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Visualizza Versione Completa : La mia Carolina uccisa da 2.600 like



Hatshepsut
21-09-16, 10:01
Mi sono un po' commossa a leggere questo stamattina, ovvio che non posso non pensare a mia figlia e cosa farei se qualcuno le facesse del male in questo modo. E poi scatta la preoccupazione. Non so se questa proposta di una legge contro il cyberbullismo serva veramente a qualcosa... Secondo voi?


La mia Carolina uccisa da 2.600 like (http://www.corriere.it/cronache/16_settembre_16/mia-carolina-uccisa-2600-like-3655a4f8-7bd2-11e6-a2aa-53284309e943.shtml)
Carolina Picchio morì suicida, a 14 anni, nel gennaio del 2013 dopo che venne diffuso in Rete un video a sfondo sessuale che aveva lei come protagonista. Paolo, suo padre, ha scritto questo intervento per il «Corriere della Sera».
di Paolo Picchio

Sono il papà di Carolina, quella ragazzina meravigliosa che manca a me e al mondo da una notte di gennaio del 2013. Mia figlia aveva 14 anni, si è uccisa perché dei giovanotti poco più grandi di lei, dopo averla molestata sessualmente e aver filmato ogni scena, hanno messo tutto su Internet. Me la ricordo bene la notte in cui tornò da quella festa, andai a prenderla io stesso e la mattina dopo mi disse: papà non ricordo niente di quello che ho fatto ieri sera.

Il suicidio
Non sapeva nulla, povera stella. L’ha saputo giorni dopo, quando ha trovato il coraggio di buttarsi dal balcone dopo aver letto i 2.600 like, insulti e volgarità vomitati dal mondo anonimo della rete. Ma parliamo dei responsabili. Le hanno fatto perdere coscienza e si sono divertiti un po’. Chissà, a loro sarà sembrato normale... Ancora oggi, dopo le loro ammissioni, mi chiedo: hanno capito davvero il disvalore di quello che hanno fatto? La consapevolezza dichiarata non sempre corrisponde a quella vissuta ed è per questo che insisto ormai da mesi: devono dimostrare fino in fondo che sono pentiti, come hanno detto in tribunale.

L’epilogo giudiziario
Hanno ottenuto la messa alla prova invece del procedimento penale? Bene. Se hanno elaborato le loro colpe sarà un bene condividerle con gli adolescenti nelle scuole. Questo sarà il loro percorso alternativo al carcere, quando li sentirò parlare sinceramente del male che hanno fatto saprò che hanno capito davvero. Se hai perduto tua figlia in modo così tragico hai bisogno di un motivo per alzarti ogni mattina. Io ho passato tre mesi senza avere nemmeno la voglia di aprire gli occhi. Poi mi sono detto che Carolina non poteva essere una riga in cronaca che si legge e si dimentica. Così oggi vivo per le Caroline che non conosco e che purtroppo, lo so, sono da qualche parte nella rete anche adesso mentre scrivo.

La proposta di legge sul cyberbullismo
Vivo per creare anticorpi, per una società migliore. Per esempio attraverso la proposta di legge per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo che ha firmato per prima l’ex insegnante di musica di Carolina, la senatrice Elena Ferrara. Il nostro disegno di legge riguarda soltanto i minori e abbiamo avuto la disponibilità di Twitter, Facebook, Google, dei garanti e di tanti altri per agevolare la rimozione dei contenuti che danneggiano, appunto, i minorenni. Ma qualcuno vuole modificare il nostro testo originario ed estendere la legge ai maggiorenni, e temo che la disponibilità dei social e degli altri in questo caso andrà a ramengo. Abbiamo previsto anche un protocollo per trattare casi di cyberbullismo e un centro di prevenzione, ideato dal professor Luca Bernardo, che coinvolga le scuole: è già tutto pronto ma non decolla nulla perché mancano fondi. E allora io chiedo a chi può aiutarmi una cosa molto semplice: ascoltate il cuore e valutate l’impegno di un padre che agisce nel nome di una figlia che non c’è più.

L’esempio per il futuro
Lo faccio per la mia Carolina, perché quello che è successo almeno serva a qualcosa in futuro. Non c’è giorno che io non pensi a lei e di notte la sogno quasi sempre. La rivedo anche adesso, qui, accanto a me. Ogni tanto sfoglio le sue fotografie, guardo un video che le feci durante un allenamento sportivo, la vedo sorridere. La immagino davanti all’altro video, quello mortale, e penso a lei che scrive la lettera d’addio. Se n’è andata ma c’è più di sempre. È lei che mi fa alzare ogni mattina.

FRUGALE
21-09-16, 12:06
Se c'è stata una molestia, si tratta un atto criminale già dall' origine.
Se esistesse una giustizia, quei giovanotti poco più grandi di lei non diventerebbero adulti.

sig_rune
21-09-16, 13:32
bah, non credo che l'avessero costretta a bere in stile tortura.
Lasciar andare una ragazzina di 14 anni in discoteca é come buttare un pezzo di carne nella gabbia dei leoni: cosa volete che succeda? io una mezza idea ce l'ho:rolleyes:
http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2013/02/carolina-picchio-4.jpg

22gradi
21-09-16, 15:11
Un'altra maledetta storia in cui ci sono solo vinti e carnefici.

FRUGALE
21-09-16, 15:15
Lasciar andare una ragazzina di 14 anni in discoteca é come buttare un pezzo di carne nella gabbia dei leoni: cosa volete che succeda? io una mezza idea ce l'ho:rolleyes:


Se nei guai ci si è cacciata lei, il discorso cambia.
Però tu parti dal presupposto che per forza i ragazzi sono cattivi e pericolosi e che le ragazzine non capiscano niente.
Io ho avuto quattordici anni, poi sedici, poi diciotto e così via... e non sono mai stato né un santo, né un cavaliere.
Ma non mi sono mai sognato di mancare di rispetto ad una ragazza, anzi, ho sempre odiato i prepotenti ed i loro gregari.

sig_rune
21-09-16, 15:28
no io parto dal presupposto che non so come sono andate le cose, ma a 14 anni una ragazza sa benissimo quello che fa; se accetta di ubriacarsi e in zona ci sono dei ragazzi, non é difficile prevedere come andrà a finire la serata; avevano ragione gli antichi alla fine: donna segregata in casa e fuori con vestiti casti, se si vuole il "quieto vivere"; altrimenti...se una vuole essere libera, come i ragazzi, queste sono le potenziali conseguenze: vedi..... purtroppo si vive in una società idiota, in cui non si sa bene perché le ragazze devono fare le stesse cose che fanno i ragazzi, come se il maschio e la femmina fossero la stessa cosa: beh mi spiace, un ragazzo puo' permettersi di ubriacarsi e trombare, e va tutto bene: una ragazza no, o si capisce questo, oppure é inutile poi frignare "poverina, si é suicidata" eccetera eccetera.

Hatshepsut
21-09-16, 15:35
no io parto dal presupposto che non so come sono andate le cose, ma a 14 anni una ragazza sa benissimo quello che fa; se accetta di ubriacarsi e in zona ci sono dei ragazzi, non é difficile prevedere come andrà a finire la serata; avevano ragione gli antichi alla fine: donna segregata in casa e fuori con vestiti casti, se si vuole il "quieto vivere"; altrimenti...se una vuole essere libera, come i ragazzi, queste sono le potenziali conseguenze: vedi..... purtroppo si vive in una società idiota, in cui non si sa bene perché le ragazze devono fare le stesse cose che fanno i ragazzi, come se il maschio e la femmina fossero la stessa cosa: beh mi spiace, un ragazzo puo' permettersi di ubriacarsi e trombare, e va tutto bene: una ragazza no, o si capisce questo, oppure é inutile poi frignare "poverina, si é suicidata" eccetera eccetera.

Ma non è così semplice. Le ragazze di 14 anni uscivano anche prima che ci fossero i social ed è sempre stato pericoloso. A quell'età è facile essere ingannate o fidarsi delle persone sbagliate, si è poco più che bambini ancora. La questione è che il genitore non sarà mai sempre presente a controllare, è impossibile come è impossibile tenere le ragazze segregate in casa se non vuoi che vengano su totalmente imbranate e incapaci di cavarsela nella vita.

