PDA

Visualizza Versione Completa : Elezioni di POL di novembre - le coalizioni alla Camera



brunik
01-11-02, 12:40
http://cedweb.mininterno.it:8890/gif/img_cit/loghino.gifElezioni della Camera dei Deputati
Uninominale

http://utenti.lycos.it/brunik/camera.gif

Alessandro.83
03-11-02, 13:00
Casa delle Libertà... Sempre più convinto, però, che Berlusconi debba andarsene...

Marco Sferini
03-11-02, 13:33
Ulivo, anche se votare per qualcosa che non esiste nella concretezza politica reale è davvero deludente. Insomma, un voto solo per battere le destre!

Marco

www.geocities.com/prcsvcentro

www.rossebandiere.tk

Avanguardista
03-11-02, 15:53
Ms Fiamma Tricolore

Oasis
03-11-02, 19:00
Ulivo

DrugoLebowsky
03-11-02, 19:44
Ulivo. E qui sono davvero convinto. No al proporzionale!

Gianfranco
03-11-02, 23:32
CDl strariconvinto.....:K

Red River
04-11-02, 01:15
Ovviamente Ulivo.

Aug83
04-11-02, 18:01
Ulivo.

Claudio (POL)
05-11-02, 00:24
Sempre Ulivo

soviet999
06-11-02, 22:37
Falce e martello su tutta la scheda.

Oasis
06-11-02, 23:15
Cioè prendi il lapis e fai una falce & martello?

Gino Cerutti
10-11-02, 14:47
Ulivo

Red River
10-11-02, 15:55
Originally posted by soviet999
Falce e martello su tutta la scheda.

Così però ti annullano il voto...

kid
11-11-02, 12:49
ma inizio ad avere dei dubbi, come forse altri forumisti, sul fatto che questi simboli che ci si chiede di votare saranno anche gli stessi della prossima campagna elettorale. Interpreto quindi il sondaggio a ritroso, nel senso che ci si chiede di confermare o meno il voto nel maggio del 2001, per poter valutare il successo dell'attuale coalizione e dell'opposizione a confronto. Da parte mia faccio sinceramente fatica ad esprimermi personalmente sul maggioritario. Mi è bastato il voto del 2001 e ne aspetto un altro vero e magari diverso.

echiesa
11-11-02, 17:10
Originally posted by calvin
ma inizio ad avere dei dubbi, come forse altri forumisti, sul fatto che questi simboli che ci si chiede di votare saranno anche gli stessi della prossima campagna elettorale. Interpreto quindi il sondaggio a ritroso, nel senso che ci si chiede di confermare o meno il voto nel maggio del 2001, per poter valutare il successo dell'attuale coalizione e dell'opposizione a confronto. Da parte mia faccio sinceramente fatica ad esprimermi personalmente sul maggioritario. Mi è bastato il voto del 2001 e ne aspetto un altro vero e magari diverso.


:ah :ah :ah :w1 :ek3 :qi
saluti
echiesa:fru
Se ti dico che sul maggioritario comincio ad avere dubbi anch'io???? Mai di la, ma comincio ad avere dubbi sul di qua.

kid
11-11-02, 17:24
dubito che parte dell'Ulivo possa sposare le tesi del movimento di Firenze, che una volta mostratosi capace di tenere al di fuori i violenti si pone su un declino politico anticapitalista e antioccidentale difficile da recepire per Rutelli e per lo meno parte dei ds, che per ora fanno i salti mortali con Fassino per evitare una spaccatura che sta nei fatti. Vorrei ricordare che il più grande manifesto proglobalizzazione che ho mai letto lo ha steso l'onorevole Minniti in un apposito convegno organizzato dal Pds nel '96 o '97. Purtroppo era scritto con i piedi e non l'ho tenuto nei miei archivi e me ne dispiace perchè davvero meritava di essere messo a conoscenza dei forumisti. Da questa altra parte, invece, il rapporto lega e centristi è molto difficile da mantenere: An nicchia, ma soffre, è evidente anche solo dalle dichiarazioni del vice presidente del consiglio sull'ipotesi di grazia a Sofri. Noi repubblicani ed il nuovo Psi, che avremmo dovuto allargare la coalizione a sinistra, manco siamo ne vertici di maggioranza. Per non dire che ho letto qui sopra che c'è chi voterebbe per questa coalizione purchè non la guidi Berlusconi. E' un concetto che si sente da più parti del centrodestra. Bene ma questa coalizione è nata per Berlusconi presidente. Per cui....

echiesa
11-11-02, 17:30
[si sente da più parti del centrodestra. Bene ma questa coalizione è nata per Berlusconi presidente. Per cui.... [/B][/QUOTE]


per cui....:D :D :ah :ah :qi :qi :ruz

saluti
echiesa:fru

Il_Siso
11-11-02, 22:54
ULIVO, nella speranza che la giornata di sabato abbia insegnato qualcosa.

Manfr
11-11-02, 22:58
Mi turo il naso e voto Ulivo.

P.S.: Il naso non me lo turo per nostalgie petnapartitiche, ma perchè la nostra beneamata coalizione è veramente malridotta...:(

olaf
11-11-02, 23:57
Alleanza Nazionale.........altro che sinistra!!!

Il_Siso
11-11-02, 23:59
Originally posted by olafking
Alleanza Nazionale.........altro che sinistra!!!

Poverino...:lol :lol

DrugoLebowsky
12-11-02, 19:50
olaf hai sbagliato sondaggio.

olaf hai sbagliato candeggio.

umberto (POL)
14-11-02, 19:46
Ulivo forever....

Anche se siamo proprio malridotti...


Mi interesserebbe sapere chi hanno votato echiesia, e calvin.

Comunque caro calvin, forse non saranno proprio questi i simboli del 2006 ( o prima) ma il concetto sarà sempre lo stesso. Centrodestra e centrosinistra.

CDL + lega
Ulivo + Rc (forse)
Di pietro ha ormai ceduto e ha pubblicamente accettato di appoggiare d'ora in poi tutti i candidati dell'ulivo, insommma la pecorella smarrita è tornata all'ovile definitivamete (dopo avervi dfatto perdere le precedenti elezioni presentandosi al maggiortario.... un lato buono dalla cirami, abbiamo riattaccato di pietro!!! ;)

kid
15-11-02, 13:46
in questo sondaggio, come quasi sempre del resto, ho fatto nella realtà.

Red River
16-11-02, 22:08
Originally posted by calvin
parte dei ds, che per ora fanno i salti mortali con Fassino per evitare una spaccatura che sta nei fatti.

Le ragioni dell'unità prevarranno! Alla faccia dei gufi che già aspettano un'ennesima spaccatura a sinistra.

kid
18-11-02, 12:10
soprattutto quando le contraddizioni sono insopportabili. Il pci nacque da una spaccatura a Livorno del vecchio Psi, ed il ds da una spaccatura anch'essi con Rc. Forse non è finita la strada per costruire una forza pienamente democratica e riformatrice. Diverso se ci si spacca per questioni interne di potere.

Alberich
18-11-02, 12:20
Originally posted by calvin
soprattutto quando le contraddizioni sono insopportabili. Il pci nacque da una spaccatura a Livorno del vecchio Psi, ed il ds da una spaccatura anch'essi con Rc. Forse non è finita la strada per costruire una forza pienamente democratica e riformatrice. Diverso se ci si spacca per questioni interne di potere.


Sottoscrivo. Sostituirei solo il termine democratica col termine responsabile.

kid
18-11-02, 12:27
non pretenderei troppo. Mi basta che diventino pienamente democratici!

brunik
23-11-02, 17:43
Originally posted by calvin
non pretenderei troppo. Mi basta che diventino pienamente democratici!

Non hoi capito. I DS non sono democratici? Guarda che sono stati al governo 5 anni, e non mi pare che abbiano abolito alcuna libertà, e neanche schiacciato come avrebbero potuto il Berlusca e le sue cacchio di TV, che anzi non hanno mai fatto tanti soldi come nel periodo "komunista" e hanno potuto continuare a diffamare gli avversari politici, tant'è che circola ancora la leggenda alimentata dai media "democratici" che il periodo economico più felice degli ultimi 30 anni sia stato un disastro, tanto per dirne solo una.

E come mai quando hanno perso le elezioni sono andati a casa senza fare storie?

Non so quali altre prove di democrazia pretendi ancora.

C'è qualcuno "pienamente democratico" che invece quando le elezioni le ha perse ha dato colpa ai brogli elettorali.

Oasis
23-11-02, 18:25
Casomai è Rc che è nata da una costola del Pds.

kid
25-11-02, 12:57
sono democratici di sinistra, caro Brunik, non pienamente democratici. E' un problema che sollevo a rigore concettuale, ossia cosa vuol dire essere democratici di sinistra? Che cosa è il democratico di sinistra? Io conosco la tradizione democratica che non si irrigidisce in destra e sinistra e che diffida di queste accezioni, soprattutto quando assumono un valore in sè. Il pienamente democratico significa dunque liberarsi da definizioni accessorie. Sul piano poi della gestione del potere, vorrei tacere per carità di patria. Comunque, certo, non hanno assalito le tv di Berlusconi e non le hanno incendiate, come pur aqualcuno avrebbe gradito.

umberto (POL)
25-11-02, 19:29
Sul piano poi della gestione del potere, vorrei tacere per carità di patria. Comunque, certo, non hanno assalito le tv di Berlusconi e non le hanno incendiate, come pur aqualcuno avrebbe gradito.

