L'altro giorno ho visto nei Simpson Homer che diceva ad un taxista "ma come l'ha trovato un lavoro così schifoso?". Poi ho visto anche il film "urla del silenzio", dove il doctor Haing S Ngor finge di essere un taxista quando i kmer rossi uccidono tutti i "borghesi", facendo intuire che in quel paese (o meglio, più probabilmente nell'ottica generale americana essendo il film americano) con taxista si intenda un lavoro "proletario". Io ovviamente, abitando in un paese come l'Italia, ho pensato che se prendessero il potere qui gente come i kmer rossi, i taxisti sarebbero i primi a cui verrebbe tagliata la testa. Mi chiedo: perchè qui il lavoro di taxista deve essere un lavoro da miliardari? Come è nata questa aberrazione? E' possibile che la gente normale non possa prendere un taxi a causa dei costi proibitivi? Io per esempio non l'ho mai potuto prendere in vita mia. L'altro giorno poi ho letto una notizia: a fronte della distribuzione di nuove licenze per taxi a Roma, non hanno diminuito i prezzi come logica di economia vorrebbe, ma li hanno paradossalmente aumentati. Voglio vedere se avranno pure il coraggio di lamentarsi se (anzi: che) i clienti diminuiscono! Non credo serva dire altro, se non: in che razza di paese surreale viviamo????




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