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Visualizza Versione Completa : scegliere l'università



Morfeo
19-05-13, 14:55
la scelta dell'università è una cosa che nel 90% delle volte si fa totalmente alla cazzo, molte volte guardandosi a malapena il piano di studi, fregandosene degli sbocchi lavorativi e non sapendo se realmente ci piace quello che andremmo fa fare. Tornando indietro che metodi utilizzereste per la scelta?

Feliks
19-05-13, 15:17
Il problema è che

1) Non si sa cosa si vuole fare nella vita
2) Spesso non si sa quali sono gli step necessari per una carriera. Esempio: chi si iscrive a psicologia lo sa che i primi soldi li vedrà più o meno a 35 anni?
3) Si è condizionati da cazzate di sinistra tipo "la cultura è un valore in sé" oppure "l'importante è studiare quello che ti piace". Quindi si scelgono robe tipo scemenze politiche o economia politica.


Nella mia università ideale le facoltà non esistono. Ognuno si sceglie i corsi che vuole, poi sceglie l'indirizzo che preferisce in base a delle propedeuticità.

Feliks
19-05-13, 15:18
Se potessi tornare indietro mi iscriverei a matematica o batterei i soldi ai miei per fare economia alla bocconi.

Frankie D.
19-05-13, 15:28
Il problema è che

1) Non si sa cosa si vuole fare nella vita
2) Spesso non si sa quali sono gli step necessari per una carriera. Esempio: chi si iscrive a psicologia lo sa che i primi soldi li vedrà più o meno a 35 anni?
3) Si è condizionati da cazzate di sinistra tipo "la cultura è un valore in sé" oppure "l'importante è studiare quello che ti piace". Quindi si scelgono robe tipo scemenze politiche o economia politica.


Nella mia università ideale le facoltà non esistono. Ognuno si sceglie i corsi che vuole, poi sceglie l'indirizzo che preferisce in base a delle propedeuticità.

Sono assolutamente d'accordo. E hai ragione anche quando parli del mestiere della psicologia però non mi addentro sulle motivazioni che sono varie e molto complesse.

Comunque sostanzialmente se dovessi rifare una scelta universitaria penso che sarei andato a studiare all'estero, non tanto perché critico la preparazione teorica italiana ma perché all'estero vi sono molte più occasioni di fare pratica, gli stage sono fatti bene e retribuiti, in certi paesi sei appunto più libero di sceglierti le materie e sopratutto i voti non sono dati a cazzo e significano seriamente che si è preparati.

Non concordo con te sulla critica alla cultura, ma condivido il fatto che la cultura debba servire a creare qualcosa di pratico, di utile e quindi produttivo, per se stessi e per gli altri altrimenti è evidente che è fine a se stessa. Il problema di studiare quello che ti piace invece lo ritengo un non-problema, nel senso che quando esci dalle superiori hai, purtroppo, una visione delle professioni e del mondo del lavoro da adolescente e pertanto fai determinate scelte perché non comprendi la complessità del mercato del lavoro e la molteplicità delle professioni esistenti.

Comunque sicuramente se avessi dovuto fare una scelta rimanendo all'interno della cornice italiana probabilmente avrei fatto management perché attualmente mi ritrovo ad ambire ad un certo tipo di mestiere che necessita la conoscenza di concetti economici che sono costretto ad impararmi da me.

MaIn
19-05-13, 15:28
quando si sceglie in base al mercato bisogna stare attenti ad una cosa: si inizia un anno e si finisce dopo tot anni. quindi se si sceglie in base al mercato bisogna sperare di avere una previsione corretta delle richieste future del mercato (certo lettera va male sia oggi sia ieri sia domani).


avere chiara la differenza tra l'idea che si ha di una materia/professione e la materia/professione.
alcuni sono innamorati dell'idea di fare il medico o l'ingegnere o l'avvocato ma non della medicina, dell'ingegneria, della giurisprudenza.


scegliere l'università come compromesso tra nome blasonato, percentuale di fuoricorso, costo.
con il costo che non si limita all'anno singolo ma bisogna pensarlo riportato sugli anni.
una univ che si finisce in fretta e che, grazie a nome/preparazione, dà migliori contatti iniziali per il lavoro è più economica di una che magari ha meno retta però poi mah!

Frankie D.
19-05-13, 15:30
quando si sceglie in base al mercato bisogna stare attenti ad una cosa: si inizia un anno e si finisce dopo tot anni. quindi se si sceglie in base al mercato bisogna sperare di avere una previsione corretta delle richieste future del mercato (certo lettera va male sia oggi sia ieri sia domani).


avere chiara la differenza tra l'idea che si ha di una materia/professione e la materia/professione.
alcuni sono innamorati dell'idea di fare il medico o l'ingegnere o l'avvocato ma non della medicina, dell'ingegneria, della giurisprudenza.


scegliere l'università come compromesso tra nome blasonato, percentuale di fuoricorso, costo.
con il costo che non si limita all'anno singolo ma bisogna pensarlo riportato sugli anni.
una univ che si finisce in fretta e che, grazie a nome/preparazione, dà migliori contatti iniziali per il lavoro è più economica di una che magari ha meno retta però poi mah!

Bravissimo anche questo è un problema reale, infatti ricordo che 10 anni fa tutti dicevano che bisognava studiare informatica per lavorare subito e ad altri livelli, dopo 5 anni di formazione invece molti si sono ritrovati nei casini perché il mercato era già cambiato e le competenze richieste erano completamente differenti.

MaIn
19-05-13, 15:30
ma ci sono 17 enni a cui questa discussoine è utile o stiamo facendo pura "accademia" ? :rolleyes:

Frankie D.
19-05-13, 15:31
ma ci sono 17 enni a cui questa discussoine è utile o stiamo facendo pura "accademia" ? :rolleyes:

Il forum si sta un po' animando, quindi non si sa mai. Poi magari chiedo all'admin di promuovere il thread anche su FB.

Feliks
19-05-13, 17:10
frankie il rilievo uccide i thread, sappilo

Morfeo
19-05-13, 17:39
ma ci sono 17 enni a cui questa discussoine è utile o stiamo facendo pura "accademia" ? :rolleyes:
ho aperto il topic perchè volevo aiutare mia sorella a scegliere università giusta, quindi si. Vorrei consigli per qualche metodo pratico.

Morfeo
19-05-13, 17:41
Se potessi tornare indietro mi iscriverei a matematica o batterei i soldi ai miei per fare economia alla bocconi.
io tornando indietro andrei ad ingegneria, ma vabbé.

Silver Dollar
19-05-13, 17:43
tornando indietro farei le stesse scelte che ho fatto. Se avessi avuto i soldi me ne sarei andato all'estero a studiare (ovviamente le migliori università non di certo la sperduta università nelle campagne polacche, per un ovvio fatto di opportunità di lavoro e avrei evitato tutta la trafila che ho fatto).

Frankie D.
19-05-13, 18:00
ho aperto il topic perchè volevo aiutare mia sorella a scegliere università giusta, quindi si. Vorrei consigli per qualche metodo pratico.

Mandala a fare orientamento. So che sembra una cazzata ma a volte è utile. Comunque bisognerebbe capire quali sono le priorità per tua sorella, in che cosa è portata (e non solo a livello di materie), cosa cerca dall'università e cosa vorrebbe fare nella vita.

Morfeo
19-05-13, 18:10
il problema è, come credo come la maggior parte degli adolescenti, manco lei sa dare a quelle risposte, cmnq per cominciare le sto preparando un foglio excel con le varie facoltà rapportate a varie variabili alcune oggettive (difficoltà,, possibilità di trovare lavoro ecc..) e alcune soggettive (portare per le materie, interesse personale per le materie ecc...) a cui dare delle una dimensione quantitativa e poter stilare una classifica per renderli la scelta un pochino più razionale, anche se un analisi cosi solo dal punto quantitativo non mi convince ma non ho idea di come trattarle un punto di vista qualitativo.
Cmnq accetto consigli su che variabili inserire.

