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Visualizza Versione Completa : Primogeniti favoriti e più intelligenti?



Hatshepsut
18-11-15, 14:59
Secondo voi ci sono differenze fra fratelli maggiori e minori? Primogeniti favoriti, nevrotici o più intelligenti?

Meglio essere fratelli maggiori o minori? - Focus.it (http://www.focus.it/comportamento/psicologia/meglio-essere-fratelli-maggiori-o-minori)


Meglio essere fratelli maggiori o minori?
I figli primogeniti sono favoriti rispetto ai minori? Il tema non è nuovo e l'ultimo studio riaccenderà la discussione.

Il figlio maggiore più responsabile, il più piccolo anticonformista e ribelle, quelli in mezzo (se ci sono) più tranquilli e alla mano. Se e come l’ordine di nascita influisca sulla personalità è un argomento che appassiona tanto la gente comune quanto i ricercatori.
Finora diversi studi hanno in qualche modo dato ragione agli stereotipi, ma a guardar meglio forse non è così. Uno studio appena pubblicato sulla rivista PNAS, che ha analizzato un gran numero di individui alla ricerca di effetti dell'ordine di nascita in famiglia sul tipo di persona che siamo, non ha trovato supporto all’ipotesi che arrivare prima o dopo altri fratelli modelli e plasmi in una certa direzione il carattere.

UNA STORIA CHE PARTE DA LONTANO. Nel 1874 Francis Galton, il più giovane di nove figli, analizzò un campione di scienziati inglesi e scoprì che i primogeniti erano i più rappresentati rispetto agli altri. Si fece così l’idea che il motivo fosse da ricercare nel fatto che i figli maggiori beneficiano di un trattamento privilegiato da parte dei genitori, che dà loro un vantaggio, anche da un punto di vista intellettuale, nella vita.
Cinquant’anni dopo, lo psichiatra Alfred Adler, secondo di sette figli, allargò questo concetto ai tratti della personalità, sostenendo che sia i primi che gli ultimi figli, costantemente in lotta per la superiorità e per guadagnarsi le attenzioni dei genitori, erano più inclini a diventare nevrotici, mentre i figli di mezzo sarebbero cresciuti più equilibrati e tranquilli.
Questa sua teoria fu causa di un’accesa disputa e della rottura con Sigmund Freud, padre della psicanalisi e a sua volta primogenito, che non la accettava.
In tempi più recenti, le ipotesi su come l’ordine di nascita possa influenzare la personalità si sono ispirate alle teorie evoluzionistiche: secondo alcuni autori, in particolare lo psicologo Frank Sulloway, i figli sarebbero in competizione per ottenere il massimo dell’investimento su di loro da parte dei genitori, e ciascuno svilupperebbe particolari strategie per farlo, calandosi in diversi ruoli all’interno della famiglia, e differenziando in questo modo tratti specifici del carattere. Così, i maggiori cercherebbero soprattutto di compiacere papà e mamma, diventando più responsabili ma anche dominanti e meno piacevoli, mentre i più piccoli sarebbero più originali e adattabili, dovendo cercare strade alternative per affermarsi in famiglia e nella società.

NON È COLPA DI QUANDO SIAMO NATI. Per il nuovo studio, un gruppo di ricercatori tedeschi ha analizzato i dati raccolti su più di ventimila adulti negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Germania, inclusi test di intelligenza e questionari sulla personalità, in modo da paragonare i figli nati all’interno della stessa famiglia e quelli dello stesso ordine di nascita in famiglie diverse.
Dall’analisi dei dati relativi a questo gran numero di soggetti è emerso che l’ordine di nascita non ha praticamente effetto su nessuno di quelli che sono considerati i cinque principali tratti della personalità: estroversione, stabilità emotiva, gradevolezza, coscienziosità e immaginazione.
Il Q.I. è un falso mito?

PRIMOGENITI (UN POCHINO) PIÙ INTELLIGENTI. Quello che sembra confermato con una certo grado di sicurezza è che, come altri studi hanno più volte suggerito, i primogeniti sono “più intelligenti”, affermazione che però va presa per quello che è: ovvero, negli studi epidemiologici hanno risultati leggermente superiori nei test che misurano il quoziente intellettivo. Anche la nuova ricerca conferma questo vantaggio per chi nasce prima: in sei casi su dieci il primogenito sarà leggermente più intelligente del secondo. Ma nei restanti quattro, chi è nato dopo risulterà comunque più intelligente del fratello maggiore.

massena
18-11-15, 17:46
bha.
rispetto a mio fratello, più giovane di un anno, avevo la tendenza ad essere più "indipendente". di certo lui ha sfruttato la mia esperienza, dato che vedeva quello che facevo io e, con un leggero ritardo, si adeguava e faceva le sue scelte (spesso da bastian contrario).
non credo di essere più intelligente di lui, anzi.
mi sembra che i miei genitori lo preferissero a me (poca roba), del resto era il cucciolo di casa, con la tendenza e mostrare di più la sua emotività (io stavo sulle mie, soprattutto rifiutavo le intromissioni materne nella mia vita). di certo è stato più "studioso" di me, ma io faccio un lavoro che mi piace, lui uno che non gli piace ma lo rende più solido dal punto di vista finanziario.
per i miei figli sospendo il giudizio, in quanto hanno sesso diverso e mi sembrano diversissimi. il grande, maschio, mi sembra estroverso, sveglio, ma pigro, la bimba, più piccola, è più tranqulla e diligente.

Miles
18-11-15, 17:48
Un primogenito comincia a cavarsela da solo prima , se non altro perchè non ha un fratello maggiore a dargli una mano.
Focus mi sembra sempre più una cosa da far cascare le palle.

paolo.rica
18-11-15, 18:04
Un primogenito comincia a cavarsela da solo prima , se non altro perchè non ha un fratello maggiore a dargli una mano.
Focus mi sembra sempre più una cosa da far cascare le palle.

Ma non sempre quello che dici è indice di intelligenza. In genere noi genitori confondiamo l'intelligenza con la capacità di esprimere concetti, con la precocità nel parlare, con i risultati scolastici, con la capacità di socializzare piu' facilmente ecc..... Secondo me tutte queste cose sono quasi sempre (non esistono regole ferre in questo campo...) appannaggio dei secondi o terzi figli.

Il primo figlio è quello che normalmente matura il senso di responsabilità venendo preposto spesso come "guardiano" dei fratelli minori. Il primo fratello ha anche una forzata autonomia per la quale non puo' contare su nessuno se non su se stesso.

Ed implementa in fretta le furberie dell'età proprio perchè ha la sindrome del "capobranco". Ma tutto questo, a mio avviso, non è affatto foriero di intelligenza maggiore o minore, ma solo di uno status diverso fra il primo ed il secondo figlio, per il quale normalmente si cresce e si diventa adulti un po' prima in autonomia per i primi, o un po' dopo in compagnia per i fratellini piu' piccoli.

Hatshepsut
18-11-15, 18:49
Un primogenito comincia a cavarsela da solo prima , se non altro perchè non ha un fratello maggiore a dargli una mano.
Focus mi sembra sempre più una cosa da far cascare le palle.
E non hai ancora letto l'altro articolo di focus che ho postato. E' sugli epitaffi.:snob: