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Visualizza Versione Completa : Le prove INVALSI cosa provano?



Heidi
14-05-12, 22:37
Girano in questi giorni nelle classi seconda e quinta della scuola primaria e prima e terza della scuola media le prove INVALSI.
Cos'è l'INVALSI ?
L'INVALSI è l'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione.
Lo scopo di queste prove dovrebbe consistere nella rilevazione del livello di apprendimento raggiunto dagli alunni e di conseguenza, attraverso questo, la validità di insegnanti e scuole stesse.
Mi chiedo se c’è davvero qualcuno che crede nella validità di questo metodo di indagine, basato sul numero di crocette che contrassegnano con esattezza le caselle poste accanto alle domande.

Rispondi:
SI oppure NO
A oppure B
VERO oppure FALSO

Come si può pensare di poter valutare le capacità degli studenti e l'efficienza di tutto il sistema scolastico, facendo affidamento su dei semplici quiz da settimana enigmistica?
Ancora una volta viene svilito e mortificato il lavoro del docente e non si considera minimamente la "persona" dell'alunno.
Se si ritiene buono il livello didattico raggiunto da uno studente che mette a segno le varie crocette, non si è capito niente dell’opera di formazione che viene svolta a scuola dagli insegnanti su ogni singolo ragazzo.

L’apprendimento non prevede come unico obiettivo una mera acquisizione di dati, nè l'insegnante è un distributore automatico di nozioni.
Vorrei dire che l'insegnamento è un' "arte" che viene esercitata "maneggiando" materiale umano ed interagendo con la personalità dell'alunno e con il contesto socio-culturale in cui vive.
Il bambino, quando arriva nella scuola, porta con sè sia le sue capacità intellettive, sia le sue problematiche, che a volte sono di impedimento al suo sereno percorso scolastico.
E' l'insegnante che deve saper agire con sensibilità, psicologia e professionalità, per fare in modo che il ragazzo trovi il suo equilibrio e non abbandoni l'interesse allo studio.
Spesso si opera con metodi personalizzati ed appropriati per ogni singolo alunno.
Tutto questo sottile e delicato lavoro non può emergere da nessun test!
E' qui che si valuta la capacità del docente!

Ormai da anni il nozionismo scolastico è stato messo al bando, per privilegiare una didattica, che dia priorità alla formazione di una identità culturale, in grado di creare nel giovane quella mente critica, capace di spaziare tra le varie branche del sapere, facendo della cultura il proprio tessuto, a dispetto di un freddo immagazzinamento di nozioni.
Allora che senso hanno queste prove, parziali e riduttive sia nei confronti degli alunni, che degli insegnanti?
Tra l'altro va considerata anche la poca veridicità, perchè laddove non c'è controllo e serietà, può essere l'insegnante stessa a guidare gli alunni nelle risposte!

Pare che per realizzare questa "baggianata" si spendano all'incirca 3 milioni di euro tra materiale cartaceo, stampa, agenzie ed operatori.
Che inutile spreco di denaro!
La scuola ha bisogno di ben altro!

Darwin
14-05-12, 23:14
Scusa la banalità della risposta ma sicuramente il grado di competenza a risolvere le prove INVALSI.
Cosa questo significhi non lo so.

Rimane il problema della valutazione dell'insegnamento e degli insegnanti , come fare?

Feyerabend
14-05-12, 23:20
A un belino!

E' la risposta data da tutti di docenti a cui l'ho chiesto. :D Sinteticità ligure: anche le parole costano, ormai.

Heidi
15-05-12, 11:07
Scusa la banalità della risposta ma sicuramente il grado di competenza a risolvere le prove INVALSI.
Cosa questo significhi non lo so.

Rimane il problema della valutazione dell'insegnamento e degli insegnanti , come fare?