Frankie D.
19-05-13, 18:20
il problema è, come credo come la maggior parte degli adolescenti, manco lei sa dare a quelle risposte, cmnq per cominciare le sto preparando un foglio excel con le varie facoltà rapportate a varie variabili alcune oggettive (difficoltà,, possibilità di trovare lavoro ecc..) e alcune soggettive (portare per le materie, interesse personale per le materie ecc...) a cui dare delle una dimensione quantitativa e poter stilare una classifica per renderli la scelta un pochino più razionale, anche se un analisi cosi solo dal punto quantitativo non mi convince ma non ho idea di come trattarle un punto di vista qualitativo.
Cmnq accetto consigli su che variabili inserire.

Guarda quello che ti posso dire è che sarebbe interessante scoprire che tipo di intelligenza ha lei. Senza prenderlo troppo seriamente visto che
ovviamente non è un test serissimo (fatto da un professionista lo diventa), ti consiglio di dare un'occhiata qua Test delle intelligenze (http://www.focus.it/curiosita/giochi_1/Test_delle_intelligenze__C11.aspx)

Se vuoi capire come funziona la teoria di fondo, questo articolo mi sembra ben fatto La Teoria delle Intelligenze Multiple di Gardner e la sua attualità Pedagogica | Psicolab (http://www.psicolab.net/2011/intelligenze-multiple-gardner/)

Questo è il modo migliore per capire per cosa è portata.

Comunque una variabile interessante da inserire è se è interessata o disponibile a spostarsi di città per studiare.

Feliks
19-05-13, 18:20
Quali sono i suoi punti di forza? Oltre a vedere le hard skills guarda anche le soft skills.

È bella? È secchiona? È asociale o brava con la gente?

A proposito di hard skills, in cosa è portata?

Morfeo
19-05-13, 19:00
Guarda quello che ti posso dire è che sarebbe interessante scoprire che tipo di intelligenza ha lei. Senza prenderlo troppo seriamente visto che
ovviamente non è un test serissimo (fatto da un professionista lo diventa), ti consiglio di dare un'occhiata qua Test delle intelligenze (http://www.focus.it/curiosita/giochi_1/Test_delle_intelligenze__C11.aspx)

Se vuoi capire come funziona la teoria di fondo, questo articolo mi sembra ben fatto La Teoria delle Intelligenze Multiple di Gardner e la sua attualità Pedagogica | Psicolab (http://www.psicolab.net/2011/intelligenze-multiple-gardner/)

Questo è il modo migliore per capire per cosa è portata.

Comunque una variabile interessante da inserire è se è interessata o disponibile a spostarsi di città per studiare.

ho risposto giusto a tutte le domande di logica e mi è uscito che non non so risolvere semplici problemi matematici :V

Morfeo
19-05-13, 20:13
Quali sono i suoi punti di forza? Oltre a vedere le hard skills guarda anche le soft skills.

È bella? È secchiona? È asociale o brava con la gente?

A proposito di hard skills, in cosa è portata?

Sinceramente non so in che sia portata, l'unica cosa che mi vien in mente son le relazioni con il prossimo, sicuramente non è un gran che con la parte logico-matematica.

Morfeo
19-05-13, 20:17
Guarda quello che ti posso dire è che sarebbe interessante scoprire che tipo di intelligenza ha lei. Senza prenderlo troppo seriamente visto che
ovviamente non è un test serissimo (fatto da un professionista lo diventa), ti consiglio di dare un'occhiata qua Test delle intelligenze (http://www.focus.it/curiosita/giochi_1/Test_delle_intelligenze__C11.aspx)

Se vuoi capire come funziona la teoria di fondo, questo articolo mi sembra ben fatto La Teoria delle Intelligenze Multiple di Gardner e la sua attualità Pedagogica | Psicolab (http://www.psicolab.net/2011/intelligenze-multiple-gardner/)

Questo è il modo migliore per capire per cosa è portata.

Comunque una variabile interessante da inserire è se è interessata o disponibile a spostarsi di città per studiare.

Mo' provo a farglielo fare, per l'ultima domanda si vorrebbe levare le tende dalla sardegna, in realtà voleva fare il gap year e andarse un anno a Londra a fare la cameriera o qualcos'altro. Ma i miei glielo hanno impedito.

