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Visualizza Versione Completa : Il Centrosinistra E’ La Prigione Naturale Del Psdaz



bustianu
15-04-06, 23:48
AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE

COMUNICATO STAMPA


CABRAS, PALOMBA – IL CENTROSINISTRA E’ LA PRIGIONE NATURALE DEL PSDAZ

IL 28 APRILE (Die de sa Sardigna) i sardi liberi rispondano con la presentazione liste unitarie alle amministrative.

Che umiliazione per tutti i sardi liberi, il Partito Sardo d’Azione, che nell’immaginario collettivo dei sardi, interpreta ancora una parte del desiderio di riscatto del popolo sardo è un pezzo, non pregiato ma necessario, del corredo del centrosinistra italiano.
Per averlo nella propria dote ci si bacchetta anche.
Palomba bacchetta duramente Cabras perché ha osato interferire su questioni interne al PSd’Az ma subito dopo ricorda di aver offerto ai sardisti l’umiliazione di entrare nel cofanetto dei Valori Italiani Palomba rimprovera anche a Cabras di aver lasciato scappare il PSd’Az dalla prigione del centrosinistra nelle politiche del 2001, ricorda il grave danno causato al centrosinistra e dimentica che per la prima volta nella scheda elettorale era presente un’aggregazione chiamata INDIPENDENTZIA.
Tutto è visto nell’economia dei due baronati italiani, Cabras come Palomba e come tutti i vassalli dei partiti italiani in Sardegna, fanno legna o reincollano i rami dell’albero dei quattro mori a seconda della convenienza.
Il centrosinistra non si accontenta di ciò ed esercita sul PSd’Az una sorta di usucapione, ne vuole decidere i destini, le linee politiche e persino la dirigenza.
Questa umiliazione non è più sopportabile, neanche dagli indipendentisti che continueranno a non ascoltare i ragli tricolori.
Bisogna che tutti i sardi liberi che hanno a cuore la dignità e le sorti del popolo sardo reagiscano, mettano da parte le divisioni e si ritrovino insieme almeno nell’ultima trincea in difesa del nostro diritto di essere.
Sarà uno scontro tra sardi, come a Cornus, come a s’Ocidroxiu, come Tramazza, ci saranno da una parte i sardi vassalli del tricolore e dall’altra i sardi liberi con i quattro mori, è doveroso battersi uniti, lo dobbiamo alla nostra storia e ai nostri padri.
Il 28 aprile si consegnano le liste elettorali per le elezioni amministrative in diversi comuni sardi, è un’occasione per superare le divisioni e presentarci uniti.
Gli elettori sardi se lo aspettano, facciamolo.


Nugoro 15/4/06 BUSTIANU CUMPOSTU

Franchiscu
16-04-06, 16:32
faghimus luegu una coalizione de forzas sardas. nois gherrande e sos polos italianos prenzendesi sa sardinnia. nos devimus brigunzare tottus. saludos e fortza paris

Su Componidori
16-04-06, 18:43
Beni bènniu Franchiscu.

juanna maria
16-04-06, 22:48
...su Componidò...vona paschisedda

Franchiscu
16-04-06, 23:06
bene acatau su componidò

Su Componidori
16-04-06, 23:44
...su Componidò...vona paschisedda
gratzias juanna...a tia puru...:-01#73

sergiogabrcossu
17-04-06, 02:00
[

Su Componidori
17-04-06, 19:20
Vedo che hai avuto un ripensamento sul tuo post.
Mi spiace ma questa mattina nn mi è sfuggito e pertanto devo riproporlo per poterti rispondere.


Alla camera più dei 3 terzi dei voti del partidu sardu è andato a sostegno del centrosinistra, cioè a parti italiani, e non a quei partiti indipendentisti che rappresentano la più naturale continuità dei valori di sardità che dovrebbero accomunarci. Credo bustianu che sia rimasto ben poco. Non è più una questione di dirigenti che manovrano dei poveri militanti inconsapevoli.Credo che sia giunto il momento di rassegnarci a questa amara realta e accettare una volta per tutte che il partito sardo è stato totalmente fagogitato all'interno del centrosinistra e posseduto da uomini che hanno definitivamente assogettato la spinta propulsiva che è propria di un movimento a base etniche a una logica aggregattiva, funzionale a esigenze estranee al rivendicazionismo storico sardista e riconducibili sempre al nostro dominatore. Non so come si sia arrivati a tutto questo! Siamo un po tutti responsabili credo.
Forse coloro che, contestando, lasciarono a suo tempo questo partito in mano ad arrivisti e incoscienti ,avrebbero dovuto desistere e resistere con tutti i mezzi possibili affinche questo glorioso partito rimanesse in mano degli onesti e dei militanti seriamente motivati.
Tutto ciò che sopravvive del sardismo rivoluzionario e progressista, oggi è in noi e con noi indipendentisti potrà morire o crescere.
Scusa Bustianu se ho scelto proprio questo forum per dirtelo,ma credo che anche ai nostri interlocutori interessi sapere che c'è tra noi chi non accetta più di vedere SNI nell'umiliante posizione di unire forze totalmente avvulse dal nostro contesto e agli antipodi rispetto al nostro progetto politico, nonchè nell'inutile tentativo di convincere una "base" che ha dimostrato di non essere adatta a recepire il nostro messaggio. Ci dispiacerà assistere a questo triste epilogo della storia del partito in cui ho militato con tanta passione e convinzione ma dobbiamo percorrere la nostra strada, lunga e difficile ma alla fine il popolo sardo ce la farà anche senza il Partito Sardo.Ritorniamocene a casa.

Ultima modifica di sergiogabrcossu : 17-04-2006 alle 02:08.

Le tue considerazioni mi sembrano, di primo acchito, un pochino distratte e approssimate.
A meno che tu nn voglia trovare improbabili o discutibili giustificazioni per avvalorare la tua posizione intransigente.
Intanto, alla Camera posso ammettere che verosimilmente i 3/5 dell’elettorato sardista (e nn “più dei 3 terzi” :confused: ) abbia votato per i partiti della sinistra italiana, ed in quella frazione sono compresi anche i voti sconsiderati alla destra della Lega-Mpa.
Il restante 40% è andato ai due movimenti indipendentisti presenti, credibilmente il 30% a SNI ed il 10% ad iRS (benché questi neghino).
Per rendersi conto di ciò (oltre una semplice valutazione numerica) basterebbe andare a vedere gli interventi e le dichiarazioni di voto sul sito della federazione di Cagliari, al 99% “contrari” (per usare un eufemismo) alla scelta del Segretario.
O forse hai già dimenticato anche una dichiarazione di voto in questo forum?
Il Partito Sardo d’Azione è tuttaltro che fagocitato all’interno delle logiche dei partiti italiani, sia del centro sinistra e men che meno del centro destra.
Chi scrive è uno di quei sardisti “rivoluzionari e progressisti” che ha vissuto dall’interno gli anni esaltanti del riscatto politico del PSd’A, cominciato nella seconda metà degli anni ’70, innescato dalla “Lettera ai Sardisti” di Michele Columbu, passando attraverso il Congresso di Oristano del ’79, concretizzatosi in quello storico di Porto Torres dell’81 e programmatico di Carbonia.
Non dimenticherò mai le appassionanti discussioni sull’art. 1 dello Statuto al XX Congresso, in cui anche il concetto di “comunità etnica” di A. Simon Mossa veniva da alcuni :-01#44 ritenuto superato in quanto appartenente a categorie antropologiche e sociologiche, preferendo quello di “nazionalità” (Sergio Salvi docet).
Ciò che è successo dopo e le delusioni che ne sono conseguite, penso tu lo sappia bene.
Se hai letto qualche altro mio intervento, saprai che dopo aver “staccato la spina” per oltre dieci anni, sono rientrato attivamente, e non sono il solo, per cercare di contribuire a “raddrizzare” la linea del Partito, ma ancora adesso mi sto guardando attorno.

Ciò premesso, come puoi in buona fede parlare di “forze totalmente avulse dal nostro contesto e agli antipodi rispetto al nostro progetto politico” ?
Quanto “all'inutile tentativo di convincere una "base" che ha dimostrato di non essere adatta a recepire il nostro messaggio” sappi che i sardisti nn hanno bisogno e nn devono essere convinti da chicchessia.
Stai tranquillo, nn potrai dispiacerti di assistere “a questo triste epilogo della storia del partito”,
questo nn avverrà, benché altri ne abbiano auspicato la scomparsa (in modo poco disinteressato).
Ancora: senza il Partito Sardo d’Azione l’indipendentismo ed il riscatto del Popolo Sardo nn va da nessuna parte.
Infine, ritornatene pure “a casa” e chiudi bene la porta, così nn entra il “lupo cattivo”.

Ps: scusa se nn ho fatto finta di niente.

L'Alternos
18-04-06, 00:23
Ho cancellato il post scritto.

