati di necessità , da facilità ed urgenza di incasso, da più o meno forti preoccupazioni sulla tenuta economica, ma anche di appoggio politico alla maggioranza, da parte delle categorie che ne vengono coinvolte.
    Ho , tra l'altro, l'impressione, che con il sistema bipolare si tenda ,ancor più di prima, a scaricare sulle categorie politicamente non rappresentate dalle possibili maggioranze di governo il maggior peso delle modifiche al sistema fiscale. Per il momento solo due istituzioni , una millenaria, un'altra ben più recente ma altrettanto importante agli occhi della destra , sembrano salvarsi dall'esigenza di nuovi giri fiscali: il patrimonio della Chiesa cattolica e quello personale dell'attuale indegno capo di governo.
    Sono daccordo con Edera e aggiungo che l'imposta di successione era vista con favore anche dall'economista "liberale" Einaudi (Presidente della Repubblica e già Governatore della Banca d'Italia)!!!

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