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Visualizza Versione Completa : Crociata: «Cattolici si adoperino per il bene comune"



Popolare
19-09-09, 11:38
«Stiamo attraversando una crisi dai molteplici risvolti» da cui potranno uscire «nuovi assetti e inedite prospettive che matureranno in questi mesi e in questi anni». Lo ha detto mons. Mariano Crociata, segretario della Cei aprendo ad Assisi il convegno "Carità, Verità, Sviluppo integrale" organizzato dal network di associazioni cattoliche "Retinopera".

Crociata ha sottolineato l'importanza di «ritrovare legami e connessioni del vasto mondo cattolico», che è stato - ha detto - «provvidenziale» nel recente passato dell'Italia e che «siamo chiamati a consolidare e sviluppare in modo sempre più adeguato».

«Siamo consapevoli infatti che in questo modo potremo dare un contributo importante e atteso per il bene comune nel passaggio significativo e incerto di questi anni», ha aggiunto. «Il nostro Paese, come pure il resto del pianeta, si sta infatti misurando con una crisi dai molteplici risvolti, la cui auspicabile uscita potrà determinare nuovi assetti ed inedite prospettive: quelli che matureranno proprio in questi mesi e nei
prossimi anni», ha spiegato.

«Non spetta alla Chiesa prospettare soluzioni tecniche per la politica degli Stati, ma le compete un irrinunciabile dovere di annuncio, testimonianza e presenza»: ha detto il segretario generale della Cei, «Non ci è concesso oggi semplicemente un "di più di etica", un qualche discorso morale», ha proseguito Crociata, secondo il quale «siamo invece spronati a sviluppare, in dialogo con tutte le persone di buona volontà, una nuova ed approfondita riflessione sul senso e sui fini dell'economia e della stessa vita sociale», a partire dalla consapevolezza - come scrive Benedetto XVI - che «la questione sociale è diventata radicalmente questione antropologica» e che «ogni riflessione culturale diventa feconda se ha il coraggio di mettere in campo e di confrontarsi con la totalità dell'umano».

Colo Le Fou
19-09-09, 11:40
Meglio portare il bene comune governando.

silesio
19-09-09, 11:43
se Manganelli fa il capo della polizia, Crociata può fare solo il monsignore.

manca solo il poliziotto Manetta, poi sembra di essere a Paperopoli

revolution
29-09-09, 00:57
Un cristiano che lavora può intervenire su quello che dicono i vergini della Chiesa a proposito del lavoro?
La Legge di Dio è chiara: 1Cor9, 7..10.
Ognuno di noi può intervenire in materia di lavoro.

Questo è il motivo per cui i vergini della Chiesa dovrebbero lasciare il compito ai diretti interessati...



Non è nemmeno possibile che un monaco parli contro i comunisti con un linguaggio politico atto a privilegiare una classe politica!
Può farlo contro gli atei, ma non è possibile farlo in tema di lavoro, proprio a causa della Legge di Dio...

Scipione
29-09-09, 23:37
La vedo dura.... :giagia: :gluglu:

PUPO
30-09-09, 10:49
Può farlo contro gli atei, ma non è possibile farlo in tema di lavoro, proprio a causa della Legge di Dio...
=============
però gli atei dovrebberio star zitti, secondo voi??

revolution
01-10-09, 22:34
Può farlo contro gli atei, ma non è possibile farlo in tema di lavoro, proprio a causa della Legge di Dio...
=============
però gli atei dovrebberio star zitti, secondo voi??



Lo possono anche ammazzare, un monaco sarebbe contento!
Non saremmo contenti noialtri cristiani invece...

revolution
01-10-09, 22:36
«Stiamo attraversando una crisi dai molteplici risvolti» da cui potranno uscire «nuovi assetti e inedite prospettive che matureranno in questi mesi e in questi anni». Lo ha detto mons. Mariano Crociata, segretario della Cei aprendo ad Assisi il convegno "Carità, Verità, Sviluppo integrale" organizzato dal network di associazioni cattoliche "Retinopera".

Crociata ha sottolineato l'importanza di «ritrovare legami e connessioni del vasto mondo cattolico», che è stato - ha detto - «provvidenziale» nel recente passato dell'Italia e che «siamo chiamati a consolidare e sviluppare in modo sempre più adeguato».

«Siamo consapevoli infatti che in questo modo potremo dare un contributo importante e atteso per il bene comune nel passaggio significativo e incerto di questi anni», ha aggiunto. «Il nostro Paese, come pure il resto del pianeta, si sta infatti misurando con una crisi dai molteplici risvolti, la cui auspicabile uscita potrà determinare nuovi assetti ed inedite prospettive: quelli che matureranno proprio in questi mesi e nei
prossimi anni», ha spiegato.

«Non spetta alla Chiesa prospettare soluzioni tecniche per la politica degli Stati, ma le compete un irrinunciabile dovere di annuncio, testimonianza e presenza»: ha detto il segretario generale della Cei, «Non ci è concesso oggi semplicemente un "di più di etica", un qualche discorso morale», ha proseguito Crociata, secondo il quale «siamo invece spronati a sviluppare, in dialogo con tutte le persone di buona volontà, una nuova ed approfondita riflessione sul senso e sui fini dell'economia e della stessa vita sociale», a partire dalla consapevolezza - come scrive Benedetto XVI - che «la questione sociale è diventata radicalmente questione antropologica» e che «ogni riflessione culturale diventa feconda se ha il coraggio di mettere in campo e di confrontarsi con la totalità dell'umano».


E i laici non devono lavorare per il bene comune? :D

Scipione
19-12-09, 08:49
Meglio portare il bene comune governando.
Governando per il popolo, però, non per se stessi........ :chefico: :gluglu: