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Gianluca
08-05-16, 17:48
per molti di sinistra che sfottono quelli di destra tipo "sentinelle in piedi" la questione "gender nelle scuole" non esisterebbe affatto.

Insomma quando si parla di educazione sessuale non si vuole inculcare ai bambini le nuove teorie secondo le quali il sesso non deriverebbe da una questione genetico/ormonale ma sarebbe un costrutto sociale.

Ma cerchiamo di capire cosa vuol dire esattamente, io sono curioso.

Da come ho capito secondo alcuni se ai maschi e alle femmine si da tutte cose uguali (evitando di dare macchinine e robot ai maschi e bambole alle femmine) in futuro bambini cresciuti in questo modo non sarebbero inclini alla violenza (il che vuol dire sostanzialmente, secondo questa visione che i maschi sarebbero meno aggressivi verso le donne, il viceversa non è contemplato a come ho capito)

se però così fosse si rischierebbe semplicemente di introdurre una educazione tesa alla castrazione e femminilizzazione dei giovani maschi, allo scopo di cancellare la violenza o la discriminazione verso le donne e i gay (che sembrano i più interessati a questo processo)

ho capito male io?

TED (che ospita anche molte cose interessanti ma anche altre scemenze, secondo me, come per esempio il global warming) ha fatto molti video
questo è uno, ma ce ne sono molti, da notare che il pubblico sia quasi tutto fatto da donne

https://www.youtube.com/watch?v=iDmSRgYGZU0
@Druuna (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=606) @Felipe K. (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=14287) @Kraut (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10343) @pedro (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=12117)

la domanda è: nel 2016 in Italia (o meglio nel mondo occidentale) davvero le ingiustizie passano attraverso il sesso?

Riformulo la domanda.

nella società attuale conviene essere una bella ragazza o un bel ragazzo per avere una vita facile e comoda?

il problema sta nel sesso o nella bellezza (altezza)

e un altra domanda: davvero femminilizzando il mondo non ci sarebbe più alcun genere di violenza?
leggete qui
http://ideas.ted.com/why-boys-should-read-girl-books/

E quanto durerebbe la razza umana in quel caso?
Vorrei chiedere a voi quante opere architettoniche dai ponti alle strade ai palazzi ma soprattutto tralicci della luce acquedotti sono stati materialmente progettati e costruiti da donne?

Se cancellassimo i maschi fonti di violenza e discriminazione chi costruirebbe il mondo?

forse per un certo genere di femministe ambientaliste sarebbe proprio quello l'ideale (dimenticano poi che avrebbero difficoltà a lavarsi con l'acqua calda ed altre comodità ora indispensabili non le avrebbero più ma senza maschi non avrebbero nessuno del quale lamentarsi e probabilmente si ucciderebbero tra loro, alla faccia della teoria secondo la quale la violenza sarebbe solo prerogativa maschile)

Gianluca
08-05-16, 18:17
Guardate che con questo voglio esplicitamente legare la teoria del femminismo estremo anche con l'ambientalismo estremo (quello che vede la razza umana indegna di modificare il pianeta come sta facendo quindi no a qualsiasi opera dell'uomo e viviamo come le tribù indiane d'america in perfetta armonia con il resto della natura, senza sporcare, persino fare un po' di fumo deve essere fatto con parsimonia e se uno straniero fa fumo nella tua terra tu hai diritto a muovergli guerra, la logica è quella eh)

da qui poi il passo all'animalismo spinto è breve, diciamo che il femminismo si lega molto bene sia all'animalismo che all'ambientalismo estremo

ora guardate questo grafico, fatto da persone assolutamente in buonafede ma con un problema grave di bias
http://pvnmtt.it/pages/img/complottisti.jpg


io amo questa immagine, l'ho già postata e la posterò ancora, ma ancora di più: io ho intenzione di fare fare ai redattori di TP un miglioramento a questa mappa.

Guardate bene: mancano le femministe, anzi, hanno aggiunto gli "anti-femministi" ottenendo però il risultato opposto!

Si vede chiaramente dal grafico che sono lontanissimi dal resto dei complottisti mentre invece sono sicuro che cercando le pagine delle femministe più arrabbiate (di cui abbiamo già parlato) potremmo trovarle a braccetto di estremisti ambientalisti e animalisti

scommettiamo?

amaryllide
08-05-16, 19:43
Vorrei chiedere a voi quante opere architettoniche dai ponti alle strade ai palazzi ma soprattutto tralicci della luce acquedotti sono stati materialmente progettati e costruiti da donne?
Se cancellassimo i maschi fonti di violenza e discriminazione chi costruirebbe il mondo?ì
Hai una minima idea di quante donne potevano studiare ingegneria anche solo fino a 50 anni fa? Se vuoi ti racconto la storia di mia nonna che nella civile e progredita padania, figlia di un direttore scolastico (e non di uno zappaterra che fa figli solo per avere altre mani a zappare i campi), è dovuta scappare di casa...per studiare all'università. MA ci sei o ci fai?

amaryllide
08-05-16, 19:44
potremmo trovarle a braccetto di estremisti ambientalisti e animalisti
scommettiamo?
chi fa la scommessa, un troll o uno davvero convinto che il global warming sia complottismo ambientalista?

Druuna
08-05-16, 21:15
per molti di sinistra che sfottono quelli di destra tipo "sentinelle in piedi" la questione "gender nelle scuole" non esisterebbe affatto.

Insomma quando si parla di educazione sessuale non si vuole inculcare ai bambini le nuove teorie secondo le quali il sesso non deriverebbe da una questione genetico/ormonale ma sarebbe un costrutto sociale.

Ma cerchiamo di capire cosa vuol dire esattamente, io sono curioso.

Da come ho capito secondo alcuni se ai maschi e alle femmine si da tutte cose uguali (evitando di dare macchinine e robot ai maschi e bambole alle femmine) in futuro bambini cresciuti in questo modo non sarebbero inclini alla violenza (il che vuol dire sostanzialmente, secondo questa visione che i maschi sarebbero meno aggressivi verso le donne, il viceversa non è contemplato a come ho capito)

se però così fosse si rischierebbe semplicemente di introdurre una educazione tesa alla castrazione e femminilizzazione dei giovani maschi, allo scopo di cancellare la violenza o la discriminazione verso le donne e i gay (che sembrano i più interessati a questo processo)

ho capito male io?


Sì, hai capito male.

Ora non ho tempo di argomentare, però uno dei problemi sta nella frase "quando si parla di educazione sessuale non si vuole inculcare ai bambini le nuove teorie secondo le quali il sesso non deriverebbe da una questione genetico/ormonale ma sarebbe un costrutto sociale."
Perchè ?
Per vari motivi:

1) educazione sessuale e educazione al gender sono cose differenti
2) parlare di"gender" significa parlare di "differenza di genere" e non di "omologazione di genere"
3) l'espressione "costrutto sociale" raramente è compresa, perchè dietro c'è un filone di pensiero che, di solito, alle persone comuni (nel senso non del settore) è sconosciuto. Oltretutto, chi studia il costruzionismo (http://www.lavorosociale.com/archivio/n/articolo/costruzionismo-sociale) non userebbe mai questa espressione, perchè scorretta (almeno dal suo punto di vista).
In ogni caso, l'idea che la differenza di genere sia socialmente costruita non prescinde dai corpi, ossia dai dati biologici, o, in ogni caso, non è tesa a negare quel dato.
L'ho già spiegato mille volte, ma capisco che sia difficile capire.

Altro problema:
" secondo alcuni se ai maschi e alle femmine si da tutte cose uguali (evitando di dare macchinine e robot ai maschi e bambole alle femmine) in futuro bambini cresciuti in questo modo non sarebbero inclini alla violenza"

Non c'entra nulla la violenza, presa come singolo aspetto. Oltretutto già il dare per scontato che i maschi siano, "per natura", più violenti delle femmine, significherebbe superimporre un'idea (cioè imporre uno stereotipo - anche quando si tentasse di contrastarlo).
Non si vuole omologare le persone, semmai si vuole cercare di permettere ad ogni tipo di persona la libera espressione delle proprie caratteristiche o inclinazioni, cercando di non rinchiuderle in gabbie stereotipate o precostituite, al limite.
L'acquisizione di una mentalità violenta dipende, se mai, dal crescere in un ambiente dove la violenza è un linguaggio dominante rispetto ad altri, e non ha a che fare con il genere in sè.

Poi se ho tempo leggo cos'avete scritto... ora ho da fare
bye

Druuna
08-05-16, 21:18
Se cancellassimo i maschi fonti di violenza e discriminazione chi costruirebbe il mondo?


ma poi chi sarebbe che vuole cancellare i maschi ?
:44:

Gianluca
08-05-16, 22:53
chi fa la scommessa, un troll o uno davvero convinto che il global warming sia complottismo ambientalista?
il global warmin non è un complotto, è una esagerazione per ottenere soldi e potere politico.
Il fatto oramai è assolutamente acclarato, e più fanno video terroristici sui ghiacci che si starebbero sciogliendo e più fanno ridere i polli.

Sono persone che esagerano una situazione che invece è assolutamente sotto controllo.

Gianluca
08-05-16, 22:57
Hai una minima idea di quante donne potevano studiare ingegneria anche solo fino a 50 anni fa? Se vuoi ti racconto la storia di mia nonna che nella civile e progredita padania, figlia di un direttore scolastico (e non di uno zappaterra che fa figli solo per avere altre mani a zappare i campi), è dovuta scappare di casa...per studiare all'università. MA ci sei o ci fai?
Qui quello che è completamente fuori dalla realtà sei tu

io ho frequentato ingegneria e 20 anni fa

nessuno impediva alle donne di iscriversi MA NON SI ISCRIVEVANO, non volevano farlo

solo delle persone con dei pregiudizi e con la voglia di piegare la realtà alle loro verità precostituite possono pensare diversamente.

La realtà è che alla stragrande maggioranza delle donne gli argomenti ingegneristici fanno schifo, mi pari di 50 anni fa, quelli che erano studenti 50 anni fa sono tutti in pensione!

Cosa fanno le donne ADESSO?

Tutto tranne che ingegneria. Chissà come mai, sarà il retaggio di millenni del patriarcato... o forse si annoiano semplicemente

Gianluca
08-05-16, 23:06
ma poi chi sarebbe che vuole cancellare i maschi ?
:44:
tu scherzi ma è tutto vero...

The proportion of men must be reduced to and maintained at approximately 10% of the human race.Source: Dr. Sally Miller Gearhart, in her article “The Future – If There Is One – Is Female,” ironically featured in a later book promoting nonviolence: Reweaving the Web of Life: Feminism and Nonviolence, p. 266
I think it’s not a bad idea at all. If life is to survive on this planet, there must be a decontamination of the Earth. I think this will be accompanied by an evolutionary process that will result in a drastic reduction of the population of males.

Source: Dr. Mary Daly’s response when asked what she thought of the above quote by Dr. Gearhart, in an interview called “No Man’s Land” conducted by EnlightenNext Magazine, 2001. (http://web.archive.org/web/20100621105210/http://www.enlightennext.org/magazine/j16/daly.asp?page=3)


in ogni caso mi fa piacere che tu non la pensi così, ovvio

Gianluca
08-05-16, 23:15
Sì, hai capito male.

Ora non ho tempo di argomentare, però uno dei problemi sta nella frase "quando si parla di educazione sessuale non si vuole inculcare ai bambini le nuove teorie secondo le quali il sesso non deriverebbe da una questione genetico/ormonale ma sarebbe un costrutto sociale."
Perchè ?
Per vari motivi:

1) educazione sessuale e educazione al gender sono cose differenti
2) parlare di"gender" significa parlare di "differenza di genere" e non di "omologazione di genere"
3) l'espressione "costrutto sociale" raramente è compresa, perchè dietro c'è un filone di pensiero che, di solito, alle persone comuni (nel senso non del settore) è sconosciuto. Oltretutto, chi studia il costruzionismo (http://www.lavorosociale.com/archivio/n/articolo/costruzionismo-sociale) non userebbe mai questa espressione, perchè scorretta (almeno dal suo punto di vista).
In ogni caso, l'idea che la differenza di genere sia socialmente costruita non prescinde dai corpi, ossia dai dati biologici, o, in ogni caso, non è tesa a negare quel dato.
L'ho già spiegato mille volte, ma capisco che sia difficile capire.

Altro problema:
" secondo alcuni se ai maschi e alle femmine si da tutte cose uguali (evitando di dare macchinine e robot ai maschi e bambole alle femmine) in futuro bambini cresciuti in questo modo non sarebbero inclini alla violenza"

Non c'entra nulla la violenza, presa come singolo aspetto. Oltretutto già il dare per scontato che i maschi siano, "per natura", più violenti delle femmine, significherebbe superimporre un'idea (cioè imporre uno stereotipo - anche quando si tentasse di contrastarlo).
Non si vuole omologare le persone, semmai si vuole cercare di permettere ad ogni tipo di persona la libera espressione delle proprie caratteristiche o inclinazioni, cercando di non rinchiuderle in gabbie stereotipate o precostituite, al limite.
L'acquisizione di una mentalità violenta dipende, se mai, dal crescere in un ambiente dove la violenza è un linguaggio dominante rispetto ad altri, e non ha a che fare con il genere in sè.

Poi se ho tempo leggo cos'avete scritto... ora ho da fare
bye
beh io mi sono affacciato all'argomento solo ora e ti ho taggato proprio per questo

devo dire che mi fa piacere la tua risposta soprattutto quando parli di sovraimposizione dove mi trovi perfettamente d'accordo.

ma io ti vorrei fare un esempio.

Supponiamo che tu in buona fede ed anche a ragione sostieni delle idee, supponiamo che al tuo fianco a fare le stesse battaglie ci sia una estremista come Sally Miller per esempio, e supponiamo che la leader del movimento diventi Sally e non tu.
Una volta vinta la tua battaglia sarebbe Sally ad avere il potere e ne farebbe l'uso distorto che vuole

sto sviluppando questa teoria che ho chiamato "dei gruppi attigui" (che devo ancora verificare, è tutto in fase di studio e di analisi) la quale spiegherebbe anche il perché molti elettori considerassero il csx italiano come radioattivo per la sola presenza di forze come RC PDCI e Verdi anche solo 10 anni fa. Erano visti come estremisti pericolosi (e in effetti lo erano infatti hanno creato solo problemi a Prodi in quei due anni) e hanno spaventato un sacco di elettori che temevano che si sarebbe trattato di una coalizione destinata a perire avendo imbarcato gente totalmente irragionevole.

Il PD da quel momento ha iniziato un lento processo di distacco che si sta compiendo in questi mesi (direi anni) proprio per distanziarsi da questi estremisti.

Druuna
08-05-16, 23:52
il global warmin non è un complotto, è una esagerazione per ottenere soldi e potere politico.
Il fatto oramai è assolutamente acclarato, e più fanno video terroristici sui ghiacci che si starebbero sciogliendo e più fanno ridere i polli.

Sono persone che esagerano una situazione che invece è assolutamente sotto controllo.

Io penso che ti sbagli di grosso.
Non vedo quale potere politico deriverebbe.

Druuna
08-05-16, 23:55
Qui quello che è completamente fuori dalla realtà sei tu

io ho frequentato ingegneria e 20 anni fa

nessuno impediva alle donne di iscriversi MA NON SI ISCRIVEVANO, non volevano farlo

solo delle persone con dei pregiudizi e con la voglia di piegare la realtà alle loro verità precostituite possono pensare diversamente.

La realtà è che alla stragrande maggioranza delle donne gli argomenti ingegneristici fanno schifo, mi pari di 50 anni fa, quelli che erano studenti 50 anni fa sono tutti in pensione!

Cosa fanno le donne ADESSO?

Tutto tranne che ingegneria. Chissà come mai, sarà il retaggio di millenni del patriarcato... o forse si annoiano semplicemente

Che cavolata.

Le prime 5 laureate del mio corso (Fisica) erano tutte donne.
Questo significa che non c'è nessun "gusto" femminile che impedisce di amare le materie scientifiche e di eccellere in esse.
Il punto è che (anche se un po' vanno scomparendo), la sfera pubblica è sempre stata costellata di enclave maschili; l'istruzione in generale.
Sophie Germain dovette farsi passare per uomo, per parlare con Gauss.

Chissà come mai 100 anni fa la Merkel era impensabile.

Druuna
08-05-16, 23:56
tu scherzi ma è tutto vero...



in ogni caso mi fa piacere che tu non la pensi così, ovvio

Scusa eh, ma se dai retta alle assurdità, anche te... eh

Druuna
09-05-16, 00:00
beh io mi sono affacciato all'argomento solo ora e ti ho taggato proprio per questo

devo dire che mi fa piacere la tua risposta soprattutto quando parli di sovraimposizione dove mi trovi perfettamente d'accordo.

ma io ti vorrei fare un esempio.

Supponiamo che tu in buona fede ed anche a ragione sostieni delle idee, supponiamo che al tuo fianco a fare le stesse battaglie ci sia una estremista come Sally Miller per esempio, e supponiamo che la leader del movimento diventi Sally e non tu.
Una volta vinta la tua battaglia sarebbe Sally ad avere il potere e ne farebbe l'uso distorto che vuole

sto sviluppando questa teoria che ho chiamato "dei gruppi attigui" (che devo ancora verificare, è tutto in fase di studio e di analisi) la quale spiegherebbe anche il perché molti elettori considerassero il csx italiano come radioattivo per la sola presenza di forze come RC PDCI e Verdi anche solo 10 anni fa. Erano visti come estremisti pericolosi (e in effetti lo erano infatti hanno creato solo problemi a Prodi in quei due anni) e hanno spaventato un sacco di elettori che temevano che si sarebbe trattato di una coalizione destinata a perire avendo imbarcato gente totalmente irragionevole.

Il PD da quel momento ha iniziato un lento processo di distacco che si sta compiendo in questi mesi (direi anni) proprio per distanziarsi da questi estremisti.

Non è proprio così...
anche qui vedi le cose in modo distorto... secondo me eh.

E' vero che la gente si faceva spaventare da alcune posizioni estreme, ma non è che adesso "il PD" si sta distaccando da certe posizioni, è proprio che la trasformazione della società ha portato con sè una serie di fenomeni che si sono ripercossi sui partiti tutti. Nel caso della sinistra, c'è stata tutta una trasformazione del mondo del lavoro e della geopolitica internazionale che hanno trasformato le persone...
va bè è un discorso troppo lungo da fare adesso e poi non c'entra con il gender :D

Gianluca
09-05-16, 01:19
Non è proprio così...
anche qui vedi le cose in modo distorto... secondo me eh.

E' vero che la gente si faceva spaventare da alcune posizioni estreme, ma non è che adesso "il PD" si sta distaccando da certe posizioni, è proprio che la trasformazione della società ha portato con sè una serie di fenomeni che si sono ripercossi sui partiti tutti. Nel caso della sinistra, c'è stata tutta una trasformazione del mondo del lavoro e della geopolitica internazionale che hanno trasformato le persone...
va bè è un discorso troppo lungo da fare adesso e poi non c'entra con il gender :D
no infatti il gender non c'entra affatto, certo.

sulle trasformazioni sono d'accordo ma sul fatto che questi erano tollerati nel loro modo di pensare 10 anni fa da altri della stessa coalizione e ora non lo sono più lo vedo in tantissime persone. Non credo affatto che ci sia una distorsione, c'è stata proprio una separazione e poi un allontanamento tra le pozioni moderate e quelle radicali che 3 anni fa erano comunque in coalizione insieme e ora non lo sono più nemmeno in moltissime realtà locali.

Gianluca
09-05-16, 01:21
Scusa eh, ma se dai retta alle assurdità, anche te... eh
non credo che siano poche, la sensazione è che vogliano vendicarsi di qualche tradimento, o di essere state fatte soffrire e quindi tirino fuori queste cose come quella dei libri per ragazze da fare leggere ai maschi piccoli pensando di renderli più capaci di capire la sensibilità femminile

io la trovo abbastanza grave come cosa sinceramente

Gianluca
09-05-16, 01:26
Che cavolata.

Le prime 5 laureate del mio corso (Fisica) erano tutte donne.
Questo significa che non c'è nessun "gusto" femminile che impedisce di amare le materie scientifiche e di eccellere in esse.
Il punto è che (anche se un po' vanno scomparendo), la sfera pubblica è sempre stata costellata di enclave maschili; l'istruzione in generale.
Sophie Germain dovette farsi passare per uomo, per parlare con Gauss.

Chissà come mai 100 anni fa la Merkel era impensabile.
ma guarda che ai primi del 900 c'era la regina Vittoria e mi sembra anche in Russia ci fosse stata una zarina importante, quindi non direi

che poi in fisica pure c'erano poche donne me lo ricordo ma mai poche quanto ingegneria, il fatto che si fossero laureate 5 donne vuol dire poco se poi erano circondate da 500 maschi

sul fatto di Gauss parliamo di moltissimo tempo fa, resta da spiegare perché comunque le donne sono sempre state una minoranza in questi campi rispetto agli uomini.


Un altro campo inspiegabile è quello della composizione musicale. Non si ricordano donne compositrici, eppure avrebbero potuto visto che lo studio della musica era ampiamente incoraggiato tra le donne di buona famiglia (per quelle povere valeva lo stesso discorso dei maschi, i grandi compositori erano cmq tutti borghesi o addirittura nobili)

Druuna
09-05-16, 09:45
no infatti il gender non c'entra affatto, certo.

sulle trasformazioni sono d'accordo ma sul fatto che questi erano tollerati nel loro modo di pensare 10 anni fa da altri della stessa coalizione e ora non lo sono più lo vedo in tantissime persone. Non credo affatto che ci sia una distorsione, c'è stata proprio una separazione e poi un allontanamento tra le pozioni moderate e quelle radicali che 3 anni fa erano comunque in coalizione insieme e ora non lo sono più nemmeno in moltissime realtà locali.

Prima di Renzi il PD era un partito di sinistra ora è la nuova DC, in sintesi.

Druuna
09-05-16, 09:51
non credo che siano poche, la sensazione è che vogliano vendicarsi di qualche tradimento, o di essere state fatte soffrire e quindi tirino fuori queste cose come quella dei libri per ragazze da fare leggere ai maschi piccoli pensando di renderli più capaci di capire la sensibilità femminile

io la trovo abbastanza grave come cosa sinceramente

Non so di che parli, quindi è un discorso da bar.
Nel senso: sai dare le dimensioni del fenomeno di cui parli ?
Per me non esiste, non nel mondo scientifico. Poi nel mondo esistono follie di ogni tipo.
Fino al 1981 in Italia c'era lalegge sul delitto d'onore, per me era follia, istituzionalizzata. Quindi era un fatto. Un fatto ben preciso.
Se tu sapessi che fino a pochi anni fa fosse stata in vigore una legge che permetteva a una categoria di soggetti di ammazzarti di botte senza essere considerato un assassino, che penseresti ?

Poi, ancora... non esistono i "libri per ragazze". Se pensi che uomini e donne si possano "per natura" dividere, a priori, in base a una sensibilità prestabilita, ti stai dando dell'insensibile a prescindere e stai ragionando per categorie rigide e biologizzanti.
Dipende da come cresci, dalle relazioni che hai ecc.
L'idea è appunto questa: magari crescere con delle relazioni "paritarie", anzichè in un mondo gerarchizzato in base al sesso, fa diventare persone che si rapportano all'altro in modo paritario. Tutto qui. Nessuno vuole "addomesticare" i maschi, partendo dall'idea che siano belve selvagge "per natura"; sarebbe un'idiozia uguale e contraria a quella di aver considerato le donne animaletti mansueti da tenere al guinzaglio sotto un burqa.

Druuna
09-05-16, 09:52
ma guarda che ai primi del 900 c'era la regina Vittoria e mi sembra anche in Russia ci fosse stata una zarina importante, quindi non direi

che poi in fisica pure c'erano poche donne me lo ricordo ma mai poche quanto ingegneria, il fatto che si fossero laureate 5 donne vuol dire poco se poi erano circondate da 500 maschi

sul fatto di Gauss parliamo di moltissimo tempo fa, resta da spiegare perché comunque le donne sono sempre state una minoranza in questi campi rispetto agli uomini.


Un altro campo inspiegabile è quello della composizione musicale. Non si ricordano donne compositrici, eppure avrebbero potuto visto che lo studio della musica era ampiamente incoraggiato tra le donne di buona famiglia (per quelle povere valeva lo stesso discorso dei maschi, i grandi compositori erano cmq tutti borghesi o addirittura nobili)

Non c'è niente di inspiegabile.

E' come chiedersi perchè non c'è stato nessun presidente nero degli Stati Uniti fino a Obama.
Risponditi da solo, dai.

Malandrina
09-05-16, 09:55
ma guarda che ai primi del 900 c'era la regina Vittoria e mi sembra anche in Russia ci fosse stata una zarina importante, quindi non direi

che poi in fisica pure c'erano poche donne me lo ricordo ma mai poche quanto ingegneria, il fatto che si fossero laureate 5 donne vuol dire poco se poi erano circondate da 500 maschi

sul fatto di Gauss parliamo di moltissimo tempo fa, resta da spiegare perché comunque le donne sono sempre state una minoranza in questi campi rispetto agli uomini.


Un altro campo inspiegabile è quello della composizione musicale. Non si ricordano donne compositrici, eppure avrebbero potuto visto che lo studio della musica era ampiamente incoraggiato tra le donne di buona famiglia (per quelle povere valeva lo stesso discorso dei maschi, i grandi compositori erano cmq tutti borghesi o addirittura nobili)

Non è inspiegabile affatto, visto che fino ai primi anni del '900 la donna, specie di buona famiglia, era destinata a maritarsi e basta.

Le compositrici femminili nella storia della musica classica: da Maria Anna Mozart a Francesca Caccini - Il Fatto Quotidiano (http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/10/compositrici-femminile-nella-storia-della-musica-classica-da-maria-anna-mozart-a-francesca-caccini/2274973/)

Druuna
09-05-16, 10:52
Non è inspiegabile affatto, visto che fino ai primi anni del '900 la donna, specie di buona famiglia, era destinata a maritarsi e basta.

Le compositrici femminili nella storia della musica classica: da Maria Anna Mozart a Francesca Caccini - Il Fatto Quotidiano (http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/10/compositrici-femminile-nella-storia-della-musica-classica-da-maria-anna-mozart-a-francesca-caccini/2274973/)

Esatto.
Il punto è che le donne erano per principio escluse da qualsiasi attività nella sfera pubblica, di fatto.
E anche oggi, seppure sulla carta la parità appare completa o quasi, nei fatti, agiscono alcuni meccanismi in parte culturali, in parte sociali, che pongono le donne (o almeno una parte) in posizione di minore opportunità.
Poi è chiaro che si intersecano altri fattori: è chiaro che se sei di bassa estrazione economica, sociale, se sei nata in una certa parte del mondo piuttosto che in un'altra, le condizioni non sono uguali.

Poi abbiamo una donna a capo del CERN, a capo del FMI, a capo della Germania, a capo del più importante sindacato italiano e così via, ma questo non è che significhi moltissimo. Nel senso: anche se Obama è Presidente degli USA, non significa che nella società statunitense qualsiasi afroamericano abbia le stesse opportunità di qualsiasi euroamericano.

Gianluca
09-05-16, 20:19
Non è inspiegabile affatto, visto che fino ai primi anni del '900 la donna, specie di buona famiglia, era destinata a maritarsi e basta.

Le compositrici femminili nella storia della musica classica: da Maria Anna Mozart a Francesca Caccini - Il Fatto Quotidiano (http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/10/compositrici-femminile-nella-storia-della-musica-classica-da-maria-anna-mozart-a-francesca-caccini/2274973/)
ho letto il pezzo
l'autrice ha il pudore di non dire che le musiche di Mozart fossero state fatte in realtà dalla sorella come ho sentito dire da qualche femminista.
la domanda resta: dove sono le musiche immortali composte da queste fantomatiche compositrici?
Se la definizione di compositore la si può dare anche a uno che mette note a caso su un pentagramma allora anche io sono compositore

visto che i nomi di queste compositrici sono noti ci saranno gli spartiti da qualche parte no? Qualcuno ha mai suonato quello che hanno composto?

Infine, e concludo, il fatto che alcune donne siano riconosciute come compositrici (sebbene nessuna musica da loro composte abbia meritato di essere ricordata nei secoli, chissà perché) vuol dire che non è vero che se una donna voleva comporre musica la bruciavano al rogo, così come suona come alibi il dire che erano destinate a "maritarsi e basta", anche le donne che si dovevano maritare la musica la studiavano eccome ed era considerata, proprio per maritarsi, un benefit in più "suona anche il pianoforte", insomma i film ambientati nell'epoca li ho visti anche io eh

Gianluca
09-05-16, 20:22
Esatto.
Il punto è che le donne erano per principio escluse da qualsiasi attività nella sfera pubblica, di fatto.
E anche oggi, seppure sulla carta la parità appare completa o quasi, nei fatti, agiscono alcuni meccanismi in parte culturali, in parte sociali, che pongono le donne (o almeno una parte) in posizione di minore opportunità.
Poi è chiaro che si intersecano altri fattori: è chiaro che se sei di bassa estrazione economica, sociale, se sei nata in una certa parte del mondo piuttosto che in un'altra, le condizioni non sono uguali.

Poi abbiamo una donna a capo del CERN, a capo del FMI, a capo della Germania, a capo del più importante sindacato italiano e così via, ma questo non è che significhi moltissimo. Nel senso: anche se Obama è Presidente degli USA, non significa che nella società statunitense qualsiasi afroamericano abbia le stesse opportunità di qualsiasi euroamericano.
non ti suona un po' come un alibi?
Sai quelli che si piangono addosso "è tutta colpa di questo o di quell'altro", insomma entro certi limiti in qualche caso sarà pure vero ma non è che se proprio nessuna musica immortale è mai stata composta da una donna la colpa possa essere del fatto che "per principio le donne erano escluse dalla sfera pubblica"

delle differenze ci sono (e attenzione non vuol dire che uno è meglio e l'altro è peggio, ma che ci sono delle differenze, per fortuna), e in qualche modo vengono fuori

Gianluca
09-05-16, 20:25
Non c'è niente di inspiegabile.

E' come chiedersi perchè non c'è stato nessun presidente nero degli Stati Uniti fino a Obama.
Risponditi da solo, dai.
non credo che sia la stessa cosa della musica.
Se tu componi una musica che piace a tutti, il fatto che l'abbia composta una donna è assolutamente irrilevante, lo è ora come lo sarebbe stato 100 anni fa

anzi io trovo davvero strano che proprio nessuna musica immortale (non parliamo certo delle canzonette di adesso eh!) sia stata composta da una donna... lo trovo strano, davvero, abbiamo avuto tante regine, anche molto importanti come Elisabetta I o Vittoria e mai nessuna che abbia fatto una musica immortale...

mah, per me è una anomalia anziché no

Gianluca
09-05-16, 20:33
Non so di che parli, quindi è un discorso da bar.
Nel senso: sai dare le dimensioni del fenomeno di cui parli ?
Per me non esiste, non nel mondo scientifico. Poi nel mondo esistono follie di ogni tipo.
Fino al 1981 in Italia c'era lalegge sul delitto d'onore, per me era follia, istituzionalizzata. Quindi era un fatto. Un fatto ben preciso.
Se tu sapessi che fino a pochi anni fa fosse stata in vigore una legge che permetteva a una categoria di soggetti di ammazzarti di botte senza essere considerato un assassino, che penseresti ?

Poi, ancora... non esistono i "libri per ragazze". Se pensi che uomini e donne si possano "per natura" dividere, a priori, in base a una sensibilità prestabilita, ti stai dando dell'insensibile a prescindere e stai ragionando per categorie rigide e biologizzanti.
Dipende da come cresci, dalle relazioni che hai ecc.
L'idea è appunto questa: magari crescere con delle relazioni "paritarie", anzichè in un mondo gerarchizzato in base al sesso, fa diventare persone che si rapportano all'altro in modo paritario. Tutto qui. Nessuno vuole "addomesticare" i maschi, partendo dall'idea che siano belve selvagge "per natura"; sarebbe un'idiozia uguale e contraria a quella di aver considerato le donne animaletti mansueti da tenere al guinzaglio sotto un burqa.
no guarda che io parlavo di questa
Why boys should read girl books | (http://ideas.ted.com/why-boys-should-read-girl-books/)
leggila e poi dimmi che ne pensi. Una che arriva a parlare negli eventi TED non è proprio senza appoggi eh

per quanto riguarda il discorso da bar come dici tu ti consigli di leggere quello che scrivono la Murgia, la Zanardo, ma soprattutto la Vaglio
"Didone per esempio" la quale si dispera al pensiero che una in gamba come Didone abbia perso la testa per un inutile come Enea, se leggi la storia è chiarissimo che lei sta sfogando una delusione amorosa per essere stata abbandonata.
E questo è il livello delle scrittrici "femministe" in Italia.

Insomma i personaggi di spicco di queste battaglie sono sostanzialmente personaggetti inutili quando non hanno un vero carisma e inquietanti quando ce l'hanno.
Se ne fa quindi volentieri a meno ma ci sono e in qualche modo sono esponenti di punta.

Druuna
10-05-16, 00:03
non credo che sia la stessa cosa della musica.
Se tu componi una musica che piace a tutti, il fatto che l'abbia composta una donna è assolutamente irrilevante, lo è ora come lo sarebbe stato 100 anni fa

anzi io trovo davvero strano che proprio nessuna musica immortale (non parliamo certo delle canzonette di adesso eh!) sia stata composta da una donna... lo trovo strano, davvero, abbiamo avuto tante regine, anche molto importanti come Elisabetta I o Vittoria e mai nessuna che abbia fatto una musica immortale...

mah, per me è una anomalia anziché no

Se vieni escluso dal mondo della musica, e inoltre i canoni della musica sono totalmente maschili, è dura comporre musica "immortale".
Poi c'è anche che, tante volte, i contributi delle donne sono stati totalmente occultati... tipo il contributo della moglie di Einstein alla teoria della relatività... :rolleyes:

Il problema è che se vieni messa incinta e ti trovi in una certa condizione economica, pratica e sociale, la competizione non è ad armi pari:

"Gli esami finali al Politecnico per Einstein e Mileva Marić erano previsti per la fine del mese di luglio dell'anno 1900 e consistevano in una parte scritta e in una parte orale. Quando vennero pubblicati gli esiti tuttavia Mileva Marić fu l'unico membro del gruppo a non aver ottenuto i voti necessari per il conseguimento del diploma. Il fallimento non fece tuttavia desistere Mileva Marić la quale decise di ripetere la prova l'anno successivo. Ma purtroppo anche al secondo tentativo non ottenne il punteggio minimo richiesto per la promozione. Ad aver aggravato la sua situazione tuttavia era stata anche l'evidente gravidanza di Mileva Marić. La sua gravidanza venne giudicata negativamente dalla commissione esaminatrice, composta prevalentemente da uomini, nei quali erano vivi vari pregiudizi e stereotipi nei confronti delle studentesse.

Dopo il secondo fallimento Mileva Marić decise di tornare dai genitori e di mettere al mondo il bambino a casa sua. Una delle principali fonti di informazioni su questo periodo della vita della prima moglie di Einstein è l'opera di Michele Zackheim: Einstein's Daughter, The Search of Lieserl. L'autrice iniziò le sue ricerche dopo aver letto sul New York Times un articolo sulla scoperta delle lettere d'amore di Einstein e Mileva. Impossibilitata dalle convenzioni e dai pregiudizi a diventare la moglie di Einstein ella, ultimati i nove mesi di gravidanza, si trovò costretta a partorire di nascosto e ad affidare la neonata figlia Lieserl a una nutrice. Dopo aver lasciato sua figlia Mileva Marić fece ritorno in Svizzera, dove il 6 gennaio 1903 si sposò con Albert Einstein. I documenti del matrimonio ci sono giunti perfettamente conservati in quanto rientravano tra gli oggetti dei quali Mileva ebbe maggior cura. Non si sa se la bambina sia morta di scarlattina o se sia scomparsa in quanto trovatella, o data in adozione alla nutrice. in ogni caso di lei si perde ogni traccia, a meno che sia stata la stessa madre adottiva (la nutrice) a farne perdere ogni traccia. Non risulta che Albert Einstein abbia mai visto la sua prima figlia.


A partire dal 1903 Mileva Marić-Einstein mise la sua intelligenza al servizio di suo marito. Mileva Marić decise di assistere il marito nella sua carriera non solo per amore, ma anche per motivi di natura strettamente pratica. Einstein era il solo tra loro due ad avere delle entrate e la loro vita famigliare si reggeva prevalentemente sui guadagni di lui, pertanto più lui guadagnava e progrediva nella carriera meglio era per entrambi."

https://it.wikipedia.org/wiki/Mileva_Mari%C4%87#Carriera_accademica.2C_vita_con_ Einstein_e_morte

La storia è piena di donne la cui intelligenza e le cui scoperte sono state offuscate e messe in ombra dagli uomini. Potrei citare Rosalind Franklin, che scoprì la forma a doppia elica del DNA ma il Nobel fu dato ai suoi colleghi Wilkins, Watson e Crick, i quali rubarono le fotografie della diffrazione ai raggi X scattate dalla scienziata. Lise Meitner, la prima a teorizzare con esattezza la fissione nucleare, la cui teoria fu riconosciuta a Otto Hahn, suo compagno di esperimenti, con tanto di Nobel. Jocelyn Bell-Burnell, la quale, ancora studentessa, scoprì i pulsar, corpi celesti fino allora sconosciuti; il Nobel per la scoperta fu assegnato al relatore della sua tesi, il professor Ewish. Rientrano tutte nella categoria dei “Nobel negati”, condanna alla quale in quell’epoca sfuggì solo Marie Curie (che ne collezionò ben due, surclassando il marito).


Tra queste donne in ombra vi è anche Mileva Marić. Il nome forse non vi dirà niente, ma è stata la prima moglie di Einstein, il padre della relatività.
...
Una testimonianza chiave è quella del fisico Abraham Joffe, il quale aveva accesso agli “Annali della fisica” e anni fa affermò di aver visto i manoscritti originali degli studi sulla relatività del collega, firmati Einstein-Marity (traduzione del diritto svizzero di Marić). Il che è strano, poiché potevano firmarsi con il doppio cognome solo le donne.


La storia d’amore tra i due scienziati naufragò presto, sfociando nel divorzio nel 1919. Einstein la lasciò sola con due figli, di cui uno gravemente malato, per sposare la cugina. Due anni dopo avrebbe vinto il Nobel per la fisica e anche questo evento porta con sé delle stranezze. In primo luogo perché era stato premiato per la sua spiegazione dell’effetto fotoelettrico, studi più congeniali a Marić, che durante l’università aveva frequentato anche il corso del professor Lenard in Germania, famoso per i suoi esperimenti sull’effetto fotoelettrico e sui raggi catodici, riconosciuti ancora oggi e premiati con un Nobel. Inoltre, Einstein diede l’intera somma vinta con il premio alla ex moglie e molti studiosi la considerano un’ulteriore prova; ma non solo: dopo la pubblicazione delle sue teorie, distrusse i documenti recanti il doppio cognome. Non volle sapere più niente della sua prole e di Mileva, la quale dedicò tutta la sua vita al figlio malato e non autonomo fino alla morte, nel 1948.



Mileva Maric, il genio di casa Einstein | Soft Revolution (http://www.softrevolutionzine.org/2014/mileva-maric-einstein/)

Druuna
10-05-16, 00:05
no guarda che io parlavo di questa
Why boys should read girl books | (http://ideas.ted.com/why-boys-should-read-girl-books/)
leggila e poi dimmi che ne pensi. Una che arriva a parlare negli eventi TED non è proprio senza appoggi eh

per quanto riguarda il discorso da bar come dici tu ti consigli di leggere quello che scrivono la Murgia, la Zanardo, ma soprattutto la Vaglio
"Didone per esempio" la quale si dispera al pensiero che una in gamba come Didone abbia perso la testa per un inutile come Enea, se leggi la storia è chiarissimo che lei sta sfogando una delusione amorosa per essere stata abbandonata.
E questo è il livello delle scrittrici "femministe" in Italia.

Insomma i personaggi di spicco di queste battaglie sono sostanzialmente personaggetti inutili quando non hanno un vero carisma e inquietanti quando ce l'hanno.
Se ne fa quindi volentieri a meno ma ci sono e in qualche modo sono esponenti di punta.

Ora non ho tempo di leggere, comunque il punto su cui vorrei attirare la tua attenzione è che fai confusione tra battaglie politiche femministe portate avanti da certi personaggi e studi scientifici sulla differenza di genere, che sono tutt'altro.

Druuna
10-05-16, 00:08
Infine, e concludo, il fatto che alcune donne siano riconosciute come compositrici (sebbene nessuna musica da loro composte abbia meritato di essere ricordata nei secoli, chissà perché) vuol dire che non è vero che se una donna voleva comporre musica la bruciavano al rogo, così come suona come alibi il dire che erano destinate a "maritarsi e basta", anche le donne che si dovevano maritare la musica la studiavano eccome ed era considerata, proprio per maritarsi, un benefit in più "suona anche il pianoforte", insomma i film ambientati nell'epoca li ho visti anche io eh

Intanto sono film, non sono la storia.
Inoltre il fatto di suonare il pianoforte era considerata un'attività "di contorno", non certo una carriera musicale, un po' come se tu addestri il tuo cane a saltare nei cerchi, non lo consideri certo un artista-acrobata in carriera... :rolleyes:

Malandrina
10-05-16, 07:08
ho letto il pezzo
l'autrice ha il pudore di non dire che le musiche di Mozart fossero state fatte in realtà dalla sorella come ho sentito dire da qualche femminista.
la domanda resta: dove sono le musiche immortali composte da queste fantomatiche compositrici?
Se la definizione di compositore la si può dare anche a uno che mette note a caso su un pentagramma allora anche io sono compositore

visto che i nomi di queste compositrici sono noti ci saranno gli spartiti da qualche parte no? Qualcuno ha mai suonato quello che hanno composto?

Infine, e concludo, il fatto che alcune donne siano riconosciute come compositrici (sebbene nessuna musica da loro composte abbia meritato di essere ricordata nei secoli, chissà perché) vuol dire che non è vero che se una donna voleva comporre musica la bruciavano al rogo, così come suona come alibi il dire che erano destinate a "maritarsi e basta", anche le donne che si dovevano maritare la musica la studiavano eccome ed era considerata, proprio per maritarsi, un benefit in più "suona anche il pianoforte", insomma i film ambientati nell'epoca li ho visti anche io eh

La risposta al tuo "chissà perché" è sintetizzato in queste poche righe:

http://grabilla.com/0650a-a511a2d4-4210-440a-b629-cf96dc986e35.png (http://grabilla.com/0650a-a511a2d4-4210-440a-b629-cf96dc986e35.html?utm_source=embed&utm_medium=forum-embed&utm_campaign=sharing)

https://books.google.it/books?id=x-JlFmL1B7cC&pg=PA176&lpg=PA176&dq=donne+e+musica,+esclusione&source=bl&ots=mLIEs5f81h&sig=_KGsMelyjwek2oL61hH1--4jBhQ&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjAmviP2s7MAhUCORQKHVshDpAQ6AEINjAD#v=on epage&q=donne%20e%20musica%2C%20esclusione&f=true

Finché non ammetterai che le donne sono state volutamente escluse da molti ambiti (parlo al passato per quanto riguarda l'Italia e i paesi europei/occidentali in genere), continuerai sollevare questioni del tutto insensate.

Gianluca
13-05-16, 01:23
scusate ma io resto del mio parere.
Non capisco cosa debba dimostrare il fatto rappresentato da questo passo letterario.
La storia è fatta anche di donne che hanno fatto qualcosa di inatteso e vincente come Elisabetta I
cosa è successo a Elisabetta non ha letto questo passo di questo libro?
oltretutto ci sono state società molto più libere nei confronti degli studi musicali femminili eppure nessuna ha mai composto nulla, anzi se vogliamo dirla tutta nemmeno adesso.
Abbiamo in questo momento Morricone, Zimmer, Murphy e dove sono le grandi autrici di musica?


https://www.youtube.com/watch?v=NQXVzg2PiZw


https://www.youtube.com/watch?v=u5FyRZbqfeM

poi a seconda dei gusti io potrei citare Einaudi Battiato e Branduardi, ma a me a parte Elisa (che è molto brava e apprezzo molto anche se non sul livello dei Maestri, infatti si limita comunque a canzonette) vengono in mente solo canzonettare pop. Attenzione io non ho citato autori POP ma anche volendo citare i canzonettari la % di donne compositrici di un certo livello sarebbe inferiore al 2% che è praticamente una coda gaussiana, una eccezione e non la regola insomma. Io credo che se una donna avesse fatto qualcosa come il Bolero (di Ravel) avrebbe avuto il successo che Frida ha avuto nello stesso periodo con la pittura, o Madame Curie con la ricerca scientifica, ma non è successo... perché?

secondo me dovreste accettare che siamo diversi ed abbiamo potenzialità diverse, non c'è niente di male nel riconoscerlo.
Secondo me per esempio le donne spesso sono delle ottime Project Manager e sanno fare multitasking meglio di tanti uomini (in media)

invece inseguire scuse è un modo per non accettare le differenze, pretendere la parità a macchia di leopardo mantenendo i privilegi non è onesto


cmq se mettessimo solo donne su un continente nuovo e inesplorato non ci sarebbero in 10000 anni costruzioni che resterebbero nei secoli come le Piramidi, ma piuttosto tende come quelle degli indiani d'america, nella migliore delle ipotesi, quindi l'idea di alcune femministe (politiche) di annientare il genere maschile non credo sarebbe una grande idea... non ci sarebbero più infrastrutture tanto per cominciare, anche perché dove credete che avvengano le morti sul lavoro? (quasi tutti uomini).
Se volessimo la parità a qualsiasi costo significa che come in parlamento ci dovrebbero essere le quote rosa anche nei cantieri e nelle miniere. Perché no? La parità è parità in tutto...

una domanda che voglio farvi però è questa
ritenete che i maschi dovrebbero reprimere le loro pulsioni e i loro desideri sessuali senza che essi abbiano alcuna via di sfogo?
secondo voi quindi le pulsioni sessuali maschili sono legittime di per se o solo se autorizzate (a doppia mandata) da una donna?
(o mai, ci sono donne che ritengono che certi uomini, quelli non proprio piacenti, non abbiano diritto ad avere desideri sessuali)

voglio il parere di @nastenka (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10797)

Gianluca
13-05-16, 01:29
ah oggi una ragazza mi ha bloccato su FB perché ho osato dire che le donne che propagandano il "femminicidio" propongono una legislazione diversa tra uomini e donne, ovvero uccidere una donna deve risultare molto più grave che uccidere un uomo, a parità di delitto insomma l'uomo deve essere punito più severamente se uccide una donna piuttosto che un uomo. Una classificazione di cittadini di serie A (le donne) e di serie B (gli uomini) una legislazione che riconosca lo status maschile come di esseri con diritti inferiori. Una volta succedeva se uccidevi un nobile rispetto a un plebeo, le donne sarebbero i nobili del nuovo millennio.

e in effetti guardando le statistiche già ora gli uomini vengono condannati, per gli stessi reati, a stare in carcere molto più delle donne.
Parlo per esempio di omicidi, ma anche in questo nastenka potrà dirci se è vero oppure no che c'è questa disparità

così come so che era informata sul fatto delle sentenze sui divorzi che erano molto sbilanciate e credo che abbiano fatto qualcosa per riequilibrare (anche se resta un pregiudizio di fondo favorevole alla donna)

insomma volere la parità significa anche riconoscere i privilegi e rinunciarci, altrimenti diventa vera l'accusa che fa @Felipe K. (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=14287) che le femministe non cercano la parità ma il dominio

Cirillotto
13-05-16, 07:38
l'accusa che fa @Felipe K. (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=14287) che le femministe non cercano la parità ma il dominioCercano la rivincita, ma che si giochi colle regole che dicono loro.
Poi il femminismo è come l'Islam, non esiste femminismo moderato (intendo come fenomeno di consistenza rilevante, naturalmente qualche sparuta eccezione ci sarà.. ..)

amaryllide
14-05-16, 14:21
no infatti il gender non c'entra affatto, certo.

sulle trasformazioni sono d'accordo ma sul fatto che questi erano tollerati nel loro modo di pensare 10 anni fa da altri della stessa coalizione e ora non lo sono più lo vedo in tantissime persone. Non credo affatto che ci sia una distorsione, c'è stata proprio una separazione e poi un allontanamento tra le pozioni moderate e quelle radicali che 3 anni fa erano comunque in coalizione insieme e ora non lo sono più nemmeno in moltissime realtà locali.

e si è visto com'è andato meglio il paese coi perfidi estremisti komunisti fuori dalle scatole. Siamo diventati la locomotiva del pianeta.

amaryllide
14-05-16, 14:29
Infine, e concludo, il fatto che alcune donne siano riconosciute come compositrici
fino a 2 secoli fa una donna soprano era considerata follia pura, il ruolo femminile nell'opera era monopolio dei castrati. Solo per ricordare a che livello fosse la misoginia, anche in campo musicale.
Guarda caso, oggi, che le donne vengono considerare alla pari anche in campo musicale, hanno moltissime esponenti famose sia nell'opera, che nella musica popolare (o mi verrai a dire che non esistono cantanti rock famose?)

Gianluca
14-05-16, 20:48
fino a 2 secoli fa una donna soprano era considerata follia pura, il ruolo femminile nell'opera era monopolio dei castrati. Solo per ricordare a che livello fosse la misoginia, anche in campo musicale.
Guarda caso, oggi, che le donne vengono considerare alla pari anche in campo musicale, hanno moltissime esponenti famose sia nell'opera, che nella musica popolare (o mi verrai a dire che non esistono cantanti rock famose?)
ma li leggi i miei post?
Io parlo di musica classica di composizioni musicali di un certo livello mica delle canzonette
poi curiosamente le donne potevano fare tutto, pure le regine o le zarine ma non potevano comporre musica.
I quadri li facevano così come le sculture ma musiche immortali zero.
Solo canzonette.
Ah già ma per qualcuno le canzonette sono alla pari delle musiche immortali. Come no.
E poi a dirla tutta anche nel pop le compositrici donne pur essendoci saranno si e no il 2%, una coda gaussiana insomma.
Il grosso sono interpreti come Mina per esempio.

Druuna
15-05-16, 00:40
secondo me dovreste accettare che siamo diversi ed abbiamo potenzialità diverse, non c'è niente di male nel riconoscerlo.



Ognuno è diverso da ogni altro.
La distinzione di categoria, anziché individuale, ha uno scopo diverso: stabilire una gerarchia di potere.

Druuna
15-05-16, 00:42
ah oggi una ragazza mi ha bloccato su FB perché ho osato dire che le donne che propagandano il "femminicidio" propongono una legislazione diversa tra uomini e donne, ovvero uccidere una donna deve risultare molto più grave che uccidere un uomo, a parità di delitto insomma l'uomo deve essere punito più severamente se uccide una donna piuttosto che un uomo. Una classificazione di cittadini di serie A (le donne) e di serie B (gli uomini) una legislazione che riconosca lo status maschile come di esseri con diritti inferiori.

In effetti hai detto una bella cazzata :D

agaragar
15-05-16, 02:34
tu scherzi ma è tutto vero...



in ogni caso mi fa piacere che tu non la pensi così, ovvio
Cmq si potrebbe fecondare un ovulo con materiale genetico di un altro ovulo

i maski nn sarebbero strettamente necessari. :13:

agaragar
15-05-16, 02:35
Prima di Togliatti(1926)i il PCI era un partito di sinistra ora è la nuova DC, in sintesi.

Kompletamente d'akkordo :D

agaragar
15-05-16, 02:38
Infine, e concludo, il fatto che alcune donne siano riconosciute come compositrici (sebbene nessuna musica da loro composte abbia meritato di essere ricordata nei secoli, chissà perché) vuol dire che non è vero che se una donna voleva comporre musica la bruciavano al rogo, così come suona come alibi il dire che erano destinate a "maritarsi e basta", anche le donne che si dovevano maritare la musica la studiavano eccome ed era considerata, proprio per maritarsi, un benefit in più "suona anche il pianoforte", insomma i film ambientati nell'epoca li ho visti anche io eh

Negli ultimi 30 anni sono scappate fuori, Enya per dirne una

insieme agli scienziati negri...

Womannnnn the nigger of the wooorlddd :-0b09b

agaragar
15-05-16, 02:42
non credo che sia la stessa cosa della musica.
Se tu componi una musica che piace a tutti, il fatto che l'abbia composta una donna è assolutamente irrilevante, lo è ora come lo sarebbe stato 100 anni fa

anzi io trovo davvero strano che proprio nessuna musica immortale (non parliamo certo delle canzonette di adesso eh!) sia stata composta da una donna... lo trovo strano, davvero, abbiamo avuto tante regine, anche molto importanti come Elisabetta I o Vittoria e mai nessuna che abbia fatto una musica immortale...
mah, per me è una anomalia anziché no

Chi ha scritto Frankenstein??

Perchè gli ebrei sono più intelligenti(vedere nobel e altri riconoscimenti) degli altri anche se non sono una razza?

perchè i negri non hanno mai vinto un katzo ma solo nello sport?

Perchè i cinesi non vincono tanti nobel kome gli americani?

Però i russi sono andati in orbita prima ma poi sono crollati loro??

Qwesti sono i veri misteri dell'universo. :3

agaragar
15-05-16, 02:53
scusate ma io resto del mio parere.
Non capisco cosa debba dimostrare il fatto rappresentato da questo passo letterario.
La storia è fatta anche di donne che hanno fatto qualcosa di inatteso e vincente come Elisabetta I
cosa è successo a Elisabetta non ha letto questo passo di questo libro?
oltretutto ci sono state società molto più libere nei confronti degli studi musicali femminili eppure nessuna ha mai composto nulla, anzi se vogliamo dirla tutta nemmeno adesso.
Abbiamo in questo momento Morricone, Zimmer, Murphy e dove sono le grandi autrici di musica?

https://www.youtube.com/watch?v=NQXVzg2PiZw
poi a seconda dei gusti io potrei citare Einaudi Battiato e Branduardi, ma a me a parte Elisa (che è molto brava e apprezzo molto anche se non sul livello dei Maestri, infatti si limita comunque a canzonette) vengono in mente solo canzonettare pop. Attenzione io non ho citato autori POP ma anche volendo citare i canzonettari la % di donne compositrici di un certo livello sarebbe inferiore al 2% che è praticamente una coda gaussiana, una eccezione e non la regola insomma. Io credo che se una donna avesse fatto qualcosa come il Bolero (di Ravel) avrebbe avuto il successo che Frida ha avuto nello stesso periodo con la pittura, o Madame Curie con la ricerca scientifica, ma non è successo... perché?

secondo me dovreste accettare che siamo diversi ed abbiamo potenzialità diverse, non c'è niente di male nel riconoscerlo.
Secondo me per esempio le donne spesso sono delle ottime Project Manager e sanno fare multitasking meglio di tanti uomini (in media)

invece inseguire scuse è un modo per non accettare le differenze, pretendere la parità a macchia di leopardo mantenendo i privilegi non è onesto


cmq se mettessimo solo donne su un continente nuovo e inesplorato non ci sarebbero in 10000 anni costruzioni che resterebbero nei secoli come le Piramidi, ma piuttosto tende come quelle degli indiani d'america, nella migliore delle ipotesi, quindi l'idea di alcune femministe (politiche) di annientare il genere maschile non credo sarebbe una grande idea... non ci sarebbero più infrastrutture tanto per cominciare, anche perché dove credete che avvengano le morti sul lavoro? (quasi tutti uomini).
Se volessimo la parità a qualsiasi costo significa che come in parlamento ci dovrebbero essere le quote rosa anche nei cantieri e nelle miniere. Perché no? La parità è parità in tutto...

una domanda che voglio farvi però è questa
ritenete che i maschi dovrebbero reprimere le loro pulsioni e i loro desideri sessuali senza che essi abbiano alcuna via di sfogo?
secondo voi quindi le pulsioni sessuali maschili sono legittime di per se o solo se autorizzate (a doppia mandata) da una donna?
(o mai, ci sono donne che ritengono che certi uomini, quelli non proprio piacenti, non abbiano diritto ad avere desideri sessuali)

voglio il parere di @nastenka (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10797)

https://www.youtube.com/watch?v=5yRgiXh2fP4

Do I believe the sky above Is Caribbean blue...:-0b09b

Druuna
15-05-16, 11:18
Cmq si potrebbe fecondare un ovulo con materiale genetico di un altro ovulo

i maski nn sarebbero strettamente necessari. :13:


Ad Harvard riunione 'top secret' scienziati per sintetizzare Dna umano (http://www.adnkronos.com/salute/medicina/2016/05/14/harvard-riunione-top-secret-scienziati-per-sintetizzare-dna-umano_v4Gp9a7lZBP1ROWLJgsORI.html)

Druuna
15-05-16, 11:19
Kompletamente d'akkordo :D


Dovresti anche evitare di modificare i post altrui però... :rolleyes:

agaragar
15-05-16, 23:51
Dovresti anche evitare di modificare i post altrui però... :rolleyes:

z:j

Druuna
16-05-16, 00:35
cmq se mettessimo solo donne su un continente nuovo e inesplorato non ci sarebbero in 10000 anni costruzioni che resterebbero nei secoli come le Piramidi, ma piuttosto tende come quelle degli indiani d'america, nella migliore delle ipotesi


1. Come fai a saperlo?
2. Anche se fosse, chi dice che sarebbe un male? Gli indiani d'America stavano benissimo prima che gli inglesi arrivassero a sterminarli eh. Vivevano in un mondo di risorse infinite e non distruggevano la natura.

Gianluca
16-05-16, 04:19
Qui c'e un video molto bello che mostra alcune musiche immortali intrecciate attraverso un procedimento matematico.
Perché la musica è anche matematica


https://www.youtube.com/watch?v=7OYkWSW7u4k
Da notare ovviamente che non c'è nessuna donna

che meraviglia... potrei ascoltarlo per ore...
questo è il prodotto di menti superiori capaci di arrivare dove nessun altro può
questo è il genio, altro che le canzonette!

Gianluca
16-05-16, 04:20
1. Come fai a saperlo?
2. Anche se fosse, chi dice che sarebbe un male? Gli indiani d'America stavano benissimo prima che gli inglesi arrivassero a sterminarli eh. Vivevano in un mondo di risorse infinite e non distruggevano la natura.

1) è una mia opinione
2) diciamo che questa era una risposta che mi aspettavo. Direi anzi che non c'erano dubbi e conferma (per quello che vale) la mia convinzione

agaragar
16-05-16, 07:15
E Cleopatra dove me la metti?

La Tatcher, che comandava a bacchetta un mucchio di ministri uomini?

La maternità c'entra nulla con questa minore appariscenza?

Gli uomini sono mai rimasti incinti?

Gianluca
16-05-16, 14:02
E Cleopatra dove me la metti?

La Tatcher, che comandava a bacchetta un mucchio di ministri uomini?

La maternità c'entra nulla con questa minore appariscenza?

Gli uomini sono mai rimasti incinti?
la maternità non ha impedito alle donne che hai citato di fare la storia...
quindi di che parliamo?


e nessuno mi ha mai spiegato perché nessuna delle musiche immortali che hanno segnato la nostra cultura e il nostro essere


Fra le arti dunque la musica, che ricopre un ruolo più importante, non è solo immediata rivelazione della volontà, non è semplice rappresentazione, immagine, allegoria di un’idea, ma è l’allegoria, l’immagine, la rappresentazione della stessa “volontà”, di cui è oggettivazione al pari delle idee.
Arthur Schopenhauer


Perché nessuna di queste massime espressioni del genio umano è mai stata scritta da una donna?

Parliamone

per me è un mistero

Gianluca
16-05-16, 14:04
In effetti hai detto una bella cazzata :D
quindi per te è giusto che la legislazione sia differente tra uomini e donne?
Ovvero per te è giusto che ci siano pene carcerarie diverse a seconda del sesso di chi commette il reato.

Ho capito bene?

Perché il tuo commento non è chiaro, è solo un insulto senza che si entrasse nel merito.

Gianluca
16-05-16, 14:06
https://www.youtube.com/watch?v=5yRgiXh2fP4

Do I believe the sky above Is Caribbean blue...:-0b09b
canzonette...
non avevo mai sentito nessuno paragonare Enya a Mozart e Beethoven, soprattutto per l'influenza culturale che gli ultimi due hanno avuto nel corso di secoli.

Fra 100 anni nessuno saprà chi è Enya tranne qualche appassionato di musica vintage del 900.

Ma sapranno tutti chi è Mozart.

Noi diamo voce a tutte le minoranze. Ma se sono minoranze (e non diventano mai maggioranze) un motivo c'è.

Gianluca
16-05-16, 14:15
una domanda che voglio farvi però è questa
ritenete che i maschi dovrebbero reprimere le loro pulsioni e i loro desideri sessuali senza che essi abbiano alcuna via di sfogo?
secondo voi quindi le pulsioni sessuali maschili sono legittime di per se o solo se autorizzate (a doppia mandata) da una donna?
(o mai, ci sono donne che ritengono che certi uomini, quelli non proprio piacenti, non abbiano diritto ad avere desideri sessuali)


non ho avuto risposta su questo tema, credo di sapere già la risposta (visto quella che hai dato sulla legislazione e sul diritto che per te non deve essere uguale per tutti) ma voglio che tu lo scriva Druuna

Druuna
16-05-16, 20:36
1) è una mia opinione
2) diciamo che questa era una risposta che mi aspettavo. Direi anzi che non c'erano dubbi e conferma (per quello che vale) la mia convinzione

1) ok, quindi priva di fondamento :D
2) semplicemente mi dimostri il tuo etnocentrismo, nel senso che dai per scontato che la tua concezione di "stare meglio" sia meglio di quella di chiunque altro, a priori e senza bisogno di dare giustificazioni razionali :D

Druuna
16-05-16, 20:39
E Cleopatra dove me la metti?

Nelle eccezioni, insieme a Hatshepsut


La Tatcher, che comandava a bacchetta un mucchio di ministri uomini?


Infatti veniva considerata "un uomo in gonna".
Per dire quanto vengano associate certe qualità alle donne, pur anche quando sono le donne ad esprimerle :D

Druuna
16-05-16, 20:41
la maternità non ha impedito alle donne che hai citato di fare la storia...
quindi di che parliamo?


e nessuno mi ha mai spiegato perché nessuna delle musiche immortali che hanno segnato la nostra cultura e il nostro essere



Perché nessuna di queste massime espressioni del genio umano è mai stata scritta da una donna?

Parliamone

per me è un mistero

Davvero non capisci la circolarità del tuo argomento ?

Le musiche immortali sono quelle scritte dagli uomini => nessuna donna ha mai scritto una musica immortale => perchè? => le musiche immortali sono solo quelle scritte dagli uomini => ecc.

Druuna
16-05-16, 20:44
quindi per te è giusto che la legislazione sia differente tra uomini e donne?
Ovvero per te è giusto che ci siano pene carcerarie diverse a seconda del sesso di chi commette il reato.

Ho capito bene?

Perché il tuo commento non è chiaro, è solo un insulto senza che si entrasse nel merito.

Hai capito male perchè la cazzata è pensare che qualcuno voglia differenziare le pene in base al gender per lo stesso reato.

Il punto è che sono DIVERSI i reati.

Se ti ammazzo perchè stai tentando di farmi del male, o perchè ti becco in casa mia a rubare, ecc. è un conto; se ti ammazzo in quanto, come donna, ritengo che sia mio diritto ammazzarti se non fai quello che ti dico, perchè, secondo me, la donna deve obbedire all'uomo a prescindere, è un altro tipo di reato.

Non sono esperta, ma è assimilabile ai futili motivi o alle aggravanti d'odio e cose simili.

Druuna
16-05-16, 20:45
Fra 100 anni nessuno saprà chi è Enya tranne qualche appassionato di musica vintage del 900.

Ma sapranno tutti chi è Mozart.

Pare che anche sua sorella fosse un genio.

Chissà come mai però tu non lo sai :D


https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Anna_Mozart

Druuna
16-05-16, 20:48
non ho avuto risposta su questo tema, credo di sapere già la risposta (visto quella che hai dato sulla legislazione e sul diritto che per te non deve essere uguale per tutti) ma voglio che tu lo scriva @Druuna (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=606)

1. non ho mai detto che la legislazione debba essere differenziata per genere, non so dove tu loabbia letto; vedi risposta sopra

2. in merito a:


ritenete che i maschi dovrebbero reprimere le loro pulsioni e i loro desideri sessuali senza che essi abbiano alcuna via di sfogo?
secondo voi quindi le pulsioni sessuali maschili sono legittime di per se o solo se autorizzate (a doppia mandata) da una donna?
(o mai, ci sono donne che ritengono che certi uomini, quelli non proprio piacenti, non abbiano diritto ad avere desideri sessuali)

Ti giro la domanda:
ritieni che ci sia una differenza fondamentale tra le pulsioni di una donna e quelle di un uomo ?
Se Sì, in che modo ?
E da cosa lo deduci ? Ossia: che cosa ti fa pensare che le pulsioni maschili siano fondamentalmente e biologicamente diverse da quelle di un uomo, e in base a quale evidenza empirica (universale e indiscutibile) ?

King Z.
16-05-16, 21:25
Ti giro la domanda:
ritieni che ci sia una differenza fondamentale tra le pulsioni di una donna e quelle di un uomo ?
Se Sì, in che modo ?
E da cosa lo deduci ? Ossia: che cosa ti fa pensare che le pulsioni maschili siano fondamentalmente e biologicamente diverse da quelle di un uomo, e in base a quale evidenza empirica (universale e indiscutibile) ?

https://forum.termometropolitico.it/697501-la-cthulhu-production-e-harald-meldal-eia-presentano-la-bufala-della-teoria-gender.html

Gianluca
16-05-16, 22:28
Pare che anche sua sorella fosse un genio.

Chissà come mai però tu non lo sai :D


https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Anna_Mozart

Non lo so perché non ha composto musiche immortali?

Il fratello semplicemente le voleva bene

Ma questo non basta a restare nella storia

Gianluca
16-05-16, 22:30
1) ok, quindi priva di fondamento :D
2) semplicemente mi dimostri il tuo etnocentrismo, nel senso che dai per scontato che la tua concezione di "stare meglio" sia meglio di quella di chiunque altro, a priori e senza bisogno di dare giustificazioni razionali :D

Certo gli indiani nella tenda stavano meglio di adesso

È qui che si marca la nostra differenza

Io sono per il progresso scientifico e sociale tu sei per il ritorno alla tribù indiana

Gianluca
16-05-16, 22:33
Davvero non capisci la circolarità del tuo argomento ?

Le musiche immortali sono quelle scritte dagli uomini => nessuna donna ha mai scritto una musica immortale => perchè? => le musiche immortali sono solo quelle scritte dagli uomini => ecc.

Non hai risposto alla mia domanda

O pensi davvero che una musica immortale sarebbe stata ignorata in quanto scritta da una donna?

Questo non ha senso perché configge con il principio edonista del piacere

Una musica immortale avrebbe vinto anche se scritta da una donna perché il piacere generato non avrebbe avuto confini esattamente come è avvenuto per Mozart


Ma non è successo

E la musica di Mozart era sua e non della sorella a meno di voler alterare la storia (cosa che solo il male può cercare di fare, un male oscuro come il nazismo, molto simile al femminismo moderno)

Gianluca
16-05-16, 22:36
1. non ho mai detto che la legislazione debba essere differenziata per genere, non so dove tu loabbia letto; vedi risposta sopra

2. in merito a:



Ti giro la domanda:
ritieni che ci sia una differenza fondamentale tra le pulsioni di una donna e quelle di un uomo ?
Se Sì, in che modo ?
E da cosa lo deduci ? Ossia: che cosa ti fa pensare che le pulsioni maschili siano fondamentalmente e biologicamente diverse da quelle di un uomo, e in base a quale evidenza empirica (universale e indiscutibile) ?

Ci sono ma le donne hanno represso i loro istinti
Questo dimostra l'origine malvagia del loro pensiero

La repressione che hanno applicato a loro stesse la vogliono imporre agli altri come tutte le sette religiose

Il male oscuro stende la sua ombra nera sulla vita assetato di sangue e di vendetta

Gianluca
16-05-16, 23:13
Hai capito male perchè la cazzata è pensare che qualcuno voglia differenziare le pene in base al gender per lo stesso reato.

Il punto è che sono DIVERSI i reati.

Se ti ammazzo perchè stai tentando di farmi del male, o perchè ti becco in casa mia a rubare, ecc. è un conto; se ti ammazzo in quanto, come donna, ritengo che sia mio diritto ammazzarti se non fai quello che ti dico, perchè, secondo me, la donna deve obbedire all'uomo a prescindere, è un altro tipo di reato.

Non sono esperta, ma è assimilabile ai futili motivi o alle aggravanti d'odio e cose simili.

Perche i reati dovrebbero essere diversi?
Quando si uccide una persona se è donna è un reato se è uomo un altro reato?
Confermi la mia idea quindi per te le donne sono esseri superiori con diritti superiori e gli uomini sono schiavi senza diritti


Questo è il nazi femminismo estremista

Se potessero sterminerebbero tutti gli uomini perché non li considerano pari a loro

Non ne sentono il bisogno e sono disposte a vivere in capanne senza aria condizionata pur di espletare la loro vendetta e la loro sete di sangue e di ingiustizia

Questo era il nazismo che rivive in alcune donne che disconoscono la parità e cercano la vendetta assoluta e totale sul maschio

Vogliono il sangue e la tortura se potessero si macchierebbero dei peggiori crimini pur di soddisfare la loro sete di vendetta e di predominio

agaragar
17-05-16, 00:04
Marie Curie :3

Druuna
17-05-16, 10:02
Non lo so perché non ha composto musiche immortali?

Il fratello semplicemente le voleva bene

Ma questo non basta a restare nella storia

Non hai letto.

Druuna
17-05-16, 10:03
Perche i reati dovrebbero essere diversi?
Quando si uccide una persona se è donna è un reato se è uomo un altro reato?
Confermi la mia idea quindi per te le donne sono esseri superiori con diritti superiori e gli uomini sono schiavi senza diritti



Stai trollando o sei serio?

Perché se sei serio non hai letto o non hai capito nulla di quello che ho scritto.

Druuna
17-05-16, 10:04
Ci sono ma le donne hanno represso i loro istinti
Questo dimostra l'origine malvagia del loro pensiero

La repressione che hanno applicato a loro stesse la vogliono imporre agli altri come tutte le sette religiose

Il male oscuro stende la sua ombra nera sulla vita assetato di sangue e di vendetta

Ripeto, sei serio?
Perché sembra tutto uno scherzo.

Malandrina
17-05-16, 10:20
Perche i reati dovrebbero essere diversi?
Quando si uccide una persona se è donna è un reato se è uomo un altro reato?
Confermi la mia idea quindi per te le donne sono esseri superiori con diritti superiori e gli uomini sono schiavi senza diritti


Questo è il nazi femminismo estremista

Se potessero sterminerebbero tutti gli uomini perché non li considerano pari a loro

Non ne sentono il bisogno e sono disposte a vivere in capanne senza aria condizionata pur di espletare la loro vendetta e la loro sete di sangue e di ingiustizia

Questo era il nazismo che rivive in alcune donne che disconoscono la parità e cercano la vendetta assoluta e totale sul maschio

Vogliono il sangue e la tortura se potessero si macchierebbero dei peggiori crimini pur di soddisfare la loro sete di vendetta e di predominio
Questa "cosa" che hai scritto fa di te un nazi maschilista estremista. L'esatto, sputato contraltare di quello che tu vedi come il male assoluto.

agaragar
17-05-16, 11:59
Donatella Rettore :3

Gianluca
17-05-16, 19:33
Marie Curie :3
componeva musica?

Gianluca
17-05-16, 19:34
Donatella Rettore :3
ahahahahaha

simpaticissima

no, non ha fatto musiche immortali

Gianluca
17-05-16, 19:34
Stai trollando o sei serio?

Perché se sei serio non hai letto o non hai capito nulla di quello che ho scritto.
beh scusa l'hai scritta tu questa cosa. Io ho capito così ma naturalmente se mi sono sbagliato sono pronto a correggere.

ma non devi svicolare voglio risposte dirette. Per ora da come ho capito la tua risposta è:
alla 1) hai detto che è impossibile che si possa trattare dello stesso reato perché le donne secondo te non possono commettere gli stessi reati degli uomini;
alla 2) non ha risposto ma a chiesto se le donne fossero represse o meno, che non capisco cosa c'entri e pure che lo fosse cosa vuol dire? Che se le donne sono represse devono essere repressi anche gli uomini?


se non ho capito io puoi spiegare meglio io sono tutt'orecchi!

le domande sono
1) per te è giusto che ci siano pene diverse per lo stesso reato (sottolineo per lo stesso reato) tra uomini e donne?

2) se i maschi hanno delle pulsioni le devono reprimere?

Gianluca
17-05-16, 19:41
Questa "cosa" che hai scritto fa di te un nazi maschilista estremista. L'esatto, sputato contraltare di quello che tu vedi come il male assoluto.
la mia è una provocazione, stavo scherzando allo stesso modo con @Rachel Walling (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10746) @ಠ_ಠ (https://forum.termometropolitico.it/tpadmincp/user.php?do=edit&u=7247) e @foglia (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=42994) su whatsaspp, proprio nello stesso momento, chiedi pure a loro.

ma tu subito parti lancia in resta convinta dei tuoi pregiudizi.

Intanto perché non rispondi a queste due domande:
1) per te è giusto che ci siano pene diverse per lo stesso reato (sottolineo per lo stesso reato) tra uomini e donne?

2) se i maschi hanno delle pulsioni le devono reprimere?

la risposta di Druuna è chiara, almeno così mi sembra (aspetto che mi corregga): alla 1) ha detto che è impossibile che si possa trattare dello stesso reato perché le donne secondo lei non possono commettere gli stessi reati degli uomini; alla 2) non ha risposto ma a chiesto se le donne fossero represse o meno, che non capisco cosa c'entri e pure che lo fosse cosa vuol dire? Che se le donne sono represse devono essere repressi anche gli uomini?


avanti forza sentiamo le risposte, tira fuori i tuoi pregiudizi, non avere paura

Rachel Walling
17-05-16, 19:49
la mia è una provocazione, stavo scherzando allo stesso modo con @Rachel Walling (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10746) @ಠ_ಠ (https://forum.termometropolitico.it/tpadmincp/user.php?do=edit&u=7247) e @foglia (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=42994) su whatsaspp, proprio nello stesso momento, chiedi pure a loro.

ma tu subito parti lancia in resta convinta dei tuoi pregiudizi.

Intanto perché non rispondi a queste due domande:
1) per te è giusto che ci siano pene diverse per lo stesso reato (sottolineo per lo stesso reato) tra uomini e donne?

2) se i maschi hanno delle pulsioni le devono reprimere?

la risposta di Druuna è chiara, almeno così mi sembra (aspetto che mi corregga): alla 1) ha detto che è impossibile che si possa trattare dello stesso reato perché le donne secondo lei non possono commettere gli stessi reati degli uomini; alla 2) non ha risposto ma a chiesto se le donne fossero represse o meno, che non capisco cosa c'entri e pure che lo fosse cosa vuol dire? Che se le donne sono represse devono essere repressi anche gli uomini?


avanti forza sentiamo le risposte, tira fuori i tuoi pregiudizi, non avere paura

oddio ieri sera avevo le lacrime... :44:

Gianluca
17-05-16, 19:57
oddio ieri sera avevo le lacrime... :44:
chissà perché mi odia tanto Malandrina chissà che le avrò fatto...
ha un pregiudizio fortissimo nei miei confronti, direi che è evidente

cmq mi interessa di più sapere come rispondono alle domande

poi a proposito delle statistiche sulle condanne aspetto nastenka

Rachel Walling
17-05-16, 20:00
chissà perché mi odia tanto Malandrina chissà che le avrò fatto...
ha un pregiudizio fortissimo nei miei confronti, direi che è evidente


Ma no, non ti odia.
io ti ho già detto che io ti conosco, quindi riesco a capire quando provochi, quando cazzeggi e quando sei serio.
magari chi non ti conosce non lo sa

Gianluca
17-05-16, 20:03
Ma no, non ti odia.
io ti ho già detto che io ti conosco, quindi riesco a capire quando provochi, quando cazzeggi e quando sei serio.
magari chi non ti conosce non lo sa
no no, mi odia

Druuna si è posta la domanda, lei nemmeno per sogno, era sicurissima e non è la prima volta.
Siccome non ricordo interazioni negative credo che sia stata semplicemente "inzolfata" da qualcuno che lei sente spesso e che mi odia per altri motivi.

Rachel Walling
17-05-16, 20:11
no no, mi odia

Druuna si è posta la domanda, lei nemmeno per sogno, era sicurissima e non è la prima volta.
Siccome non ricordo interazioni negative credo che sia stata semplicemente "inzolfata" da qualcuno che lei sente spesso e che mi odia per altri motivi.

mah, non sono d'accordo. onestamente

Malandrina
17-05-16, 20:27
la mia è una provocazione, stavo scherzando allo stesso modo con @Rachel Walling (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10746) @ಠ_ಠ (https://forum.termometropolitico.it/tpadmincp/user.php?do=edit&u=7247) e @foglia (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=42994) su whatsaspp, proprio nello stesso momento, chiedi pure a loro.

ma tu subito parti lancia in resta convinta dei tuoi pregiudizi.

Intanto perché non rispondi a queste due domande:
1) per te è giusto che ci siano pene diverse per lo stesso reato (sottolineo per lo stesso reato) tra uomini e donne?

2) se i maschi hanno delle pulsioni le devono reprimere?

la risposta di Druuna è chiara, almeno così mi sembra (aspetto che mi corregga): alla 1) ha detto che è impossibile che si possa trattare dello stesso reato perché le donne secondo lei non possono commettere gli stessi reati degli uomini; alla 2) non ha risposto ma a chiesto se le donne fossero represse o meno, che non capisco cosa c'entri e pure che lo fosse cosa vuol dire? Che se le donne sono represse devono essere repressi anche gli uomini?


avanti forza sentiamo le risposte, tira fuori i tuoi pregiudizi, non avere paura

Veramente non sono partita affatto lancia in resta. Se leggi con calma, vedrai che ho scritto che quella "roba" era l'esatto contraltare blablabla e che questo avrebbe fatto di te il nazi maschilista estremista, non che tu lo sia.

Per rispondere alle tue domande:

1) La pena deve essere uguale, fatte ovviamente salve le aggravanti o le attenuanti. Ad esempio, per l'omicidio di oggi in cronaca (il tizio che ha ammazzato l'ex fidanzata a coltellate a Milano) a mio parere ci dovrebbe essere l'aggravante di premeditazione, visto che pare avesse annunciato l'intenzione di farlo.

2) Non so a quali pulsioni tu faccia riferimento.

Malandrina
17-05-16, 21:16
Nel post precedente ho fatto confusione fra due episodi di cronaca: quello annunciato è stato un omicidio-suicidio:

Firenze, gli sms prima della tragedia: «Dove la accoltello per farla morire sul colpo?» - CorriereFiorentino.it (http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/16_maggio_17/firenze-10-sms-prima-tragedia-dove-accoltello-farla-morire-colpo-c0f2eb74-1c01-11e6-97fb-2f4c22f1a083.shtml)

Vale comunque il ragionamento: se non si fosse suicidato, secondo me in questo caso ci sarebbe stata l'aggravante della premeditazione.

Druuna
17-05-16, 21:17
beh scusa l'hai scritta tu questa cosa. Io ho capito così ma naturalmente se mi sono sbagliato sono pronto a correggere.

ma non devi svicolare voglio risposte dirette. Per ora da come ho capito la tua risposta è:
alla 1) hai detto che è impossibile che si possa trattare dello stesso reato perché le donne secondo te non possono commettere gli stessi reati degli uomini;
alla 2) non ha risposto ma a chiesto se le donne fossero represse o meno, che non capisco cosa c'entri e pure che lo fosse cosa vuol dire? Che se le donne sono represse devono essere repressi anche gli uomini?


se non ho capito io puoi spiegare meglio io sono tutt'orecchi!

le domande sono
1) per te è giusto che ci siano pene diverse per lo stesso reato (sottolineo per lo stesso reato) tra uomini e donne?

2) se i maschi hanno delle pulsioni le devono reprimere?


Gianluca, seriamente... sai leggere ?

Non ho assolutamente scritto quello che hai inteso !

non ho mai scritto che " è impossibile che si possa trattare dello stesso reato perché le donne secondo te non possono commettere gli stessi reati degli uomini"
chiaro ?

Ho scritto che un uomo che uccide una donna perchè la considera di sua proprietà è un reato specifico e diverso da un omicidio commesso per altri motivi.
Lo stesso sarebbe se una donna uccidesse l'uomo perchè non esegue i suoi ordini, riesci a capirlo ?

Sul desiderio, ho fatto quelle domande perchè non ritengo affatto che il desiderio sessuale sia differente negli uomini e nelle donne, bensì che sia codificato in modo differente, culturalmente. Quindi la repressione o c'è dovunque o non c'è mai.

Quindi

1) ovvio che le pene non possono essere differenziate in base al sesso, ma in base al reato; il reato di omicidio perchè una persona ritiene l'altra una sua proprietà è un reato specifico e guardacaso sono molti più gli uomini che commettono questo tipo di reato, per i motivi culturali che ben sappiamo.

2) Nessuno deve reprimere delle pulsioni se non entro dei limiti che riguardano le regole convenzionali si una società e il rispetto del corpo e della volontà altrui. Nessuno deve rerimere ma nemmeno opprimere. Questo vale per il desiderio come vale per qualsiasi altra cosa, ad esempio la violenza.
Non stabiliamo che la gente non debba incazzarsi, però, convenzionalmente, c'è un limite all'espressione della rabbia.

Le tue domande non hanno senso, proprio perchè TU vedi una polarizzazione/differenza di genere, che pretendi sia riconosciuta, in particolare a favore del maschile (dove io non la vedo).

Malandrina
17-05-16, 21:17
chissà perché mi odia tanto Malandrina chissà che le avrò fatto...
ha un pregiudizio fortissimo nei miei confronti, direi che è evidente

cmq mi interessa di più sapere come rispondono alle domande

poi a proposito delle statistiche sulle condanne aspetto nastenka

Ma figurati se ti odio... Ma da dove ti viene fuori questa scemata? :confused:

Druuna
17-05-16, 21:18
la risposta di Druuna è chiara, almeno così mi sembra (aspetto che mi corregga): alla 1) ha detto che è impossibile che si possa trattare dello stesso reato perché le donne secondo lei non possono commettere gli stessi reati degli uomini; alla 2) non ha risposto ma a chiesto se le donne fossero represse o meno, che non capisco cosa c'entri e pure che lo fosse cosa vuol dire? Che se le donne sono represse devono essere repressi anche gli uomini?

Ribadisco che non ho mai scritto (nè penso) queste cose, basta andare a rileggere.

Druuna
17-05-16, 21:19
Ma no, non ti odia.
io ti ho già detto che io ti conosco, quindi riesco a capire quando provochi, quando cazzeggi e quando sei serio.
magari chi non ti conosce non lo sa
Rachel Walling ho paura che non stia affatto cazzeggiando

Malandrina
17-05-16, 21:22
mah, non sono d'accordo. onestamente

Scusa, Rachel Walling, ma da dove viene fuori questa assurdità del mio odio nei suoi confronti?
A volte basisco.

Druuna
17-05-16, 21:24
https://forum.termometropolitico.it/697501-la-cthulhu-production-e-harald-meldal-eia-presentano-la-bufala-della-teoria-gender.html

Il problema è sempre solo uno: non esiste "la teoria del gender".
Non so più in che lingua dirtelo.

N'existe pas la théorie du genre
Die Gender-Theorie existiert nicht
La teoría de género no existe
Nadharia jinsia haipo
Teoria de gen nu există
La teoria de gènere no existeix
Teoria gjinor nuk ekziston

Druuna
17-05-16, 21:25
Scusa, @Rachel Walling (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10746), ma da dove viene fuori questa assurdità del mio odio nei suoi confronti?
A volte basisco.

Ma infatti basisco pure io.

Rachel Walling
17-05-16, 21:49
Scusa, Rachel Walling, ma da dove viene fuori questa assurdità del mio odio nei suoi confronti?
A volte basisco.

Eh io ho detto che secondo me non vi siete capiti

Malandrina
17-05-16, 21:50
Eh io ho detto che secondo me non vi siete capiti

Ovviamente non potevo sapere che stesse scherzando con voi, ma a prescindere...
Non odio nessuno

Gianluca
18-05-16, 00:02
Veramente non sono partita affatto lancia in resta. Se leggi con calma, vedrai che ho scritto che quella "roba" era l'esatto contraltare blablabla e che questo avrebbe fatto di te il nazi maschilista estremista, non che tu lo sia.

Per rispondere alle tue domande:

1) La pena deve essere uguale, fatte ovviamente salve le aggravanti o le attenuanti. Ad esempio, per l'omicidio di oggi in cronaca (il tizio che ha ammazzato l'ex fidanzata a coltellate a Milano) a mio parere ci dovrebbe essere l'aggravante di premeditazione, visto che pare avesse annunciato l'intenzione di farlo.

2) Non so a quali pulsioni tu faccia riferimento.
no no tu hai scritto

Questa "cosa" che hai scritto fa di te un nazi maschilista estremista. L'esatto, sputato contraltare di quello che tu vedi come il male assoluto.

non hai scritto "farebbe", non hai detto (come Druuna invece ha fatto) "Stai trollando?" non c'era alcun dubbio.

hai usato una frase diretta perché ti è venuta così, giudizio sulla persona in presa diretta e senza equivoci o dubbi.

Cmq non mi interessa, io non porto rancore.

Io provoco per ottenere risposte forti e di solito ottengo il mio risultato (che fra non molto riassumerò sempre su questo forum coadiuvandolo con un vero sondaggio)

mi interessano di più le risposte nel merito

Druuna
18-05-16, 00:09
no no tu hai scritto


non hai scritto "farebbe", non hai detto (come Druuna invece ha fatto) "Stai trollando?" non c'era alcun dubbio.

hai usato una frase diretta perché ti è venuta così, giudizio sulla persona in presa diretta e senza equivoci o dubbi.

Cmq non mi interessa, io non porto rancore.

Io provoco per ottenere risposte forti e di solito ottengo il mio risultato (che fra non molto riassumerò sempre su questo forum coadiuvandolo con un vero sondaggio)

mi interessano di più le risposte nel merito

Malandrina non ha bisogno della mia difesa, ma credo che abbia risposto così perchè quello che scrivevi era oggettivamente assurdo, e probabilmente ha postato di getto, ma intendeva anche lei "sono incredula".
O sbaglio @Malandrina (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=125) ?

Gianluca
18-05-16, 00:10
Veramente non sono partita affatto lancia in resta. Se leggi con calma, vedrai che ho scritto che quella "roba" era l'esatto contraltare blablabla e che questo avrebbe fatto di te il nazi maschilista estremista, non che tu lo sia.

qui ho già risposto nel post precedente
Per rispondere alle tue domande:

1) La pena deve essere uguale, fatte ovviamente salve le aggravanti o le attenuanti. Ad esempio, per l'omicidio di oggi in cronaca (il tizio che ha ammazzato l'ex fidanzata a coltellate a Milano) a mio parere ci dovrebbe essere l'aggravante di premeditazione, visto che pare avesse annunciato l'intenzione di farlo.

2) Non so a quali pulsioni tu faccia riferimento.

1) molto bene. Io credo che l'uso di attenuanti e aggravanti ci sia già
ma qui ci aiuterà nastenka che l'argomento lo conosce bene
troveresti strano sapere che per le donne si usano sempre queste discriminazioni fino a portare a pene medie sensibilmente inferiori per gli stessi reati?
E' plausibile che gli uomini abbiano sempre aggravanti e le donne attenuanti?
E' una casualità o gli uomini secondo te sono più cattivi per loro natura quindi vanno puniti con più forza?

Mi sembra una domanda chiara

2) pulsioni e desideri sessuali (potrei parlare in generale, ma specifichiamo, non fa mai male restringere il campo se è possibile). Sono legittime o sono da reprimere?
Non sto parlando di azioni ma di desideri, è legittimo che un maschio provi desiderio e che guardi (senza toccarla) una donna con desiderio?
O pensi che andrebbe represso in qualche modo coercitivo (in età adulta o nell'infanzia magari con una educazione coercitiva o castrante per esempio?)

qui ho lasciato più varianti ma spero si capisca il senso.

Gianluca
18-05-16, 00:11
Malandrina non ha bisogno della mia difesa, ma credo che abbia risposto così perchè quello che scrivevi era oggettivamente assurdo, e probabilmente ha postato di getto, ma intendeva anche lei "sono incredula".
O sbaglio @Malandrina (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=125) ?
è irrilevante, il processo non è a questo, è un fatto incidentale al quale come ho detto non avrei dato ulteriore importanza, andiamo oltre per favore.

Gianluca
18-05-16, 00:14
Gianluca, seriamente... sai leggere ?

Non ho assolutamente scritto quello che hai inteso !

non ho mai scritto che " è impossibile che si possa trattare dello stesso reato perché le donne secondo te non possono commettere gli stessi reati degli uomini"
chiaro ?

Ho scritto che un uomo che uccide una donna perchè la considera di sua proprietà è un reato specifico e diverso da un omicidio commesso per altri motivi.
Lo stesso sarebbe se una donna uccidesse l'uomo perchè non esegue i suoi ordini, riesci a capirlo ?

Sul desiderio, ho fatto quelle domande perchè non ritengo affatto che il desiderio sessuale sia differente negli uomini e nelle donne, bensì che sia codificato in modo differente, culturalmente. Quindi la repressione o c'è dovunque o non c'è mai.

Quindi

1) ovvio che le pene non possono essere differenziate in base al sesso, ma in base al reato; il reato di omicidio perchè una persona ritiene l'altra una sua proprietà è un reato specifico e guardacaso sono molti più gli uomini che commettono questo tipo di reato, per i motivi culturali che ben sappiamo.

2) Nessuno deve reprimere delle pulsioni se non entro dei limiti che riguardano le regole convenzionali si una società e il rispetto del corpo e della volontà altrui. Nessuno deve rerimere ma nemmeno opprimere. Questo vale per il desiderio come vale per qualsiasi altra cosa, ad esempio la violenza.
Non stabiliamo che la gente non debba incazzarsi, però, convenzionalmente, c'è un limite all'espressione della rabbia.

Le tue domande non hanno senso, proprio perchè TU vedi una polarizzazione/differenza di genere, che pretendi sia riconosciuta, in particolare a favore del maschile (dove io non la vedo).
scusa ma sei tu che non sai leggere casomai, eppure sei così attenta alla grammatica e alla coniugazione dei verbi, e poi ti perdi il contenuto... capita
io ho parlato sin dall'inizio di "parità di delitto", ma tu non hai resistito e mi hai risposto (probabilmente senza leggere con attenzione) "hai scritto una bella cazzata" (che poi sarebbe motivo per bloccare qualcuno? Non credo)

Ora entriamo nel merito:
1) il fatto che la persona ritenga una sua proprietà lo hai aggiunto tu. Io non l'ho menzionato. Scusa ma devi rispondere alle domande che ti faccio non ai fantasmi che hai nella testa. Se tu hai il pregiudizio che gli uomini considerino le donne una proprietà (per alcuni sarà anche così ma generalizzare mi sembra grave) non vedo perché debba essere inserita nella discussione.
Abbiamo quindi scoperto un tuo bias: se tu senti che c'è stato un omicidio di una donna secondo te questo deve nascere dal fatto che il maschio padrone la considera una sua proprietà. Non ci sono altri casi: si va subito a finire sul "maschio padrone".
No, sgomberiamo il campo. Io parlo A PARITA' DI DELITTO. Penso sia chiaro.
Parità di delitto vuol dire anche con le stesse attenuanti le stesse circostanze le stesse motivazioni ecc.
In quel caso la pena dovrebbe essere diversa?
Questa è la domanda.

Una volta risposto a questa domanda c'è da chiedersi come ci si pone davanti a statistiche che mostrano pene più lievi alle donne rispetto agli uomini a parità di delitto vuol dire anche con le stesse attenuanti le stesse circostanze le stesse motivazioni (ci si basa sulle motivazioni delle sentenze eh poi la pena è discrezionale ma con le stesse motivazioni ci sono pene diverse)

2) quindi dici che il maschio non deve reprimere le proprie pulsioni, può quindi guardare con desiderio una donna, seguirla con lo sguardo quando le passa accanto, fare un commento (non penalmente rilevante sia chiaro tipo minacce o insulti, ma tipo "ciao bella come va"), oppure ritieni che questo genere di comportamenti sia da modificare anche con la coercizione?

la domanda penso sia abbastanza inquadrata

Druuna
18-05-16, 01:05
scusa ma sei tu che non sai leggere casomai, eppure sei così attenta alla grammatica e alla coniugazione dei verbi, e poi ti perdi il contenuto... capita
io ho parlato sin dall'inizio di "parità di delitto", ma tu non hai resistito e mi hai risposto (probabilmente senza leggere con attenzione) "hai scritto una bella cazzata" (che poi sarebbe motivo per bloccare qualcuno? Non credo)

Io ho specificato che la differenza va fatta su delitti con motivazioni ben diverse.
L'ho scritto almeno tre volte, perché tu continuavi a rigirare la frittata.

Quel commento significava che avevi scritto un nonsenso.


Ora entriamo nel merito:
1) il fatto che la persona ritenga una sua proprietà lo hai aggiunto tu. Io non l'ho menzionato.

Infatti non l'hai menzionato perché non ti rendi conto che la questione della differenza passa per una differenza tra i delitti.
Mediamente gli omicidi causati dall'idea che l'altra persona sia una proprietà sono compiuti da uomini ed è per questo che la legislazione ha cominciato a riconoscere una fattispecie.
Non sono esperta, ma chiediamo pure a nastenka.


Scusa ma devi rispondere alle domande che ti faccio non ai fantasmi che hai nella testa. Se tu hai il pregiudizio che gli uomini considerino le donne una proprietà (per alcuni sarà anche così ma generalizzare mi sembra grave) non vedo perché debba essere inserita nella discussione.

Deve essere inserita perché è una realtà sociale e culturale, non un mio fantasma (ovviamente per molti uomini, non per tutti).
Sei tu che neghi la realtà, come ti hanno già fatto notare.


Abbiamo quindi scoperto un tuo bias: se tu senti che c'è stato un omicidio di una donna secondo te questo deve nascere dal fatto che il maschio padrone la considera una sua proprietà. Non ci sono altri casi: si va subito a finire sul "maschio padrone".

Non è che " io sento ", è che questo succede.

Succede che molti uomini uccidono le donne che li lasciano, e così facendo, disconoscono la potestà maschile.


No, sgomberiamo il campo. Io parlo A PARITA' DI DELITTO. Penso sia chiaro.
Parità di delitto vuol dire anche con le stesse attenuanti le stesse circostanze le stesse motivazioni ecc.
In quel caso la pena dovrebbe essere diversa?
Questa è la domanda.

In quel caso ovviamente no. E l'ho già scritto più volte, quindi o non sai leggere o sei in malafede.


Una volta risposto a questa domanda c'è da chiedersi come ci si pone davanti a statistiche che mostrano pene più lievi alle donne rispetto agli uomini a parità di delitto vuol dire anche con le stesse attenuanti le stesse circostanze le stesse motivazioni (ci si basa sulle motivazioni delle sentenze eh poi la pena è discrezionale ma con le stesse motivazioni ci sono pene diverse)

Perché non esistono due delitti identici, e perché statisticamente le donne uccidono molto meno, e infine perché c'è un pregiudizio culturale a favore delle donne, e sai perché? Perché continua a prevalere una concezione di differenza di genere come quella che continui a sostenere anche tu con la storia delle pulsioni: se il maschile è identificato con il violento da reprimere, mentre la donna si ritiene intrinsecamente mansueta, è ovvio che i giudizi siano differenziati.
Se volete la partita di giudizio, dovete cambiare la concezione di differenza di genere.
Dovete smettere di pensare che la donna sia intrinsecamente sottomessa, debole e incapace di violenza, mentre l'uomo, se non è violento, se non mostra istinti animaleschi, allora è effemminato e debole.



2) quindi dici che il maschio non deve reprimere le proprie pulsioni, può quindi guardare con desiderio una donna, seguirla con lo sguardo quando le passa accanto, fare un commento (non penalmente rilevante sia chiaro tipo minacce o insulti, ma tipo "ciao bella come va"), oppure ritieni che questo genere di comportamenti sia da modificare anche con la coercizione?

la domanda penso sia abbastanza inquadrata

Ritengo che fare commenti e sbavare dietro qualcuno sia volgare e inappropriato indipendentemente dal sesso della persona. Che lo faccia un uomo o una donna è uguale. E non dovrebbe servire la coercizione, dovrebbe bastare l'educazione, ossia la relazione tra le persone non dovrebbe basarsi su commenti animaleschi. C'è una differenza tra flirtare e sbavare, e dovrebbe essere chiara quella.

Gianluca
18-05-16, 01:21
scusa ma continui a dire che io non so leggere pero ti manca un elemento fondamentale e necessario per la discussione funzionale.

Se io ti ti faccio una domanda con una ipotesi, tu non puoi cambiare l'ipotesi e pretendere pure di avere ragione.

L'argomento l'ho iniziato io e ho posto una ipotesi, se tu non accetti l'ipotesi di base sei tu che non accetti il dialogo quindi in sostanza stai parlando con te stessa.

Una volta che hai risposto alla mia domanda puoi avanzare i casi da te proposti ma non puoi evitare di rispondere per poi imporre il caso che hai tu nella testa pretendendo una risposta senza averla prima data. Non voglio nemmeno entrare nel merito delle cose che hai scritto perché è chiaro che tu stai negando il dialogo.

Quindi per quanto mi riguarda o torni alla mia di domanda originaria senza dirottarla o la conversazione finisce qui.

La domanda parla di "parità di delitto" (e se ad essa deve corrispondere parità di pena). A questa semplice domanda non hai risposto o voluto rispondere, hai infatti aggiunto pezzi non richiesti e ipotesi non necessarie. Di tutte le altre cose se ne può parlare dopo, se non sei in grado di rispettare l'ordine della discussione evita di rispondere ulteriormente a questo thread.
Grazie.

Druuna
18-05-16, 01:25
scusa ma continui a dire che io non so leggere pero ti manca un elemento fondamentale e necessario per la discussione funzionale.

Se io ti ti faccio una domanda con una ipotesi, tu non puoi cambiare l'ipotesi e pretendere pure di avere ragione.

L'argomento l'ho iniziato io e ho posto una ipotesi, se tu non accetti l'ipotesi di base sei tu che non accetti il dialogo quindi in sostanza stai parlando con te stessa.

Una volta che hai risposto alla mia domanda puoi avanzare i casi da te proposti ma non puoi evitare di rispondere per poi imporre il caso che hai tu nella testa pretendendo una risposta senza averla prima data. Non voglio nemmeno entrare nel merito delle cose che hai scritto perché è chiaro che tu stai negando il dialogo.

Quindi per quanto mi riguarda o torni alla mia di domanda originaria senza dirottarla o la conversazione finisce qui.

La domanda parla di "parità di delitto" (e se ad essa deve corrispondere parità di pena) di tutte le altre cose se ne può parlare dopo, se non sei in grado di rispettare l'ordine della discussione evita di rispondere ulteriormente a questo thread.
Grazie.

Guarda che a quello ho già risposto quattro volte.
In che lingua lo devo dire?
:facepalmi:

Gianluca
18-05-16, 01:26
Guarda che a quello ho già risposto quattro volte.
In che lingua lo devo dire?
:facepalmi:
con un semplice SI o NO.

E' giusto che a parità di delitto ci siano pene differenti?

Druuna
18-05-16, 01:27
con un semplice SI o NO.

E' giusto che a parità di delitto ci siano pene differenti?

No.

E cinque.

Gianluca
18-05-16, 01:30
No.

E cinque.
bene allora io a quella femminista su FB non ho detto una stronzata e certo non meritavo di essere bloccato, come invece tu hai detto nella prima risposta a quel post.

Ora puoi avanzare tutte le ipotesi che vuoi e risponderò nel merito.

Druuna
18-05-16, 01:44
bene allora io a quella femminista su FB non ho detto una stronzata e certo non meritavo di essere bloccato, come invece tu hai detto nella prima risposta a quel post.

Ora puoi avanzare tutte le ipotesi che vuoi e risponderò nel merito.

Hai detto una cazzata perché hai scritto:


ah oggi una ragazza mi ha bloccato su FB perché ho osato dire che le donne che propagandano il "femminicidio" propongono una legislazione diversa tra uomini e donne, ovvero uccidere una donna deve risultare molto più grave che uccidere un uomo, a parità di delitto insomma l'uomo deve essere punito più severamente se uccide una donna piuttosto che un uomo.

E qui torniamo al discorso più articolato che ti proponevo: il femminicidio è un tipo di delitto specifico. Se non fosse riconosciuto che le motivazioni sono intrinsecamente basate su una concezione di differenza di genere che merita di essere combattuta, allora sarebbe trascurato un aspetto che è importante.

In sostanza tu hai confuso il femminicidio con un qualsiasi tipo di omicidio e poi hai tratto la conclusione che qualcuno voglia pene diverse per lo stesso crimine.

nastenka
18-05-16, 02:45
Appena posso leggo l'intera discussione ed intervengo anche io. A sensazione però non vi capite bene tra di voi.

Del "femminicidio", in ogni caso, penso questo:
https://forum.termometropolitico.it/696414-il-femminismo-e-la-questione-maschile-3.html#post15317761

nastenka
18-05-16, 03:05
Aggiungo che, nonostante io sia contraria alla introduzione di una fattispecie specifica o di un'aggravante, penso che chi fa di queste battaglie certamente non intende voler creare una "punibilità differente" tra i delitti commessi a danno di uomini e quelli commessi a danno di donne. Si tratterebbe - cerco di dirlo nella maniera più semplice possibile - di un'aggravante che dovrebbe operare nei casi in cui la donna sia vittima di omicidio per motivi di "sessismo", a causa di condotte violente basate sul concetto di "possesso", non di "desiderio" o di "pulsioni sessuali".

nastenka
18-05-16, 03:34
Mediamente gli omicidi causati dall'idea che l'altra persona sia una proprietà sono compiuti da uomini ed è per questo che la legislazione ha cominciato a riconoscere una fattispecie.
Non sono esperta, ma chiediamo pure a @nastenka (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10797).

Beh... sì... com'è vero che c'è un pregiudizio culturale a favore delle donne, che a mio avviso si potrebbe anche basare su di un "sessismo ambivalente", e che porta spesso anche a decisioni più favorevoli nei confronti delle donne. Parliamo però sempre di aspetti culturali e sociali che, poi, condizionano il convincimento anche dei giudici che sono sì imparziali ma certo non neutrali. Anche se la tendenza sta cambiando, soprattutto in materia di separazioni e divorzi.

nastenka
18-05-16, 03:40
Altra cosa è poi la strumentalizzazione politica di certi temi.

nastenka
18-05-16, 03:47
Gianluca

Credo che nessuno ti odi, ma che le tue provocazioni non siano sempre di immediata percezione. O meglio, ottengono proprio l'effetto di provocare.
A volte, può sembrare tu abbia una visione un po' distorta dei rapporti uomo/donna e di quello che pensano o provano o desidererebbero le donne. ;)

Malandrina
18-05-16, 06:00
Malandrina non ha bisogno della mia difesa, ma credo che abbia risposto così perchè quello che scrivevi era oggettivamente assurdo, e probabilmente ha postato di getto, ma intendeva anche lei "sono incredula".
O sbaglio @Malandrina (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=125) ?

Guarda, la cosa è talmente lampante che mi sembra assurdo doverlo rispiegare per la terza volta.

Malandrina
18-05-16, 06:08
1) molto bene. Io credo che l'uso di attenuanti e aggravanti ci sia già
ma qui ci aiuterà nastenka che l'argomento lo conosce bene
troveresti strano sapere che per le donne si usano sempre queste discriminazioni fino a portare a pene medie sensibilmente inferiori per gli stessi reati?
E' plausibile che gli uomini abbiano sempre aggravanti e le donne attenuanti?
E' una casualità o gli uomini secondo te sono più cattivi per loro natura quindi vanno puniti con più forza?

Mi sembra una domanda chiara

2) pulsioni e desideri sessuali (potrei parlare in generale, ma specifichiamo, non fa mai male restringere il campo se è possibile). Sono legittime o sono da reprimere?
Non sto parlando di azioni ma di desideri, è legittimo che un maschio provi desiderio e che guardi (senza toccarla) una donna con desiderio?
O pensi che andrebbe represso in qualche modo coercitivo (in età adulta o nell'infanzia magari con una educazione coercitiva o castrante per esempio?)

qui ho lasciato più varianti ma spero si capisca il senso.

1) Sempre? Se è sempre, statisticamente c'è qualcosa che non funziona. Non penso affatto che gli uomini siano più cattivi delle donne, né viceversa. Ci sono uomini più cattivi/instabili di altri, come ci sono donne più cattive/instabili di altre.

2) È legittimo, sempre nei limiti dell'educazione e del rispetto. Per rifarmi a un tuo post successivo, dire "Ehi bella, come va?" a una donna per strada è secondo me maleducazione. Ci sta finché sei ragazzino, ma si presume che un adulto sappia apprezzare senza esternarlo verbalmente.
Personalmente, non mi permetterei mai di approcciare per strada uno sconosciuto con un "Ehi bello, come va?".

Insegnare l'educazione ai figli (maschi o femmine che siano) e il rispetto degli altri non trovo sia né coercitivo né castrante.

Hatshepsut
18-05-16, 09:29
la mia è una provocazione, stavo scherzando allo stesso modo con @Rachel Walling (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10746) @ಠ_ಠ (https://forum.termometropolitico.it/tpadmincp/user.php?do=edit&u=7247) e @foglia (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=42994) su whatsaspp, proprio nello stesso momento, chiedi pure a loro.

ma tu subito parti lancia in resta convinta dei tuoi pregiudizi.

Intanto perché non rispondi a queste due domande:
1) per te è giusto che ci siano pene diverse per lo stesso reato (sottolineo per lo stesso reato) tra uomini e donne?

2) se i maschi hanno delle pulsioni le devono reprimere?

la risposta di Druuna è chiara, almeno così mi sembra (aspetto che mi corregga): alla 1) ha detto che è impossibile che si possa trattare dello stesso reato perché le donne secondo lei non possono commettere gli stessi reati degli uomini; alla 2) non ha risposto ma a chiesto se le donne fossero represse o meno, che non capisco cosa c'entri e pure che lo fosse cosa vuol dire? Che se le donne sono represse devono essere repressi anche gli uomini?


avanti forza sentiamo le risposte, tira fuori i tuoi pregiudizi, non avere paura

Non ho capito di cosa si parli esattamente e non ho tempo di leggermi tutto il thread. Parlando in generale, gli uomini che si lamentano dei soprusi femminili non si possono sentire. Non tanto perchè non abbiano ragione (casi ce ne sono eccome), quanto perchè usano lo stesso sistema che stigmatizzano, cioè la critica ad oltranza per partito preso o per vendetta (ecco la volta buona che Gianluca mi caccia via :D).

Druuna
18-05-16, 10:57
Beh... sì... com'è vero che c'è un pregiudizio culturale a favore delle donne, che a mio avviso si potrebbe anche basare su di un "sessismo ambivalente", e che porta spesso anche a decisioni più favorevoli nei confronti delle donne. Parliamo però sempre di aspetti culturali e sociali che, poi, condizionano il convincimento anche dei giudici che sono sì imparziali ma certo non neutrali. Anche se la tendenza sta cambiando, soprattutto in materia di separazioni e divorzi.

Perfettamente d'accordo.

Il problema è che mi pare sia Gianluca che non capisce cosa vogliamo dire.
Così facendo, ci fa pensare che sia animato da un pregiudizio speculare a quello che contesta, come ha sintetizzato anche foglia.

Hatshepsut
18-05-16, 11:33
Perfettamente d'accordo.

Il problema è che mi pare sia Gianluca che non capisce cosa vogliamo dire.
Così facendo, ci fa pensare che sia animato da un pregiudizio speculare a quello che contesta, come ha sintetizzato anche foglia.
E' una tendenza sempre più diffusa ed è a volte anche colpa delle donne che eccedono nel demonizzare il maschilismo o il sessimo trovandolo anche dove magari si tratta di semplice disuguaglianza sociale, altre volte è colpa dell'onnipresente politically correct che fa pendere l'ago a favore delle donne anche quando non sarebbe giusto.

Druuna
18-05-16, 11:38
E' una tendenza sempre più diffusa ed è a volte anche colpa delle donne che eccedono nel demonizzare il maschilismo o il sessimo trovandolo anche dove magari si tratta di semplice disuguaglianza sociale, altre volte è colpa dell'onnipresente politically correct che fa pendere l'ago a favore delle donne anche quando non sarebbe giusto.

Sì, ma è un "rimbalzo" della concezione di differenza di genere in essere.
E' chiaro che se tu concepisci le donne come "naturalmente" deboli, sottomesse ecc. poi quando nella realtà non è così, continui a non vedere.

Hatshepsut
18-05-16, 14:17
Sì, ma è un "rimbalzo" della concezione di differenza di genere in essere.
E' chiaro che se tu concepisci le donne come "naturalmente" deboli, sottomesse ecc. poi quando nella realtà non è così, continui a non vedere.
Non ho capito. Tu impersonale o intendi proprio io? Nel secondo caso non è affatto vero.

nastenka
18-05-16, 22:37
Non ho capito di cosa si parli esattamente e non ho tempo di leggermi tutto il thread. Parlando in generale, gli uomini che si lamentano dei soprusi femminili non si possono sentire. Non tanto perchè non abbiano ragione (casi ce ne sono eccome), quanto perchè usano lo stesso sistema che stigmatizzano, cioè la critica ad oltranza per partito preso o per vendetta (ecco la volta buona che Gianluca mi caccia via :D).


Perfettamente d'accordo.

Il problema è che mi pare sia Gianluca che non capisce cosa vogliamo dire.
Così facendo, ci fa pensare che sia animato da un pregiudizio speculare a quello che contesta, come ha sintetizzato anche foglia.

Credo che @Gianluca (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10766), partendo dal presupposto che la violenza sia "asessuata", volesse porre l'accento su di un altro aspetto, quello dell'uguaglianza formale e sostanziale. E quello della libertà di relazionarsi senza "timori reverenziali". Che effettivamente questo tipo di "ragionamento" va a minare.
Credo che, dal suo punto di vista, abbia più un desiderio di "parità di trattamento".
Credo che semplicemente non "tolleri" l'enfasi e la strumentalizzazione del tema ad opera di persone che seguono "mode" o che hanno un desiderio di rivalsa per soprusi passati.
Credo abbia davvero il timore che questa tendenza possa sbilanciare il "sistema" a discapito degli uomini. E che qualcuno lo speri.
Credo pensi che molte donne siano "viziate".
Assolutamente non credo abbia pregiudizi. Anzi penso creda di essere lui vittima di pregiudizi.

Hatshepsut
18-05-16, 22:59
Credo che @Gianluca (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10766), partendo dal presupposto che la violenza sia "asessuata", volesse porre l'accento su di un altro aspetto, quello dell'uguaglianza formale e sostanziale. E quello della libertà di relazionarsi senza "timori reverenziali". Che effettivamente questo tipo di "ragionamento" va a minare.
Credo che, dal suo punto di vista, abbia più un desiderio di "parità di trattamento".
Credo che semplicemente non "tolleri" l'enfasi e la strumentalizzazione del tema ad opera di persone che seguono "mode" o che hanno un desiderio di rivalsa per soprusi passati.
Credo abbia davvero il timore che questa tendenza possa sbilanciare il "sistema" a discapito degli uomini. E che qualcuno lo speri.
Credo pensi che molte donne siano "viziate".
Assolutamente non credo abbia pregiudizi. Anzi penso creda di essere lui vittima di pregiudizi.
Spero che questo non avvenga, ma spero anche che non prenda piede la tendenza di un femminismo al contrario. Sono d'accordo che ci sia un po' di responsabilità delle donne, per questo non mi piace e non condivido quando si demonizza l'uomo esasperando una lettura maschilista della società odierna.

22gradi
18-05-16, 23:05
Gianluca nella tua luuuuuunga missiva ti sei però dimenticato -secondo i tuoi canoni- di scrivere che oggi giorno tutti i gay, vegan, respiriani, metadoniani, transex & transformers vari + ex sinistra ed ex destra votano per i grillini, di solito lo scrivi stavolta te ne sei scordato? ;)

Druuna
19-05-16, 00:24
Non ho capito. Tu impersonale o intendi proprio io? Nel secondo caso non è affatto vero.

Impersonale

Rachel Walling
19-05-16, 11:05
Credo che @Gianluca (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10766), partendo dal presupposto che la violenza sia "asessuata", volesse porre l'accento su di un altro aspetto, quello dell'uguaglianza formale e sostanziale. E quello della libertà di relazionarsi senza "timori reverenziali". Che effettivamente questo tipo di "ragionamento" va a minare.
Credo che, dal suo punto di vista, abbia più un desiderio di "parità di trattamento".
Credo che semplicemente non "tolleri" l'enfasi e la strumentalizzazione del tema ad opera di persone che seguono "mode" o che hanno un desiderio di rivalsa per soprusi passati.
Credo abbia davvero il timore che questa tendenza possa sbilanciare il "sistema" a discapito degli uomini. E che qualcuno lo speri.
Credo pensi che molte donne siano "viziate".
Assolutamente non credo abbia pregiudizi. Anzi penso creda di essere lui vittima di pregiudizi.


Sono assolutamente d'accordo con la tua chiave di lettura.
e ti posso dire che da donna, spero anche io, che il sistema non venga "sbilanciato" a discapito degli uomini (anche se, purtroppo, per molte cose già lo è)

Hatshepsut
20-05-16, 09:43
Gianluca penso sia interessante leggere questo. Il femminismo come siamo abituati a considerarlo non esiste più o perlomeno ormai ci sono correnti di autocritica che ne hanno determinato una evoluzione in senso meno estremista e con uno sguardo sul futuro dell'umanità, non solo delle donne. Cioè in sostanza si riconoscono gli obiettivi raggiunti e si sta voltando pagina. Druuna

"Senza differenze sessuali l'umanità non ha futuro" - IlGiornale.it (http://www.ilgiornale.it/news/cultura/senza-differenze-sessuali-lumanit-non-ha-futuro-948992.html)

È una maestra del pensiero femminista, Luce Irigaray. La filosofa, psicanalista e linguista belga classe 1930, tra l'altro, si permise il lusso di attaccare Jacques Lacan e Sigmund Freud, con il saggio Speculum del 1974, diventato un classico del pensiero della differenza sessuale, e che le costò l'espulsione dall'università di Vincennes.

Una dura e pura (dolcissima, a incontrarla di persona) che tutt'ora difende con le unghie e coi denti la sua autonomia dal pensiero dominante. Il Giornale l'ha incontrata al Festivaletteratura di Mantova, dove domenica ha tenuto una lezione rileggendo quel caposaldo della riflessione politica che è l'Antigone di Sofocle: non più eroina della trasgressione e del potere, ma testimone incarnata dell'amore che rispetta le relazioni fra esseri umani. «Antigone, a rischio della sua vita difende tre leggi - precisa Irigaray - Il rispetto dell'ordine cosmico, l'ordine della generazione contro quello della fabbricazione, l'ordine della sessuazione. Antigone dice: “Non posso sposarmi prima di aver rispettato la differenza sessuata fra mio fratello e me stessa, onorandone la memoria col seppellimento».

L'identità sessuale è un qualcosa di costruito o di naturale?

«Dobbiamo tornare alla nostra natura e alla nostra identità, che, vorrei sottolineare, è sempre sessuata».

Cosa vuol dire «tornare alla nostra identità»?

«Che, come Ulisse, restiamo in una condizione di esilio esistenziale, abbiamo perso l'autoaffezione. E, invece abbiamo il dovere di tornare al nostro vero sé».

Ma tutta la cultura contemporanea, invece, è basata sull'abbandono delle identità, anche sessuali. Uomini femminilizzati, donne seduttrici. Cosa ne pensa?

«Ho una risposta semplice: se andiamo per questa strada non ci sarà un futuro per l'umanità. L'annullamento delle differenze tra uomo e donna risponde al fenomeno della tecnicizzazione, cioè un fenomeno contrario alla vita. Solo il mondo della tecnica è neutrale».

Mentre uomo e donna, nella loro finitezza, sono definiti anche dal punto di vista sessuale...

«Solo se sono in grado di ritornare al proprio sé. La differenza uomo-donna è basilare per arrivare a costruire un modello democratico, che regoli tutte la altre differenze».

In Italia il ministro Kyenge, si è detta favorevole ad abolire i termini «madre» e «padre» e a sostituirli con le espressioni «genitore 1» e «genitore2».

«Anche in Francia è lo stesso. Le dirò, è una cosa da piangere. Mi viene la voglia di rispondere in modo radicale, ma mi trattengo: stiamo diventando un numero, la nostra identità naturale e storica viene riassunta in un numero, in une definizione neutra».

È bene quindi che ci sia una differenza linguistica e culturale tra la figura del padre e quella della madre?

«Dirò di più. In Francia c'è stato un grosso dibattito sulla questione del matrimonio gay. A mio parere è un peccato distinguere in maniera rigida tra omosessualità e eterosessualità: in tutti i percorsi di vita può capitare un momento in cui qualcuno è attratto da una persona dello stesso sesso. Non bisogna interrompere un percorso con una definizione, bisogna lasciare un po' di fluidità.

Il matrimonio omosessuale è dunque una gabbia culturale?

«A mio giudizio sì. Il dibattito a riguardo in Francia ha diviso, anche profondamente, la stessa comunità gay. Una parte di essa non voleva questo matrimonio, anche perché in Francia abbiamo i Pacs. E allora, al limite, meglio potenziare i Pacs, che creare questo conflitto, che ha finito per dividere tutta la cultura francese? Ne valeva la pena? Secondo me no».

Cosa ne pensa di gruppi come le Femen, che protestano scrivendosi sul seno, tecnica bondage e sadomaso ferocemente maschilista?

«Direi a queste ragazze di coltivare la propria identità prima di andare a fare lezione alle altre culture. Da una parte le donne col velo, dall'altra quelle che usano un modello sadomaso, ma dov'è il modello di identità sessuale?».

jack9
20-05-16, 10:11
Gianluca penso sia interessante leggere questo. Il femminismo come siamo abituati a considerarlo non esiste più o perlomeno ormai ci sono correnti di autocritica che ne hanno determinato una evoluzione in senso meno estremista e con uno sguardo sul futuro dell'umanità, non solo delle donne. Cioè in sostanza si riconoscono gli obiettivi raggiunti e si sta voltando pagina. Druuna

"Senza differenze sessuali l'umanità non ha futuro" - IlGiornale.it (http://www.ilgiornale.it/news/cultura/senza-differenze-sessuali-lumanit-non-ha-futuro-948992.html)

È una maestra del pensiero femminista, Luce Irigaray. La filosofa, psicanalista e linguista belga classe 1930, tra l'altro, si permise il lusso di attaccare Jacques Lacan e Sigmund Freud, con il saggio Speculum del 1974, diventato un classico del pensiero della differenza sessuale, e che le costò l'espulsione dall'università di Vincennes.

Una dura e pura (dolcissima, a incontrarla di persona) che tutt'ora difende con le unghie e coi denti la sua autonomia dal pensiero dominante. Il Giornale l'ha incontrata al Festivaletteratura di Mantova, dove domenica ha tenuto una lezione rileggendo quel caposaldo della riflessione politica che è l'Antigone di Sofocle: non più eroina della trasgressione e del potere, ma testimone incarnata dell'amore che rispetta le relazioni fra esseri umani. «Antigone, a rischio della sua vita difende tre leggi - precisa Irigaray - Il rispetto dell'ordine cosmico, l'ordine della generazione contro quello della fabbricazione, l'ordine della sessuazione. Antigone dice: “Non posso sposarmi prima di aver rispettato la differenza sessuata fra mio fratello e me stessa, onorandone la memoria col seppellimento».

L'identità sessuale è un qualcosa di costruito o di naturale?

«Dobbiamo tornare alla nostra natura e alla nostra identità, che, vorrei sottolineare, è sempre sessuata».

Cosa vuol dire «tornare alla nostra identità»?

«Che, come Ulisse, restiamo in una condizione di esilio esistenziale, abbiamo perso l'autoaffezione. E, invece abbiamo il dovere di tornare al nostro vero sé».

Ma tutta la cultura contemporanea, invece, è basata sull'abbandono delle identità, anche sessuali. Uomini femminilizzati, donne seduttrici. Cosa ne pensa?

«Ho una risposta semplice: se andiamo per questa strada non ci sarà un futuro per l'umanità. L'annullamento delle differenze tra uomo e donna risponde al fenomeno della tecnicizzazione, cioè un fenomeno contrario alla vita. Solo il mondo della tecnica è neutrale».

Mentre uomo e donna, nella loro finitezza, sono definiti anche dal punto di vista sessuale...

«Solo se sono in grado di ritornare al proprio sé. La differenza uomo-donna è basilare per arrivare a costruire un modello democratico, che regoli tutte la altre differenze».

In Italia il ministro Kyenge, si è detta favorevole ad abolire i termini «madre» e «padre» e a sostituirli con le espressioni «genitore 1» e «genitore2».

«Anche in Francia è lo stesso. Le dirò, è una cosa da piangere. Mi viene la voglia di rispondere in modo radicale, ma mi trattengo: stiamo diventando un numero, la nostra identità naturale e storica viene riassunta in un numero, in une definizione neutra».

È bene quindi che ci sia una differenza linguistica e culturale tra la figura del padre e quella della madre?

«Dirò di più. In Francia c'è stato un grosso dibattito sulla questione del matrimonio gay. A mio parere è un peccato distinguere in maniera rigida tra omosessualità e eterosessualità: in tutti i percorsi di vita può capitare un momento in cui qualcuno è attratto da una persona dello stesso sesso. Non bisogna interrompere un percorso con una definizione, bisogna lasciare un po' di fluidità.

Il matrimonio omosessuale è dunque una gabbia culturale?

«A mio giudizio sì. Il dibattito a riguardo in Francia ha diviso, anche profondamente, la stessa comunità gay. Una parte di essa non voleva questo matrimonio, anche perché in Francia abbiamo i Pacs. E allora, al limite, meglio potenziare i Pacs, che creare questo conflitto, che ha finito per dividere tutta la cultura francese? Ne valeva la pena? Secondo me no».

Cosa ne pensa di gruppi come le Femen, che protestano scrivendosi sul seno, tecnica bondage e sadomaso ferocemente maschilista?

«Direi a queste ragazze di coltivare la propria identità prima di andare a fare lezione alle altre culture. Da una parte le donne col velo, dall'altra quelle che usano un modello sadomaso, ma dov'è il modello di identità sessuale?».
Differenze come il ciclo mestruale e la barba maschile non si possono eliminare tramite decreto legge per questo non finirà l'umanità ma finiranno le idee assurde

Hatshepsut
20-05-16, 11:13
Differenze come il ciclo mestruale e la barba maschile non si possono eliminare tramite decreto legge per questo non finirà l'umanità ma finiranno le idee assurde
Ma in passato non erano idee assurde. E' stato necessario rivendicare l'identità per ottenere l'uguaglianza, ma ora si può andare oltre.

Druuna
20-05-16, 13:27
@Gianluca (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10766) penso sia interessante leggere questo. Il femminismo come siamo abituati a considerarlo non esiste più o perlomeno ormai ci sono correnti di autocritica che ne hanno determinato una evoluzione in senso meno estremista e con uno sguardo sul futuro dell'umanità, non solo delle donne. Cioè in sostanza si riconoscono gli obiettivi raggiunti e si sta voltando pagina. @Druuna (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=606)

"Senza differenze sessuali l'umanità non ha futuro" - IlGiornale.it (http://www.ilgiornale.it/news/cultura/senza-differenze-sessuali-lumanit-non-ha-futuro-948992.html)

È una maestra del pensiero femminista, Luce Irigaray. La filosofa, psicanalista e linguista belga classe 1930, tra l'altro, si permise il lusso di attaccare Jacques Lacan e Sigmund Freud, con il saggio Speculum del 1974, diventato un classico del pensiero della differenza sessuale, e che le costò l'espulsione dall'università di Vincennes.

Una dura e pura (dolcissima, a incontrarla di persona) che tutt'ora difende con le unghie e coi denti la sua autonomia dal pensiero dominante. Il Giornale l'ha incontrata al Festivaletteratura di Mantova, dove domenica ha tenuto una lezione rileggendo quel caposaldo della riflessione politica che è l'Antigone di Sofocle: non più eroina della trasgressione e del potere, ma testimone incarnata dell'amore che rispetta le relazioni fra esseri umani. «Antigone, a rischio della sua vita difende tre leggi - precisa Irigaray - Il rispetto dell'ordine cosmico, l'ordine della generazione contro quello della fabbricazione, l'ordine della sessuazione. Antigone dice: “Non posso sposarmi prima di aver rispettato la differenza sessuata fra mio fratello e me stessa, onorandone la memoria col seppellimento».

L'identità sessuale è un qualcosa di costruito o di naturale?

«Dobbiamo tornare alla nostra natura e alla nostra identità, che, vorrei sottolineare, è sempre sessuata».

Cosa vuol dire «tornare alla nostra identità»?

«Che, come Ulisse, restiamo in una condizione di esilio esistenziale, abbiamo perso l'autoaffezione. E, invece abbiamo il dovere di tornare al nostro vero sé».

Ma tutta la cultura contemporanea, invece, è basata sull'abbandono delle identità, anche sessuali. Uomini femminilizzati, donne seduttrici. Cosa ne pensa?

«Ho una risposta semplice: se andiamo per questa strada non ci sarà un futuro per l'umanità. L'annullamento delle differenze tra uomo e donna risponde al fenomeno della tecnicizzazione, cioè un fenomeno contrario alla vita. Solo il mondo della tecnica è neutrale».

Mentre uomo e donna, nella loro finitezza, sono definiti anche dal punto di vista sessuale...

«Solo se sono in grado di ritornare al proprio sé. La differenza uomo-donna è basilare per arrivare a costruire un modello democratico, che regoli tutte la altre differenze».

In Italia il ministro Kyenge, si è detta favorevole ad abolire i termini «madre» e «padre» e a sostituirli con le espressioni «genitore 1» e «genitore2».

«Anche in Francia è lo stesso. Le dirò, è una cosa da piangere. Mi viene la voglia di rispondere in modo radicale, ma mi trattengo: stiamo diventando un numero, la nostra identità naturale e storica viene riassunta in un numero, in une definizione neutra».

È bene quindi che ci sia una differenza linguistica e culturale tra la figura del padre e quella della madre?

«Dirò di più. In Francia c'è stato un grosso dibattito sulla questione del matrimonio gay. A mio parere è un peccato distinguere in maniera rigida tra omosessualità e eterosessualità: in tutti i percorsi di vita può capitare un momento in cui qualcuno è attratto da una persona dello stesso sesso. Non bisogna interrompere un percorso con una definizione, bisogna lasciare un po' di fluidità.

Il matrimonio omosessuale è dunque una gabbia culturale?

«A mio giudizio sì. Il dibattito a riguardo in Francia ha diviso, anche profondamente, la stessa comunità gay. Una parte di essa non voleva questo matrimonio, anche perché in Francia abbiamo i Pacs. E allora, al limite, meglio potenziare i Pacs, che creare questo conflitto, che ha finito per dividere tutta la cultura francese? Ne valeva la pena? Secondo me no».

Cosa ne pensa di gruppi come le Femen, che protestano scrivendosi sul seno, tecnica bondage e sadomaso ferocemente maschilista?

«Direi a queste ragazze di coltivare la propria identità prima di andare a fare lezione alle altre culture. Da una parte le donne col velo, dall'altra quelle che usano un modello sadomaso, ma dov'è il modello di identità sessuale?».


Conosco Irigaray, ma qui è contraddittoria: prima fa dell'essenzialismo femminista, e dopo dice che l'orientamento sessuale può essere fluido (quindi se può variare non dipende dal corpo o da una presunta "biologia"), infine stigmatizza il matrimonio gay (definendola "gabbia culturale") nell'ottica del pericolo di ricadere nelle differenziazioni tradizionali.
Un bel minestrone di posizioni contraddittorie.
Evidentemente a 86 anni ha le idee un po' confuse...

Non sapevo fosse da queste parti, altrimenti andavo a farle due domandine :D

Druuna
20-05-16, 13:30
Ma in passato non erano idee assurde. E' stato necessario rivendicare l'identità per ottenere l'uguaglianza, ma ora si può andare oltre.

E' stato necessario rivendicare l'uguaglianza e i diritti, per avere più uguaglianza e più diritti.
L'identità è una sovradeterminazione culturale uguale e opposta.
Sequalcosa è così autoevidente, e soprattutto universale e "oggettivo" (in quanto "naturale"), che bisogno c'è di rivendicarlo ?
C'è bisogno di rivendicare che il mestruo lo hanno le donne e gli uomini no ?
C'è bisogno di rivendicare che il fuoco brucia ?

Non è questione di rivendicazioni, in tema di identità.
Se mai èiù interessante capire come certe identità sono costruite e perchè vengano sovradeterminate in termini di diritti avallati o negati.

Hatshepsut
20-05-16, 13:37
Conosco Irigaray, ma qui è contraddittoria: prima fa dell'essenzialismo femminista, e dopo dice che l'orientamento sessuale può essere fluido (quindi se può variare non dipende dal corpo o da una presunta "biologia"), infine stigmatizza il matrimonio gay (definendola "gabbia culturale") nell'ottica del pericolo di ricadere nelle differenziazioni tradizionali.
Un bel minestrone di posizioni contraddittorie.
Evidentemente a 86 anni ha le idee un po' confuse...

Non sapevo fosse da queste parti, altrimenti andavo a farle due domandine :D
Si certo, i vecchi sono tutti rimbambiti. La parte interessante dell'intervista è la prima metà.

Hatshepsut
20-05-16, 13:38
E' stato necessario rivendicare l'uguaglianza e i diritti, per avere più uguaglianza e più diritti.
L'identità è una sovradeterminazione culturale uguale e opposta.
Sequalcosa è così autoevidente, e soprattutto universale e "oggettivo" (in quanto "naturale"), che bisogno c'è di rivendicarlo ?
C'è bisogno di rivendicare che il mestruo lo hanno le donne e gli uomini no ?
C'è bisogno di rivendicare che il fuoco brucia ?

Non è questione di rivendicazioni, in tema di identità.
Se mai èiù interessante capire come certe identità sono costruite e perchè vengano sovradeterminate in termini di diritti avallati o negati.

Non ho capito cosa vuoi dire.

Druuna
20-05-16, 18:07
Si certo, i vecchi sono tutti rimbambiti. La parte interessante dell'intervista è la prima metà.

Ovviamente il Giornale si è focalizzato solo su quella, distorcendo il senso dell'insieme.
Il problema è che lei dice diverse cose, mica solo quello.

Poi no lo so se è rimbambita, però lì fa un casino. Oppure lo fa il giornalista.

Druuna
20-05-16, 18:10
Non ho capito cosa vuoi dire.

Voglio dire che se qualcosa è davvero autoevidente, non c'è bisogno di "difenderlo" politicamente, è ovvio.

E' ovvio che una femmina è biologicamente diversa da un maschio. Non è ovvio perchè una donna dovrebbe avere meno diritti di un uomo.

King Z.
20-05-16, 19:14
Voglio dire che se qualcosa è davvero autoevidente, non c'è bisogno di "difenderlo" politicamente, è ovvio.

E' ovvio che una femmina è biologicamente diversa da un maschio. Non è ovvio perchè una donna dovrebbe avere meno diritti di un uomo.

Quali sarebbero questi meno diritti a cui ti riferisci ? E cosa c'entrano con la questione dell'allattamento ?

Hatshepsut
20-05-16, 22:04
Ovviamente il Giornale si è focalizzato solo su quella, distorcendo il senso dell'insieme.
Il problema è che lei dice diverse cose, mica solo quello.

Poi no lo so se è rimbambita, però lì fa un casino. Oppure lo fa il giornalista.
Questo è solo un esempio di una voce del femminismo che sta iniziando ad andare oltre la lotta fra i sessi. Non c'entra niente il Giornale. Ti avevo postato anche un altro articolo nel thread sugli Orari. Le femministe si stanno rendendo conto che ormai serve più uguaglianza sociale che uguaglianza dei sessi.

Druuna
21-05-16, 20:25
Quali sarebbero questi meno diritti a cui ti riferisci ? E cosa c'entrano con la questione dell'allattamento ?

Trollone.

Druuna
21-05-16, 20:33
Questo è solo un esempio di una voce del femminismo che sta iniziando ad andare oltre la lotta fra i sessi. Non c'entra niente il Giornale. Ti avevo postato anche un altro articolo nel thread sugli Orari. Le femministe si stanno rendendo conto che ormai serve più uguaglianza sociale che uguaglianza dei sessi.

Guarda che il concetto di gender è stato introdotto proprio per indagare l'ipotesi (di studio) che la differenza tra i sessi fosse sovradeterminata sul piano culturale e sociale.
Vale a dire: avere l'utero non vuol dire volere dei figli o avere "senso materno"; così come avere le gonadi non vuol dire volere figli o avere "senso paterno". Solo che nella cultura le due cose invece non sono trattate simmetricamente, bensì la differenza di potere che l'uomo ha preteso di strutturare socialmente e culturalmente, cerca di auto-legittimarsi e rendersi indiscutibile, con un discorso di "naturalizzazione", ossia il discorso che "la donna partorisce ergo deve essere per forza materna", il quale, però, è un non sequitur.
Le femministe storiche hanno combattuto per ottenere l'eguaglianza sociale, ma si sono accorte (forse - alcune) che metterla sul piano della rivendicazione della differenza è una lama a doppio taglio, o meglio: rivendicare la differenza e metterla sul piano di una contrapposizione tra i sessi, non fa altro che ricadere nel discorso culturale da cui volevano uscire.
Comunque, purtroppo, ci sono ancora femministe, storiche e meno storiche, che credono a queste cose, ma non è certo la mia idea.
Il discorso politico, ossia la conquista di una parità effettiva sul piano dei diritti civili, politici, sociali ed economici, non è comunque abbandonabile, dal momento che l'eguaglianza, nel concreto, non è realizzata, sia in occidente che nel resto del mondo.
Il discorso della differenza di genere invece, è un campo di studio interessante e solo in seconda istanza può incidere sul primo.

dedelind
22-05-16, 15:03
il gender non esiste...o meglio esistono molti termini italiani che ben lo rappresentano, senza scomodare l'anglofilia, come culattoni, frociume ecc.

agaragar
22-05-16, 16:39
il gender non esiste...o meglio esistono molti termini italiani che ben lo rappresentano, senza scomodare l'anglofilia, come culattoni, frociume ecc.

Gender mika vuol dire transgender eh.

dedelind
22-05-16, 18:34
Gender mika vuol dire transgender eh.

infatti, parliamo di malattie mentali, non endocrine

agaragar
22-05-16, 21:54
infatti, parliamo di malattie mentali, non endocrine
Chi hai nell'avatar?

Druuna
22-05-16, 23:12
infatti, parliamo di malattie mentali, non endocrine

guarda che gender significa genere.

Tu sei di genere maschile. E poco sveglio.

Hatshepsut
23-05-16, 11:27
Guarda che il concetto di gender è stato introdotto proprio per indagare l'ipotesi (di studio) che la differenza tra i sessi fosse sovradeterminata sul piano culturale e sociale.
Vale a dire: avere l'utero non vuol dire volere dei figli o avere "senso materno"; così come avere le gonadi non vuol dire volere figli o avere "senso paterno". Solo che nella cultura le due cose invece non sono trattate simmetricamente, bensì la differenza di potere che l'uomo ha preteso di strutturare socialmente e culturalmente, cerca di auto-legittimarsi e rendersi indiscutibile, con un discorso di "naturalizzazione", ossia il discorso che "la donna partorisce ergo deve essere per forza materna", il quale, però, è un non sequitur.
Le femministe storiche hanno combattuto per ottenere l'eguaglianza sociale, ma si sono accorte (forse - alcune) che metterla sul piano della rivendicazione della differenza è una lama a doppio taglio, o meglio: rivendicare la differenza e metterla sul piano di una contrapposizione tra i sessi, non fa altro che ricadere nel discorso culturale da cui volevano uscire.
Comunque, purtroppo, ci sono ancora femministe, storiche e meno storiche, che credono a queste cose, ma non è certo la mia idea.
Il discorso politico, ossia la conquista di una parità effettiva sul piano dei diritti civili, politici, sociali ed economici, non è comunque abbandonabile, dal momento che l'eguaglianza, nel concreto, non è realizzata, sia in occidente che nel resto del mondo.
Il discorso della differenza di genere invece, è un campo di studio interessante e solo in seconda istanza può incidere sul primo.

Qual è la tua idea io non l'ho ancora capito però. In un altro thread ti scagli contro il linguaggio e il sistema fallocentrico (come facevano le femministe storiche di cui parli tu) perchè appunto c'è differenza fra uomo e donna e contemporaneamente fai la paladina della totale uguaglianza fra i sessi, perchè le donne ancora non hanno gli stessi diritti degli uomini. Mi pare anche questo un bel minestrone.
Il femminismo di oggi si sta accorgendo che deve riacchiappare gli uomini e farseli alleati.

Druuna
23-05-16, 11:34
Qual è la tua idea io non l'ho ancora capito però. In un altro thread ti scagli contro il linguaggio e il sistema fallocentrico (come facevano le femministe storiche di cui parli tu) perchè appunto c'è differenza fra uomo e donna e contemporaneamente fai la paladina della totale uguaglianza fra i sessi, perchè le donne ancora non hanno gli stessi diritti degli uomini. Mi pare anche questo un bel minestrone.
Il femminismo di oggi si sta accorgendo che deve riacchiappare gli uomini e farseli alleati.

Un conto è la mia opinione (politica), un altro è la comprensione della struttura di genere nella società su un piano scientifico.
Ci sono vari aspetti che si intrecciano e a volte si confondono.
Non c'è dubbio che il linguaggio sia "maschilista", perchè ovviamente si è strutturato in una società dominata dai maschi. Su questo non ci piove.
Poi uno può domandarsi: il linguaggio quanto conta ? E' importante ? Non è importante ?
E qui ti dai la risposta che vuoi.

Non sono una "paladina della totale uguaglianza fra i sessi", ma dell'uguaglianza sul piano dei diritti, mi sembra ovvio, sì. Non vedo perchè dovremmo avere diritti diversi.

Personalmente non mi piace dividere l'umanità in maschi e femmine come fossero due eserciti in lotta tra loro. Ci sono persone che hanno rispetto per tutti e persone che invece pensano e agiscono gerarchizzando le persone secondo una serie di categorie, e a me questo sta, francamente, sulle tette.

Ti ho risposto o chiedevi qualcos'altro ?

Druuna
23-05-16, 11:36
Cmq tanto per alleggerire, volevo postarvi un video... :D


https://www.youtube.com/watch?v=XumuumXtCug

"Sisters Are Doin' It For Themselves"


Now there was a time when they used to say
That behind every - "great man."
There had to be a - "great woman."
But in these times of change you know
That it's no longer true.
So we're comin' out of the kitchen
'Cause there's somethin' we forgot to say to you (we say)


Sisters are doin' it for themselves.
Standin' on their own two feet.
And ringin' on their own bells.
Sisters are doin' it for themselves.


Now this is a song to celebrate
The conscious liberation of the female state!
Mothers - daughters and their daughters too.
Woman to woman
We're singin' with you.
The "inferior sex" got a new exterior
We got doctors, lawyers, politicians too.
Everybody - take a look around.
Can you see - can you see - can you see
There's a woman right next to you.


[Chorus repeats]


Now we ain't makin' stories
And we ain't layin' plans
'Cause a man still loves a woman
And a woman still loves a man
(Just a same though)

Hatshepsut
23-05-16, 11:52
Un conto è la mia opinione (politica), un altro è la comprensione della struttura di genere nella società su un piano scientifico.
Ci sono vari aspetti che si intrecciano e a volte si confondono.
Non c'è dubbio che il linguaggio sia "maschilista", perchè ovviamente si è strutturato in una società dominata dai maschi. Su questo non ci piove.
Poi uno può domandarsi: il linguaggio quanto conta ? E' importante ? Non è importante ?
E qui ti dai la risposta che vuoi.

Non sono una "paladina della totale uguaglianza fra i sessi", ma dell'uguaglianza sul piano dei diritti, mi sembra ovvio, sì. Non vedo perchè dovremmo avere diritti diversi.

Personalmente non mi piace dividere l'umanità in maschi e femmine come fossero due eserciti in lotta tra loro. Ci sono persone che hanno rispetto per tutti e persone che invece pensano e agiscono gerarchizzando le persone secondo una serie di categorie, e a me questo sta, francamente, sulle tette.

Ti ho risposto o chiedevi qualcos'altro ?

La parità dei diritti è stata raggiunta. Tanto è vero che in mancanza di vere battaglie da fare, molte femministe si sono rivolte a questioni futili.
Per esempio, non vedo il senso di scagliarsi contro i padri perchè non prendono il congedo facoltativo per la maternità o contro il welfare perchè concede solo pochi giorni di congedo obbligatorio agli uomini (ne ha ovviamente più bisogno la madre). Sono battaglie già fatte e vinte. Ci sono cose più importanti e urgenti per cui infastidirsi, ma bisogna scegliere fra il buonismo e le donne. Ad esempio, delle donne straniere sottomesse e maltrattate qui in Italia non si parla molto, qua c'abbiamo i tribunali islamici che applicano la sharia e tutti stanno zitti.

A volte sembra proprio il contrario.

Druuna
23-05-16, 15:35
La parità dei diritti è stata raggiunta.

Sulla carta.
Nella realtà non è stata raggiunta per niente, perdonami. Sono i dati a dirlo. Sull'occupazione, sul numero di donne nei posti di prestigio, di potere, di rilievo economico. Nelle opportunità. Nel modo di pensare.
Poi magari tu vuoi considerare solo i paesi occidentali o solo l'ambiente in cui vivi tu, o no so che altro, ma la parità non è stata raggiunta affatto.



Tanto è vero che in mancanza di vere battaglie da fare, molte femministe si sono rivolte a questioni futili.

Non essendo femminista non so risponderti francamente.
Ma prendi un esempio: il fatto che in Italia tante donne non possano esercitare il diritto, sancito dalla legge, ad interrompere una gravidanza che non vogliono portare avanti, semplicemente perchè lo stato non garantisce un numero sufficiente di strutture attive e di medici disponibili, è una negazione di diritti che mi sembra tutt'altro che futile.


Per esempio, non vedo il senso di scagliarsi contro i padri perchè non prendono il congedo facoltativo per la maternità o contro il welfare perchè concede solo pochi giorni di congedo obbligatorio agli uomini (ne ha ovviamente più bisogno la madre). Sono battaglie già fatte e vinte.

La disparità in queste materie tra ciò che succede in Italia e ciò che succede in altri paesi occidentali, mi pare dimostri che non è stato vinto proprio un bel niente. Anche qui mi pare che siano cose non molto futili.
Ovviamente bisogna guardarle non con l'occhio della donna italiana che ancora ragiona in un certo modo, ma con l'occhio rivolto a quello che in altri paesi le donne hanno e che qui, di fatto, non hanno e non possono avere.


Ci sono cose più importanti e urgenti per cui infastidirsi, ma bisogna scegliere fra il buonismo e le donne. Ad esempio, delle donne straniere sottomesse e maltrattate qui in Italia non si parla molto, qua c'abbiamo i tribunali islamici che applicano la sharia e tutti stanno zitti.

Tutte le questioni che riguardano gli stranieri, purtroppo, rivestono scarso interesse, perchè nella cultura italiana c'è un razzismo strisciante, o come minimo l'idea che sono cose che non riguardano gli italiani.
Fa sempre parte di quel modo di ragionare mediocre, che arriva fino alla punta del proprio naso.


A volte sembra proprio il contrario.
Non ho capito il contrario di che, ma fa niente.