Su Componidori
18-04-06, 13:16
Benvenuto “L’Alternos”, perché hai cancellato il post?

Davide Nurra
18-04-06, 13:18
AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE

COMUNICATO STAMPA


CABRAS, PALOMBA – IL CENTROSINISTRA E’ LA PRIGIONE NATURALE DEL PSDAZ

IL 28 APRILE (Die de sa Sardigna) i sardi liberi rispondano con la presentazione liste unitarie alle amministrative.

Che umiliazione per tutti i sardi liberi, il Partito Sardo d’Azione, che nell’immaginario collettivo dei sardi, interpreta ancora una parte del desiderio di riscatto del popolo sardo è un pezzo, non pregiato ma necessario, del corredo del centrosinistra italiano.
Per averlo nella propria dote ci si bacchetta anche.
Palomba bacchetta duramente Cabras perché ha osato interferire su questioni interne al PSd’Az ma subito dopo ricorda di aver offerto ai sardisti l’umiliazione di entrare nel cofanetto dei Valori Italiani Palomba rimprovera anche a Cabras di aver lasciato scappare il PSd’Az dalla prigione del centrosinistra nelle politiche del 2001, ricorda il grave danno causato al centrosinistra e dimentica che per la prima volta nella scheda elettorale era presente un’aggregazione chiamata INDIPENDENTZIA.
Tutto è visto nell’economia dei due baronati italiani, Cabras come Palomba e come tutti i vassalli dei partiti italiani in Sardegna, fanno legna o reincollano i rami dell’albero dei quattro mori a seconda della convenienza.
Il centrosinistra non si accontenta di ciò ed esercita sul PSd’Az una sorta di usucapione, ne vuole decidere i destini, le linee politiche e persino la dirigenza.
Questa umiliazione non è più sopportabile, neanche dagli indipendentisti che continueranno a non ascoltare i ragli tricolori.
Bisogna che tutti i sardi liberi che hanno a cuore la dignità e le sorti del popolo sardo reagiscano, mettano da parte le divisioni e si ritrovino insieme almeno nell’ultima trincea in difesa del nostro diritto di essere.
Sarà uno scontro tra sardi, come a Cornus, come a s’Ocidroxiu, come Tramazza, ci saranno da una parte i sardi vassalli del tricolore e dall’altra i sardi liberi con i quattro mori, è doveroso battersi uniti, lo dobbiamo alla nostra storia e ai nostri padri.
Il 28 aprile si consegnano le liste elettorali per le elezioni amministrative in diversi comuni sardi, è un’occasione per superare le divisioni e presentarci uniti.
Gli elettori sardi se lo aspettano, facciamolo.


Nugoro 15/4/06 BUSTIANU CUMPOSTU
Caro Bustianu,

c'è chi pensa erroneamente che sni sia organica al P.s.d'Az.

Spieghiamo ai nostri compagni e patrioti di irs che esssere organici al sardismo non significa essere organici al P.s.d'Az.

Siamo in attesa che gli intellettuali di irs chiariscano la loro posizione rispetto al sardismo, visto che non si considerano ne sardisti ne nazionalisti, ne nazionalitari, ma genericamente indipendentisti che credono all'indipendenza (gli altri evidentemente per loro non ci credono).

Non ravvisiamo elementi di novità se non nel linguaggio e nell'immagine che i nuovi indipendentisti propongono di se al mondo.

Chiarito che SNI non è un movimento autonomista e che lavora concretamente e tenacemente per far emergere la vera anima sardista, rappresentata dall'indipendentismo, non solo nel p's.d'Az. ma in tutte quelle forze rimaste arenate al concetto obsoleto e superato di autonomismo italianista, chiarito questo, non temiamo il confronto e invitiamo irs ad aderire a una piattaforma comune non sulle etichette e sui simboli, ma su un progetto di convergenza indipendentista basato su contenuti.

Irs dichiara di avere il merito di aver cambiato la società e la cultura del nostro paese (la Sardegna).

opera meritoria se fosse vero, ma in realtà sappiamo che la società sarda corre più veloce dei partiti e dei movimenti e che la società sarda sta crescendo non grazie a irs o a sni o al p.s.d'Az.

Abbiamo fede nel futuro e lo vediamo multicolore con forze politiche sarde che collaborano tra loro invece di farsi la guerra facendo un immenso favore a chi governa sulle nostre divisioni.

Unius Totus in Paris finas a s'Indipendentzia

repubricanu
18-04-06, 23:24
Siamo in attesa che gli intellettuali di irs chiariscano la loro posizione rispetto al sardismo, visto che non si considerano ne sardisti ne nazionalisti, ne nazionalitari, ma genericamente indipendentisti che credono all'indipendenza (gli altri evidentemente per loro non ci credono).

Speriamo che la chiariscano.
Ma non sarà semplice dopo aver montato tutta la propaganda sul demone sardista...

Davide Nurra
18-04-06, 23:41
Speriamo che la chiariscano.
Ma non sarà semplice dopo aver montato tutta la propaganda sul demone sardista...
Distruggiamo gli idoli, gli dei falsi e bugiardi!

IRS
Inquisizione Repressione del Sardismo

L'Alternos
19-04-06, 22:48
Benvenuto “L’Alternos”, perché hai cancellato il post? Salve "Su Componidori", dopo aver scritto il post e averlo riletto non mi è sembrato ben strutturato:confused:, era tardi e non avevo voglia di riscriverlo:ronf, quando verrà il momento ripresenterò il post in maniera organica.
a nos bidere:-:-01#19

NannedduMeu
19-04-06, 23:35
dove posso trovare informazionidettagliate sul programma del pS d'az?

frankobollo
20-04-06, 00:58
Distruggiamo gli idoli, gli dei falsi e bugiardi!

IRS
Inquisizione Repressione del Sardismo

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto guardare in terra
se avete deciso in fretta
che non era la vostra guerra
voi non avete fermato il tempo
gli avete fatto perdere tempo.

Franchiscu
20-04-06, 00:59
dove posso trovare informazionidettagliate sul programma del pS d'az?


in rete nel sito della federazione di sassari

duas' atzasa
20-04-06, 01:03
[QUOTE=Davide Nurra]Distruggiamo gli idoli, gli dei falsi e bugiardi!
[center]IRS

Insisti anche qui con questo linguaggio?
E' una mania.

Su Componidori
20-04-06, 13:32
dove posso trovare informazionidettagliate sul programma del pS d'az?
Ciao Nanneddu, benvenuto.
Per il momento puoi cliccare su questi link.


http://www.psdaz-ichnos.com

http://www.psdaz-fedca.it


http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=216073

http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=216095

http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=213468

:-:-01#19

NannedduMeu
20-04-06, 19:44
Ciao Nanneddu, benvenuto.
Per il momento puoi cliccare su questi link.


http://www.psdaz-ichnos.com


http://www.psdaz-fedca.it



http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=216073


http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=216095


http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=213468


:-:-01#19

Grazie :K

sergiogabrcossu
20-04-06, 23:29
[QUOTE=Su Componidori]Vedo che hai avuto un ripensamento sul tuo post.
Mi spiace ma questa mattina nn mi è sfuggito e pertanto devo riproporlo per poterti rispondere.


Non pensi che se l'ho cancellato c'era un buon motivo e non andava riproposto?

La risposta avresti potuto darmela in privato.

D'accordo il forum è vostro .

Ma è nella propria casa che si dedica il maggiore rispetto per gli ospiti.

Pellita
20-04-06, 23:55
Distruggiamo

Ecco il tuo motto:distruggere, non creare

Su Componidori
21-04-06, 00:13
[QUOTE=Su Componidori]Vedo che hai avuto un ripensamento sul tuo post.
Mi spiace ma questa mattina nn mi è sfuggito e pertanto devo riproporlo per poterti rispondere.


Non pensi che se l'ho cancellato c'era un buon motivo e non andava riproposto?

La risposta avresti potuto darmela in privato.

D'accordo il forum è vostro .

Ma è nella propria casa che si dedica il maggiore rispetto per gli ospiti.
Ammetto di avere forzato la tua volontà e mi dispiace.
Non è sempre facile far finta di niente e lasciar correre tutte le “sollecitazioni”, spesso gratuite (nn è il tuo caso).
Dovrei stare tutto il giorno davanti al monitor per ribattere colpo su colpo a tante mistificazioni (nn sempre ingiustificate) rivolte al Partito.
Con amicizia.

sergiogabrcossu
22-04-06, 23:59
[QUOTE=sergiogabrcossu]
Ammetto di avere forzato la tua volontà e mi dispiace.
Non è sempre facile far finta di niente e lasciar correre tutte le “sollecitazioni”, spesso gratuite (nn è il tuo caso).
Dovrei stare tutto il giorno davanti al monitor per ribattere colpo su colpo a tante mistificazioni (nn sempre ingiustificate) rivolte al Partito.
Con amicizia.