No anzi, D'Alema gli ha fatto pubblicità per 4 anni a Mediaset e Berlusconi......................................
:fru :fru

Elrond
26-11-02, 03:33
Onora a Pino Rauti, voto MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE e saluto romanamente il Camerata Avanguardista !

XT
29-11-02, 11:03
Ulivo.

Banditore (POL)
29-11-02, 14:31
Mi turo il naso e voto Ulivo... non c'è nessun partito che mi rispecchia e sapere che votando dove voto non appoggio l'antiamericanismo e appoggio le femministe abortiste e gli animalisti fondamentalisti mi da un po' fastidio... ma di meglio non c'era...

Banditore (POL)
29-11-02, 15:46
Originally posted by calvin
sono democratici di sinistra, caro Brunik, non pienamente democratici. E' un problema che sollevo a rigore concettuale, ossia cosa vuol dire essere democratici di sinistra? Che cosa è il democratico di sinistra? Io conosco la tradizione democratica che non si irrigidisce in destra e sinistra e che diffida di queste accezioni, soprattutto quando assumono un valore in sè. Il pienamente democratico significa dunque liberarsi da definizioni accessorie. Sul piano poi della gestione del potere, vorrei tacere per carità di patria. Comunque, certo, non hanno assalito le tv di Berlusconi e non le hanno incendiate, come pur aqualcuno avrebbe gradito.

Non ho capito sta storia dei Democratici di sinistra... allora scusa secondo te i Repubblicani USA (essendo contrapposti ai Democratici) non sono un partito democratico? Allora in questo momento al potere non c'è una forza democratica e quindi in sostanza una forza non democratica sta portando al conflitto mondiale?

La democrazia è un concetto al di sopra dei partiti [e i Cristiano Democratici?] così coma la libertà [eppure esiste il Polo o Casa delle Libertà], così come la giustizia [Di Pietro?] così come la Nazione [AN?] così come le Margherite che per loro natura non sono nè di destra nè di sinistra eppure anche loro si sono schierate... come vedi a ognuno piace essere legati a un concetto diverso a un Valore diverso... pur tuttaavia condividendo tutti i valori ugualmente... non trovo niente di scandaloso nell'accezione Democratici di Sinistra oppure lo trovo scandaloso ma 3/4 dei partiti dovrebbero cambiare nome allora...

kid
29-11-02, 16:03
ho solo detto che avrei desiderato un partito pienamente democratico, e che i ds nominalmente non lo sono, con quel loro "di sinistra". Ci sarà una ragione per usare quell'aggettivo se le parole hanno ancora un senso, no. E la ragione è che loro sono in bilico fra il socialismo e la democrazia. Un bilico piuttosto scosceso. I repubblicani Usa sono conservatori, non democratici, poi accettano le regole della democrazia così come mi pare le accettino An e che so, Rifondazione comunista. Il partito democratico comporta una definizione ideale in sè, così come quello comunista o quello socialista, ed ho solo detto che in Italia non esiste, esistono i democratici di sinistra mentre io auspicherei l'esistenza di un partito democratico, esattamente come quello americano, estraneo al socialismo. Tutto qui.

XT
29-11-02, 16:37
Originally posted by calvin
Il partito democratico comporta una definizione ideale in sè, così come quello comunista o quello socialista, ed ho solo detto che in Italia non esiste, esistono i democratici di sinistra mentre io auspicherei l'esistenza di un partito democratico, esattamente come quello americano, estraneo al socialismo. Tutto qui.


Beh, m'e' venuta curiosita'. Cosa intendi per partito "democratico" ?
Come lo vorresti?
Cosa vuol dire essere democratici ed essere estranei al socialismo?