Hatshepsut
24-05-16, 12:51
Sulla carta.
Nella realtà non è stata raggiunta per niente, perdonami. Sono i dati a dirlo. Sull'occupazione, sul numero di donne nei posti di prestigio, di potere, di rilievo economico. Nelle opportunità. Nel modo di pensare.
Poi magari tu vuoi considerare solo i paesi occidentali o solo l'ambiente in cui vivi tu, o no so che altro, ma la parità non è stata raggiunta affatto.

Non essendo femminista non so risponderti francamente.
Ma prendi un esempio: il fatto che in Italia tante donne non possano esercitare il diritto, sancito dalla legge, ad interrompere una gravidanza che non vogliono portare avanti, semplicemente perchè lo stato non garantisce un numero sufficiente di strutture attive e di medici disponibili, è una negazione di diritti che mi sembra tutt'altro che futile.

La disparità in queste materie tra ciò che succede in Italia e ciò che succede in altri paesi occidentali, mi pare dimostri che non è stato vinto proprio un bel niente. Anche qui mi pare che siano cose non molto futili.
Ovviamente bisogna guardarle non con l'occhio della donna italiana che ancora ragiona in un certo modo, ma con l'occhio rivolto a quello che in altri paesi le donne hanno e che qui, di fatto, non hanno e non possono avere.

Tutte le questioni che riguardano gli stranieri, purtroppo, rivestono scarso interesse, perchè nella cultura italiana c'è un razzismo strisciante, o come minimo l'idea che sono cose che non riguardano gli italiani.
Fa sempre parte di quel modo di ragionare mediocre, che arriva fino alla punta del proprio naso.

Non ho capito il contrario di che, ma fa niente.

Quelli non sono diritti (avere un posto di prestigio, guadagnare tanto, cambiare il modo di pensare, etc.). Ovviamente parlo dell'Italia dove a leggerti sembra che le donne siano ancora sottomesse e maltrattate. Si parla in generale e della media della popolazione. Ovvio che ci saranno dei casi da segnalare, come ovunque.
Mai sentito parlare del turismo sanitario? Tanta gente dal Sud è costretta a spostarsi al nord, sostenendo spese ingenti, per curarsi. Chi è che ne parla? Nessuno. La questione dell'aborto è solo un aspetto di un problema molto più grande, ma fa più scena parlarne. Mentre ci sono problemi di saluti più gravi e urgenti.
Dici che non è stato ottenuto 'niente'!? Perchè parli sempre per iperboli? Ecco perchè poi non sei credibile. Ti ho postato nell'altro thread il link dei congedi di maternità obbligatori e facoltativi, ad esempio. Se in altri paesi vengono stanziati più soldi per assistere le donne e le famiglie, in altri ne vengono stanziati di meno.

In sintesi e infine, volevo dire che il femminismo dovrebbe occuparsi di questioni reali e urgenti, ma se tu non sei femminista...

Druuna
25-05-16, 00:36
Quelli non sono diritti (avere un posto di prestigio, guadagnare tanto, cambiare il modo di pensare, etc.). Ovviamente parlo dell'Italia dove a leggerti sembra che le donne siano ancora sottomesse e maltrattate. Si parla in generale e della media della popolazione. Ovvio che ci saranno dei casi da segnalare, come ovunque.
Mai sentito parlare del turismo sanitario? Tanta gente dal Sud è costretta a spostarsi al nord, sostenendo spese ingenti, per curarsi. Chi è che ne parla? Nessuno. La questione dell'aborto è solo un aspetto di un problema molto più grande, ma fa più scena parlarne. Mentre ci sono problemi di saluti più gravi e urgenti.
Dici che non è stato ottenuto 'niente'!? Perchè parli sempre per iperboli? Ecco perchè poi non sei credibile. Ti ho postato nell'altro thread il link dei congedi di maternità obbligatori e facoltativi, ad esempio. Se in altri paesi vengono stanziati più soldi per assistere le donne e le famiglie, in altri ne vengono stanziati di meno.

In sintesi e infine, volevo dire che il femminismo dovrebbe occuparsi di questioni reali e urgenti, ma se tu non sei femminista...

Non non sono femminista. Con le femministe in genere non dico che ci litigo, ma ci discuto.
Quanto alle donne italiane non saranno generalmente sottomesse o maltrattate, però sicuramente vivono una condizione diversa da quella di altri paesi occidentali come la Danimarca,la Svezia o anche la Germania, semplicemente per motivi culturali (storici) e di struttura del welfare.
Poi i dati vanno interpretati. Ti faccio un esempio: apparentemente ci sono più casi di abusi e soprusi in quei paesi che ti ho citato, che in Italia o nei paesi dell'Est. E' ovvio che dentro al dato c'è il fatto che in certi paesi certi tipi di abusi vengono meno denunciati, proprio perchè le donne stesse ne hanno una percezione diversa ("se li aspettano" o "li ritengono 'normali' e li subiscono in silenzio" diciamo) o non sanno a chi rivolgersi o non hanno delle istituzioni abbastanza sensibili.


Europa, 62 milioni di donnevittime di violenze | La ventisettesima ora (http://27esimaora.corriere.it/articolo/vittima-di-abusi-una-donna-europea-su-tre-il-primo-rapporto-dellunione-europea/)

Druuna
28-05-16, 00:17
Secondo voi perchè i Foo Fighters, come tanti prima di loro, hanno sentito l'esigenza di vestirsi da donna, mentre è abbastanza raro che delle cantanti donna facciano ste pantomime vestendosi da uomo ?


https://www.youtube.com/watch?v=1VQ_3sBZEm0

Hermes
28-05-16, 10:48
Quelli non sono diritti (avere un posto di prestigio, guadagnare tanto, cambiare il modo di pensare, etc.).
Il fatto è che la maggior parte delle femministe non si accontenta della parità di diritti, ma vuole parità di situazione. Il che ovviamente è un'idea totalitaria, perchè la situazione di una persona dipende da tutte le scelte, anche private, di quelli che la circondano. In pratica, con qualche rara eccezione, le femministe sono anche comuniste.

Sentenza
28-05-16, 13:46
Voglio le quote rose nei cantieri edili.

agaragar
28-05-16, 20:58
Secondo voi perchè i Foo Fighters, come tanti prima di loro, hanno sentito l'esigenza di vestirsi da donna, mentre è abbastanza raro che delle cantanti donna facciano ste pantomime vestendosi da uomo ?


https://www.youtube.com/watch?v=1VQ_3sBZEm0

Perchè le donne si sono sempre vestite da uomo

Druuna
28-05-16, 23:53
Perchè le donne si sono sempre vestite da uomo

ma quando mai ?

Ci sono posti dove ancora le lapidano se osano mettersi i pantaloni.... e pure in Italia non tanti decenni fa era più o meno così

Druuna
28-05-16, 23:55
Il fatto è che la maggior parte delle femministe non si accontenta della parità di diritti, ma vuole parità di situazione.

Non capisco perchè la parità di opportunità spaventi tanto gli uomini...
anzi.. forse lo capisco :ghigno:

agaragar
29-05-16, 02:08
ma quando mai ?

Ci sono posti dove ancora le lapidano se osano mettersi i pantaloni.... e pure in Italia non tanti decenni fa era più o meno così
A la Garcon, è una moda antica, più pratica
il contrario era invece scandaloso

Hermes
29-05-16, 07:01
Non capisco perchè la parità di opportunità spaventi tanto gli uomini...
anzi.. forse lo capisco :ghigno:
Perchè le opportunità non esistono in natura, devono essere create, e pretenderne la parità sostanziale (quella formale già esiste e non spaventa nessuno) è pretendere il controllo assoluto della società: totalitarismo.

Tra l'altro questo non spaventa gli uomini, visto che ci sono molte anti-femministe/comuniste donne, e molti femministi/comunisti uomini.

Gianluca
29-05-16, 18:20
Perchè le opportunità non esistono in natura, devono essere create, e pretenderne la parità sostanziale (quella formale già esiste e non spaventa nessuno) è pretendere il controllo assoluto della società: totalitarismo.

Tra l'altro questo non spaventa gli uomini, visto che ci sono molte anti-femministe/comuniste donne, e molti femministi/comunisti uomini.
il problema non è il punto di partenza ma il punto di arrivo.
Quelle che parlano di parità (che poi sarebbe una parità forzata) vogliono andare contro il merito, ovvero vogliono posizioni di potere senza meritarlo.
Che è poi il discorso delle quote rosa.

La verità è che già ora le donne possono fare tutto quello che fanno gli uomini ma non ne hanno nessuna voglia, quelle poche che ne hanno voglia lo fanno già e nessuno le dice nulla.

Gianluca
29-05-16, 18:27
Hai detto una cazzata perché hai scritto:



E qui torniamo al discorso più articolato che ti proponevo: il femminicidio è un tipo di delitto specifico. Se non fosse riconosciuto che le motivazioni sono intrinsecamente basate su una concezione di differenza di genere che merita di essere combattuta, allora sarebbe trascurato un aspetto che è importante.

In sostanza tu hai confuso il femminicidio con un qualsiasi tipo di omicidio e poi hai tratto la conclusione che qualcuno voglia pene diverse per lo stesso crimine.
vedo che sei più testarda di un mulo, sei così accecata dalle tue convinzioni e dal tuo bias da non riuscire nemmeno a leggere quello che dicono gli altri e partire lancia in resta.

Inutile rispondere nel merito visto che sei stata chiara. per te uccidere una donna è un reato diverso che uccidere un uomo, dicevi che per 5 volte avevi detto NO, lo hai scritto a caratteri cubitali, ma poi con questo post ti sei contraddetta.

Se non lo capisci non mi interessa, è un problema tuo, mi interessa raccogliere informazioni non farti ragionare, quello non lo vedo possibile, perché ti contraddici senza nemmeno accorgetene e sei anche inutilmente offensiva.
Ti risponderò quindi solo sulle questioni dove mi interessa raccogliere il bias e i luoghi comuni, su questo specifico tema del femminicidio ho già preso quello che mi serviva.

Gianluca
29-05-16, 18:39
Quali sarebbero questi meno diritti a cui ti riferisci ? E cosa c'entrano con la questione dell'allattamento ?
non ci sono meno diritti, anzi è facile dimostrare il contrario, che le donne hanno un sacco di privilegi (soprattutto le donne belle, ma anziché prendersela con la schiavitù dalla bellezza, vero problema contemporaneo, alcune donne vogliono ancora più privilegi e comprimere ancora di più la massa di maschi-servi della gleba)

e allora le donne meno belle e frustrate se ne escono con la parità dei diritti ma non sanno che c'è una quantità di uomini che se la passa infinitamente peggio della maggior parte delle donne, non solo hanno meno diritti ma tirano anche la carretta

1) gli uomini a parità di delitto pagano pene più severe rispetto alle donne, è un fatto accertato
2) nelle separazioni le donne hanno la parte migliore se non capita che l'uomo viene ridotto in condizioni di semi schiavitù
3) una quantità di privilegi delle donne non ci sono per gli uomini (qualcuno aveva fatto una lista)
4) le morti sul lavoro sono quasi tutte di uomini, gli uomini si assumono i rischi e i pericoli, le donne (soprattutto quelle viziatissime dei giorni nostri) di solito aspettano il cocco pulito e buono
5) i lavori più importanti e difficili la maggior parte delle donne non li vogliono/sanno fare, sanno solo lamentarsi, meriterebbero di essere lasciate sole sull'isola dei complottisti (https://forum.termometropolitico.it/662396-l-isola-dei-complottisti.html) per poi essere riprese solo a patto di chiedere scusa (cose che da viziate quali sono non sono assolutamente capaci di fare)

Gianluca
29-05-16, 18:41
Credo che @Gianluca (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10766), partendo dal presupposto che la violenza sia "asessuata", volesse porre l'accento su di un altro aspetto, quello dell'uguaglianza formale e sostanziale. E quello della libertà di relazionarsi senza "timori reverenziali". Che effettivamente questo tipo di "ragionamento" va a minare.
Credo che, dal suo punto di vista, abbia più un desiderio di "parità di trattamento".
Credo che semplicemente non "tolleri" l'enfasi e la strumentalizzazione del tema ad opera di persone che seguono "mode" o che hanno un desiderio di rivalsa per soprusi passati.
Credo abbia davvero il timore che questa tendenza possa sbilanciare il "sistema" a discapito degli uomini. E che qualcuno lo speri.
Credo pensi che molte donne siano "viziate".
Assolutamente non credo abbia pregiudizi. Anzi penso creda di essere lui vittima di pregiudizi.
Si tu hai capito bene, d'altronde mi conosci come nessun altro qui dentro.

Gianluca
29-05-16, 18:42
Non ho capito di cosa si parli esattamente e non ho tempo di leggermi tutto il thread. Parlando in generale, gli uomini che si lamentano dei soprusi femminili non si possono sentire. Non tanto perchè non abbiano ragione (casi ce ne sono eccome), quanto perchè usano lo stesso sistema che stigmatizzano, cioè la critica ad oltranza per partito preso o per vendetta (ecco la volta buona che Gianluca mi caccia via :D).
parlo del fatto che c'è una quantità immane di maschi che sono trattati come muli da fatica senza alcun diritto.
Servi della gleba in sostanza.
Il problema è che il mondo va avanti grazie a questi servi della gleba e non certo grazie alle femministe che non sanno manco avvitare una lampadina ma che sanno solo lamentarsi degli uomini.

Gianluca
29-05-16, 18:46
1) Sempre? Se è sempre, statisticamente c'è qualcosa che non funziona. Non penso affatto che gli uomini siano più cattivi delle donne, né viceversa. Ci sono uomini più cattivi/instabili di altri, come ci sono donne più cattive/instabili di altre.

2) È legittimo, sempre nei limiti dell'educazione e del rispetto. Per rifarmi a un tuo post successivo, dire "Ehi bella, come va?" a una donna per strada è secondo me maleducazione. Ci sta finché sei ragazzino, ma si presume che un adulto sappia apprezzare senza esternarlo verbalmente.
Personalmente, non mi permetterei mai di approcciare per strada uno sconosciuto con un "Ehi bello, come va?".

Insegnare l'educazione ai figli (maschi o femmine che siano) e il rispetto degli altri non trovo sia né coercitivo né castrante.
1) si è proprio così

2) dipende dalle punizioni, in ogni caso il fatto che tu non lo faccia non vuol dire che uno che dice per strada "ehi bella come va" vada punito penalmente, o sbaglio? Eppure c'è chi lo pensa eh.
Mi riferisco a questo:
Ho il cazzo e non mi sento in colpa | Tagli (http://tagli.me/articolo/ho-il-cazzo-e-non-mi-sento-colpa)

Gianluca
29-05-16, 18:49
@Gianluca (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10766)

Credo che nessuno ti odi, ma che le tue provocazioni non siano sempre di immediata percezione. O meglio, ottengono proprio l'effetto di provocare.
A volte, può sembrare tu abbia una visione un po' distorta dei rapporti uomo/donna e di quello che pensano o provano o desidererebbero le donne. ;)
io mi riferisco sempre a fatti concreti.
So di cosa parlo, e conoscendo quasi tutti i dettagli lo sai anche tu
la società attuale occidentale, nell'ambito "bene" quello della classe medio alta (quella più acculturata) ha delle distorsioni molto forti, che io ho cercato di spiegare, queste distorsioni si riflettono in qualche modo anche sulle situazioni più disagiate creando casomai, nella migliore delle ipotesi, due torti (che come è noto non fanno mai una ragione)

Malandrina
29-05-16, 18:49
1) si è proprio così

2) dipende dalle punizioni, in ogni caso il fatto che tu non lo faccia non vuol dire che uno che dice per strada "ehi bella come va" vada punito penalmente, o sbaglio? Eppure c'è chi lo pensa eh.
Mi riferisco a questo:
Ho il cazzo e non mi sento in colpa | Tagli (http://tagli.me/articolo/ho-il-cazzo-e-non-mi-sento-colpa)

Chi pensa che chi lo dice vada punito penalmente è da ricovero.

Gianluca
29-05-16, 19:01
Chi pensa che chi lo dice vada punito penalmente è da ricovero.
eh ma queste persone esistono eccome...
e se lo vuoi sapere sono anche tra le leader dei movimenti suddetti (come quella che diceva che bisogna diminuire la popolazione maschile del 90%)

il punto è questo:
quando sostieni un movimento i cui leader sono degli estremisti, se pensi che questo comporti alla fine un comportamento moderato non hai capito niente della storia: lo pensavano anche gli alleati iniziali di Hitler che era un estremista solo a parole ma poi avrebbero comandato gli altri, e invece ha comandato l'estremista.

Tutto dipende da chi è la leader di un movimento suddetto, perché alla fine chi comanda non è certo quello che mette il voto nella scheda ma appunto il leader

stessa cosa sul referendum sulle trivelle, il comitato referendario aveva come obiettivo l'eliminazione dell'uso degli idrocarburi, se fosse passato il referendum sarebbe stato quello l'imperativo politico anche se molti che l'avevano votato lo avevano fatto per fare un dispetto a Renzi

nel 1987 il referendum sul nucleare mica diceva "volete voi rinunciare al nucleare"
diceva:

Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti?
(la norma a cui si riferisce la domanda è quella riguardante "la procedura per la localizzazione delle centrali elettronucleari, la determinazione delle aree suscettibili di insediamento", previste dal 13° comma dell'articolo unico legge 10/1/1983 n.8)

questo fu interpretato con "il nucleare deve essere totalmente cancellato in ogni genere di forma e profitto" perché questa era la battaglia politica portata avanti dal comitato referendario, che aveva il biglietto vincente in caso fosse passato il referendum, e infatti, una volta passato il referendum, il comitato referendario passò all'incasso politico. Come era giusto che fosse.

In quel periodo nacquero i "Verdi" alla Pecoraro Scanio, da lì iniziarono le loro fortune politiche (e in 20 anni hanno fatto una vastità di danni immensi alla economia italiana)

Gianluca
29-05-16, 19:07
tra l'altro proprio per fare capire come proprio tra le donne ci sia una discrepanza di intenti e come la lotta sia soprattutto intestina basti leggere questo commento che si trova in moltissimi formati e condiviso da milioni di donne sui social

https://www.facebook.com/140424409342758/photos/a.1037872629597927.1073741931.140424409342758/1092501040801752/?type=3&theater


Dio benedica gli uomini che sanno quello che vogliono. Che non si fermano a un tuo “no”. Quelli sfacciati, che non ti chiedono il permesso, ma ti rubano un bacio attaccandoti al muro. Dio benedica gli uomini che corteggiano le donne con pazienza, eleganza e virilità. Quelli che non si nascondono dietro la saga infinita delle emoticon e, al contrario, parlano chiaro. Quelli che se ti devono dire qualcosa, lo fanno fissandoti negli occhi. Quelli che ancora comprano fiori e aprono lo sportello della macchina. Quelli che sanno rallentare per godersi meglio i dettagli. Quelli che non ti chiedono “dove vai?”, ma vogliono sapere “dove sei?”. Quelli che mantengono ciò che promettono e promettono solo ciò che possono mantenere. Quelli che non si vergognano a dire “mi manchi”. Quelli che hanno la capacità di mettersi in gioco e cambiare, ogni giorno, rimanendo in qualche modo fedeli a se stessi. Dio benedica gli uomini che scelgono le donne. Quelle vere e che che sanno ancora arrossire.
(Web)

al quale io ho risposto:

lo volete davvero un uomo che non si ferma davanti a un NO? Che magari sia uno di quelli che ti portano i fiori?

Lo volete proprio?

Sicure sicure?

Eccolo!!!
http://vignette2.wikia.nocookie.net/nonciclopedia/images/0/02/Venditore_di_rose_immigrato.jpg/revision/latest?cb=20110719083102

il punto è chiaro per me come la luce del sole:
se l'uomo che deve corteggiare è bello ricco e socialmente importante non deve fermarsi davanti a un NO da parte loro, perché non solo lo vogliono bello ricco e brillante ma vogliono permettersi il lusso di dirgli di No all'inizio!!! Un vezzo da bambine viziate che cercano il "principe azzurro" (altro modo per chiamare l'ascensore sociale)

se invece è uno brutto e insignificante non solo non deve insistere ma se prova solo a guardarle deve andare in galera!!!

In pratica secondo loro esistono gli uomini di serie A e tutti gli altri.
Gli uomini di serie A possono permettersi qualsiasi cosa anche di opporsi a un rifiuto (anzi devono perché le "principesse" amano il vezzo di rifiutare il primo approccio, fa così chic!)

se invece è un uomo normale non si deve nemmeno permettere di guardarle! In galera!!!

io ne ho viste di ragazze così, e pensare che il femminismo moderno possa pensare ad una legislazione che punisca gli uomini ma solo se brutti o poco attraenti (perché di questo si tratta) colpevoli di aver desiderato è una delle cose più aberranti che abbia sentito

eppure c'è e qualcuno deve pur dirlo

Gianluca
29-05-16, 19:43
Aggiungo che, nonostante io sia contraria alla introduzione di una fattispecie specifica o di un'aggravante, penso che chi fa di queste battaglie certamente non intende voler creare una "punibilità differente" tra i delitti commessi a danno di uomini e quelli commessi a danno di donne. Si tratterebbe - cerco di dirlo nella maniera più semplice possibile - di un'aggravante che dovrebbe operare nei casi in cui la donna sia vittima di omicidio per motivi di "sessismo", a causa di condotte violente basate sul concetto di "possesso", non di "desiderio" o di "pulsioni sessuali".
però poi è quello che succede, infatti la diversità di trattamento tu la conosci occupandoti di legge

Beh... sì... com'è vero che c'è un pregiudizio culturale a favore delle donne, che a mio avviso si potrebbe anche basare su di un "sessismo ambivalente", e che porta spesso anche a decisioni più favorevoli nei confronti delle donne. Parliamo però sempre di aspetti culturali e sociali che, poi, condizionano il convincimento anche dei giudici che sono sì imparziali ma certo non neutrali. Anche se la tendenza sta cambiando, soprattutto in materia di separazioni e divorzi.

ed è questo il problema più grosso.

Voglio raccontare un piccolo aneddoto:

qualche giorno fa sono andato al centro commerciale vicino dove vivo. Sono andato a mangiare un gelato e mi sono messo in fila.
Ad un certo punto ero primo davanti al bancone ma la ragazza non mi ha visto ed ha chiesto cosa volesse a quello dietro di me.
Io ho detto gentilmente che c'ero prima io e sia la persona dietro che la ragazza che serviva al bancone si sono scusati.

Io sono alto, piuttosto in forma ultimamente, sono maschio, bianco e in quel caso con l'espressione incazzata (ho pure la barba che ora va tanto di moda) e vesto in modo elegante (insomma si vede che vengo da un ceto sociale/lavorativo superiore alla media)

quello che verrebbe identificato a qualsiasi latitudine come il classico maschio bianco dominante che bla bla bla

quello dietro di me era decisamente più basso

se io fossi stato un nano o una persona di colore forse avrei pensato che la tipa del bancone mi aveva ignorato per via del colore della pelle o dell'altezza, non apparivo nemmeno povero come dicevo, semplicemente (e sottolineo semplicemente) la ragazza aveva avuto una svista, io mi sono messo a ridere ma in quel momento ho capito che se fossi stato di un'altra categoria sociale avrei pensato a qualcosa di intenzionale (che ovviamente non c'era) e avrei probabilmente scatenato una forma di protesta contro la discriminazione. Nei film si vede che si scatenano risse per cose del genere a volte, invece a me che ero incazzato per fatti miei la cosa fece ridere.
Ma probabilmente tutto questo ora come ora non è necessariamente frutto di una discriminazione razziale o sessista o classista, non che queste cose non esistano, chiariamoci, esistono. Però non sono mica tutte per questo motivo!
Forse anni fa erano di più ma adesso sono molte meno ed è forse più facile trovare un certo vittimismo anche eccessivo

ecco il punto chiave:
quando la discriminazione cessa, se non del tutto, quasi del tutto, per un certo periodo permane una ipersensibilità e un certo vittimismo, come se i primi ad avere quel complesso fossero quelle categorie

un complesso dal quale sono i primi a doversi liberare e imparare a reagire solo in caso di reale discriminazione razziale e non per una svista

tutto questo è normale e comprensibile, l'importante è che non si cada negli eccessi opposti in nessun caso (cosa che invece c'è sempre il rischio che succeda vuoi anche solo per inerzia del "pendolo") altrimenti non è giustizia ma vendetta generica verso chi ti capita a tiro.

Per quanto riguarda le varie discriminazioni (che ci sono eccome) io tendo a pensare che la discriminazione più forte tuttora presente sia in realtà quella della bellezza
i neri sono tuttora discriminati perché i loro tratti somatici sono considerati meno belli (ci sono moltissimi studi su questo)
i bassi sono discriminati nei salari (http://www.theatlantic.com/business/archive/2015/05/the-financial-perks-of-being-tall/393518/) perché quelli bassi sono considerati meno belli e potrei proseguire così

una volta una ragazza di colore bellissima che ho conosciuto (pareva Naomi Campbell, giuro a Positano le chiedevano l'autografo pensando che fosse lei) mi disse una frase che lei sentiva spesso rivolta a lei "tu sei molto bella nonostante tu sia nera" e sono sicuro che fosse vero, questa frase l'aveva colpita molto, lei stessa non aveva subito alcuna discriminazione anzi i suoi soli vestiti e la sua borsa che indossava quel giorno valevano insieme circa 30000 euro (non scherzo) e non aveva dovuto fare nulla per averle, gliele avevano regalate solo per la sua bellezza (lei vive a Los Angeles con un tenore di vita pazzesco, lì scorrono fiumi di soldi e basta che sei una bella donna e hai il mondo ai tuoi piedi, se la tua bellezza non è assolutamente perfetta sei uno scarto della società)
ovviamente era viziata in una maniera pazzesca, ma pazzesca che non potete nemmeno immaginare, a riportala un poco sulla terra era per lei il pensiero che lei "fosse bella malgrado fosse di colore" come diversi personaggi molto ricchi e probabilmente molto potenti le avevano detto... io sono personalmente convinto che se non avesse avuto questo pensiero nella testa ovvero se fosse stata bianca io per lei sarei stato trasparente, e invece malgrado i capricci iniziali alla fine è stata pure carina

e allora io mi chiedo ma siamo sicuri che il problema sia bianchi o neri, donne o uomini? E non piuttosto belli brutti (secondo i canoni della moda attuale)? Se fosse un problema razziale alla ragazza di cui sopra non avrebbero comunque concesso tutti quei privilegi e non sarebbero stati tutti ai suoi piedi, questo perché alla fine era molto bella, al massimo le ricordavano quanto fosse difficile (secondo i loro canoni estetici) che una ragazza di colore fosse bella, ma una volta riconosciuta la bellezza i privilegi c'erano tutti.

riposto la canzone di Dalla che in una frase parla di belli e brutti (con qualche danno per i brutti che si videro consegnare un pezzo di specchio così da potersi guardare) nota: il resto di questa canzone nella parte politica mi interessa meno adesso

https://www.youtube.com/watch?v=5i8MD1iQkLI

Allora aggiorniamo la lista dei grandi vizi che dominano questo tempo
1) l'ipocrisia
2) l'essere viziati
3) la vanità


e quindi alla vanità (che viene anche citata nel finale del film l'avvocato del diavolo)

https://www.youtube.com/watch?v=T7uBpD3S18U
dedico questo post

ed è facile pensare che in quanto a vanità le donne occidentali così piene di soldi da spendere cifre esorbitanti non abbiano rivali (http://www.latinpost.com/articles/104375/20151224/study-says-women-spend-more-men-lifetime.htm)


https://www.youtube.com/watch?v=_bbWGnGib8M
ripetendo per la centesima volta che io parlo della società benestante occidentale e non di altri paesi che non conosco io mi chiedo se allora forse non è una questione di gender, ne di discriminazione ma solo di vanità, e se così fosse non sarebbe decisamente insopportabile dover dare retta ai capricci di donne benestanti vanitose e orribilmente viziate quando si parla di questi temi?

ancor di più quando si fanno scudo di discriminazioni di donne di altri paesi quando loro sono la peggiore feccia della società benestante nella quale viviamo

agaragar
29-05-16, 20:07
Che bello ke nn capisco quello ke state a dì :D

Gianluca
29-05-16, 20:27
Che bello ke nn capisco quello ke state a dì :D
negli ultimi post ho parlato di discriminazioni e sono convinto che molte delle lamentele delle femministe attuali siano solo del banale vittimismo o semplice frustrazione dal non poter abusare di qualche potere pur non avendo alcun merito

ma te l'immagini una donna che dice adesso che non ha successo nel campo della musica perché è discriminata in quanto donna?
ma te l'immagini una donna che dice che non riesce a lavorare come programmatrice software perché è discriminata in quanto donna?
ma te l'immagini una donna che dice che non può fare scienziata perché è discriminata in quanto donna?

ma davvero vogliamo mettere le quote rosa anche nei laboratori o nella musica o nella produzione di software quando non si trovano donne interessate a questi temi? Come se non si pagasse oro per chi riesce a fare qualcosa su questi temi che possa essere valido, chiunque sia l'autore

Secondo me questo è il chiaro esempio di totale assenza di meritocrazia nel pensiero di alcune di queste femministe. Il femminismo comunista che pretende che il punto di arrivo sia livellato (non il punto di partenza attenzione, ma quello di arrivo)

e non ho parlato dei lavori come carpentieri elettricisti fontanari muratori ecc (che poi sono quelli più soggetti a incidenti sul lavoro che infatti colpiscono solo uomini)


questo è il senso del thread così come l'ho creato: non c'è nessuna discriminazione contro le donne nei paesi occidentali e tra i benestanti, casomai il contrario! (infatti il concetto di maschio padrone che è un concetto in via di estinzione sopravvive solo tra le classi meno abbienti e meno acculturate, ma le femministe benestanti martellano i coglioni dei poveri maschi del loro stesso ceto anche perché di quelli di livello più basso hanno paura, quelli menano davvero!)