O.K.

Davide Nurra
23-04-06, 00:06
Ecco il tuo motto:distruggere, non creare
Guarda che tutto quel post era di tono ironico.

Non sono io che voglio distruggere la mitologia sardista.

Io so che una Nazione si costruisce anche su miti fondativi, se questi servono alla causa ve ne costruirò altri andandoli a cercare negli archivi parrocchiali, nei processi della Santa Inquisizione e ovunque ci sia materiale da utilizzare.

Se dovessimo spaccare in quattro un capello, se dovessimo cercare il pelo nel'uovo, o per dirla all'oristanesese "chi olleus andai a n'di bogai is pibincas", credo che tutte le leggende auliche e aggiografiche, tutti i miti fondativi, anche delle Nazioni più antiche e potenti possano essere demoliti davanti alle umane incoerenze.

Resta una domanda: "A che pro?"

Non facciamoci del male da soli dopo che per millenni ce ne hanno fatto gli altri, i dominatori.

La lingua sarda unitaria?

No non va bene

Emilio Lussu?

No non va bene neanche questo.

Il mio è pragmatismo politico, tutto ciò che fa grande la mia Nazione merita di essere protetto, tutto ciò che crea divisioni va estirpato.

In questo caso non ho vergogna a dichiararmi pure Nazionalista.

Davide Nurra
23-04-06, 00:17
Guarda che tutto quel post era di tono ironico.

Non sono io che voglio distruggere la mitologia sardista.

Io so che una Nazione si costruisce anche su miti fondativi, se questi servono alla causa ve ne costruirò altri andandoli a cercare negli archivi parrocchiali, nei processi della Santa Inquisizione e ovunque ci sia materiale da utilizzare.

Se dovessimo spaccare in quattro un capello, se dovessimo cercare il pelo nel'uovo, o per dirla all'oristanesese "chi olleus andai a n'di bogai is pibincas", credo che tutte le leggende auliche e aggiografiche, tutti i miti fondativi, anche delle Nazioni più antiche e potenti possano essere demoliti davanti alle umane incoerenze.

Resta una domanda: "A che pro?"

Non facciamoci del male da soli dopo che per millenni ce ne hanno fatto gli altri, i dominatori.

La lingua sarda unitaria?

No non va bene

Emilio Lussu?

No non va bene neanche questo.

Il mio è pragmatismo politico, tutto ciò che fa grande la mia Nazione merita di essere protetto, tutto ciò che crea divisioni va estirpato.

In questo caso non ho vergoga a dichiararmi pure Nazionalista.
Ricapitolando

Non sono Italiano (almeno fino a qui per irs posso salvarmi dal rogo)

Non sono autonomista ma considero l'autonomismo uno stadio evolutivo del pensiero indipendentista. (Dagli all'eretico)

Sono Sardista, sono Nazionalista e Nazionalitario e questo non mi impedisce di essere Socialista Internazionalista e Libertario, perchè le etichette me le stacco di dosso come e quando voglio.

Qui i Sacerdoti del Tempio si stracciano le vesti e vedono diavoli gatti neri e scrofe cavalcate dalle streghe.

NannedduMeu
23-04-06, 00:18
Guarda che tutto quel post era di tono ironico.

Non sono io che voglio distruggere la mitologia sardista.

Io so che una Nazione si costruisce anche su miti fondativi, se questi servono alla causa ve ne costruirò altri andandoli a cercare negli archivi parrocchiali, nei processi della Santa Inquisizione e ovunque ci sia materiale da utilizzare.

Se dovessimo spaccare in quattro un capello, se dovessimo cercare il pelo nel'uovo, o per dirla all'oristanesese "chi olleus andai a n'di bogai is pibincas", credo che tutte le leggende auliche e aggiografiche, tutti i miti fondativi, anche delle Nazioni più antiche e potenti possano essere demoliti davanti alle umane incoerenze.

Resta una domanda: "A che pro?"

Non facciamoci del male da soli dopo che per millenni ce ne hanno fatto gli altri, i dominatori.

La lingua sarda unitaria?

No non va bene

Emilio Lussu?

No non va bene neanche questo.

Il mio è pragmatismo politico, tutto ciò che fa grande la mia Nazione merita di essere protetto, tutto ciò che crea divisioni va estirpato.

In questo caso non ho vergoga a dichiararmi pure Nazionalista.

Amsicora va bene?

Davide Nurra
23-04-06, 00:20
Amsicora va bene?
Va bene, va benissimo, va super bene.

L'Alternos
25-04-06, 20:30
Saluti a tutti,
per l'attività che svolgo, posso guardare spesso il forum, ma il tempo per rispondere in maniera costruttiva, esaustiva e compiuta è poco a meno che non mi accontenti di mandare saluti veloci. Spero che col tempo impariamo a conoscerci e pur nell'eventualità di affrontare discussioni accese si possa conservare il rispetto reciproco.
Per affrontare questo argomento bisogna andare lontano nel tempo, non certo alla formazione della Sardegna o all'epoca di Amsicora, ma almeno alla formazione del Partito.
Dopo la grande guerra i reduci al ritorno dal fronte, confluirono politicamente, in continente nel partito nazionale fascista, nell'isola nel P.S.d'A., queste due formazioni erano ideologicamente opposte: la prima era al servizio dei latifondisti e della grande industria nel reprimere le proteste dei lavoratori, il secondo è stato un movimento che ha finalmente aggregato i SARDI che partecipando alla guerra, avevano preso coscienza della propria terra, consapevolezza dei propri diritti, e trovavano nel Partidu un'entità con cui poter rivendicare le proprie istanze.
Il fascismo non ha trovato consenso inizialmente in Sardegna essendo costituito da bande di criminali al servizio soprattutto dei gestori delle miniere (fascismo della prima ora), che si macchiarono di crimini orribili (vedi barbaro assassinio di E. Melis). Da qui ha origine storicamente la posizione a sinistra del Partidu.
Per ottenere consenso in Sardegna il fascismo ha dovuto mandare in esilio E. Lussu, leader del movimento sardista (provocando il push in p.zza Costituzione), promettere vendetta ai sardisti che avevano subito sopprusi dalle bande di criminali fascisti, arrestare questi ultimi e delegittimare i mandanti delle stesse (vedi Sorcinelli, che cadde in disgrazia).
Il partito è nato e cresciuto nell'antifascismo.
Con la fine della guerra la Sardegna ebbe l'opportunità di ottenere lo Statuto speciale che le potesse garantire ampie libertà ed autonomia dal governo centrale, ma gli interessi dei politici isolani democratici cristiani che nell'autonomia vedevano il pericolo di perdere la ribalta della politica nazionale e l'approvazione del governo centrale: meglio la certezza di raccogliere le ossa che venivano lanciati dal tavolo di Roma che un onorevole e faticosa ricerca di un proprio sviluppo e della propria autodeterminazione. Il partito comunista da partito centralista, non accettava l'autonomia della periferia: tutti obbedienti alle parole della segreteria centrale.
In più con l'esilio in Francia, E. Lussu aveva superato la visione ristretta di vedere la politica solo dal punto di vista sardo e, pur amando la propria terra, desiderando l'autonomia, aveva perso di vista i desideri della base, aveva un orizzonte ben più ampio, difficilmente comprensibile, dai vecchi reduci rimasti nell'isola.
Così ottenemmo il famoso "gattino".
Quella fu una grande occasione mancata.
Dopo la ricostituzione negli anni '70, con M. Melis il P.S.d'Az., ebbe l'opportunità di vivere la primavera sardista, sprecata nel voler ad ogni costo andare al governo, indipendentemente dalle alleanze, costruendo governi sia di centro che di sinistra, senza porre obiettivi imprescindibili da raggiungere dalla giunta regionale durante la legislatura.
Grazie a M. Melis il P.C.I. andò al governo in Sardegna per la prima volta, ma una volta al governo volle assumere il classico atteggiamento egemone rispetto agli alleati di governo, la D.C. invece arrivò a minacciare da Roma la giunta sardista, lì forse ci sarebbe voluta una dose maggiore di coraggio e dimostrare la propria decisione.
La nuova legge elettorale (sia regionale che nazionale) ha tolto ogni forma di rappresentatività al Partito Sardo d'Azione, o ci si allea o non si ha alcuna possibilità di eleggere i propri rappresentanti, allora o si va per la propria strada, con quale risultato? o si è costretti ad allearsi, possiamo fare come la Lega: ci alleiamo con il C.dx. chiediamo l'assessorato all'urbanistica e all'ambiente, agevoliamo le istanze delle società immobiliari che fanno capo alla FININVEST e in cambio chiediamo l'indipendenza della Sardegna. La lega non avrebbe niente in contrario, appoggerebbe le nostre istanze, noi non siamo il Veneto (ricordo le intimidazioni nei confronti della liga veneta quando volle prendere decisioni autonome dalla lega lombarda), il loro controllo sul nostro territorio avviene attraverso le agenzie delle società d'affari (controllo delle ricchezze senza sostenere alcuna spesa sociale = neocolonialismo).
Per questo reputo che un'alleanza con il C.dx sarebbe al limite il male minore, ed ideologicamente per quanto detto prima l'identità politica più affine al Partito
Un altro obiettivo dovrebbe essere quello di modificare la legge elettorale; una legge proporzionale con quota elevata di sbarramento a livello regionale, in modo tale che una forza rappresentativa della regione abbia la possibilità di eleggere propri rappresentanti, premio di maggioranza per lo schieramento nazionale che vince le lezioni in modo da assicurare la governabilità: rappresentatività più governabilità.
tra gli obiettivi porrei:
Ottenere almeno un seggio al parlamento europeo.
Riavvicinarsi alla base.
Cercare consenso nelle persone della cultura sarda.
Trovare persone rappresentative per la dirigenza (basta con con gente che aspira solo ad una sedia nel parlamento sia esso sardo o nazionale ed al relativo stipendio).
Individuare obiettivi e priorità da raggiungere.
Saluti, a nos bidere:-:-01#19

Franchiscu
25-04-06, 21:18
io vedo l'unica soluzione in una coalizione di forze sarde contro il bipolarismo, con le sue componenti indipendentiste e autonomiste ben distinte.
saludos

duas' atzasa
25-04-06, 22:08
La nuova legge elettorale (sia regionale che nazionale) ha tolto ogni forma di rappresentatività al Partito Sardo d'Azione, o ci si allea o non si ha alcuna possibilità di eleggere i propri rappresentanti, allora o si va per la propria strada, con quale risultato? o si è costretti ad allearsi, possiamo fare come la Lega: ci alleiamo con il C.dx. chiediamo l'assessorato all'urbanistica e all'ambiente, agevoliamo le istanze delle società immobiliari che fanno capo alla FININVEST e in cambio chiediamo l'indipendenza della Sardegna. La lega non avrebbe niente in contrario, appoggerebbe le nostre istanze, noi non siamo il Veneto (ricordo le intimidazioni nei confronti della liga veneta quando volle prendere decisioni autonome dalla lega lombarda), il loro controllo sul nostro territorio avviene attraverso le agenzie delle società d'affari (controllo delle ricchezze senza sostenere alcuna spesa sociale = neocolonialismo).
Per questo reputo che un'alleanza con il C.dx sarebbe al limite il male minore, ed ideologicamente per quanto detto prima l'identità politica più affine al Partito



Bravo!
Centro, destra, o sinistra; questo è quello che ho pensato sempre (male) del PSdAZ, soprattutto recente!

Non vorrei esser troppo drastico, ma sei il caso che conferma la regola.
Senza offesa, avanti TUTT'INDIETRO (cioè di male in peggio ed ancor più).

Colonia e mercenari: che bel progresso!
Nessuna colonia si è mai affrancata assecondando il proprio oppressore in tal modo.

L'Alternos
25-04-06, 22:44
Bravo!
Centro, destra, o sinistra; questo è quello che ho pensato sempre (male) del PSdAZ, soprattutto recente!

Non vorrei esser troppo drastico, ma sei il caso che conferma la regola.
Senza offesa, avanti TUTT'INDIETRO (cioè di male in peggio ed ancor più).

Colonia e mercenari: che bel progresso!
Nessuna colonia si è mai affrancata assecondando il proprio oppressore in tal modo.

Estrapolare una mia affermazione ironica, in un discorso articolato, per catalogare le mie posizioni mi pare alquanto superficiale e riduttivo.:-0#09o
Il mio riferimento era la lega e Castelli che, come ministro della giustizia ha affossato opportunamente alcune inchieste, mandato ispettori nei tribunali per poi presentare il conto alla maggioranza e ottenere il federalismo fiscale e la devolution.
Il mio parere sul c.dx e le ingerenze di alcuni suoi componenti le ho espresse in altra dscussione.
Io ho solo citato la vicinanza ideologica, che potrebbe essere finalizzata in un'alleanza, ma solo dopo che noi abbiamo definito le nostre richieste definendo condizione necessaria la loro attuazione per il perdurare di un'eventuale alleanza: allora il c.dx non sarà una prigione, ma un traghettamento verso l'indipendenza.
Alla prossima.

duas' atzasa
25-04-06, 23:06
Per questo reputo che un'alleanza con il C.dx sarebbe al limite il male minore, ed ideologicamente per quanto detto prima l'identità politica più affine al Partito



Adiosu.

Davide Nurra
26-04-06, 14:52
Estrapolare una mia affermazione ironica, in un discorso articolato, per catalogare le mie posizioni mi pare alquanto superficiale e riduttivo.:-0#09o
Il mio riferimento era la lega e Castelli che, come ministro della giustizia ha affossato opportunamente alcune inchieste, mandato ispettori nei tribunali per poi presentare il conto alla maggioranza e ottenere il federalismo fiscale e la devolution.
Il mio parere sul c.dx e le ingerenze di alcuni suoi componenti le ho espresse in altra dscussione.
Io ho solo citato la vicinanza ideologica, che potrebbe essere finalizzata in un'alleanza, ma solo dopo che noi abbiamo definito le nostre richieste definendo condizione necessaria la loro attuazione per il perdurare di un'eventuale alleanza: allora il c.dx non sarà una prigione, ma un traghettamento verso l'indipendenza.
Alla prossima.
Credi veramente che gli italioti ci possano traghettare all'indipendenza?

Qualcuno già centotrentanove anni fa aveva capito che era una pia illusione.

Giovanni Battista Tuveri, 1867
"Bisogna porre fine al sentimentalismo, alla sciocca fiducia nella generosità dei governi e delle monarchie straniere. La storia umana non va avanti a forza di impulsi esterni, di elargizioni magnanime: il risorgimento sardo è condizionato dal fatto che l'isola non sia posta nella condizione di autogovernarsi, perchè mai e poi mai il governo continentale avrà interesse e cura della sarda generazione".

L'Alternos
26-04-06, 23:52
Credi veramente che gli italioti ci possano traghettare all'indipendenza?

Qualcuno già centotrentanove anni fa aveva capito che era una pia illusione.

Giovanni Battista Tuveri, 1867
"Bisogna porre fine al sentimentalismo, alla sciocca fiducia nella generosità dei governi e delle monarchie straniere. La storia umana non va avanti a forza di impulsi esterni, di elargizioni magnanime: il risorgimento sardo è condizionato dal fatto che l'isola non sia posta nella condizione di autogovernarsi, perchè mai e poi mai il governo continentale avrà interesse e cura della sarda generazione".

Mancano comunque i numeri e il consenso per raggiungere l'obiettivo in maniera autonoma a meno del ricorso a forme di lotta di altro tipo.
Quale sarebbe l'alternativa concreta, oltre il teorizzare l'indipendenza?

Davide Nurra
27-04-06, 00:00
Mancano comunque i numeri e il consenso per raggiungere l'obiettivo in maniera autonoma a meno del ricorso a forme di lotta di altro tipo.
Quale sarebbe l'alternativa concreta, oltre il teorizzare l'indipendenza?
Realizzarla concretamente nelle nostre scelte quotidiane.

In questo mi ritrovo pienamente con la filosofia di IRS

Su Componidori
29-04-06, 22:41
E' una vicinanza storica, ma non deve essere una prigione
Ciao Alternos, intervengo con qualche giorno di ritardo anche perché ultimamente sono stato poco bene.
Da quando è stato attivato il forum mi aspettavo interventi come il tuo, per iniziare il confronto interno al Partito.
Immagino che tu sia tesserato, comunque non ha importanza.
Come avevi promesso hai “strutturato” in maniera organica il tuo post.
Nel merito rilevo che l’analisi storica da te proposta, necessariamente sommaria, forse proprio per questo non è ad “alta risoluzione”; tuttavia diamola per acquisita.
Ciò che mi lascia alquanto perplesso è la parte propositiva, sulla quale mi trovo su posizioni completamente diverse.
Dato per scontato che “la nuova legge elettorale (sia regionale che nazionale) ha tolto ogni forma di rappresentatività al Partito Sardo d'Azione” :
a) le leggi elettorali possono essere modificate;
b) ammesso e non concesso che “andare per la propria strada” non produca alcun risultato, (ti ricordo che il Partito negli anni che hanno preceduto lo straordinario consenso elettorale del 1984 è cresciuto “da solo” con l’impegno dei suoi militanti), tra le diverse opzioni, quella da escludere è una alleanza col centro-destra.
Questo non solo e non tanto per motivi storici, ma di riferimento ad ideali, valori, e quindi obiettivi e programmi antitetici a quello schieramento.
Ma soprattutto si evince molto chiaramente dallo Statuto del PSd’A.
Per quanto mi riguarda, la Lega Nord non rappresenta certo un modello, anche a causa delle “porcate”, in senso lato, deliberate col Governo uscente.
Non è casuale che dopo le ultime elezioni si trovi allo sbando, con fortissime contestazioni al suo interno, espulsioni e fuoriuscite di giovani militanti.