kid
29-11-02, 17:15
il partito democratico è infatti una caratteristica politica statunitense. In Europa non esiste in senso stretto anche se qualche formazione politica lo ha pur vagheggiato e in Italia fu Giovanni Amendola, il padre di Giorgio, con la sua Unione democratica. Rispetto all'Europa i paesi anglosassoni limitano l'influenza del comunismo a poche unità e si dividono fra partiti conservatori e progressisti, secondo le proprie desinenze culturali e storiche, più strette. Il labour party che è un partito membro dell'Internazionale socialista a tutti gli effetti, ha anche una radice liberale e subisce minimamente l'influenza comunista. Negli Usa manca del tutto una forte tradizione socialista, - questo è anche il motivo per cui tanta sinistra è antiamericana e manca anche una tradizione dei cattolici in politica, salvo alcune eccezioni, tipo i Kennedy - ossia non c'è critica di sistema al capitalismo, c'è principalmente una questione di diritti civili e di estensione e dei ceti sociali alla gestione della cosa pubblica. Per semplificare, agli inizi i ricchi sono repubblicani, i poveri democratici. Un partito punta più allo sviluppo, l'altro alla difesa delle tradizioni, anche religiose, in genere puritane. Nei repubblicani Usa trovi anche casi di razzismo, nei democratici i primi neri impegnati in politica. Ma i democratici non hanno un approccio ideologico, i socialisti si. Cioè per i democratici il problema politico è il funzionamento della cosa pubblica, le riforme del sistema, contro la conservazione del sistema, con Roosvelt, il modo di dare un nuovo corso economico basato sugli investimenti dello Stato. Una risposta dettata ad un problema interno al sistema di mercato vigente. La tradizione socialista europea è invece costruita attraverso un pensatore puro, come Carlo Marx, e quindi originariamentelegata alla soppressione del mercato, e della proprietà privata e la frattura con il comunismo deriva solo sul metodo, non sul fine, che resta comunque l'espropriazione dei mezzi di produzione. Se ti rileggi Kaustky, che è mil capo più prestigioso dell'internazionale socialista negli anni che vanno prima e dopo l'ottobre russo, ti accorgi che la polemica con il leninismo è fondata su questo: il capitalismo entra in crisi, se il capitalismo entra in crisi è perchè i mezzi di produzione restano detenuti da pochi in confronti ai tanti proletari. Il proletariato è maggioranza nei numeri attraverso la rivoluzione industriale, quindi attraverso il metodo democratico si potrà abolire il capitalismo e non c'è bisogno di forzature armate. Insomma la differenza fra democratici e socialisti è tutta qui, per i democratici il capitalismo è un tramite allo sviluppo e dunque va conservato ed esteso, regolato e controllato, - invece, per i socialisti, il capitalismo è un male dal quale uscire. Ancora nella seconda metà degli anni '70 il Psi craxiano era per l'autogestione di tipo jugoslavo! Dirsi democratici di sinistra è a mio avviso indice di non aver ancora accettato pienamente la concezione dei democratici e di non aver chiuso i conti con il socialismo. Comunque non sono l'unico che si è occupato di questo problema. Ad esempio Jospin che riceverà D'Alema all'Eliseo nel '95 gli chiede perchè non si chiamano socialisti, visto che non sono più comunisti e che non ha dubbio alcuno che mai possano diventare democratici. D'Alema gli avrebbe risposto: "Perchè socialista in Italia è un termine impronunciabile". Da allora Jospin non ha mai più voluto incontrare D'Alema. E D'Alema da parte sua trovò una certa intesa con Blair, il quale, rispetto al socialismo tradizionale e persino la vecchia scuola laburista statalista britannica, rappresentava una rottura. Mi scuso per la inevitabile sinteticità, ma insomma l'argomento resta aperto ed io sono disponibile ad affrontarlo con maggior calma.

umberto (POL)
29-11-02, 19:18
In Italia i Ds non hanno preso la denominazione di "socialista" pur essendo integrati nel PSE e nell'iternazionale per ragoni storiche: per non confondersi con i vecchi socialisti (ex Psi) e perchè non arrivano da una tradizione socialista come i francesi, visto che i Ds sono l'ultimo stadio del percoso della sinistra storica.


Ciò non toglie che i Ds siano un Partito Socialdemocratico e che in futuro non possano cambare nome, magari riunendosi con qualche altro segmento degli ex PSI, ma mi pare che nessuno punti molto su questo.... :rolleyes:

(sito dei Ds) (http://new.dsonline.it/)

soviet999
29-11-02, 21:33
Originally posted by Oasis
Casomai è Rc che è nata da una costola del Pds.

No caro, il PRC è il vero erede del PCI (pur rinnovandolo), mentre il PDS una deviazione.

DrugoLebowsky
29-11-02, 21:54
Originally posted by soviet999


No caro, il PRC è il vero erede del PCI (pur rinnovandolo), mentre il PDS una deviazione.

assolutamente no. da un punto di vista puramente legale, il simbolo del vecchio Pci appartiene ai Ds. Prc non lo può usare.
Da un punto di vista più largo, gli eredi del vecchio Pci non esistono più.

Oasis
30-11-02, 18:12
E il Pdci allora è una deviazione pure quello?