Darwin, il problema della valutazione degli insegnanti effettivamente c’è e non è di facile soluzione.
Ci sono vari aspetti da considerare: sicuramente lo svolgimento del programma didattico, ma anche la metodologia usata, il modo di relazionarsi con l’alunno, la capacità di stimolare la voglia di apprendere, insieme a quella di non soffocare l’autostima e si potrebbe continuare a lungo.
Tutto questo e molto di più non può essere misurato con un metro di valutazione statico, uguale per tutti, perché esistono sempre molte variabili.
Sicuramente la prova più tangibile delle capacità di un insegnante la dà lo stesso “prodotto finito”, cioè l’alunno che esce dall’ultimo anno della scuola che ha frequentato e dal suo inserimento nel successivo grado di istruzione.

C’è da dire che in ogni scuola, si sa, esiste una nomea per ciascun insegnante e gli stessi genitori, all’atto dell’iscrizione, chiedono che il figlio possa essere inserito in questa o quella sezione, in base ai docenti che vi operano.
Questo il Dirigente Scolastico lo sa!

Il problema è un altro: purtroppo anche quando è palese che un insegnante è poco valido, non si interviene adeguatamente con dei seri richiami disciplinari e i piatti della bilancia non sono mai sullo stesso piano.
Ci sono molti docenti che amano veramente la propria professione e svolgono il lavoro con amore e passione, nonostante non esista nulla che li possa incentivare.
Se ci fosse un minimo di meritocrazia, forse tanti “scalda-sedie” cambierebbero atteggiamento e chi vale avrebbe il giusto riconoscimento.

acquazzurra
30-08-12, 10:02
E poi sono arrivati i TFA... e si è visto come sono stati pensati, strutturati e controllati e che fine hanno fatto.
Una vergogna!

Quiz sbagliati per l'abilitazione dei prof Profumo pubblica i nomi degli esperti - Corriere.it (http://www.corriere.it/cronache/12_agosto_30/quiz-sbagliati-scuola-profumo-santarpia_9583331e-f265-11e1-9efb-e78611c7bd41.shtml)


Chi farà i test per il concorso?

Darwin
30-08-12, 10:19
E poi sono arrivati i TFA... e si è visto come sono stati pensati, strutturati e controllati e che fine hanno fatto.
Una vergogna!

Quiz sbagliati per l'abilitazione dei prof Profumo pubblica i nomi degli esperti - Corriere.it (http://www.corriere.it/cronache/12_agosto_30/quiz-sbagliati-scuola-profumo-santarpia_9583331e-f265-11e1-9efb-e78611c7bd41.shtml)


Chi farà i test per il concorso?

Siamo una società che si basa sul merito , anche nell'istruzione , su cosa poi si basi questo merito si può disquisire.
L'essere fedele a determinate cordate(di qualunque colore siano) è sicuramente una ed il primo filtro applicato, poi le cordate si differenziano per i diversi pesi assegnati alle varie 'competenze' da testare.

Solo il fatto che non vengano indicate quali domande erano di competenza(eufemismo) per ciascun esperto dimostra come la vera competenza di conoscenza del settore sia probabilmente all'ultimo posto quando va bene.
Anche in questo campo avremmo bisogno di un commissariamento estero a tempo e mirato a bonificare tutta la classe 'dirigente' , le persone e le competenze le abbiamo il problema rimane sempre nella selezione.

acquazzurra
30-08-12, 10:22
Personalmente... allibisco.

Feliks
09-09-12, 19:27
Girano in questi giorni nelle classi seconda e quinta della scuola primaria e prima e terza della scuola media le prove INVALSI.
Cos'è l'INVALSI ?
L'INVALSI è l'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione.
Lo scopo di queste prove dovrebbe consistere nella rilevazione del livello di apprendimento raggiunto dagli alunni e di conseguenza, attraverso questo, la validità di insegnanti e scuole stesse.
Mi chiedo se c’è davvero qualcuno che crede nella validità di questo metodo di indagine, basato sul numero di crocette che contrassegnano con esattezza le caselle poste accanto alle domande.

Rispondi:
SI oppure NO
A oppure B
VERO oppure FALSO

Come si può pensare di poter valutare le capacità degli studenti e l'efficienza di tutto il sistema scolastico, facendo affidamento su dei semplici quiz da settimana enigmistica?
Ancora una volta viene svilito e mortificato il lavoro del docente e non si considera minimamente la "persona" dell'alunno.
Se si ritiene buono il livello didattico raggiunto da uno studente che mette a segno le varie crocette, non si è capito niente dell’opera di formazione che viene svolta a scuola dagli insegnanti su ogni singolo ragazzo.

L’apprendimento non prevede come unico obiettivo una mera acquisizione di dati, nè l'insegnante è un distributore automatico di nozioni.
Vorrei dire che l'insegnamento è un' "arte" che viene esercitata "maneggiando" materiale umano ed interagendo con la personalità dell'alunno e con il contesto socio-culturale in cui vive.
Il bambino, quando arriva nella scuola, porta con sè sia le sue capacità intellettive, sia le sue problematiche, che a volte sono di impedimento al suo sereno percorso scolastico.
E' l'insegnante che deve saper agire con sensibilità, psicologia e professionalità, per fare in modo che il ragazzo trovi il suo equilibrio e non abbandoni l'interesse allo studio.
Spesso si opera con metodi personalizzati ed appropriati per ogni singolo alunno.
Tutto questo sottile e delicato lavoro non può emergere da nessun test!
E' qui che si valuta la capacità del docente!

Ormai da anni il nozionismo scolastico è stato messo al bando, per privilegiare una didattica, che dia priorità alla formazione di una identità culturale, in grado di creare nel giovane quella mente critica, capace di spaziare tra le varie branche del sapere, facendo della cultura il proprio tessuto, a dispetto di un freddo immagazzinamento di nozioni.
Allora che senso hanno queste prove, parziali e riduttive sia nei confronti degli alunni, che degli insegnanti?
Tra l'altro va considerata anche la poca veridicità, perchè laddove non c'è controllo e serietà, può essere l'insegnante stessa a guidare gli alunni nelle risposte!

Pare che per realizzare questa "baggianata" si spendano all'incirca 3 milioni di euro tra materiale cartaceo, stampa, agenzie ed operatori.
Che inutile spreco di denaro!
La scuola ha bisogno di ben altro!

le solite cazzate sessantottine che hanno portato l'italia ALLA ROVINA

le prove invalsi provano che la maggior parte degli studenti italiani sono dei mentecatti che non sono in grado di leggere un testo, capirlo e rispondere a delle semplici domande. provano anche che non sono assolutamente in grado di ragionare su problemi semplici perché sono bombardati di nozionismo inutile.

adesso continuate pure a dirci quanto siano utili le poesie da imparare a memoria

polifilo
09-09-12, 19:37
è il sistema americano, in america non si producono quasi più temi, si fanno al limite tesine, che capirete non sono la stessa cosa. a livello intermedio vi sono i test.
ora può darsi che per quanto riguarda la matematica se fatti bene, senza copiare, possano anche valutare le conoscenze. la lingua italiana, però, non è solo passiva. ovvero non basta comprendere un testo, come si fa negli invalsi e rispondere a dieci domande di grammatica, così alle medie. devi saper produrre un testo. facciamo un paragone con il latino, io posso leggere un brano di cicerone, saper rispondere alle domande, ma posso non essere in grado di scrivere correntemente in latino. ora per le lingue morte non ci sono problemi, per le lingue viventi sì. questi test sono limitati perché non certificano l'effettiva padronanza della lingua madre. del resto gli americani, quando scrivono....è una cosa terrificante, l'ipotassi non sanno neanche dove sta di casa.

Feliks
09-09-12, 19:43
è il sistema americano, in america non si producono quasi più temi, si fanno al limite tesine, che capirete non sono la stessa cosa. a livello intermedio vi sono i test.
ora può darsi che per quanto riguarda la matematica se fatti bene, senza copiare, possano anche valutare le conoscenze. la lingua italiana, però, non è solo passiva. ovvero non basta comprendere un testo, come si fa negli invalsi e rispondere a dieci domande di grammatica, così alle medie. devi saper produrre un testo. facciamo un paragone con il latino, io posso leggere un brano di cicerone, saper rispondere alle domande, ma posso non essere in grado di scrivere correntemente in latino. ora per le lingue morte non ci sono problemi, per le lingue viventi sì. questi test sono limitati perché non certificano l'effettiva padronanza della lingua madre. del resto gli americani, quando scrivono....è una cosa terrificante, l'ipotassi non sanno neanche dove sta di casa.
con quale coraggio si sta affermando che la scuola italiana offre una preparazione soddisfacente per quanto riguarda la produzione scritta?