Hai scritto:

“possiamo fare come la Lega: ci alleiamo con il C.dx. chiediamo l'assessorato all'urbanistica e all'ambiente, agevoliamo le istanze delle società immobiliari che fanno capo alla FININVEST e in cambio chiediamo l'indipendenza della Sardegna. La lega non avrebbe niente in contrario, appoggerebbe le nostre istanze, noi non siamo il Veneto (ricordo le intimidazioni nei confronti della liga veneta quando volle prendere decisioni autonome dalla lega lombarda), il loro controllo sul nostro territorio avviene attraverso le agenzie delle società d'affari (controllo delle ricchezze senza sostenere alcuna spesa sociale = neocolonialismo).
Per questo reputo che un'alleanza con il C.dx sarebbe al limite il male minore, ed ideologicamente per quanto detto prima l'identità politica più affine al Partito”.
:-0#09o
Spero solo che tu stia scherzando.

Concordo invece con Franchiscu sulla opportunità di “coalizzare” un “Fronte nazionalitario e indipendentista” in alternativa ai due poli di csx e cdx.
A quel punto, anche un “dialogo” con il centro sinistra, a cominciare dalle componenti più progressiste (rnp e verdi, per esempio), avrebbe un altro “peso”. :-0008p

duas' atzasa
29-04-06, 23:04
Ciao Alternos, intervengo con qualche giorno di ritardo
.................................................. ....................
Spero solo che tu stia scherzando.


Scusami, non vorrei essere troppo insolente (o provocatorio), ma il PSd'AZ ha ancora una propria identità, una comunanza di ideali?

Su Componidori
29-04-06, 23:49
Il PSd’Az ha sempre avuto una propria inconfondibile identità e comunanza di ideali.
Le differenze nascono dalla diversa sensibilità e coerenza di militanti e dirigenti nell’interpretare quei valori e individuare strumenti e modalità per poterli affermare in un contesto politico complessivamente ostile.
Il durissimo confronto interno anche recente ne è la dimostrazione.

L'Alternos
03-05-06, 23:55
Saluto Su componidori:-:-01#19, questo è un periodo carico di impegni, per fortuna!
E' il primo Forum a cui m'iscrivo, l'ho fatto per passione e per piacere.
In questo periodo uso il Pc quasi tutto il giorno perciò quando ho qualche momento libero ho l'allergia per la tastiera...preferisco utilizzare il tempo libero in altra maniera.
No, non sono un iscritto, ma questo è l'unico partito per cui ho avuto il desiderio di iscrivermi, desiderio passato ma vicinanza rimasta.
Un saluto a Davide Nurra.:-:-01#19
Non mi sono invece mai piaciute le persone :-01#44che parlano dopo che gli altri si sono esposti, attaccandoli, senza proporre niente; "comente ti movese, ti oco" dicono nel paese di mia madre, ovvero il rimanere zitti aspettando gli errori degli altri, come il pistolero che punta l'arma sulla vittima e aspetta che questa si muova, quando quest'ultima reagisce la spara poi dice "Non è colpa mia, è lui che si è mosso".

Appena posso riprendo la discussione, ciao a tutti
A nos bidere

ps:Non riesco a capire come mai qualche volta: inserisco il login scrivo,scrivo, poi quando vado a postare mi rimanda alla pagina dove mi si dice di digitare nuovamente il login in quanto non ho il permesso, magari perdendo tutto quello che ho scritto.
L'unica soluzione è scrivere offline.

Su Componidori
16-05-06, 14:33
Saluto Su componidori:-:-01#19, questo è un periodo carico di impegni, per fortuna!
E' il primo Forum a cui m'iscrivo, l'ho fatto per passione e per piacere.
In questo periodo uso il Pc quasi tutto il giorno perciò quando ho qualche momento libero ho l'allergia per la tastiera...preferisco utilizzare il tempo libero in altra maniera.
No, non sono un iscritto, ma questo è l'unico partito per cui ho avuto il desiderio di iscrivermi, desiderio passato ma vicinanza rimasta.
Un saluto a Davide Nurra.:-:-01#19
Non mi sono invece mai piaciute le persone :-01#44che parlano dopo che gli altri si sono esposti, attaccandoli, senza proporre niente; "comente ti movese, ti oco" dicono nel paese di mia madre, ovvero il rimanere zitti aspettando gli errori degli altri, come il pistolero che punta l'arma sulla vittima e aspetta che questa si muova, quando quest'ultima reagisce la spara poi dice "Non è colpa mia, è lui che si è mosso".

Appena posso riprendo la discussione, ciao a tutti
A nos bidere

ps:Non riesco a capire come mai qualche volta: inserisco il login scrivo,scrivo, poi quando vado a postare mi rimanda alla pagina dove mi si dice di digitare nuovamente il login in quanto non ho il permesso, magari perdendo tutto quello che ho scritto.
L'unica soluzione è scrivere offline.
Caro Alternos, aspetterò con interesse i tuoi interventi. :-:-01#19

repubricanu
16-05-06, 18:20
Mancano comunque i numeri e il consenso per raggiungere l'obiettivo in maniera autonoma a meno del ricorso a forme di lotta di altro tipo.
Quale sarebbe l'alternativa concreta, oltre il teorizzare l'indipendenza?

Non avevo ancora letto i tuoi interventi, bravo, concordo sulla linea.

Davide Nurra
17-05-06, 01:09
Saluto Su componidori:-:-01#19, questo è un periodo carico di impegni, per fortuna!
E' il primo Forum a cui m'iscrivo, l'ho fatto per passione e per piacere.
In questo periodo uso il Pc quasi tutto il giorno perciò quando ho qualche momento libero ho l'allergia per la tastiera...preferisco utilizzare il tempo libero in altra maniera.
No, non sono un iscritto, ma questo è l'unico partito per cui ho avuto il desiderio di iscrivermi, desiderio passato ma vicinanza rimasta.
Un saluto a Davide Nurra.:-:-01#19
Non mi sono invece mai piaciute le persone :-01#44che parlano dopo che gli altri si sono esposti, attaccandoli, senza proporre niente; "comente ti movese, ti oco" dicono nel paese di mia madre, ovvero il rimanere zitti aspettando gli errori degli altri, come il pistolero che punta l'arma sulla vittima e aspetta che questa si muova, quando quest'ultima reagisce la spara poi dice "Non è colpa mia, è lui che si è mosso".

Appena posso riprendo la discussione, ciao a tutti
A nos bidere

ps:Non riesco a capire come mai qualche volta: inserisco il login scrivo,scrivo, poi quando vado a postare mi rimanda alla pagina dove mi si dice di digitare nuovamente il login in quanto non ho il permesso, magari perdendo tutto quello che ho scritto.
L'unica soluzione è scrivere offline.
Ti consiglio di non scrivere direttamente l'intervento, perchè la pagina scade abbastanza rapidamente.

Scriviti un documento word, salvatelo e fai un bel copia incolla, così non perderai il tuo intervento.

Salludi:-:-01#19

nara cixiri
20-05-06, 22:16
dove posso trovare informazionidettagliate sul programma del pS d'az?

Bene agattau NannedduMeu
ti consillu de castiai su situ de su PSdAz de Casteddu:
www.psdaz-fedca.it (http://www.psdaz-fedca.it).
In tres meses dd'hant visitau in 11.000.
A mellus biri e fortza paris, sempre!

Kornus
22-05-06, 10:27
Il PSd’Az ha sempre avuto una propria inconfondibile identità e comunanza di ideali.
Le differenze nascono dalla diversa sensibilità e coerenza di militanti e dirigenti nell’interpretare quei valori e individuare strumenti e modalità per poterli affermare in un contesto politico complessivamente ostile.
Il durissimo confronto interno anche recente ne è la dimostrazione.