MaIn
19-05-13, 20:31
il problema è, come credo come la maggior parte degli adolescenti, manco lei sa dare a quelle risposte, cmnq per cominciare le sto preparando un foglio excel con le varie facoltà rapportate a varie variabili alcune oggettive (difficoltà,, possibilità di trovare lavoro ecc..) e alcune soggettive (portare per le materie, interesse personale per le materie ecc...) a cui dare delle una dimensione quantitativa e poter stilare una classifica per renderli la scelta un pochino più razionale, anche se un analisi cosi solo dal punto quantitativo non mi convince ma non ho idea di come trattarle un punto di vista qualitativo.
Cmnq accetto consigli su che variabili inserire.


se è confusa, no medicina allora perchè si dovrebbe avere passione.
stesso dicasi per facoltà poco richieste dal mercato.
ingegneria solo se è una che rimane molto concentrata.
se è una che cede alla tentazione, meglio evitare grandi città e concentrarsi su cittadine universitarie.


vedi quale le annoiaino di meno tra queste prove d'esame:
Scuola Superiore Sant'Anna - Esempi di prove (http://www.sssup.it/context.jsp?ID_LINK=7839&area=46)
Prove di esame | Scuola Normale Superiore (http://www.sns.it/didattica/ammissione_ordinario/proveesame/)
(non per entrare, ormai dovrebbe essere troppo tardi ma per verificare interesse per materie)

se ci sono problemi di soldi, ricorda che le facoltà scientifiche danno borse agli studenti. ci dovrebbe essere anche qualcosa specifica per le donne.

ehi, ma voi proprietaristi non eravate contro l'univ tanto per laurearsi? :devilish:

Frankie D.
19-05-13, 20:35
ho risposto giusto a tutte le domande di logica e mi è uscito che non non so risolvere semplici problemi matematici :V

Vabbé è una roba di Focus, non la prenderei seriamente. Il test vero e proprio te lo somministra un professionista e bisogna leggerlo qualitativamente, quindi non fa testo. Te l'ho linkato giusto per farti capire che potrebbe essere un punto di partenza scoprire che tipo di intelligenza ha sviluppato fino ad oggi e che potrebbe sfruttare per un futuro lavoro.

Frankie D.
19-05-13, 20:39
Mo' provo a farglielo fare, per l'ultima domanda si vorrebbe levare le tende dalla sardegna, in realtà voleva fare il gap year e andarse un anno a Londra a fare la cameriera o qualcos'altro. Ma i miei glielo hanno impedito.








E secondo me hanno fatto bene, perdere un anno come cameriera (ma ne cercano ancora?) a Londra l'avrebbe portata a perdere l'elasticità mentale per proseguire gli studi. Il mio ex coinquilino ha lavorato 3 anni e poi si è riscritto all'uni e ha avuto difficoltà a riprendere a studiare (come lui tanti altri che conosco). Al massimo andare a Londra le sarebbe servito per imparare l'Inglese...anche se secondo me sarebbe finita in giro con i gruppi di italiani e avrebbe imparato poco o niente. Se è motivata ad andare a fuori allora che si iscriva in una facoltà, nel frattempo si faccia gli attestati di inglese e poi si trasferisca a studiare all'estero. Se gli attestati ce li ha già allora può già prendere in considerazione, una volta deciso il suo percorso, di andare all'estero fin da subito.

Morfeo
19-05-13, 20:48
se è confusa, no medicina allora perchè si dovrebbe avere passione.
stesso dicasi per facoltà poco richieste dal mercato.
ingegneria solo se è una che rimane molto concentrata.
se è una che cede alla tentazione, meglio evitare grandi città e concentrarsi su cittadine universitarie.


vedi quale le annoiaino di meno tra queste prove d'esame:
Scuola Superiore Sant'Anna - Esempi di prove (http://www.sssup.it/context.jsp?ID_LINK=7839&area=46)
Prove di esame | Scuola Normale Superiore (http://www.sns.it/didattica/ammissione_ordinario/proveesame/)
(non per entrare, ormai dovrebbe essere troppo tardi ma per verificare interesse per materie)

se ci sono problemi di soldi, ricorda che le facoltà scientifiche danno borse agli studenti. ci dovrebbe essere anche qualcosa specifica per le donne.

ehi, ma voi proprietaristi non eravate contro l'univ tanto per laurearsi? :devilish:

non è mai stata un scheggia al liceo, infatti voleva fare veterinaria ma ci ha rinunciato perchè non avrebbe mai passato il test, ora si è indirizzata in architettura ma in realtà non sa neanche lei perchè, al che è abbastanza indecisa anche perchè a notato che non li darebbe questa grandi prospettive lavorative.

Feliks
19-05-13, 21:04
no architettura è da evitare come la peste.

ma insomma che vuole fa nella vita, che ambizioni c'ha?

MaIn
19-05-13, 21:09
non è mai stata un scheggia al liceo, infatti voleva fare veterinaria ma ci ha rinunciato perchè non avrebbe mai passato il test, ora si è indirizzata in architettura ma in realtà non sa neanche lei perchè, al che è abbastanza indecisa anche perchè a notato che non li darebbe questa grandi prospettive lavorative.

prova a sottoporle chimica industriale o un anno sabbatico a biologia(che le prepararebbe per il test di medicina, scienze infermieristiche, veterinaria).

p.s.
considerate le sue tentazioni precedenti, forse sarà tentata da ing biomedica. è bene saperne che ne parlano un po' tutti negativamente come prospettive di lavoro(io mi auguro che migliori e il mondo si decida ad investire in massa in protesi e sistemi ospedalieri ma la vedo improbabile). se è tentata da ing allora meglio iniziare con ing gestionale e poi si vede.

MaIn
19-05-13, 21:21
piano di studi di chimica industriale a napoli:
http://servizi.ceda.unina.it:19400/cds_v3.0/pubblica/didattica/elencoInsegnamenti.do?codCurriculum=1&codCDS=568&nomeCurriculum=CURRICULUM%20GENERALE

la presentazione potrebbe affascinarla:
http://servizi.ceda.unina.it:19400/cds_v3.0/pubblica/contenuti/leggiContenuti.do?codCDS=568&sezione=presentazione&pagina=presentazione&bp1=presentazione&bp2=presentazione

Ludis
20-05-13, 11:42
Non saprei darti alcun consiglio visto che questa è una scelta che non ho mai dovuto compiere.
O meglio, io mi ponevo un quesito del tutto differente:"Vado in fabbrica o mi iscrivo a ingegneria?"
Non ho mai preso in considerazione altre facoltà però sapevo che nella vita avrei voluto avere a che fare con la meccanica, magari ti sembrerò tarato ma vedere un tornio che mangia l'acciaio o un impianto pneumatico in funzione mi ha sempre divertito alla stregua di un bambino che gioca con i lego.
Ecco, ciò che non capisco è come si fa a valutare sia veterinaria che architettura, ma forse è un mio limite. Però può essere che a quell'età non si ha la più minima passione da seguire?

Metabo
26-05-13, 17:09
Una laurea tecnico-scientifica è un po' generico, ma intanto è un consiglio pratico.

Juv
18-06-13, 00:09
Non saprei darti alcun consiglio visto che questa è una scelta che non ho mai dovuto compiere.
O meglio, io mi ponevo un quesito del tutto differente:"Vado in fabbrica o mi iscrivo a ingegneria?"
Non ho mai preso in considerazione altre facoltà però sapevo che nella vita avrei voluto avere a che fare con la meccanica, magari ti sembrerò tarato ma vedere un tornio che mangia l'acciaio o un impianto pneumatico in funzione mi ha sempre divertito alla stregua di un bambino che gioca con i lego.
Ecco, ciò che non capisco è come si fa a valutare sia veterinaria che architettura, ma forse è un mio limite. Però può essere che a quell'età non si ha la più minima passione da seguire?

Una laurea in un corso di Ingegneria industriale (navale, meccanica, elettrica, e perfino elettronica e chimica), in una facoltà seria, ti garantisce il pane a priori. Anche in un tempo come questo. Anche quando il tuo settore di specializzazioen va in crisi. E' pieno d'ingegneri che fanno le cose piu' disparate.