acquazzurra
10-09-12, 08:31
è il sistema americano, in america non si producono quasi più temi, si fanno al limite tesine, che capirete non sono la stessa cosa. a livello intermedio vi sono i test.
ora può darsi che per quanto riguarda la matematica se fatti bene, senza copiare, possano anche valutare le conoscenze. la lingua italiana, però, non è solo passiva. ovvero non basta comprendere un testo, come si fa negli invalsi e rispondere a dieci domande di grammatica, così alle medie. devi saper produrre un testo. facciamo un paragone con il latino, io posso leggere un brano di cicerone, saper rispondere alle domande, ma posso non essere in grado di scrivere correntemente in latino. ora per le lingue morte non ci sono problemi, per le lingue viventi sì. questi test sono limitati perché non certificano l'effettiva padronanza della lingua madre. del resto gli americani, quando scrivono....è una cosa terrificante, l'ipotassi non sanno neanche dove sta di casa.

Concordo, e sempre più la scuola all'antica lascia il campo ad una scuola moderna, dove moderna non significa migliore.
Heidi se tu avessi visto quelle di quest'anno per la III media...
Solo il brano scelto per la comprensione del testo... allucinante.
Della serie... ma chi le prepara queste prove?
Le prove INVALSI sono veramente inutili. Mettono su costosissimi apparati... vogliamo calcolare i costi di spedizione? :o ... e poi la didattica ed i contenuti sono sempre più... verso il basso.
E la valutazione degli studenti? Vogliamo parlare di questo? Le linee guida. I criteri, le abilità, le competenze... una cosa da pazzi. Addirittura adesso c'è la certificazione delle competenze. La scuola come ente certificatore.
Allucinante, per non dire ridicolo.

Feliks
10-09-12, 10:59
Concordo, e sempre più la scuola all'antica lascia il campo ad una scuola moderna, dove moderna non significa migliore.
Heidi se tu avessi visto quelle di quest'anno per la III media...
Solo il brano scelto per la comprensione del testo... allucinante.
Della serie... ma chi le prepara queste prove?
Le prove INVALSI sono veramente inutili. Mettono su costosissimi apparati... vogliamo calcolare i costi di spedizione? :o ... e poi la didattica ed i contenuti sono sempre più... verso il basso.
E la valutazione degli studenti? Vogliamo parlare di questo? Le linee guida. I criteri, le abilità, le competenze... una cosa da pazzi. Addirittura adesso c'è la certificazione delle competenze. La scuola come ente certificatore.
Allucinante, per non dire ridicolo.

Quando il sessantotto (vietato valutare) incontra il reazionarismo della scuola gentiliana.

acquazzurra
10-09-12, 13:26
Quando il sessantotto (vietato valutare) incontra il reazionarismo della scuola gentiliana.

Quando il nulla sale in cattedra... :D
Uno che scrive affianco per dire a fianco... (era questo che avevi scritto?) vuole pure parlare di scuola.
AL MASSIMO TI CONCEDO DI PARLARE DI SQUOLA, FELIKSINO CARO... :fulvia:

penelope1937
10-09-12, 13:44
il flik e flok non si tocca cara azzurrina giusta interprete del grembiulino scomparso:

solo un'errore di certi luminari trattasi di similitudini e otto grafia: dovevano chiamarsi prove INVALIDI, ma poi solo
l'errore nella proposizione: la frittata era fatta parola di PENELOPE MOGLIE ANTICA DELL'ATTILA;)

Feliks
10-09-12, 13:54
Quando il nulla sale in cattedra... :D
Uno che scrive affianco per dire a fianco... (era questo che avevi scritto?) vuole pure parlare di scuola.
AL MASSIMO TI CONCEDO DI PARLARE DI SQUOLA, FELIKSINO CARO... :fulvia:

meglio un errore di ortografia che l'incapacità totale di leggere e capire un testo. la scuola delle scimmiette ammaestrate va abbattuta senza pietà.

acquazzurra
10-09-12, 14:08
meglio un errore di ortografia che l'incapacità totale di leggere e capire un testo.