Perdona Su Componidò, ma custu est su ki penso deo:

su Psd'Az podiat esse sa SVP de Sardinnya, ma at peldidu s'occasione candu in su 45' at regaladu tottu sas massas cattolicas a sa DC itagliana!
Azzis renuntziadu a bintrare in sas associaziones cattolicas, in sas kejas, a faeddare cun cussos preides ki podian esse oltados a su Sardismu (e unu preide assora keriat narrer 2000 votos minimu), atzis regaladu a Cossiga and co. su 80% de su Populu Sardu......
Atzis jogadu a fagher sos comunistas candu sos comunistas veros b'aian jae! Setzis abbarrados in mesu, cattigados ke elmes dae sos partidos italianos de sa Gherra fritta......
A cust'ora fitzis bistados a su 40%, aitzis representadu sa Natzione Sarda moderada cuntra s'unionismo de dretta, dominadu in sa Rejone, fraigadu un'iscola Sarda e contemporaneamente aitzis permittidu a s'Indipendentismu de aere una base ke cussa de Batasuna o de s'Union de Eva Klotz (8-15%).......
Imbesse Lussu at bidu metzus de sighire a gherrare dae itaglianu...... Mah!:i

repubricanu
22-05-06, 14:35
Hai ragione Kornus, e ancora oggi continua l'arroganza di voler rappresentare il popolo per ciò che non è, lasciandolo nelle mani di altre formazioni politiche.

Davide Nurra
22-05-06, 16:06
Perdona Su Componidò, ma custu est su ki penso deo:

su Psd'Az podiat esse sa SVP de Sardinnya, ma at peldidu s'occasione candu in su 45' at regaladu tottu sas massas cattolicas a sa DC itagliana!
Azzis renuntziadu a bintrare in sas associaziones cattolicas, in sas kejas, a faeddare cun cussos preides ki podian esse oltados a su Sardismu (e unu preide assora keriat narrer 2000 votos minimu), atzis regaladu a Cossiga and co. su 80% de su Populu Sardu......
Atzis jogadu a fagher sos comunistas candu sos comunistas veros b'aian jae! Setzis abbarrados in mesu, cattigados ke elmes dae sos partidos italianos de sa Gherra fritta......
A cust'ora fitzis bistados a su 40%, aitzis representadu sa Natzione Sarda moderada cuntra s'unionismo de dretta, dominadu in sa Rejone, fraigadu un'iscola Sarda e contemporaneamente aitzis permittidu a s'Indipendentismu de aere una base ke cussa de Batasuna o de s'Union de Eva Klotz (8-15%).......
Imbesse Lussu at bidu metzus de sighire a gherrare dae itaglianu...... Mah!:i
Io penso che spesso attribuiamo ai politici una buona fede che non hanno.

Senza stare a fare troppe speculazoni intelletuali sulle intenzioni dei sardo-italianisti sinistri e destri diciamo semplicemente che la poltrona è più comoda delle trincee e delle barricate.

Di potenziali Alternos nella storia sarda ce ne sono stati diversi, ma tutti nel momento di scegliere, citando Cumpostu, il cavallo di Anjoi e la BMW di Prodi, hanno preferito quest'ultima.

Dico Prodi, ma leggasi pure Berlusconi etc. etc. etc.

Kornus
22-05-06, 16:17
ma tutti nel momento di scegliere, citando Cumpostu, il cavallo di Anjoi e la BMW di Prodi, hanno preferito quest'ultima.
Dico Prodi, ma leggasi pure Berlusconi etc. etc. etc.

Ma si cando unu diventat politicu si faghet riccu (abbaida Faustino cedreghino), sa gherra de classe inue abbarrat?

Su Componidori
23-05-06, 14:50
Perdona Su Componidò, ma custu est su ki penso deo:

su Psd'Az podiat esse sa SVP de Sardinnya, ma at peldidu s'occasione candu in su 45' at regaladu tottu sas massas cattolicas a sa DC itagliana!
Azzis renuntziadu a bintrare in sas associaziones cattolicas, in sas kejas, a faeddare cun cussos preides ki podian esse oltados a su Sardismu (e unu preide assora keriat narrer 2000 votos minimu), atzis regaladu a Cossiga and co. su 80% de su Populu Sardu......
Atzis jogadu a fagher sos comunistas candu sos comunistas veros b'aian jae! Setzis abbarrados in mesu, cattigados ke elmes dae sos partidos italianos de sa Gherra fritta......
A cust'ora fitzis bistados a su 40%, aitzis representadu sa Natzione Sarda moderada cuntra s'unionismo de dretta, dominadu in sa Rejone, fraigadu un'iscola Sarda e contemporaneamente aitzis permittidu a s'Indipendentismu de aere una base ke cussa de Batasuna o de s'Union de Eva Klotz (8-15%).......
Imbesse Lussu at bidu metzus de sighire a gherrare dae itaglianu...... Mah!:i
Caro Kornus, questa dietrologia nn serve a niente e cmq l’analisi mi sembra poco realistica.
Paradossalmente si continua a rivangare arbitrariamente il passato remoto del PSd’Az tacendo, o tutto al più minimizzando, gli ideali indipendentisti divenuti maggioritari nel Partito a partire dalla seconda metà degli anni ’70 e sanciti nello storico XX° Congresso di Porto Torres, passato prossimo...

Lo stato di prostrazione economica della Sardegna nel ‘45 (“su famini de su ’43 o de su ’44) costituiva un elemento di debolezza nei confronti delle promesse di “ricostruzione” agitate dai partiti politici italiani, sostenuti finanziariamente dalle due superpotenze vincitrici…
La DC, “longa manus” del Vaticano e dell’America del Piano Marschall, attraverso gli àscari locali e gli organi di “propaganda”, avevano gioco facile nel ricattare il popolo sardo.

I preti, di allora così come oggi, erano i controllori e gli esecutori di ordini estranei agli interessi ed ai veri bisogni di riscatto e indipendenza dei Sardi.
Non è casuale che, anche l’azionismo liberal socialista italiano, alla fine sia rimasto schiacciato dal catto-comunismo.

Mi sembra ingiusto colpevolizzare un partito che da sempre professa ideali e valori universali ed allo stesso tempo si fa interprete di quelli intrinseci alla storia, cultura, società plurimillenaria della Sardegna: nazionalitarismo, indipendentismo (sovranità e autodeterminazione), federalismo “solidale”; laicità, progressismo … in una parola Sardismo.
Lussu lasciò il partito, il Psd’az vive e nn ha esaurito il suo compito.

Questa è la mia opinione.
Cmq accolgo il tuo pensiero come auspicio.
Cun salludi e amigantzia.

Kornus
23-05-06, 15:15
Caro Kornus, questa dietrologia nn serve a niente e cmq l’analisi mi sembra poco realistica.
Paradossalmente si continua a rivangare arbitrariamente il passato remoto del PSd’Az tacendo, o tutto al più minimizzando, gli ideali indipendentisti divenuti maggioritari nel Partito a partire dalla seconda metà degli anni ’70 e sanciti nello storico XX° Congresso di Porto Torres, passato prossimo...

Lo stato di prostrazione economica della Sardegna nel ‘45 (“su famini de su ’43 o de su ’44) costituiva un elemento di debolezza nei confronti delle promesse di “ricostruzione” agitate dai partiti politici italiani, sostenuti finanziariamente dalle due superpotenze vincitrici…
La DC, “longa manus” del Vaticano e dell’America del Piano Marschall, attraverso gli àscari locali e gli organi di “propaganda”, avevano gioco facile nel ricattare il popolo sardo.

I preti, di allora così come oggi, erano i controllori e gli esecutori di ordini estranei agli interessi ed ai veri bisogni di riscatto e indipendenza dei Sardi.
Non è casuale che, anche l’azionismo liberal socialista italiano, alla fine sia rimasto schiacciato dal catto-comunismo.

Mi sembra ingiusto colpevolizzare un partito che da sempre professa ideali e valori universali ed allo stesso tempo si fa interprete di quelli intrinseci alla storia, cultura, società plurimillenaria della Sardegna: nazionalitarismo, indipendentismo (sovranità e autodeterminazione), federalismo “solidale”; laicità, progressismo … in una parola Sardismo.
Lussu lasciò il partito, il Psd’az vive e nn ha esaurito il suo compito.

Questa è la mia opinione.
Cmq accolgo il tuo pensiero come auspicio.
Cun salludi e amigantzia.

Est troppu facile comente la contas tue...... Sos Amerikanos podian finanziare Sardigna e su Psd'Az a palte de sa DC e sos itaglianos (su PCI fiat finantziadu dae Mosca) si solu sos babbos tuos s'aian impegnadu unu pagu diplomaticamente......
Sudtirolo fit pius poberu de Sardigna assora, DC e PCI b'aian puru igue e abbaia tue, su SVP s'at leadu tottu sos votos de sos tedescos!
Mentras ki Lussu tikkirriat "siamo italiani" unu tzertu Carl Gruber presentiat in Austria 150.000 frimmas po s'annessione e sos politicos de sa SVP faeddian cun De Gasperi po sa limba tedesca in sas iscolas......
Innoke de limba sarda (e de Natzione Sarda) amos cumintzadu a faeddare in sos annos 70!
Foltzis est inutile a abbaidare a su passadu, ma penso ki sa realidade de como siet resultadu de tottu custos "errores".....
Cun amigantzia!

repubricanu
23-05-06, 16:06
Ha ragione Su Componidori sull'ineluttabilità della situazione creatasi tra il blocco "Atlantico" che andava prefigurandosi e l'inevitabilità che la Sardegna ci finisse dentro inerme nel dopoguerra.
Mi pare esagerato però dire che gli ideali del PS d'Az già da allora rappresentassero la Nazione Sarda:
NO.
Solo una parte, il cattolicesimo italiano (un esempio tra tanti) ha trovato la strada aperta con tanto di tappeto rosso all'entrata.
Se il PS d'Az intende veramente evolversi DEVE superare alcuni suoi vecchi modelli.
(Vedi anche discorso nel portale URN-L'opinione,parte terza).
Ognuno offre le sue interpretazioni.
Ha ragione anche Kornus a ricordare che solo negli ultimi decenni si son intrapresi discorsi quali la lingua.
Queste son le colpe che il PS 'Az non può minimizzare.
Certo è che stare a vita a rinfacciare i problemi non servirà a risolverli.
E' necessario intanto iniziare a salvare il salvabile, magari anche aprendo ad un vero dialogo tra tutte le forze indipendentiste.
E questo purtroppo è un problema che va anche oltre il Partidu Sardu.

Kornus
23-05-06, 17:17
Ha ragione Su Componidori sull'ineluttabilità della situazione creatasi tra il blocco "Atlantico" che andava prefigurandosi e l'inevitabilità che la Sardegna ci finisse dentro inerme nel dopoguerra.
Mi pare esagerato però dire che gli ideali del PS d'Az già da allora rappresentassero la Nazione Sarda:
NO.
Solo una parte, il cattolicesimo italiano (un esempio tra tanti) ha trovato la strada aperta con tanto di tappeto rosso all'entrata.
Se il PS d'Az intende veramente evolversi DEVE superare alcuni suoi vecchi modelli.
(Vedi anche discorso nel portale URN-L'opinione,parte terza).
Ognuno offre le sue interpretazioni.
Ha ragione anche Kornus a ricordare che solo negli ultimi decenni si son intrapresi discorsi quali la lingua.
Queste son le colpe che il PS 'Az non può minimizzare.
Certo è che stare a vita a rinfacciare i problemi non servirà a risolverli.
E' necessario intanto iniziare a salvare il salvabile, magari anche aprendo ad un vero dialogo tra tutte le forze indipendentiste.
E questo purtroppo è un problema che va anche oltre il Partidu Sardu.

Allora vuoi che te la dica chiaramente, con un esempio?

Jaju fit fit cun sos reduci de Lussu, Sardista, Natzionalista Sardu innantis de su Fascismu, a pustis est abbarradu Sardista, ma........
Cazzo, arriva il Prete e gli dice: "I Sardisti purtroppo ci hanno tradito, sono andati col Fronte Popolare...... e i comunisti!"

Jaja s'at luego fattu su sinnu e sa rughe, jaju b'at pensadu, pustis puru issu s'est oltadu a sa DC, ca naki fit su partidu e Jesu Cristu cuntra su dimoniu, e b'aiat de seberare!
Ca s'allega no fit pius Sardigna cuntra italia ma Deus cuntra su dimoniu......

Ti ricordo che jaju era uno di quelli che si metteva la croce di guerra e il diploma di Cav. di Vittorio Veneto davanti al cesso perchè diceva che lo ispiravano.....

Custa zente, a differentzia de su SVP, su Sardismu l'at peldida e goi s'occasione de diventare su Partidu de sos Sardos!

Del resto nel 1946 aveva il 30%, nel 1948 è sceso al 4%!! E la DC al contrario......

repubricanu
23-05-06, 18:41
Ma guarda che stiamo dicendo la stessa cosa, avrai letto bene quello che ho scritto.
Hai ragione.
Non sono d'accordo solo sul fatto che si sarebbe potuto trattare con gli USA senza passare per Roma, data la situazione storico-politica che correva in quegli anni.
Poi, certo che i Sardisti hanno sbagliato tutto ed hanno perso grandi occasioni che hanno lasciato ad altri.

Kornus
23-05-06, 18:53
Ma guarda che stiamo dicendo la stessa cosa, avrai letto bene quello che ho scritto.
Hai ragione.
Non sono d'accordo solo sul fatto che si sarebbe potuto trattare con gli USA senza passare per Roma, data la situazione storico-politica che correva in quegli anni.
Poi, certo che i Sardisti hanno sbagliato tutto ed hanno perso grandi occasioni che hanno lasciato ad altri.

Opsss perdona, mi fio referinde a Su Componidori....:rolleyes:

Su Componidori
25-05-06, 01:07
Est troppu facile comente la contas tue...... Sos Amerikanos podian finanziare Sardigna e su Psd'Az a palte de sa DC e sos itaglianos (su PCI fiat finantziadu dae Mosca) si solu sos babbos tuos s'aian impegnadu unu pagu diplomaticamente......
Sudtirolo fit pius poberu de Sardigna assora, DC e PCI b'aian puru igue e abbaia tue, su SVP s'at leadu tottu sos votos de sos tedescos!
Mentras ki Lussu tikkirriat "siamo italiani" unu tzertu Carl Gruber presentiat in Austria 150.000 frimmas po s'annessione e sos politicos de sa SVP faeddian cun De Gasperi po sa limba tedesca in sas iscolas......
Innoke de limba sarda (e de Natzione Sarda) amos cumintzadu a faeddare in sos annos 70!
Foltzis est inutile a abbaidare a su passadu, ma penso ki sa realidade de como siet resultadu de tottu custos "errores".....
Cun amigantzia!
Cun su pagu tempus ki tengiu in custas xidas, po su forum, mi tocat de arrispundi “a ratas”.

Seu andau a mi castiai su primu liburu de Cubeddu, “Sardisti”.
In su Cap. tertzu, par.2 : “Il rapporto con l’esterno: autonomismo e separatismo”, s’agattant is arrespustas a is preguntas ki as postu tui e Repubricanu.

Sa kistioni s’aperit cun d’una torrada de s’interbista a Gigi Sanna in su 1987:
Contrariamente a quello che si è sempre detto, l'ala separatista era prevalente nel Partito. Ed è riuscita sempre ad essere domata.
Una delle letture interessanti della storia dal Partito Sardo potirebbe essere la seguente: quale era la parte vincente, effettiva, anche se poi magari non è riuscita ad emergere?
La tesi fondamentale di alcuni storici, soprattutto comunisti, era che i separatisti costituivano la parte reazionaria delle classi borghesi in Sardegna che ricattavano lo Stato con l'ipotesi separatista. Attraverso le loro posizioni, nel Partito Sardo avrebbero espresso una minaccia, non una convinzione.
lo non concordo con questi storici.

Aici iscriiat L.B.Puggioni (Direttori de su Partidu) in su n. 2 de “IL Solco”, Mratzu 1945:
La Sardegna è affamata e nuda, priva degli elementi primordiali per una vita civile, con la disoccupazione che comincia a farsi sentire paurosamente in alcune categorie di lavoratori.
Eppure ognuno di noi ha la chiara consapevolezza che la Sardegna ha i mezzi per uscire dal caos, per iniziare la sua opera lenta, penosa ma sicura di ricostruzione, perché l'isola manca di molte, di troppe cose. ma è rimasto quasi intatto il suo patrimonio economico, ed anche, in confronto alle generali distruzioni, le sue possibilità di vita sono accresciute...
Noti attendiamo aiuti né consigli da un mondo in rovina... dovremo noi rifare la nostra vita politica, economica, sociale e morale; dovremo noi provvedere alla nostra alimentazione, al nostro vestiario, all'abbigliamento, ai trasporti e agli scambi; dovremo essere noi a saper ritrovare il piacere di vivere nel benessere e nella serenità. Noi e soltanto noi.