Sentenza
29-05-16, 20:28
Quote rose nelle miniere del Sulcis.

Hermes
29-05-16, 20:48
il problema non è il punto di partenza ma il punto di arrivo.
Quelle che parlano di parità (che poi sarebbe una parità forzata) vogliono andare contro il merito, ovvero vogliono posizioni di potere senza meritarlo.
Che è poi il discorso delle quote rosa.

La verità è che già ora le donne possono fare tutto quello che fanno gli uomini ma non ne hanno nessuna voglia, quelle poche che ne hanno voglia lo fanno già e nessuno le dice nulla.
Non è che vogliono andare contro il merito, è che ne negano proprio l'esistenza. Partono dal presupposto che uomini e donne siano mentalmente uguali ("il genere è un costrutto sociale"), quindi se le donne non hanno voglia di fare le stesse cose degli uomini è perchè sono state socializzate in modo diverso, e questo per loro è discriminazione e riduce le opportunità delle donne.

Gianluca
29-05-16, 20:49
Quote rose nelle miniere del Sulcis.
le bambine viziate che strepitano e urlano meriterebbero di farsi un giorno in miniera per imparare a rispettare le professioni più umili
ricordo una ragazza bellissima che maltrattava in modo vergognoso un suo compagno perché i genitori di lei guadagnavano 20000 euro al mese (ma erano di sinistra questo lei ci teneva a dirlo) mentre il ragazzo era di un ceto più basso

una delle frasi che lei disse che mi colpì fu del tipo "e che ci vuole a essere amati? E' una cosa talmente banale!" con un tono di superiorità che ci sarebbe stato bene nel film.

lo mortificò letteralmente e alla fine quando lui non sentiva disse agli altri "questo con noi non lo voglio più vedere" (non ho dubbi sul fatto che la comitiva avesse scelto lei alla fine visto che era figa)

Io ero con un'altra comitiva e stavo seduto al tavolo a fianco, ascoltai tutto rapito da queste conversazioni al punto che la mia amica con la quale ero andato (insieme ad altre persone) si lamentò che fossi troppo distratto, ma era una cosa talmente affascinante da vedere che non si poteva fare a meno di ascoltare quello che diceva la figa viziatissima

Gianluca
29-05-16, 20:51
Non è che vogliono andare contro il merito, è che ne negano proprio l'esistenza. Partono dal presupposto che uomini e donne siano mentalmente uguali ("il genere è un costrutto sociale"), quindi se le donne non hanno voglia di fare le stesse cose degli uomini è perchè sono state socializzate in modo diverso, e questo per loro è discriminazione e riduce le opportunità delle donne.
a te non suona come una scusa vittimista da bambine viziate?

Hermes
29-05-16, 21:12
a te non suona come una scusa vittimista da bambine viziate?
No, magari, di quello si potrebbe ridere e non pensarci. A me pare un'ideologia terrificante, che nega l'agenzia individuale e pretende di ridurre tutto a forze sociologiche (il privilegio!). Tra l'altro non è manco limitato al sesso ormai, il femminismo intersezionale applica gli stessi ragionamenti demenziali ad ogni genere di caratteristica. Questa per me è l'evoluzione del marxismo, e fa molta più paura dell'originale.

Hatshepsut
29-05-16, 21:20
parlo del fatto che c'è una quantità immane di maschi che sono trattati come muli da fatica senza alcun diritto.
Servi della gleba in sostanza.
Il problema è che il mondo va avanti grazie a questi servi della gleba e non certo grazie alle femministe che non sanno manco avvitare una lampadina ma che sanno solo lamentarsi degli uomini.
Sul discorso del merito e delle quote rosa sono d'accordo con te, ma su questo non ti seguo. Non mettere insieme uomini e femministe, ma uomini e donne. Anche le donne fanno la loro parte di fatica, che è ovviamente diversa da quella degli uomini. Se vuoi parlare di persone viziate ce ne è in entrambi i campi, se vuoi parlare di femministe assurde ci sono anche i maschilisti. Non mischiamo capre e cavoli.

Hatshepsut
29-05-16, 21:26
negli ultimi post ho parlato di discriminazioni e sono convinto che molte delle lamentele delle femministe attuali siano solo del banale vittimismo o semplice frustrazione dal non poter abusare di qualche potere pur non avendo alcun merito

ma te l'immagini una donna che dice adesso che non ha successo nel campo della musica perché è discriminata in quanto donna?
ma te l'immagini una donna che dice che non riesce a lavorare come programmatrice software perché è discriminata in quanto donna?
ma te l'immagini una donna che dice che non può fare scienziata perché è discriminata in quanto donna?

ma davvero vogliamo mettere le quote rosa anche nei laboratori o nella musica o nella produzione di software quando non si trovano donne interessate a questi temi? Come se non si pagasse oro per chi riesce a fare qualcosa su questi temi che possa essere valido, chiunque sia l'autore

Secondo me questo è il chiaro esempio di totale assenza di meritocrazia nel pensiero di alcune di queste femministe. Il femminismo comunista che pretende che il punto di arrivo sia livellato (non il punto di partenza attenzione, ma quello di arrivo)

e non ho parlato dei lavori come carpentieri elettricisti fontanari muratori ecc (che poi sono quelli più soggetti a incidenti sul lavoro che infatti colpiscono solo uomini)


questo è il senso del thread così come l'ho creato: non c'è nessuna discriminazione contro le donne nei paesi occidentali e tra i benestanti, casomai il contrario! (infatti il concetto di maschio padrone che è un concetto in via di estinzione sopravvive solo tra le classi meno abbienti e meno acculturate, ma le femministe benestanti martellano i coglioni dei poveri maschi del loro stesso ceto anche perché di quelli di livello più basso hanno paura, quelli menano davvero!)
La cultura del merito manca proprio in Italia e le femministe vivono in Italia. pedro

pedro
29-05-16, 22:32
ma te l'immagini una donna che dice che non riesce a lavorare come programmatrice software perché è discriminata in quanto donna?



E oggi i software, i programmi e i siti che tutti usiamo ogni giorno, ovunque nel mondo, sono pensati quasi esclusivamente da maschi bianchi. E si vede.

La tecnologia è il riflesso dei bisogni di maschi bianchi - Giovanni De Mauro - Internazionale (http://www.internazionale.it/opinione/giovanni-de-mauro/2015/06/05/tecnologia-google-maschi-bianchi)

stacce

Malandrina
29-05-16, 22:33
stacce

E sono localizzati quasi sempre da donne. E si vede (?).

pedro
29-05-16, 22:40
E sono localizzati quasi sempre da donne. E si vede (?).

A proposito di localizzazione, sto perdendo i capelli dietro ai fusi orari, il passatempo preferito dei vari ministri dell'innovazione del pianeta. Non passa anno senza che qualche idiota in qualche angolo della Terra non decida che e' giunta l'ora di tirare avanti o indietro l'orologio.

Curiosita':

Sicily and Sardinia each had their own time zones from 1866 to 1893, called Palermo Time (+00 : 53 : 28 ) and Cagliari Time (+00 : 36 : 32 ). During World War II, German-controlled Italy used German time. But these events all occurred before the 1970 cutoff, so record only the time in Rome.

pedro
29-05-16, 22:46
https://cdn.meme.am/instances/500x/68584892.jpg

Malandrina
29-05-16, 22:48
A proposito di localizzazione, sto perdendo i capelli dietro ai fusi orari, il passatempo preferito dei vari ministri dell'innovazione del pianeta. Non passa anno senza che qualche idiota in qualche angolo della Terra non decida che e' giunta l'ora di tirare avanti o indietro l'orologio.

Curiosita':

:eek:

Sicuramente siamo GMT+1.
Io ho grossi problemi a capire quando devo consegnare se mi specificano il fuso orario CET. Mai capito.

pedro
29-05-16, 22:50
:eek:

Sicuramente siamo GMT+1.
Io ho grossi problemi a capire quando devo consegnare se mi specificano il fuso orario CET. Mai capito.

No, ora noi siamo GMT+1, voi siete GMT+2. Non hai studiato :teach:

Malandrina
29-05-16, 22:51
No, ora noi siamo GMT+1, voi siete GMT+2. Non hai studiato :teach:
Vabbè, per l'ora legale...

pedro
29-05-16, 22:53
Vabbè, per l'ora legale...

Altra follia che andrebbe abolita prima di subito.

Gianluca
30-05-16, 01:44
Altra follia che andrebbe abolita prima di subito.
altra dimostrazione (se ce ne fosse bisogno) che le leggi sono fatte e pensate considerando la massa come un conglomerato di deficienti ritardati

cioè non si può dire alla gente "voglio che inizi a lavorare alle 7 del mattino per risparmiare soldi di corrente elettrica e allora una intera nazione sposta l'ora

un po' come l'idea della pensione, ti togliamo dei soldi e li mettiamo da parte perché se te li dessimo tutti te li sputtaneresti immediatamente quindi per evitarti di morire come un barbone ti togliamo soldi mentre lavori per garantirti una pensione, e ringrazia, barbone!

Ricordo che alla fine degli anni 70 quando pensavano di trasferire i soldi direttamente col bonifico molti operai si opposero strenuamente ritardando per anni questa cosa

volevano i contanti per poter strappare la cedola, non mostrarla alla moglie e poter spendere una parte dei soldi in puttane!

Quelli si che erano uomini veri!

E qui ci colleghiamo al thread "proteggimi da ciò che voglio"

signore le chiedo sebbene io sappia di essere peggio di una bestia non pensa che anche io abbia diritto a vivere?

ricordo quando lavoravo in Italtel il mito di antichi operai che tiravano su transenne in alta montagna nel ghiaccio correndo rischi enormi per tirare i cavi del telefono in modo che arrivassero dovunque, uomini duri, coi coglioni da sotto, capaci di affrontare situazioni impossibili pur di portare luce e comunicazione ovunque.
Quegli uomini veri, nei racconti, si distinguevano poi per il fatto di usare l'auto aziendale per andare a puttane, venivano beccati ma li si copriva e i capi facevano finta di nulla, come era giusto che fosse. D'altronde quando girano quantità enormi di testosterone (senza le quali queste imprese sarebbero impossibili) gira anche una voglia di sesso fuori controllo, come racconta benissimo il film "the wolf of wall street"

"chi non lavora non fa l'amore" cantava Celentano, ma chi si ammazza di fatica e rischia l'osso del collo ha diritto a vedere soddisfatti i propri bisogni primari (tra i quali secondo Maslow ricordo che c'era anche il sesso), questi sono eroi, gli unici veri eroi del nostro tempo, quelli che muoiono presto facendo il proprio dovere per 4 soldi

riaprire le case chiuse è una questione di civiltà, per mille motivi, uno di questi è un riconoscimento che noi dobbiamo a questi eroi che ci hanno permesso con il loro lavoro durissimo di godere di una quantità incredibile di comodità mai esistite prima, molti di questi avevano solo il desiderio di poter interagire anche solo per pochi minuti col loro oggetto del desiderio: una bella figa, che in condizioni normali non gli avrebbe mai dato retta, un quarto d'ora di felicità ogni tanto, per poi tornare alla loro vita di merda e di sacrifici grazie ai quali milioni di persone avrebbero avuto una vita più comoda senza nemmeno sapere quanto era costato tutto questo.


Grandi ingegneri, grandi progettisti, ma soprattutto eroici operai hanno costruito l'Italia, dal più semplice mattone alla più piccola tubatura, che ci hanno portato fuori dal medioevo.

Il benessere che tutti diamo per scontato è costato sacrifici enormi, un giorno forse faranno tutti i robot (e come dice un mio caro amico sarà bellissimo per circa due giorni, ovvero il tempo che ci metteranno i robot a farci fuori), ma fino a quel momento si deve garantire loro ciò che gli spetta (che poi le prostitute delle case chiuse così come le escort che si prendono 200 euro per un' ora non sono affatto delle schiave, lo fanno di loro spontanea volontà perché hanno nella vita altre priorità ed altri valori:
http://fannylyckman.com/wp-content/uploads/sites/16/2014/08/FannyLyckman-NeedMoneyForChanel.jpg


Selvaggia Lucarelli ha invocato la Siberia e il ritorno di Stalin per punire questo genere di prostitute
La Lucarelli rimpiange le atrocità comuniste: "Ho nostalgia di Stalin e dei Gulag" (http://francescovozza.net/2016/05/14/la-lucarelli-rimpiange-le-atrocita-comuniste-ho-nostalgia-di-stalin-e-dei-gulag/)

almeno rispetto alle estremiste femministe non si inventa una condizione di schiavitù obbligatoria della donna che fa sesso per soldi -che è un'altro allucinante luogo comune di un certo tipo di femministe: se una donna si fa dare dei soldi per fare sesso vuol dire che è ridotta in condizioni di schiavitù. Non riescono proprio a concepire che a una donna possa piacere il sesso in quanto tale, e sono combattute dal fatto che devono difenderle a prescindere in quanto donne, ma al tempo stesso devono spiegare perché lo fanno e quindi inventano la storia della schiavitù (che è possibile solo perché per colpa loro e del loro moralismo d'accatto e della loro invidia verso la felicità altrui, hanno fatto chiudere le case chiuse). E' incredibile pensare come il male che si è generato in Italia negli ultimi 50-60 anni derivi quasi tutto dal PSI
-la legge Merlin di cui abbiamo già parlato
-la riforma della scuola degli anni 60 che ha mostrato tutto il suo agghiacciante lascito nelle condizioni a lungo termine nelle quali versa la scuola pubblica italiana e soprattutto nell'enorme numero di analfabeti funzionali (circa il 47%)
-le riforme sulle pensioni e sul lavoro che hanno scatenato il debito pubblico (va riconosciuta l'abolizione della scala mobile però almeno quella)
- oltre ad aver permesso l'ascesa di mediaset che poi ha paralizzato per 20 anni l'Italia che aveva bisogno di una destra seria e non di gente che pensava al proprio interesse personale

Gianluca
30-05-16, 01:50
La cultura del merito manca proprio in Italia e le femministe vivono in Italia. @pedro (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=12117)
le peggiori pare che siano in america

Gianluca
30-05-16, 01:53
Sul discorso del merito e delle quote rosa sono d'accordo con te, ma su questo non ti seguo. Non mettere insieme uomini e femministe, ma uomini e donne. Anche le donne fanno la loro parte di fatica, che è ovviamente diversa da quella degli uomini. Se vuoi parlare di persone viziate ce ne è in entrambi i campi, se vuoi parlare di femministe assurde ci sono anche i maschilisti. Non mischiamo capre e cavoli.
ci sono anche molte donne vittime è vero, ma le mie sono provocazioni per fare capire che ci sono anche molti uomini vittime

quindi è chiaro che io sto usando delle argomentazioni che sono l'esatto opposto delle estremiste femministe con gli stessi artifici dialettici di parte

un po' come fa Brunik sul nazionale insomma, usa lo stesso linguaggio a parti invertite e gli altri si incazzano senza rendersi conto che è il loro stesso insopportabile modo di fare rovesciato

agaragar
30-05-16, 02:08
un'altro allucinante luogo comune di un certo tipo di femministe: se una donna si fa dare dei soldi per fare sesso vuol dire che è ridotta in condizioni di schiavitù. Non riescono proprio a concepire che a una donna possa piacere il sesso in quanto tale, e sono combattute dal fatto che devono difenderle a prescindere in quanto donne, ma al tempo stesso devono spiegare perché lo fanno e quindi inventano la storia della schiavitù (che è possibile solo perché per colpa loro e del loro moralismo d'accatto e della loro invidia verso la felicità altrui, hanno fatto chiudere le case chiuse). E' incredibile pensare come il male che si è generato in Italia negli ultimi 50-60 anni derivi quasi tutto dal PSI
-la legge Merlin di cui abbiamo già parlato
-la riforma della scuola degli anni 60 che ha mostrato tutto il suo agghiacciante lascito nelle condizioni a lungo termine nelle quali versa la scuola pubblica italiana e soprattutto nell'enorme numero di analfabeti funzionali (circa il 47%)
-le riforme sulle pensioni e sul lavoro che hanno scatenato il debito pubblico (va riconosciuta l'abolizione della scala mobile però almeno quella)
- oltre ad aver permesso l'ascesa di mediaset che poi ha paralizzato per 20 anni l'Italia che aveva bisogno di una destra seria e non di gente che pensava al proprio interesse personale

Il PSI fu fondato da Preti e poliziotti...

Hatshepsut
30-05-16, 10:15
ci sono anche molte donne vittime è vero, ma le mie sono provocazioni per fare capire che ci sono anche molti uomini vittime

quindi è chiaro che io sto usando delle argomentazioni che sono l'esatto opposto delle estremiste femministe con gli stessi artifici dialettici di parte

un po' come fa Brunik sul nazionale insomma, usa lo stesso linguaggio a parti invertite e gli altri si incazzano senza rendersi conto che è il loro stesso insopportabile modo di fare rovesciato

Ah ok, infatti riesci a sembrare un confuso nazi-maschilista :D

Jerome
30-05-16, 10:18
Il gender è una teoria complottista, tutte le volte che leggo la parola cambia strada. Esistono gli studi di genere, la teoria queer ma io gender è invenzione della chiesa. Non esiste, come "Egalia".

Jerome
30-05-16, 10:19
Il PSI fu fondato da Preti e poliziotti...

Prima di aver visto che eri tu, avevo già capito che l'avevi scritta tu questa cosa. È degna di "Sofri agente segreto" o "Toni Negri infiltrato del Vaticano"... :D

Druuna
30-05-16, 10:36
Selvaggia Lucarelli ha invocato la Siberia e il ritorno di Stalin per punire questo genere di prostitute
La Lucarelli rimpiange le atrocità comuniste: "Ho nostalgia di Stalin e dei Gulag" (http://francescovozza.net/2016/05/14/la-lucarelli-rimpiange-le-atrocita-comuniste-ho-nostalgia-di-stalin-e-dei-gulag/)

almeno rispetto alle estremiste femministe non si inventa una condizione di schiavitù obbligatoria della donna che fa sesso per soldi -che è un'altro allucinante luogo comune di un certo tipo di femministe: se una donna si fa dare dei soldi per fare sesso vuol dire che è ridotta in condizioni di schiavitù. Non riescono proprio a concepire che a una donna possa piacere il sesso in quanto tale, e sono combattute dal fatto che devono difenderle a prescindere in quanto donne, ma al tempo stesso devono spiegare perché lo fanno e quindi inventano la storia della schiavitù (che è possibile solo perché per colpa loro e del loro moralismo d'accatto e della loro invidia verso la felicità altrui, hanno fatto chiudere le case chiuse).

Capisco che forse più in là di Selvaggia Lucarelli non puoi andare :rolleyes: però pensare che tutte le donne che si prostituiscono lo facciano consapevolmente e volontariamente, per una libido specifica, e poi contemporaneamente asserire che l'uomo ha una libido "per natura" diversa da quella della donna, più che ridere, mi fa un po' piangere.

Druuna
30-05-16, 10:43
Non è che vogliono andare contro il merito, è che ne negano proprio l'esistenza. Partono dal presupposto che uomini e donne siano mentalmente uguali ("il genere è un costrutto sociale"), quindi se le donne non hanno voglia di fare le stesse cose degli uomini è perchè sono state socializzate in modo diverso, e questo per loro è discriminazione e riduce le opportunità delle donne.

E' un dato di fatto che ognuno viene sottoposto a certi tipi di socializzazione. Poi da qui a dire che la socializzazione di genere è l'unico fattore che conta, ce ne passa. Ma anche negarlo è abbastanza idiota, dato che è ben evidente l'esistenza di strutture culturali e sociali di genere.

http://www.trendandthecity.it/wp-content/uploads/2011/08/boobs-bloomers-campagna-sfruttamento-bambine.jpg

Druuna
30-05-16, 10:45
No, magari, di quello si potrebbe ridere e non pensarci. A me pare un'ideologia terrificante, che nega l'agenzia individuale e pretende di ridurre tutto a forze sociologiche (il privilegio!). Tra l'altro non è manco limitato al sesso ormai, il femminismo intersezionale applica gli stessi ragionamenti demenziali ad ogni genere di caratteristica. Questa per me è l'evoluzione del marxismo, e fa molta più paura dell'originale.

Si chiama "strutturalismo" ed è abbastanza passato di moda. Però alcuni filoni di pensiero ritengono che spesso l'agency personale soccomba di fronte a una serie di strutture culturali che agiscono sulle persone...e a vedere quanta gente vede certi programmi completamente idioti in tv c'è da pensarlo seriamente.......

Jerome
30-05-16, 10:46
Selvaggia è un'idiota. Fa tutto parte della libertà di scelta. Non c'è schiavismo né vituperio, è un lavoro come un altro.

Druuna
30-05-16, 10:52
non ci sono meno diritti, anzi è facile dimostrare il contrario, che le donne hanno un sacco di privilegi (soprattutto le donne belle, ma anziché prendersela con la schiavitù dalla bellezza, vero problema contemporaneo, alcune donne vogliono ancora più privilegi e comprimere ancora di più la massa di maschi-servi della gleba)

e allora le donne meno belle e frustrate se ne escono con la parità dei diritti ma non sanno che c'è una quantità di uomini che se la passa infinitamente peggio della maggior parte delle donne, non solo hanno meno diritti ma tirano anche la carretta

1) gli uomini a parità di delitto pagano pene più severe rispetto alle donne, è un fatto accertato
2) nelle separazioni le donne hanno la parte migliore se non capita che l'uomo viene ridotto in condizioni di semi schiavitù
3) una quantità di privilegi delle donne non ci sono per gli uomini (qualcuno aveva fatto una lista)
4) le morti sul lavoro sono quasi tutte di uomini, gli uomini si assumono i rischi e i pericoli, le donne (soprattutto quelle viziatissime dei giorni nostri) di solito aspettano il cocco pulito e buono
5) i lavori più importanti e difficili la maggior parte delle donne non li vogliono/sanno fare, sanno solo lamentarsi, meriterebbero di essere lasciate sole sull'isola dei complottisti (https://forum.termometropolitico.it/662396-l-isola-dei-complottisti.html) per poi essere riprese solo a patto di chiedere scusa (cose che da viziate quali sono non sono assolutamente capaci di fare)

1) è un riflesso dell'idea (costruita dai maschi) che "non sei maschio se non sei in certa misura violento"; quindi non è colpa delle donne, è colpa di come voi stessi avete costruito l'idea di "maschilità"
2) la legge è fatta per tutelare la parte più debole; se la società è fatta in modo che la parte debole (economicamente) finisce per essere spesso la donna, anche questo è un effetto collaterale di una società che impedisce (di fatto) alle donne di costruirsi una indipendenza economica sufficiente a non diventare "parte debole".
3) non me ne viene in mente neanche uno :rolleyes:
4) cazzata da bias
5) sono sicuro che qualsiasi uomo può fare l'astronauta come la tanto vituperata Cristoforetti :snob:

Druuna
30-05-16, 10:53
Selvaggia è un'idiota. Fa tutto parte della libertà di scelta. Non c'è schiavismo né vituperio, è un lavoro come un altro.

Se fosse un lavoro che non risente di alcuna struttura di gender (e di potere), ci sarebbero il 50% di maschi e il 50% di donne.

Jerome
30-05-16, 10:55
Se fosse un lavoro che non risente di alcuna struttura di gender (e di potere), ci sarebbero il 50% di maschi e il 50% di donne.

Il fatto è che i maschi hanno meno clientela. Però anche i muratori sono quasi tutti uomini.

Druuna
30-05-16, 11:04
negli ultimi post ho parlato di discriminazioni e sono convinto che molte delle lamentele delle femministe attuali siano solo del banale vittimismo o semplice frustrazione dal non poter abusare di qualche potere pur non avendo alcun merito

ma te l'immagini una donna che dice adesso che non ha successo nel campo della musica perché è discriminata in quanto donna?
ma te l'immagini una donna che dice che non riesce a lavorare come programmatrice software perché è discriminata in quanto donna?
ma te l'immagini una donna che dice che non può fare scienziata perché è discriminata in quanto donna?

ma davvero vogliamo mettere le quote rosa anche nei laboratori o nella musica o nella produzione di software quando non si trovano donne interessate a questi temi? Come se non si pagasse oro per chi riesce a fare qualcosa su questi temi che possa essere valido, chiunque sia l'autore

Secondo me questo è il chiaro esempio di totale assenza di meritocrazia nel pensiero di alcune di queste femministe. Il femminismo comunista che pretende che il punto di arrivo sia livellato (non il punto di partenza attenzione, ma quello di arrivo)


Se esistesse, vorrei che tu postassi una statistica sul sesso e l'età di coloro che all'interno delle Università e dei centri di ricerca prendono le decisioni (ossia scelgono chi può entrare e chi no).

Comunque tanto per portare un dato che dimostra come la piramide sia sempre a sfavore di qualcuno e non di qualcun altro....

docenti ordinari


maschi = 12.097
femmine = 3.145


docenti associati


maschi = 10.873
femmine = 5.759


ricercatori


maschi = 13.534
femmine = 11.174

Docenti universitari (http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCIS_DOCENTI)

Druuna
30-05-16, 11:12
Il fatto è che i maschi hanno meno clientela. Però anche i muratori sono quasi tutti uomini.

Hanno meno clientela sempre per lo stesso motivo: culturalmente/socialmente non è mai stato concesso (nel senso di "socialmente accettato") alle donne di avere una vita sessuale speculare a quella maschile, ossia di avere libertà di scegliersi il partner, di avere più partner, ecc. L'uomo non è mai stato (storicamente) visto come "comprabile" se non da un altro uomo di status superiore. Sono strutture che permangono nella cultura anche se i vincoli materiali possono essere caduti (e comunque completamente non sono caduti perchè economicamente le donne non sono al pari degli uomini, parlando in generale, per categorie).

regalate più "gioco del muratore" alle bambine.

http://ecx.images-amazon.com/images/I/51Lcxdje3SL.jpg

o vi fa sentire "a disagio" ? :rolleyes:

King Z.
30-05-16, 11:43
Druuna non accetta le diversità di genere per cui ogni gap che si manifesta nella vita reale è colpa della società ( figlia del patriarcato) che inibisce e svantaggia le donne .
La realtà è che l'unico vero lavaggio del cervello é quello che tenta di fare lei tentando di indurre le donne ad avere una vita sessuale uguale ai maschi e fare il lavoro del muratore .

Jerome
30-05-16, 12:26
Hanno meno clientela sempre per lo stesso motivo: culturalmente/socialmente non è mai stato concesso (nel senso di "socialmente accettato") alle donne di avere una vita sessuale speculare a quella maschile, ossia di avere libertà di scegliersi il partner, di avere più partner, ecc. L'uomo non è mai stato (storicamente) visto come "comprabile" se non da un altro uomo di status superiore. Sono strutture che permangono nella cultura anche se i vincoli materiali possono essere caduti (e comunque completamente non sono caduti perchè economicamente le donne non sono al pari degli uomini, parlando in generale, per categorie).

regalate più "gioco del muratore" alle bambine.

http://ecx.images-amazon.com/images/I/51Lcxdje3SL.jpg

o vi fa sentire "a disagio" ? :rolleyes:se fossi bello io lo farei l'accompagnatore per donne, non lo trovo squalificante. Il muratore no.

pedro
30-05-16, 12:33
altra dimostrazione (se ce ne fosse bisogno) che le leggi sono fatte e pensate considerando la massa come un conglomerato di deficienti ritardati


ma in questo caso fa benissimo a trattare la popolazione come un agglomerato di droni, pero' proprio non funziona.

Rachel Walling
30-05-16, 13:37
il problema non è il punto di partenza ma il punto di arrivo.
Quelle che parlano di parità (che poi sarebbe una parità forzata) vogliono andare contro il merito, ovvero vogliono posizioni di potere senza meritarlo.
Che è poi il discorso delle quote rosa.

La verità è che già ora le donne possono fare tutto quello che fanno gli uomini ma non ne hanno nessuna voglia, quelle poche che ne hanno voglia lo fanno già e nessuno le dice nulla.


Parliamoci chiaro, ci sono cose che le donne fisicamente non possono fare.
inutile cercare la "parità" assoluta.

Jerome
30-05-16, 13:43
Parliamoci chiaro, ci sono cose che le donne fisicamente non possono fare.
inutile cercare la "parità" assoluta.

Non solo le donne, certi lavori non sono adatti nemmeno a parte degli uomini.

Druuna
30-05-16, 14:45
Druuna non accetta le diversità di genere per cui ogni gap che si manifesta nella vita reale è colpa della società ( figlia del patriarcato) che inibisce e svantaggia le donne .
La realtà è che l'unico vero lavaggio del cervello é quello che tenta di fare lei tentando di indurre le donne ad avere una vita sessuale uguale ai maschi e fare il lavoro del muratore .

:ghigno:

peccato che non ti posso rispondere seriamente quando dici ste cazzate :D

Druuna
30-05-16, 14:47
se fossi bello io lo farei l'accompagnatore per donne, non lo trovo squalificante. Il muratore no.

Non siamo tutti uguali. Ci sarà a chi piace costruire le case.
Quanto alla prostituzione, non trovi squalificante fare il gigolò di lusso perchè quella è l'unica immagine "accettabile" di prostituzione per un uomo e per una persona che non vuole mercificarsi e basta.
Ovviamente il 99% delle prostitute non sono prostitute di lusso che si scelgono i clienti e lo fanno perchè si divertono. Quindi stai confermando ciò che penso.

Druuna
30-05-16, 14:48
Parliamoci chiaro, ci sono cose che le donne fisicamente non possono fare.
inutile cercare la "parità" assoluta.

meglio non generalizzare mai

http://www.fscclub.com/vidy/images/vidy-boxing-holm.jpg

Jerome
30-05-16, 14:50
Non siamo tutti uguali. (...)
Ovviamente il 99% delle prostitute non sono prostitute di lusso che si scelgono i clienti e lo fanno perchè si divertono.

Purtroppo no, ma il proibizionismo di un lavoro perché non ti piace è peggio. Io non proibisco di raccogliere pomodori anche se mai lo farei.

Druuna
30-05-16, 14:51
Non solo le donne, certi lavori non sono adatti nemmeno a parte degli uomini.

dici ?

http://www.versionoriginalbcn.com/wp-content/uploads/2014/09/octubre-5.jpg

Jerome
30-05-16, 14:51
È nemmeno proibisco lavori pericolosi come fare il motociclista (più pericoloso che fare l'escort).

Druuna
30-05-16, 14:52
Purtroppo no, ma il proibizionismo di un lavoro perché non ti piace è peggio. Io non proibisco di raccogliere pomodori anche se mai lo farei.

Non sono favorevole ai proibizionismi in generale, sono contro lo sfruttamento in generale.

Jerome
30-05-16, 14:53
dici ?

http://www.versionoriginalbcn.com/wp-content/uploads/2014/09/octubre-5.jpg

Non dico questo. Dico fare lavori in cui devi piegare troppo la schiena, io non posso farlo, tempo 1 anno e rischio di finire in sedia a rotelle...
L'uomo delle pulizie l'ho fatto invece, anche se sono allergico alla polvere, non è mica squalificante.

Jerome
30-05-16, 14:54
Non sono favorevole ai proibizionismi in generale, sono contro lo sfruttamento in generale.

Tutti siamo contro lo schiavismo, è ovvio.

Druuna
30-05-16, 14:58
Tutti siamo contro lo schiavismo, è ovvio.

Be' chi sostiene che tutte le donne che si prostituiscono lo farebbero perchè si divertono, per me non capisce un tubo e favorisce lo sfruttamento, anche solo per l'idea che sostiene.
Perchè se io sono convinto che le prostitute facciano un lavoro come un altro e lo scelgano allegramente, ovviamente mi sento autorizzato a usufruirne senza farmi tanti problemi, ossia ad avvallare lo sfruttamento sessuale.

Druuna
30-05-16, 14:59
Non dico questo. Dico fare lavori in cui devi piegare troppo la schiena, io non posso farlo, tempo 1 anno e rischio di finire in sedia a rotelle...
L'uomo delle pulizie l'ho fatto invece, anche se sono allergico alla polvere, non è mica squalificante.

Supponiamo che tu non avessi altra scelta che fare un lavoro (che tu ritieni) squalificante o che ti distrugge la schiena, oppure morire di fame, che faresti ?

Gianluca
30-05-16, 15:00
Ah ok, infatti riesci a sembrare un confuso nazi-maschilista :D

No perché confuso? A me sembra tutto chiaro

Cmq il ragionamento sulle vittime del passato l'ho mutuato da una ineffabile scrittrice femminista italiana (ha scritto "Didone per esempio")
Mi è piaciuto come ragionamento lei parlava di una vecchina veneta egli inizi del 900 che in effetti aveva avuto un po' una vita di merda

Da questo discendeva il fatto che gli uomini di adesso dovevano pagare con gli interessi.
Tutti

Ho trovato il ragionamento ineffabile
L'ho invitata a scrivere su questo forum
Ha risposto che mi avrebbe denunciato (perché secondo lei io la volevo portare qui per farla mettere a giro dai frequentatori del forum) pubblicando la nostra conversazione privata

Dopo di che io ho capito che era completamente pazza ed ho iniziato ad avere paura che mi facesse passare qualche guaio in modo temerario (sapevo che non avevo fatto nulla ma ho percepito la follia, qualcosa che provi tipo come se avessi hannibal lecther davanti che ti guarda con un certo appetito)

Comunque no non c'è confusione secondo me il sillogismo è chiaro

E per inciso sono favorevolissimo alla riapertura delle case chiuse sempre e comunque per mille motivi

Gianluca
30-05-16, 15:06
Parliamoci chiaro, ci sono cose che le donne fisicamente non possono fare.
inutile cercare la "parità" assoluta.

Ma no che dici mai?
È solo un "costrutto sociale"

Se le donne fossero educate diversamente avrebbero attitudini diverse, non hai visto soldato jane?

[emoji57]

Rachel Walling
30-05-16, 15:08
Ma no che dici mai?
È solo un "costrutto sociale"

Se le donne fossero educate diversamente avrebbero attitudini diverse, non hai visto soldato jane?

[emoji57]

Ma io sono d'accordo con ... poi però vedi; ti arrivano le risposte come questa qui sotto...


meglio non generalizzare mai

http://www.fscclub.com/vidy/images/vidy-boxing-holm.jpg

Hatshepsut
30-05-16, 15:11
No perché confuso? A me sembra tutto chiaro

Cmq il ragionamento sulle vittime del passato l'ho mutuato da una ineffabile scrittrice femminista italiana (ha scritto "Didone per esempio")
Mi è piaciuto come ragionamento lei parlava di una vecchina veneta egli inizi del 900 che in effetti aveva avuto un po' una vita di merda

Da questo discendeva il fatto che gli uomini di adesso dovevano pagare con gli interessi.
Tutti

Ho trovato il ragionamento ineffabile
L'ho invitata a scrivere su questo forum
Ha risposto che mi avrebbe denunciato (perché secondo lei io la volevo portare qui per farla mettere a giro dai frequentatori del forum) pubblicando la nostra conversazione privata

Dopo di che io ho capito che era completamente pazza ed ho iniziato ad avere paura che mi facesse passare qualche guaio in modo temerario (sapevo che non avevo fatto nulla ma ho percepito la follia, qualcosa che provi tipo come se avessi hannibal lecther davanti che ti guarda con un certo appetito)

Comunque no non c'è confusione secondo me il sillogismo è chiaro

E per inciso sono favorevolissimo alla riapertura delle case chiuse sempre e comunque per mille motivi

Confuso non tu personalmente, mi riferivo alle provocazioni di cui stavi parlando. Le femministe pazze non parlano a nome di tutte le donne, portano avanti una loro battaglia che non mi sembra abbia molto seguito. Di contro ci sono anche uomini pazzi, viziati, aggressivi, etc. Come sto cercando di dire a Druuna, le vere battaglie ora sono sulla disuguaglianza sociale e non più su quella maschi-femmine. Lei che parla sempre della disoccupazione femminile, si dimentica che abbiamo una disoccupazione alta a prescindere, per via della crisi e si dimentica del lavoro nero, tanto per fare un esempio.
L'ho postato su fondoscala, lo copio anche qua
La qualità della vita delle mamme. Ecco il Mother Index regionale. - Info Data (http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/05/29/mamme/)

Gianluca
30-05-16, 15:16
Cmq dopo tutte le mie ricerche forse sono riuscito a trovare il bandolo della matassa!
Ho capito cosa tiene insieme tutte queste follie. Poi vi racconto ma ha a che fare con la sensibilità da bambini (anzi direi bambine) che è rimasta nella testa di molte persone adulte

Rachel Walling
30-05-16, 15:16
Cmq dopo tutte le mie ricerche forse sono riuscito a trovare il bandolo della matassa!
Ho capito cosa tiene insieme tutte queste follie. Poi vi racconto ma ha a che fare con la sensibilità da bambini (anzi direi bambine) che è rimasta nella testa di molte persone adulte

ecco, io sono curiosa adesso! :D

Gianluca
30-05-16, 15:19
Confuso non tu personalmente, mi riferivo alle provocazioni di cui stavi parlando. Le femministe pazze non parlano a nome di tutte le donne, portano avanti una loro battaglia che non mi sembra abbia molto seguito. Di contro ci sono anche uomini pazzi, viziati, aggressivi, etc. Come sto cercando di dire a Druuna, le vere battaglie ora sono sulla disuguaglianza sociale e non più su quella maschi-femmine. Lei che parla sempre della disoccupazione femminile, si dimentica che abbiamo una disoccupazione alta a prescindere, per via della crisi e si dimentica del lavoro nero, tanto per fare un esempio.
L'ho postato su fondoscala, lo copio anche qua
La qualità della vita delle mamme. Ecco il Mother Index regionale. - Info Data (http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/05/29/mamme/)

Io penso che la discriminazione più strisciante sia quella tra belli e brutti

Ne ho già parlato

L'ho definita "dittatura della bellezza"

È un argomento da approfondire secondo me

Gianluca
30-05-16, 15:34
ecco, io sono curiosa adesso! :D

Ci Provo...

Ma tutta questa gente di sinistra radical chic (oggi ho letto un commento delirante di un tale Saverio Tommasi) ha un punto di riferimento: il nuovo centro della morale non è più la persona ed i suoi bisogni, ma la sua sensibilità personale

Se tu non rispetti la sensibilità (discorso prettamente e insopportabilmente femminile) allora sei un mostro!

Hai fatto piangere la bambina, mostro!

Le hai rotto l'incantesimo perché ti sei mangiato bambi, mostro!

Hai parlato di sesso come ti permetti sono cose che non si dicono davanti a una bambina, mostro!

Tutto il moralismo sembra derivare dal fatto che qualunque cosa tu dica o faccia c'è una bambina che ti guarda e ti giudica

"Con gli occhi di un bambino" diceva una canzone di ramazzotti che una mia amica romantica un po innamorata di Peter pan ripeteva spesso

L'innocenza e la purezza dei bambini

Il caso del gorilla è emblematico Saverio Tommasi su fanpage si chiede quale mostro poteva anche solo pensare che il gorilla avrebbe fatto del male al bambino

Il gorilla lo avrebbe accudito come suo figlio!


Non avete visto i cartoni animati?

Che razza di cultura avete???? Che mostri siete da non sapere che i gorilla di solito crescono i bambini e non gli farebbero mai del male, ma non avete letto il libro della jungla? Che razza di mostri disumani siete?

Da qui nazi-ambientalismo veganesimo trendy decrescita felice ecc

I valori dei cartoni animati raccontati col candore di una bambina di 4-5 anni e portati sull'altare del nuovo moralismo

Chi non condivide questi valori è un mostro, non riesce più a vedere il mondo con gli occhi di un bambino e pertanto è diventato impuro

Ovviamente questa sensibilità è tipica femminile e degli uomini che si sono piegati a questa logica da qui il discorso femminista (dove le donne sono migliori a prescindere per la loro sensibilità, nuovo totem e nuova fonte di giustizia e di moralità)

Ecco la parola chiave
Sensibilità
Gli occhi di un bambino
La purezza
Il mondo puro ed incontaminato dei cartoni animati che il cacciatore bianco (brutto e cattivo) cerca di sconvolgere

Questo è il nuovo precetto morale e da questo nasce.

Rachel Walling
30-05-16, 15:36
Ci Provo...

Ma tutta questa gente di sinistra radical chic (oggi ho letto un commento delirante di un tale Saverio Tommasi) ha un punto di riferimento: il nuovo centro della morale non è più la persona ed i suoi bisogni, ma la sua sensibilità personale

Se tu non rispetti la sensibilità (discorso prettamente e insopportabilmente femminile) allora sei un mostro!

Hai fatto piangere la bambina, mostro!

Le hai rotto l'incantesimo perché ti sei mangiato bambi, mostro!

Hai parlato di sesso come ti permetti sono cose che non si dicono davanti a una bambina, mostro!

Tutto il moralismo sembra derivare dal fatto che qualunque cosa tu dica o faccia c'è una bambina che ti guarda e ti giudica

"Con gli occhi di un bambino" diceva una canzone di ramazzotti che una mia amica romantica un po innamorata di Peter pan ripeteva spesso

L'innocenza e la purezza dei bambini

Il caso del gorilla è emblematico Saverio Tommasi su fanpage si chiede quale mostro poteva anche solo pensare che il gorilla avrebbe fatto del male al bambino

Il gorilla lo avrebbe accudito come suo figlio!


Non avete visto i cartoni animati?

Che razza di cultura avete???? Che mostri siete da non sapere che i gorilla di solito crescono i bambini e non gli farebbero mai del male, ma non avete letto il libro della jungla? Che razza di mostri disumani siete?

Da qui nazi-ambientalismo veganesimo trendy decrescita felice ecc

I valori dei cartoni animati raccontati col candore di una bambina di 4-5 anni e portati sull'altare del nuovo moralismo

Chi non condivide questi valori è un mostro, non riesce più a vedere il mondo con gli occhi di un bambino e pertanto è diventato impuro

Ovviamente questa sensibilità è tipica femminile e degli uomini che si sono piegati a questa logica da qui il discorso femminista (dove le donne sono migliori a prescindere per la loro sensibilità, nuovo totem e nuova fonte di giustizia e di moralità)

Ecco la parola chiave
Sensibilità
Gli occhi di un bambino
La purezza
Il mondo puro ed incontaminato dei cartoni animati che il cacciatore bianco (brutto e cattivo) cerca di sconvolgere

Questo è il nuovo precetto morale e da questo nasce.


Si, in parte sono d'accordo.

(non tanto sul gorilla :D)

King Z.
30-05-16, 15:42
Parliamoci chiaro, ci sono cose che le donne fisicamente non possono fare.
inutile cercare la "parità" assoluta.

È più forte di lei , non ce la fa .

Gianluca
30-05-16, 15:44
Si, in parte sono d'accordo.

(non tanto sul gorilla :D)

I genitori del bambino sono delle teste di cazzo senza scusanti

Ma arrivati a quel punto il gorilla poteva solo essere ucciso

Chi pensa al libro della jungla e crede che il bambino sarebbe stato accudito è un ritardato mentale al quale andrebbe tolta la patria potestà

Jerome
30-05-16, 15:44
Ci Provo...

Ma tutta questa gente di sinistra radical chic (oggi ho letto un commento delirante di un tale Saverio Tommasi) ha un punto di riferimento: il nuovo centro della morale non è più la persona ed i suoi bisogni, ma la sua sensibilità personale

Se tu non rispetti la sensibilità (discorso prettamente e insopportabilmente femminile) allora sei un mostro!

Hai fatto piangere la bambina, mostro!

Le hai rotto l'incantesimo perché ti sei mangiato bambi, mostro!

Hai parlato di sesso come ti permetti sono cose che non si dicono davanti a una bambina, mostro!

Tutto il moralismo sembra derivare dal fatto che qualunque cosa tu dica o faccia c'è una bambina che ti guarda e ti giudica

"Con gli occhi di un bambino" diceva una canzone di ramazzotti che una mia amica romantica un po innamorata di Peter pan ripeteva spesso

L'innocenza e la purezza dei bambini

Il caso del gorilla è emblematico Saverio Tommasi su fanpage si chiede quale mostro poteva anche solo pensare che il gorilla avrebbe fatto del male al bambino

Il gorilla lo avrebbe accudito come suo figlio!


Non avete visto i cartoni animati?

Che razza di cultura avete???? Che mostri siete da non sapere che i gorilla di solito crescono i bambini e non gli farebbero mai del male, ma non avete letto il libro della jungla? Che razza di mostri disumani siete?

Da qui nazi-ambientalismo veganesimo trendy decrescita felice ecc

I valori dei cartoni animati raccontati col candore di una bambina di 4-5 anni e portati sull'altare del nuovo moralismo

Chi non condivide questi valori è un mostro, non riesce più a vedere il mondo con gli occhi di un bambino e pertanto è diventato impuro

Ovviamente questa sensibilità è tipica femminile e degli uomini che si sono piegati a questa logica da qui il discorso femminista (dove le donne sono migliori a prescindere per la loro sensibilità, nuovo totem e nuova fonte di giustizia e di moralità)

Ecco la parola chiave
Sensibilità
Gli occhi di un bambino
La purezza
Il mondo puro ed incontaminato dei cartoni animati che il cacciatore bianco (brutto e cattivo) cerca di sconvolgere

Questo è il nuovo precetto morale e da questo nasce.

Mi sembrano i soliti discorsi "cattivisti" di chi vuole sembrare a tutti costi politicamente scorretto perché va di moda. Non condivido nel merito e nella forma.

King Z.
30-05-16, 15:44
Come se poi le donne pugili non fossero esse stesse condizionate e manipolate da Egalia e dalla loro invidia penis.

Rachel Walling
30-05-16, 15:46
I genitori del bambino sono delle teste di cazzo senza scusanti

Ma arrivati a quel punto il gorilla poteva solo essere ucciso

Chi pensa al libro della jungla e crede che il bambino sarebbe stato accudito è un ritardato mentale al quale andrebbe tolta la patria potestà

io non penso al libro della giungla, anzi penso sempre che gli animali (tutti, nessuno escluso) vadano trattati come tali e non come dei peluche innocui. Io credo, però, che il gorilla potesse essere sedato anziché ucciso.

il problema della "sensibilità" secondo me è molto più ampio, ci vogliono far crescere con le favole in ogni campo: dal libro della giungla al principe azzurro...
è un gran casino.

Rachel Walling
30-05-16, 15:47
È più forte di lei , non ce la fa .

:snob:

Gianluca
30-05-16, 16:04
Mi sembrano i soliti discorsi "cattivisti" di chi vuole sembrare a tutti costi politicamente scorretto perché va di moda. Non condivido nel merito e nella forma.

Si va di moda come no, certo certo
Ma sui social ci sei mai stato?

Gianluca
30-05-16, 16:07
io non penso al libro della giungla, anzi penso sempre che gli animali (tutti, nessuno escluso) vadano trattati come tali e non come dei peluche innocui. Io credo, però, che il gorilla potesse essere sedato anziché ucciso.

il problema della "sensibilità" secondo me è molto più ampio, ci vogliono far crescere con le favole in ogni campo: dal libro della giungla al principe azzurro...
è un gran casino.

No perché prima di sedarsi il gorilla poteva avere dei movimenti scomposti

Non è che si sedano all'istante ci vuole tempo

Anche solo un minuto poteva essere fatale, una zampata convulsa (direi del tutto involontaria) e il bambino sarebbe morto

Le siringhe che colpiscono e addormentano all'istante ci sono solo nei film

Jerome
30-05-16, 16:08
Si va di moda come no, certo certo
Ma sui social ci sei mai stato?

Va di moda su questo forum.
Non mi piacciono questa tipologia di discorsi, tutto qua. Un po' vanno bene, contribuiscono a un bagno di realtà, ma poi stancano e rendono come Troll. Ossia o sei in grado di goderti la vita a scapito di chiunque, oppure questo surplus di "non-senso cattivista" della vita, esteso a tutto campo, e volendo ignorarne i risvolti sociali negativi, può condurre direttamente chi lo pratica alla depressione grave o alla disperazione. Seriamente: non si può fare il menefreghista in ogni cosa, e nemmeno occuparsi di tutto e di tutti.

Sentenza
30-05-16, 18:41
Quote rosa nella pavimentazione.

Gianluca
30-05-16, 19:00
Va di moda su questo forum.
Non mi piacciono questa tipologia di discorsi, tutto qua. Un po' vanno bene, contribuiscono a un bagno di realtà, ma poi stancano e rendono come Troll. Ossia o sei in grado di goderti la vita a scapito di chiunque, oppure questo surplus di "non-senso cattivista" della vita, esteso a tutto campo, e volendo ignorarne i risvolti sociali negativi, può condurre direttamente chi lo pratica alla depressione grave o alla disperazione. Seriamente: non si può fare il menefreghista in ogni cosa, e nemmeno occuparsi di tutto e di tutti.
ah sul forum...
eh ma il forum non è mica il resto eh

Malandrina
30-05-16, 19:14
Ci Provo...

Ma tutta questa gente di sinistra radical chic (oggi ho letto un commento delirante di un tale Saverio Tommasi) ha un punto di riferimento: il nuovo centro della morale non è più la persona ed i suoi bisogni, ma la sua sensibilità personale

Se tu non rispetti la sensibilità (discorso prettamente e insopportabilmente femminile) allora sei un mostro!

Hai fatto piangere la bambina, mostro!

Le hai rotto l'incantesimo perché ti sei mangiato bambi, mostro!

Hai parlato di sesso come ti permetti sono cose che non si dicono davanti a una bambina, mostro!

Tutto il moralismo sembra derivare dal fatto che qualunque cosa tu dica o faccia c'è una bambina che ti guarda e ti giudica

"Con gli occhi di un bambino" diceva una canzone di ramazzotti che una mia amica romantica un po innamorata di Peter pan ripeteva spesso

L'innocenza e la purezza dei bambini

Il caso del gorilla è emblematico Saverio Tommasi su fanpage si chiede quale mostro poteva anche solo pensare che il gorilla avrebbe fatto del male al bambino

Il gorilla lo avrebbe accudito come suo figlio!


Non avete visto i cartoni animati?

Che razza di cultura avete???? Che mostri siete da non sapere che i gorilla di solito crescono i bambini e non gli farebbero mai del male, ma non avete letto il libro della jungla? Che razza di mostri disumani siete?

Da qui nazi-ambientalismo veganesimo trendy decrescita felice ecc

I valori dei cartoni animati raccontati col candore di una bambina di 4-5 anni e portati sull'altare del nuovo moralismo

Chi non condivide questi valori è un mostro, non riesce più a vedere il mondo con gli occhi di un bambino e pertanto è diventato impuro

Ovviamente questa sensibilità è tipica femminile e degli uomini che si sono piegati a questa logica da qui il discorso femminista (dove le donne sono migliori a prescindere per la loro sensibilità, nuovo totem e nuova fonte di giustizia e di moralità)

Ecco la parola chiave
Sensibilità
Gli occhi di un bambino
La purezza
Il mondo puro ed incontaminato dei cartoni animati che il cacciatore bianco (brutto e cattivo) cerca di sconvolgere

Questo è il nuovo precetto morale e da questo nasce.

Dovrei rileggere questo tuo post con maggiore calma, perché ci sono indubbiamente delle verità, ma anche delle iperboli che riguardano una nicchia di persone e non sicuramente la maggioranza.

Secondo me, comunque, nella società odierna si è instaurata quella che un mio amico chiama la "puerocrazia", ma questo esula dall'argomento del thread.

pedro
30-05-16, 19:18
Quote rosa nella pavimentazione.

Abbiamo inventato CSS e JS per far "programmare" le femmine

Gianluca
30-05-16, 19:19
Dovrei rileggere questo tuo post con maggiore calma, perché ci sono indubbiamente delle verità, ma anche delle iperboli che riguardano una nicchia di persone e non sicuramente la maggioranza.

Secondo me, comunque, nella società odierna si è instaurata quella che un mio amico chiama la "puerocrazia", ma questo esula dall'argomento del thread.
se per puerocrazia intendi l'eccessiva rilevanza nel dibatto pubblico di persone che hanno che hanno chiaramente una infanzia irrisolta allora sono d'accordo!

Il "chiccometro" del dibattito pubblico non è mai stato a questi livelli secondo me

i talk show sembrano fatti per bambini ritardati e frignoni (poi si chiedono il perché gli ascolti crollino)

cmq il mio post che hai quotato è confuso, l'ho scritto di getto col cell per rispondere a Rachel, ho bisogno di più tempo per elaborare i concetti

Druuna
30-05-16, 19:19
Ma io sono d'accordo con ... poi però vedi; ti arrivano le risposte come questa qui sotto...

guarda che io ho detto solo che sarebbe meglio non generalizzare.

A te sembra corretto generalizzare sempre ?

Druuna
30-05-16, 19:22
Ci Provo...

Ma tutta questa gente di sinistra radical chic (oggi ho letto un commento delirante di un tale Saverio Tommasi) ha un punto di riferimento: il nuovo centro della morale non è più la persona ed i suoi bisogni, ma la sua sensibilità personale
...

Ecco la parola chiave
Sensibilità
Gli occhi di un bambino
La purezza
Il mondo puro ed incontaminato dei cartoni animati che il cacciatore bianco (brutto e cattivo) cerca di sconvolgere

Questo è il nuovo precetto morale e da questo nasce.

Non sono d'accordo con l'estremizzazione che ne fai.

Posso essere d'accordo sul fatto che è aumentata la sensibilità verso molte questioni, ma sinceramente non lo vedrei come un male.
Ovviamente tutti gli eccessi nuocciono.

Malandrina
30-05-16, 19:23
se per puerocrazia intendi l'eccessiva rilevanza nel dibatto pubblico di persone che hanno che hanno chiaramente una infanzia irrisolta allora sono d'accordo!

Il "chiccometro" del dibattito pubblico non è mai stato a questi livelli secondo me

i talk show sembrano fatti per bambini ritardati e frignoni (poi si chiedono il perché gli ascolti crollino)

cmq il mio post che hai quotato è confuso, l'ho scritto di getto col cell per rispondere a Rachel, ho bisogno di più tempo per elaborare i concetti

Per "puerocrazia" intendo l'assoggettamento dei genitori ai figli.
Ad esempio, il "no" è desueto e, se proprio devi dirlo, devi motivarlo dettagliatamente.

Perdona la concisione, ma sono di super fretta

Druuna
30-05-16, 19:24
Gianluca

Centro Uomini Maltrattanti (http://www.centrouominimaltrattanti.org/)

Druuna
30-05-16, 19:25
Quote rosa nella pavimentazione.

Quote blu nelle badanti, nei baby sitter, nelle pulizie, nei posti da segretaria, maestra d'asilo, professore di scuola dell'obbligo, maestro.

Jerome
30-05-16, 19:35
Quote blu nelle badanti, nei baby sitter, nelle pulizie, nei posti da segretaria, maestra d'asilo, professore di scuola dell'obbligo, maestro.
Professori ce ne sono tanti, e anche bidelli. Forse più o meno sono pari. Maestri invece pochi, maestri d'asilo non ne conoscono nemmeno uno.

Gianluca
30-05-16, 19:35
@Gianluca (https://forum.termometropolitico.it/member.php?u=10766)

Centro Uomini Maltrattanti (http://www.centrouominimaltrattanti.org/)
non si apre nulla

Gianluca
30-05-16, 19:37
https://www.facebook.com/enrico.galiano/posts/10209667376349336

eccallà


Non comincia con una donna chiusa in una macchina bruciata.Comincia con i ragazzi di dodici anni che usano senza problemi la parola “cagna” per descrivere una coetanea.
Comincia con culi ovunque, in tv, ad ogni ora, su ogni canale.
Comincia con donne che se sono fighe è un conto, se no per farsi notare devono come minimo trovare la cura per il cancro o partire per missioni spaziali.
Lo so, sono un uomo, dire queste cose è come minimo ambire al Nobel per la ruffianeria.
E infatti comincia anche qui: quando se è un uomo che parla così, lo fa solo perché vuole fare il ruffiano.
È che sinceramente non è il massimo, ogni volta che succede una cosa del genere, vedere quelle dita puntate: ecco, il mostro! Punizione esemplare! Come se il male fosse lì, tutto lì, solo lì.
Il mostro è qui, e comincia molto prima di quella macchina bruciata.
Comincia con uomini che se vedono una donna vedono un oggetto, punto.
Comincia con noi che ci siamo dimenticati, da troppo tempo, che cosa vuol dire, davvero, la parola donna.














meno male che lo sa che è un ruffiano

Druuna
30-05-16, 19:38
Professori ce ne sono tanti, e anche bidelli. Forse più o meno sono pari. Maestri invece pochi, maestri d'asilo non ne conoscono nemmeno uno.

Anche nei professori penso che la situazione sia molto sbilanciata, più o meno 80-20.

Druuna
30-05-16, 19:38
non si apre nulla

bella scusa :ghigno:

Druuna
30-05-16, 19:40
https://www.facebook.com/enrico.galiano/posts/10209667376349336

eccallà




meno male che lo sa che è un ruffiano

ma chi è ?

Jerome
30-05-16, 19:40
Anche nei professori penso che la situazione sia molto sbilanciata, più o meno 80-20.

Di meno secondo me, 60-40 in certe scuole.

Gianluca
30-05-16, 19:41
bella scusa :ghigno:
mi hai dato un sito che non funziona.