E chi lo dice? Feliksino? Come portare acqua al proprio mulino...

Feliks
10-09-12, 14:14
E chi lo dice? Feliksino? Come portare acqua al proprio mulino...

lo dice il mercato del lavoro italiano

penelope1937
10-09-12, 15:41
lo dice il mercato del lavoro italiano

ed egli ne sa tanto: magari per sentito dire: la mia solo un'ipotesi naturalmente, senza offesa;
anche se, recentemente leggevo di "un'inchiesta", ricerca,
nella quale si andavano ad analizzare i costi reali degli enti sia pubblici che privati in quanto a costi a livello mondiale:
ne venne stilata una classifica, ne rimasi sorpresa, la cosa a mio parere aveva dell'inverosimile; spiego:
al primo posto c'era il ministero della difesa degli Stati Uniti, poi alcune multinazionali o corporazioni, ma restai di stucco
quando al sesto posto trovai il ministero dell'istruzione Italiano.

Non c'è che dire, in parte a guardar bene anche flik e flok ha le sue ragioni: ma oggi il lavoro come non mai: un vero e proprio ricatto,
e credo che molti giovani ritenuti erroneamente "bambocioni" da un certo gigante "IL BRUNELLO" NE ABBIANO RAGIONE.
solo schifo e tante balle. L'antropologa Penelope Tesse tasse tassi tosse raucedine e catarro.:sese::ciaociao:

Feliks
10-09-12, 20:58
ah dimenticavo:
Accademia della Crusca (http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4026&ctg_id=93)

acquazzurra
10-09-12, 21:24
Si scrive affianco o a fianco? | Apollodoro (http://www.apollodoro.it/articolo/si-scrive-affianco-o-a-fianco/1771/)

FeliXino quindi scrive arcaico... addirittura raro... ed ha scoperto l'Accademia della Crusca :D

acquazzurra
10-09-12, 21:25
lo dice il mercato del lavoro italiano

Dipende dal lavoro... :D

acquazzurra
10-09-12, 21:43
Si scrive affianco o a fianco? | Apollodoro (http://www.apollodoro.it/articolo/si-scrive-affianco-o-a-fianco/1771/)

FeliXino quindi scrive arcaico... addirittura raro... ed ha scoperto l'Accademia della Crusca :D

Comunque felixino il DOP affianco lo registra rimandandolo al lemma corretto a fianco.
Se fosse corretto non ci sarebbe bisogno del rimando. :chefico:
Tu comunque continua pure a scriverlo come fai... :D

Ripassiamo...

Grammatica italiana - Le preposizioni e le congiunzioni (http://grammatica-italiana.dossier.net/grammatica-italiana-12.htm)

Gracco
21-09-12, 19:30
Personalmente sono per l'istituzione di un metro di valutazione abbastanza omogeneo su tutto il territorio nazionale: gli esami, che siano test a scelta multipla o temi quali quelli di maturità, devono essere uguali per tutto il Paese e le commissioni devono essere esterne.

Dal risultato medio di una classe in ogni prova per materia uscirebbe la valutazione dell'insegnante. Questo sistema è matematica pura, la cui applicazione pura e semplice potrebbe portare anche qualche vantaggio, ma manderebbe nel caos il sistema scolastico.

Personalmente stilerei, per ogni materia, una classifica scolastica che presenti, per ogni insegnante, un punteggio risultante da:


Valutazione media dei colleghi della stessa materia
Valutazione media degli studenti (scuola superiore) o dei genitori (scuola elementare e media)
Valutazione media dei ragazzi (l'esame nazionale)


Se questi tre parametri concorressero parimenti alla valutazione degli insegnanti, e a quanti giungessero al termine della classifica d'istituto per tre volte arrivasse una lettera di fine rapporto, mentre a quanti raggiungessero la vetta arrivasse un premio in denaro, allora la scuola italiana ne trarrebbe indubbi benefici.

Cosa ne pensate?

P.S. La mia esperienza personale mi ha lasciato abbastanza indifferente per quanto riguarda la scelta tra test a crocette o svolgimenti estesi. Quando feci la terza media io, mi sembra di ricordare fu il primo anno nel quale venne affiancata, alla classica prova, quella INVALSI. Sia in italiano che in matematica presi ottimi voti in entrambi i sistemi (INVALSI e classico).
Naturalmente la secondaria di primo grado è una scuola di livello basilare, e non si può prendere la mia esperienza singola come esemplare, ma può aiutare a capire come anche programmi standardizzati, se inseriti con senno, possano essere colti come un'occasione.

Alepk
22-09-12, 12:01
Personalmente stilerei, per ogni materia, una classifica scolastica che presenti, per ogni insegnante, un punteggio risultante da:


Valutazione media dei colleghi della stessa materia
Valutazione media degli studenti (scuola superiore) o dei genitori (scuola elementare e media)
Valutazione media dei ragazzi (l'esame nazionale)



Cosa ne pensate?


Sono assolutamente d'accordo sulla necessità di introdurre criteri di valutazione.

Però i primi due che hai scritto mi preoccupano molto.
Per quanto riguarda il primo, fra colleghi ci possono essere rancori, invidie, nonnismi. Chi vieta agli insegnanti incompetenti di "scambiarsi voti"? Chi vieta di non votare quello bravo perché "gli fa ombra"? Per non parlare del fatto che un insegnante raramente sa come insegna in pratica un suo collega.
Il secondo è ancora peggio: nelle scuole un po' più "deboli" (ma non solo) gli studenti voteranno i professori che li fanno lavorare di meno, che regalano voti, ecc... e sull'obiettività dei genitori ho molto da ridire.

La valutazione media dei ragazzi invece mi trova d'accordo. Altri criteri di valutazione potrebbero essere:

Presenza e puntualità del docente;
Programma effettivamente svolto (al netto delle condizioni iniziali);
Disponibilità per eventuali recuperi pomeridiani

Gracco
22-09-12, 15:45
Sono assolutamente d'accordo sulla necessità di introdurre criteri di valutazione.

Però i primi due che hai scritto mi preoccupano molto.
Per quanto riguarda il primo, fra colleghi ci possono essere rancori, invidie, nonnismi. Chi vieta agli insegnanti incompetenti di "scambiarsi voti"? Chi vieta di non votare quello bravo perché "gli fa ombra"? Per non parlare del fatto che un insegnante raramente sa come insegna in pratica un suo collega.
Il secondo è ancora peggio: nelle scuole un po' più "deboli" (ma non solo) gli studenti voteranno i professori che li fanno lavorare di meno, che regalano voti, ecc... e sull'obiettività dei genitori ho molto da ridire.

La valutazione media dei ragazzi invece mi trova d'accordo. Altri criteri di valutazione potrebbero essere:

Presenza e puntualità del docente;
Programma effettivamente svolto (al netto delle condizioni iniziali);
Disponibilità per eventuali recuperi pomeridiani


Posso capire dubbi sulla valutazione dei colleghi, ma per quanto riguarda i ragazzi, credo che sarebbero costretti a votare chi li fa arrivare in condizioni migliori all'esame. E' abbastanza consequenziale come cosa.

I criteri sopra sono buoni, l'unica non capisco come riusciresti a valutare la puntualità dell'insegnante.

Alepk
22-09-12, 19:43
Posso capire dubbi sulla valutazione dei colleghi, ma per quanto riguarda i ragazzi, credo che sarebbero costretti a votare chi li fa arrivare in condizioni migliori all'esame. E' abbastanza consequenziale come cosa.

In effetti questo è vero per l'ultimo anno scolastico, ma solo per quello. E' vero che la formazione degli alunni si fa su più anni, ma spesso gli studenti stessi non se ne rendono conto, al massimo si "svegliano" all'ultimo anno quando si rendono conto che hanno di fronte un esame.



I criteri sopra sono buoni, l'unica non capisco come riusciresti a valutare la puntualità dell'insegnante.
Non so, facendo passare una tessera? Troppa burocrazia? Non credo che sia un problema grave.

fra
06-11-12, 09:05
Sono un sistema totalmente inutile....