PDA

Visualizza Versione Completa : Roma: lunedì 19 ottobre conferenza stampa e maratona oratoria



Burton Morris
18-10-09, 23:11
Roma: lunedì 19 ottobre conferenza stampa e maratona oratoria per chiedere un incontro con le istituzioni sulla Legge Maroni

Roma, 18 ottobre 2009

Il Coordinamento associazioni laiche e cattoliche e movimenti di Caserta, Action, il Partito Radicale, il Centro Sociale ex canapificio, gli imprenditori firmatari dell' "Appello per l’estensione della regolarizzazione a tutte le categorie di lavoratori immigrati" e l’ass.ne radicale Certi Diritti in presidio a Roma lunedì 19

Il fallimento della regolarizzazione di colf e badanti e le gravi conseguenze dell’esclusione dal provvedimento delle altre categorie di lavoratori stranieri saranno al centro della conferenza stampa organizzata dal Partito Radicale, che si terrà a Roma lunedì 19 ottobre, alle ore 11 in Piazza Santi Apostoli, alla quale farà seguito una maratona oratoria.

L’incontro con i giornalisti e la maratona si svolgeranno nell’ambito nel presidio organizzato da più di 2 mila cittadini migranti del Coordinamento associazioni laiche e cattoliche e movimenti di Caserta, che hanno deciso di prolungare la propria permanenza a Roma dopo la grande manifestazione nazionale contro il razzismo di sabato 17 per chiedere un incontro con le autorità preposte del Ministro dell’Interno, dei Presidenti delle Camere e di tutte le altre istituzioni competenti in materia, tra queste in particolare con il presidente Gianfranco Fini

Il presidio si terrà per tutta la giornata di domenica 18 ottobre in Piazza della Bocca della Verità e lunedì 19 in piazza Santi Apostoli dalle 10 alle 15.

Gli organizzatori del presidio prenderanno parte alla conferenza stampa e alla maratona oratoria insieme a parlamentari di diversi schieramenti.

Il Coordinamento associazioni laiche e cattoliche e movimenti di Caserta, il Partito Radicale, Action e il Centro Sociale ex canapificio e gli imprenditori firmatari dell' "Appello per l’estensione della regolarizzazione a tutte le categorie di lavoratori immigrati" chiedono:

1) La possibilità di estendere la regolarizzazione/emersione a tutte le categorie di lavoratori o almeno ad altre categorie per le quali maggiormente viene utilizzata manodopera straniera in sostituzione di quella autoctona;

2) Una proroga fino a Pasqua della regolarizzazione in corso per dare la possibilità a tutte le famiglie (e speriamo anche imprese) di regolarizzare davvero tutti i regolarizzabili.

3) La possibilità che si possa regolarizzare andando in deroga al minimo reddito richiesto dei 20.000 euro che di fatto esclude molte famiglie soprattutto delle zone più povere d’Italia;

4) Un possibilità di ottenere un permesso di soggiorno per quei lavoratori/rici che si sono visti rifiutare la richiesta di regolarizzazione dal proprio datore di lavoro e che continuano a lavorare presso di lui. Fu risolto positivamente lo stesso problema nell’emersione del 2002;

5) Una maggiore attenzione da parte delle Commissioni Territoriali (ed alcune in particolare) ai casi particolari dei richiedenti asilo anche in riferimento alle più volte ribadite intenzioni del governo di salvaguardare i richiedenti asilo dai migranti irregolari;

6) L’approvazione in tempi rapidi del regolamento attuativo sulla nuova procedura per i richiedenti la protezione internazionale. Un regolamento che chiarisca i tanti punti ancora oscuri che ad oggi determinano una notevole compressione del diritto d’asilo in questo paese.

Per contatti: Simone Sapienza, Cell (+39) 3460725108 - Email simone.sapienza@gmail.com

:: Radicali.it :: (http://www.radicali.it/view.php?id=147894)

Cyrus
19-10-09, 12:31
:chefico:

Nicola
19-10-09, 15:34
La manifestazione di oggi
Share
Today at 2:52pm
"Sanatoria per tutti". È la scritta che campeggia in Piazza Santi Apostoli a Roma su uno striscione sorretto dagli immigrati del Coordinamento associazioni laiche e cattoliche del casertano venuti a manifestare nella Capitale per chiedere un incontro con le autorita' del ministero dell'Interno e col presidente della Camera, Gianfranco Fini. L'obiettivo: una sanatoria che non riguardi solo le badanti.

Sono giunti in tremila, la piazza e' gremita. Sono a Roma da tre giorni ormai, dal 17 ottobre per la manifestazione contro il razzismo. Uomini, donne e bambini: hanno rinunciato a giornate di lavoro, dormito in chiese e centri sociali, per chiedere il riconoscimento dei propri diritti.
Di importante manifestazione "non violenta" ha parlato Emma Bonino, vicepresidente del Senato. "Abbiamo cercato in diverse forme di resistere al reato di clandestinita'- ha spiegato Bonino- e ad un pericoloso accordo con la Libia che ha comportato i respingimenti. Abbiamo cercato di proporre una politica diversa, senza negare il problema dell'integrazione, ma cercando di proporre una linea di legalita', dove ai diritti corrispondessero anche doveri".

Per Emma Bonino, l'auspicio e' che non si parli piu' di sanatoria, ma di legalizzazione. "Abbiamo bisogno di aiutare il nostro Paese a ritrovare la strada della legalita'- ha spiegato Bonino- strada che credo abbiamo perduto e non solo nel settore immigrazione".

"Abbiamo presentato il 9 luglio- ha detto il vicepresidente del Senato- proposta di legge bipartisan firmata da 47 senatori di Pdl, Pd, Udc, e Gruppo misto con lo scopo di far emergere dalla clandestinita' 360 mila immigrati e di legalizzare tutti coloro che possono dimostrare di avere un lavoro nel nostro paese. Qualunque esso sia. Non e' lo Stato che deve decidere quale mestiere legalizzare".

La proposta riguardava le domande di regolarizzazione del 2005 e del 2007, che, come spiega Bonino, ora "va aggiornata" e calendarizzata in Parlamento. "È un problema di tutti noi- ha detto Bonino- che paese vogliamo Non sara' facile perche' questo e' un periodo dove non prevale la ragione ma la demagogia".

Vivono una sorta di "invisibilita' giuridica", spiega Mimma D'Amico a nome degli immigrati del casertano. "Siamo qui per chiedere di riaprire la regolarizzazione. La sanatoria si e' chiusa il 30 settembre, ma dove sono i 750 mila che lavorano ogni giorno senza riconoscimento giuridico". Nei prossimi giorni sulle tavole degli italiani arriveranno i mandarini e le arance. "Le persone che sono qui andranno a Rosarno per la raccolta. Si tratta di persone che reggono il sistema dell'agricoltura".
Tra le richieste presentate, un ripensamento sulle politiche dei respingimenti, la revisione delle misure restrittive della legge 94, l'introduzione di misure per l'ingresso regolare in Italia. Tra le richieste anche una regolarizzazione ad personam dei casi che richiedono l'adozione di provvedimenti speciali, garanzie su diritto d'asilo e accoglienza, il diritto di voto. Il rafforzamento del ricongiungimento familiare ed infine la riforma del diritto di cittadinanza.