PDA

Visualizza Versione Completa : I cereali sono l'oro del futuro?



Maestrale
05-02-16, 14:27
http://ecx.images-amazon.com/images/I/51QqnV2K01L._SX311_BO1,204,203,200_.jpg

Lo scenario del romanzo futurologico 2057 l'ultimo negoziato di Antonio Saltini è un mondo sovrapopolato in cui le multinazionali del cibo superano di gran lunga, per potere e peso economico negli Stati, quelle del petrolio e dell'innovazione tecnologica

Per ovvi motivi: l'aumento della popolazione del terzo mondo aumenta le immigrazioni e la popolazione mondiale in generale, e la popolazione del mondo ha bisogno di cibo

Il cereale più consumato al mondo è il mais, seguito da riso e frumento che si litigano il secondo posto. Questi 3 cereali costituiscono la base dell'alimentazione in tutto il mondo, con percentuali che in alcuni paesi superano il 35% del cibo totale consumato.

La domanda di questo thread è proprio questa: sarà vero?

Intanto stamattina ho saputo che che il colosso americano del biotech Syngenta non è più americano: l'azienda chimica dello stato cinese alla fine dopo un anno di corteggiamento l'ha spuntata, e così il paese più popoloso del mondo si è assicurato un knowhow forse indispensabile per il futuro

Maestrale
05-02-16, 14:29
Syngenta accetta l'offerta da 43 mld cash di ChemChina


http://static.milanofinanza.it/upload/img/TMFI/201602030852297973/img610037.jpg


ChemChina (China National Chemical Corp.), controllante di Pirelli (http://www.milanofinanza.it/quotazioni/ricerca?searchtitle=PIRELLI&codicestrumento=2ae) http://static.milanofinanza.it/img/mercati/tooltip.png, ha lanciato un'offerta da 43 miliardi di dollari per acquisire il gigante svizzero della chimica Syngenta. Questa mattina il gruppo di Basilea ha confermato la notizia specificando che l’operazione avverrà in contanti.
L'offerta, pari a 465 dollari per azione più una cedola straordinaria, è stata infatti approvata dal board di Syngenta. L'operazione rappresenta la più grande acquisizione mai fatta da una società cinese all'estero. In particolare, gli azionisti di Syngenta riceveranno 465 dollari per azione più un dividendo straordinario di 5 franchi svizzeri (4,91 dollari). L'offerta sarà lanciata formalmente nel corso delle prossime settimane in Svizzera e negli Stati Uniti.
L'anno scorso Syngenta aveva fortemente contrastato un tentativo di acquisizione della rivale americana Monsanto. Oggi, invece, il board all'unanimità ha giudicato positivamente l'offerta di ChemChina che "riconosce la qualità e le potenzialità di Syngenta" puntando su un investimento di lungo termine in innovazione e "minimizza le perturbazioni di carattere operativo".
Gli attuali vertici di Syngenta resteranno infatti al loro posto e il board di dieci componenti, che verrà presieduto dal numero uno di Chemchina, Ren Jianxin, includerà quattro membri dell'attuale organo di sorveglianza.
Nel frattempo Syngenta ha anche annunciato i risultati del 2015, chiusi con ricavi in calo dell'11% a 13,4 miliardi di dollari, principalmente a causa dell'effetto cambi, e con un utile netto che si è contratto del 17% a 1,3 miliardi di dollari.
Oggi Bloomberg si chiede quale possa essere la ragione profonda che ha spinto ChemChina a un passo così impegnativo. La risposta starebbe nel crescente divario tra due indicatori, la popolazione cinesa in aumento e i terreni agricoli a disposizione (relativamente pochi).
La Cina conta il 21% della popolazione mondiale, con solo il 9% della sua terra coltivabile, secondo Jefferies Group. In questo contesto entra in gioco l'acquisto di Syngenta da parte di China National Chemical. Il gruppo svizzero è il più grande produttore di pesticidi al mondo e le sue sementi geneticamente modificate hanno dimostrato di avere un alto rendimento, fattori che contribuiranno ad aumentare la quantità di cibo che la Cina produce per acro.
Con circa 1,4 miliardi di bocche da sfamare, la Cina ha bisogno di un forte aumento della produttività agricola visto che i terreni sono stati danneggiati da acqua contaminata a causa delle fabbriche e abuso di fertilizzanti e pesticidi. Il presidente Xi Jinping ha già detto che intende incrementare la produzione agricola Esortando il Paese a sviluppare le colture Ogm.

Syngenta accetta l'offerta da 43 mld cash di ChemChina - MilanoFinanza.it (http://www.milanofinanza.it/news/syngenta-accetta-l-offerta-da-43-mld-cash-di-chemchina-201602030852297973)

carter
05-02-16, 14:41
Grazie per la segnalazione del libro :encouragement:
Dire quale sarà la situazione nel 2057 non è possibile, visto che al momento non esiste un scienza in grado di prevedere il futuro (la psicostoria, tanto per citare la più famosa), però è probabile che i la produzione e commercio di cibo, metà del XXI secolo, abbai un'importanza economica e geostrategica maggiore di quanta ne ha oggi. Ma aumenterà anche l'importanza dell'accesso all'acqua dolce, ed a tutte le materie prime (compreso il petrolio). Nel 2050 la popolazione mondiale potrebbe essere di 9 miliardi di persone, ma credo che la questione non sia tanto sfamarle, quanto garantire standard più elevati di quelli attuali.
Cmq credo che il vantaggio sarà per gli Stati tecnologicamente (in senso finanziario, di ricerca scientifica, educativo, e militare), indipendentemente da quanto siano grandi...anzi essere troppo grandi potrebbe non essere più un vantaggio com'è oggi.

saltarellicristiano
14-05-16, 16:34
Ma questi cereali, che varranno come l'oro, saranno probabilmente OMG con caratteristiche tali per cui la redditività degli stessi andrà in massima parte a coloro che ne detengono le royalties. Per cui non serve fare guerre, le guerre servono a conquistare la terra, che serve a coltivare i cereali. ma se la terra non rende niente non c'è interesse a conquistarla. Più probabile è invece la lotta politica a livello nazionale e internazionale, per sottrarre le royalties alle multinazionali, come d'altronde già sta succedendo in alcuni casi per i medicinali.

Maestrale
14-05-16, 17:51
Ma questi cereali, che varranno come l'oro, saranno probabilmente OMG con caratteristiche tali per cui la redditività degli stessi andrà in massima parte a coloro che ne detengono le royalties. Per cui non serve fare guerre, le guerre servono a conquistare la terra, che serve a coltivare i cereali. ma se la terra non rende niente non c'è interesse a conquistarla. Più probabile è invece la lotta politica a livello nazionale e internazionale, per sottrarre le royalties alle multinazionali, come d'altronde già sta succedendo in alcuni casi per i medicinali.

I cereali principali dell'intera alimentazione planetaria sono soltanto 3: mais, frumento e riso

Per quanto la tecnologia in agricoltura abbia fatto dei passi da gigante e probabilmente continuerà a farne ancora non è onnipotente. Da quarte parte li devi coltivare per cui la terra serve eccome, non puoi pensare di sfamare tutta la popolazione mondiale con le serre o con l'agricoltura verticale.

E ognuno dei 3 fra l'altro ha caratteristiche diverse: al riso occorre un territorio umido, il mais non cresce al di sopra di certe latitudini e il frumento invece non cresce ai tropici