E Bartolomeo Sotgiu (cabu-redatori):
... la Sardegna può vivere da sola, economicamente, così come possono vivere tutti i popoli della terra: anzi così come vivono. Perché a nessun popolo altri fa costantemente dei doni per fai-li vivere, così come l'Italia a noi non ha mai regalato nulla. Oggi poi non può che chiederci tutto: né dare, né donare. …

Sighit Cubeddu:
“…I cosiddetti separatisti, è vero, erano rimasti una sparuta minoranza nella votazione dell'ultimo Congresso a Macomer (1944), ma il fuoco covava sotto la cenere…. Il fatto di riferimento era la risonanza che i separatisti siciliani avevano avuto alla Conferenza di Pace di San Francisco, con la proposta di inserire in qualche modo la loro isola all'interno degli USA dopo averla separata dell'Italia. Conseguentemente la proposta sembrava riprendere ossigeno, non solo tra i separatisti riconosciuti, anche per quanto riguardava la Sardegna. …”

Prus a innantis:
“Della spinta al separatismo restano anche informazioni che segnalano qualcosa di più che un semplice fatto sentimentale, visto che uno dei suoi più decisi assertori, Giovanni Maria Angioy, era stato confermato a Macomer come fiduciario, cioè segretario provinciale di Cagliari e che si parlò di proclamazione della Repubblica sarda e di aspetti legali e giuridici legati ad azioni di progettata guerriglia. …”

In urtimu acabat aici:
“Il provvedimento decisivo per controllare la situazione fu il pratico commissariamento della struttura provinciale sardista di Cagliari, a metà del 1945, con lo spostamento di G. Battista Melis da Nuoro. Neanche un anno dopo, il 4 aprile 1946, il Direttorio del Partito fa pubblicare su "Il Solco", con voluta formalità, il provvedimento secondo cui i partecipanti (seguono i nomi)”

sentita la relazione dei Direttore Regionale G. B. Melis, che riferisce sull'esistenza di un sedicente movimento separatista, di origine certamente elettoralistica, attorno al signore Bastià Pirisi e di un altro movimento di analoga natura non ineglio precisato nella sua organizzazione e nelle sue finalità, capeggiato del doti. Giovanni Maria Angioy, comprendenti pochi altri elementi di nessun rilievo culturale o politico, militanti finora nelle file del Partito, tendente a disgregarne l'unità, nel momento in cui questo è impegnato in una lotta storica da cui dipende l'avvenire della Sardegna e della democrazia; Delibera A Unanimità l'espulsione dal Partito di Giovanni Maria Angioy, invitato ma assente alla riunione.

“Identico provvedimento è inteso per amici e seguaci. Questa insolita presa di posizione, forse più unica che rara nella lunga storia del Partito Sardo d'Azione, impedirà certo per un qualche tempo che il P. S. d'A. venga strumentalmente provocato dagli avversari sul terreno delle congiure o dei piani separatistici; non bloccherà, comunque, le accuse; di separatismo sardista si continuerà a parlare ben più in là e ricorrentemente.” :-0003r

ps: m’iat a praxi ki calincun’ota potzast circai de pesài propostas “fraigosas”.

repubricanu
25-05-06, 01:17
Ma non ho domandato nulla, ho solo posto osservazioni nel mio intervento.
:-:-01#19

Su Componidori
26-05-06, 01:44
Ma non ho domandato nulla, ho solo posto osservazioni nel mio intervento.
:-:-01#19
Il mio precedente post, vale comunque come commento indiretto ad alcune tue osservazioni.
Tuttavia, poiché l’argomento principale sollevato mi pare sia quello del mancato coinvolgimento del cattolicesimo sardo al sardismo, voglio riportare altri elementi che possono aiutare a sciogliere questa obiezione.
Guarda caso uno appartiene proprio a Emilio Lussu, tra i suoi discorsi del rientro in Sardegna dall’esilio:


DISCORSO AI DIRIGENTI SARDISTI
L'Unione Sarda, mercoledì 4 ottobre 1944
Domenica scorsa, 1 ottobre, nella sala della Manifattura tabacchi, si è tenuta, presieduta dal segretario provinciale del Partito sardo d'azione G. M. Angioy e con l'intervento del direttore regionale Luigi B. Puggioni e del segretario provinciale di Nuoro G. B. Melis, una importante riunione dei dirigenti di sezione della provincia di Cagliari e di numerosi altri esponenti.
Emilio Lussu in un discorso politico durato circa tre ore, ha illustrato il contenuto programmatico del partito, di cui ha chiarito gli orientamenti teorici e il significato ideale.
Autonomia non è una semplice formula di decentramento amministrativo, dettata dalla necessità di rompere l'attuale struttura piramidale dello stato ipertrofico, burocratico e accentratore, ma è una conquista di ordine morale, un fattore di elevazione, un mezzo per suscitare le multiformi energie che attualmente rimangono soffocate. E' soprattutto autocoscienza, senso della dignità umana e virile, consapevole fede nelle qualità spirituali del popolo nella sua capacità a conquistarsi un migliore destino.
Una concezione siffatta non può che essere in antitesi con qualunque tendenza separatista.
Il Partito sardo d'azione, espressione tipica delle esigenze pratiche e delle aspirazioni ideali del popolo sardo, rivendica a sé la capacità e il compito storico di risolvere autonomamente i problemi dell'isola. In determinate epoche storiche sorgono dei movimenti popolari capaci di interpretare e soddisfare i bisogni di un popolo. Quello che è stato per la Russia il movimento comunista, per l'Inghilterra il movimento laburista e per l'India il movimento gandhiano è, in piccolo, per la Sardegna il movimento sardista.
Entro quali limiti dovrà essere realizzata l'autonomia? Il sistema federalista italiano dovrebbe ripetere, a grandi linee, l'organizzazione in cantoni della repubblica Svizzera. Tutti i problemi, tranne naturalmente quelli di carattere generale nazionale e quelli di politica internazionale, dovranno essere risolti qui dall'ente regionale. Liquidato l'attuale sistema della divisione amministrativa in province, i comuni potranno avere una più ampia e reale autonomia e una più larga libertà di iniziativa.
Ma la trasformazione politica dell'attuale struttura dello stato sarà cosa inutile e vana se non accompagnata da una radicale trasformazione sociale.
L'umanità è arrivata a una svolta decisiva della sua storia. Il pensiero socialista è destinato a completare, a perfezionare e a rendere socialmente e stabilmente concreti i risultati conseguiti dal movimento liberale che politicamente si affermò con la rivoluzione francese, la quale rispondeva alle esigenze storiche particolari del '700.
L'esperimento liberale è perciò non fallito, ma storicamente superato.
Nella nuova democrazia del lavoro dovrà però salvarsi l'essenza spirituale del liberalismo, inteso come rispetto assoluto della libertà che presupponga l'esclusione di qualsiasi forma di dittatura, per nessun motivo, per specioso che possa essere, si dovrà concedere un potere incontrollato o arbitrario all'esecutivo: l'opposizione, se non esistesse, bisognerebbe crearla.
Il problema sociale in Sardegna dovrà essere risolto senza ispirarsi a un rigido schematismo teorico, ma tenendo conto delle esigenze concrete del nostro popolo. Le miniere e in genere tutti ; complessi industriali, bancari e assicurativi, dovranno essere socializzati. Al commercio libero e incontrollato, alla speculazione avida e immorale, dovranno sostituirsi le forme cooperativistiche, le quali servono a tutelare gli interessi del piccolo produttore, così come quella del consumatore. La piccola proprietà dovrà essere non solo rispettata, ma aiutata e messa in condizioni di sollevarsi dalla situazione veramente miseranda in cui si è trovata sinora, con delle opportune disposizioni contro l'eccessivo frazionamento del terreno.
Il Partito sardo d'azione, nel suo indirizzo programmatico, non solamente rimane fedele alla fisionomia che esso aveva già al suo sorgere, ma si riallaccia storicamente al grande movimento rurale e repubblicano capeggiato sulla fine del '700 da Giovanni Maria Angioi. Anche allora, come oggi, le caste reazionarie privilegiate, trovano la loro naturale alleata nella monarchia. Il Partito sardo d'azione ha un indirizzo risolutamente repubblicano. La monarchia si è troppo gravemente compromessa col fascismo perché possa sopravvivere: essa continuerebbe a costituire un elemento di corruttela e di disordine che inquinerebbe la vita nazionale e saboterebbe lo sforzo della ricostruzione, specialmente nel campo sociale e morale.
Per quanto riguarda la chiesa, Lussu ha ricordato l'unione delle masse popolari sarde nel movimento antifeudale con il clero rurale: i preti Muroni e Sanna Corda erano massimi capi e martiri. Così dovrebbe essere anche oggi. li Partito sardo d'azione ha avuto e ha nel suo seno masse cattoliche. Esso non può quindi essere anticlericale, affiche se è intransigente nella separazione tra stato e chiesa.
Il discorso, del quale abbiamo riportato i passi più salienti, è stato seguito dal convegno con crescente entusiasmo e ha suscitato ardenti manifestazioni di fede.

Su Componidori
26-05-06, 01:49
Ti invito anche a rivedere le precedenti discussioni su questo argomento, nel primo periodo di attivazione del forum:


http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=216705
http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=215982
(Mi dispiace che Vincent II sia sparito da POL).
Un’ultima osservazione derivata da esperienza personale.
Negli anni ’80 ho dedicato molto del mio tempo al PSd’A, partecipando quasi quotidianamente a riunioni in tanti paesi della provincia di Oristano e nn solo.
Ne ricordo una a Scano Montiferro: la Sezione era un locale un po disadorno, oltre alle sedie nn c’era neppure un manifesto o simbolo o bandiera del partito, ricordo soltanto una bella immagine di un Cristo risorto in alto sulla parete.
In quegli anni, molti voti dell’elettorato moderato di centro contribuirono al successo sardista.
Di ciò che è accaduto dopo, ne paghiamo ancora le conseguenze…