22gradi
21-09-16, 15:37
La ragazza è stata vittima di abusi. Il resto e cioè che non doveva uscire, che non doveva fare o dire etc etc è un discorso che in un Paese del I mondo non sarebbe neppure da porsi.

FRUGALE
21-09-16, 15:58
no io parto dal presupposto che non so come sono andate le cose, ma a 14 anni una ragazza sa benissimo quello che fa; se accetta di ubriacarsi e in zona ci sono dei ragazzi, non é difficile prevedere come andrà a finire la serata; avevano ragione gli antichi alla fine: donna segregata in casa e fuori con vestiti casti, se si vuole il "quieto vivere"; altrimenti...se una vuole essere libera, come i ragazzi, queste sono le potenziali conseguenze: vedi..... purtroppo si vive in una società idiota, in cui non si sa bene perché le ragazze devono fare le stesse cose che fanno i ragazzi, come se il maschio e la femmina fossero la stessa cosa: beh mi spiace, un ragazzo puo' permettersi di ubriacarsi e trombare, e va tutto bene: una ragazza no, o si capisce questo, oppure é inutile poi frignare "poverina, si é suicidata" eccetera eccetera.

...se accetta di ubriacarsi e in zona ci sono dei ragazzi, non é difficile prevedere come andrà a finire la serata :facepalmi:

... se un ragazzo approfitta della sua vulnerabilità è un delinquente.

Per il resto sono d'accordo; una ragazza DEVE essere prudente, soprattutto se vive in un ambiente affollato da scarti umani. Che però tali rimangono.

...un ragazzo puo' permettersi di ubriacarsi e trombare, e va tutto bene...

Se ragioni così c'è la possibilità che tu cresca dei figli che avranno la tendenza a comportarsi come i delinquenti di cui sopra. Nella mia cerchia di amici da ragazzo, se ti ubriacavi i genitori te la facevano passare alla svelta...

FRUGALE
21-09-16, 16:00
La ragazza è stata vittima di abusi. Il resto e cioè che non doveva uscire, che non doveva fare o dire etc etc è un discorso che in un Paese del I mondo non sarebbe neppure da porsi.

L'Italia del 2016 sarebbe un paese del "primo mondo"??

sig_rune
21-09-16, 16:03
Ma non è così semplice. Le ragazze di 14 anni uscivano anche prima che ci fossero i social ed è sempre stato pericoloso. A quell'età è facile essere ingannate o fidarsi delle persone sbagliate, si è poco più che bambini ancora. La questione è che il genitore non sarà mai sempre presente a controllare, è impossibile come è impossibile tenere le ragazze segregate in casa se non vuoi che vengano su totalmente imbranate e incapaci di cavarsela nella vita.

foglia non é che io voglio segregare in casa qualcuno, é questione di darsi una svegliata e capire come va il mondo, anche se non ci piace: se getti un pezzo di carne nella gabbia dei leoni, se lo mangiano: puo' non piacerti, ma é cosi'; ergo se fai andare tua figlia a un festino con alcool e giovani con gli ormoni impazziti, non puoi piagnucolare se succede quello che é successo.
E non puoi paragonare i tuoi "tempi" a oggi: all'epoca c'erano al massimo dei figli di meridionali che facevano gli alternativi, adesso c'è la feccia di mezzo mondo, quindi la probabilità di fare brutti incontri per una sciacquetta ubriaca é pressoché una certezza.
Poi oh....so benissimo che queste cose succederanno ancora...perché gli esseri umani son cosi', non capiscono un cazzo anche quando contro le cose ci si schiantano.

FRUGALE
21-09-16, 16:10
...è impossibile tenere le ragazze segregate in casa se non vuoi che vengano su totalmente imbranate e incapaci di cavarsela nella vita.

Segregate no, controllate ed introdotte in ambienti "sani" si. Fatte socializzare con ragazzi "a modo" si. Messe in guardia si. Certa spazzatura umana, a mia figlia la farei osservare didatticamente a cento metri di distanza, in modo che si renda conto. Non lascio che ci sbatta il muso.
Crescono, studiano, lavorano, stabiliscono relazioni affettive stabili ecc., anche quelle che non si sono fatte montare ubriache nei cessi di una discoteca o di un bar...
L'ho visto coi miei occhi.
Parlando di maschi, tra giochi di ruolo, metal, famiglia cattolica ecc, ero tra i più sfigati della classe...be', non avrei fatto cambio allora e soprattutto non fare cambio adesso con quelli che erano considerati "fighi".

sig_rune
21-09-16, 16:41
ambienti sani?? quali sarebbero? la parrocchia coi preti che inchiappettano i bambini.
Non ci sono ambienti sani ormai.
Per fortuna non ho figli senno' sarei davvero in guai seri con la mia coscienza.

22gradi
21-09-16, 16:46
L'Italia del 2016 sarebbe un paese del "primo mondo"??Quando non si è capaci di difendere (soprattutto con mezzi persuasivi) qualcuno a fare del male ad una ragazzina evidentemente no.

sig_rune
21-09-16, 16:46
...se accetta di ubriacarsi e in zona ci sono dei ragazzi, non é difficile prevedere come andrà a finire la serata :facepalmi:

... se un ragazzo approfitta della sua vulnerabilità è un delinquente.

ma quale delinquente? ma non sai che a quell'età c'è una sola cosa che passa parl la testa? uno puo' offrire dell'alcool con lo scopo di ubriacare una e trombarla, ma a accettare di bere é solo e soltanto lei, una cosa identica é successa nel residence in cui vivo alcuni mesi fa. Certe cose si fanno in due (nel caso della tizia in oggetto, pare ben piu' di 2). E' come condannare uno affamato che si mangia un hamburger che cade dal cielo: cosa vuoi condannare??

FRUGALE
21-09-16, 17:32
ambienti sani?? quali sarebbero? la parrocchia coi preti che inchiappettano i bambini.
Non ci sono ambienti sani ormai.
Per fortuna non ho figli senno' sarei davvero in guai seri con la mia coscienza.

Ormai di preti non ce ne sono più, nemmeno in parrocchia. Non so te, ma io sono andato in parrocchia fino a 15-16 anni e non mi ha mai fatto niente nessuno. Anzi, a un certo punto c'era un prete che cacciava i calabresi perché troppo rompicoglioni e vessatori nei confronti degli altri ragazzini.
Io intendo controllo e creazione di una rete sociale adeguata, fatta di conoscenti ed amici "per bene" tra i genitori. Ovviamente non permetterò che le mie figlie vadano in discoteca a quattordici anni, in balia di slavi, tamarri nostrani e negri. Anzi, con molta delicatezza e distacco le sto indirizzando già ora (5 e 7 anni), o meglio, assecondo le loro osservazioni e le loro opinioni naturali circa certi comportamenti e certi individui.........:hodetto:

FRUGALE
21-09-16, 17:35
ma quale delinquente? ma non sai che a quell'età c'è una sola cosa che passa parl la testa? uno puo' offrire dell'alcool con lo scopo di ubriacare una e trombarla, ma a accettare di bere é solo e soltanto lei, una cosa identica é successa nel residence in cui vivo alcuni mesi fa. Certe cose si fanno in due (nel caso della tizia in oggetto, pare ben piu' di 2). E' come condannare uno affamato che si mangia un hamburger che cade dal cielo: cosa vuoi condannare??

Non è il mio stile, mi schiferebbe scopare con una ubriaca o drogata. Figuriamoci in presenza di terzi...
Però anche se fosse, condanno il filmare ed il diffondere certe scene.

sig_rune
21-09-16, 17:42
trombare é un'esigenza primaria dell'uomo, al pari di mangiare bere e dormire; il giorno che lo si capirà e si provvederà in tal senso, forse fatti come questo saranno un po' meno frequenti...che ti devo di'.
Io non riesco a capire chi pensa di dettare regole di comportamento che vanno manifestamente contro la natura umana...cioé, é proprio una cosa che va oltre le mie capacità di comprensione.
Se uno approfitta di una ubriaca sarà tutto quello che vuoi, ma una sceglie di ubriacarsi, accetta le conseguenze, dallo schiantarsi al volante al farsi riprendere mentre viene "violentata" (la tizia non é stata violentata perché era ubriaca e quindi non si rendeva conto di quello che faceva)

FRUGALE
21-09-16, 17:46
trombare é un'esigenza primaria dell'uomo, al pari di mangiare bere e dormire; il giorno che lo si capirà e si provvederà in tal senso, forse fatti come questo saranno un po' meno frequenti...che ti devo di'.
Io non riesco a capire chi pensa di dettare regole che vanno manifestamente contro la natura umana...cioé, é proprio una cosa che va oltre le mie capacità di comprensione.

Trombare è fisiologico ed è bello, ma non è indispensabile.
Si può vivere senza scopare, mentre se non mangi, non bevi o non dormi, muori nel giro di poco tempo.

Hatshepsut
21-09-16, 19:35
foglia non é che io voglio segregare in casa qualcuno, é questione di darsi una svegliata e capire come va il mondo, anche se non ci piace: se getti un pezzo di carne nella gabbia dei leoni, se lo mangiano: puo' non piacerti, ma é cosi'; ergo se fai andare tua figlia a un festino con alcool e giovani con gli ormoni impazziti, non puoi piagnucolare se succede quello che é successo.
E non puoi paragonare i tuoi "tempi" a oggi: all'epoca c'erano al massimo dei figli di meridionali che facevano gli alternativi, adesso c'è la feccia di mezzo mondo, quindi la probabilità di fare brutti incontri per una sciacquetta ubriaca é pressoché una certezza.
Poi oh....so benissimo che queste cose succederanno ancora...perché gli esseri umani son cosi', non capiscono un cazzo anche quando contro le cose ci si schiantano.

Ma di nuovo non è così semplice. Non sempre gli ambienti sono nettamente separati e gli incontri casuali possono sempre succedere. Mia figlia è ancora piccola, ma sento gli altri genitori con figlie adolescenti e non sempre riesci a controllare tutto. Poi ci sono questi cavolo di social e internet. A quell'età stare nel gruppo e avere l'approvazione degli altri è fondamentale. La ragazza dell'articolo si è uccisa per la vergogna, quindi oltre a controllare devi pure insegnare a non dipendere dall'approvazione del gruppo, che poi è quello che induce i ragazzi a certi comportamenti estremi.
Boh ai miei tempi al massimo fumavamo le sigarette per sfida, alcune si impiastricciavano la faccia come delle pornostar, ma in discoteca si poteva andare solo di pomeriggio e non c'erano alcolici.
Però il principio era lo stesso, se ti facevi baciare dal primo che capitava finivi sulla bocca di tutti come quella facile. Però non c'era internet e magari neanche te ne rendevi conto.

FRUGALE
21-09-16, 21:39
È vero, però in certi casi è molto utile nella formazione del carattere il principio per cui "anche se tutti, io no". Costa fatica e serve un po' di coraggio, ma dà una bella sensazione di forza e libertà.

Hatshepsut
22-09-16, 09:41
È vero, però in certi casi è molto utile nella formazione del carattere il principio per cui "anche se tutti, io no". Costa fatica e serve un po' di coraggio, ma dà una bella sensazione di forza e libertà.
Condivisibile, ma come ti assicuri che i figli seguano l'insegnamento quando nessuno controlla? Cioè più vieti di fare quello che fanno tutti e più induci alla disobbedienza di nascosto (?)
Cmq non so quanto possa servire una legge che obblighi i social a rimuovere le foto dei minorenni, della serie una volta che il latte è versato non lo ritiri su...

mary ann
22-09-16, 13:51
Mi sono un po' commossa a leggere questo stamattina, ovvio che non posso non pensare a mia figlia e cosa farei se qualcuno le facesse del male in questo modo. E poi scatta la preoccupazione. Non so se questa proposta di una legge contro il cyberbullismo serva veramente a qualcosa... Secondo voi?


Anche mi sono commossa a leggere i pensieri di un padre che ha perso in un modo così atroce la propria figlia. Non riesco neanche immaginare che vita fa ora, distrutto dal dolore che difficilmente potrà placarsi...

Secondo me, la legge contro cyberbullismo non serve a niente. E' una goccia nel mare. Il mondo è talmente marcio, ormai, e certa gente ha perso per sempre ogni valore come sensibilità, dignità, comprensione, giustizia ecc.

Poi, chi fa danni simili di solito non viene mai punito.

22gradi
22-09-16, 14:19
ma quale delinquente? ma non sai che a quell'età c'è una sola cosa che passa parl la testa? uno puo' offrire dell'alcool con lo scopo di ubriacare una e trombarla, ma a accettare di bere é solo e soltanto lei, una cosa identica é successa nel residence in cui vivo alcuni mesi fa. Certe cose si fanno in due (nel caso della tizia in oggetto, pare ben piu' di 2). E' come condannare uno affamato che si mangia un hamburger che cade dal cielo: cosa vuoi condannare??
Cioè te a 16-18 anni avresti fatto ubriacare una per scopartela a forza? Io non ci avrei pensato manco da lontano perché sarei stato cosciente di commettere un crimine nonostante fossi un ragazzo.

Jerome
22-09-16, 14:34
Devono imparare a fregarsene se frequentano certi ambienti.

Jerome
22-09-16, 14:35
no io parto dal presupposto che non so come sono andate le cose, ma a 14 anni una ragazza sa benissimo quello che fa; se accetta di ubriacarsi e in zona ci sono dei ragazzi, non é difficile prevedere come andrà a finire la serata; avevano ragione gli antichi alla fine: donna segregata in casa e fuori con vestiti casti, se si vuole il "quieto vivere"; altrimenti...se una vuole essere libera, come i ragazzi, queste sono le potenziali conseguenze: vedi..... purtroppo si vive in una società idiota, in cui non si sa bene perché le ragazze devono fare le stesse cose che fanno i ragazzi, come se il maschio e la femmina fossero la stessa cosa: beh mi spiace, un ragazzo puo' permettersi di ubriacarsi e trombare, e va tutto bene: una ragazza no, o si capisce questo, oppure é inutile poi frignare "poverina, si é suicidata" eccetera eccetera.

L'ennesimo aspirante musulmano. Poi dicono che non ho ragione che i fascisti amano l'Islam e non vogliono ammetterlo.

sig_rune
23-09-16, 09:31
altre fotografie della ragazza in oggetto: volete farmi credere che fosse una bambina ingenua che non sapeva quello che faceva? ma cazzo guardatela negli occhi, questa é una navigata e sono convinto che si é data parecchio da fare con coetanei e forse anche non.:rolleyes:
https://i.ytimg.com/vi/JGC9BDh1M2A/maxresdefault.jpg
http://image.excite.it/magazine/foto/carolina-picchio-le-foto/2-198267_436650206398261_1437677109_n.jpg
http://www.novara.com/public/WAPPS/News/redazione/images/Carolina%20Picchio%20privacy.jpg

sig_rune
23-09-16, 09:33
L'ennesimo aspirante musulmano. Poi dicono che non ho ragione che i fascisti amano l'Islam e non vogliono ammetterlo.

nell'islam c'è enormemente piu' rispetto per la donna che non nella società occidentale, solo che la tivvvu' non te lo dice questo.
Cosa c'entra il fascismo...

sig_rune
23-09-16, 09:55
Cioè te a 16-18 anni avresti fatto ubriacare una per scopartela a forza? Io non ci avrei pensato manco da lontano perché sarei stato cosciente di commettere un crimine nonostante fossi un ragazzo.

come fai a far ubriacare una se lei non vuole?? al massimo puoi offrire, mica puoi iniettarle in vena l'alcool no? ci sono occasioni in cui per lubrificare un po' la serata si beve qualche alcolico, credo che siano millenni ormai che si fa cosi'. Ma dall'altra parte c'è sempre la volontà di bere oppure no. Se una si ubriaca tanto da non ricordarsi niente, vuol dire che ha voluto "lasciarsi andare" con annessi e connessi. i tizi che l'avrebbero "violentata" potrebbero dire di essere stati anche loro sotto l'effetto dell'alcol..quindi? tra persone incapaci di intendere, chi é colpevole e chi innocente??