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Visualizza Versione Completa : Un nuovo inizio.



Supermario
31-07-22, 14:42
Buonasera.

Dietro incipit di alcuni utenti primo fra tutti il neomoderatore di questa sezione Inferbus, l'amministrazione di questo forum ha deciso di dare il massimo sostegno possibile al fine di rilanciare un nuovo gioco di politica virtuale sulle orme del vecchio glorioso gioco che per tanti anni ha coinvolto centinaia di iscritti al forum.

Io mi occupero' della prima fase di rilancio, fino alla proclamazione di un nuovo parlamento.
Pertanto le prine regole di restart cadranno dall'alto, forti della nostra esperienza nel gioco, successivamente appena ci sarÓ un parlamento democraticamente eletto ogni decisione sarÓ presa da quest' ultimo nei modi che esso liberamente deciderÓ di darsi.

Il gioco sarÓ un nuovo inizio.

Non sarÓ collegato in nessun modo con il vecchio gioco, ecco spiegato perche "Seconda Repubblica".

Questo perche vogliamo che ogni nuovo giocatore senta "suo" e sia partecipe di questo progetto fin dai primi passi.

La prossima cosa che faro' da qui' a stasera e' aprire un Registro dei Partiti, che dovrÓ essere tenuto libero da ogni commento o richiesta, in quel tread dovranno essere riportate solo le iscrizioni al registo dei partiti e niente altro. Per ogni domanda, commento, critica, proposta, ecc. ecc. usate questa sezione del forum chiamata "Seconda Repubblica Virtuale di POL".

Insieme al registro mettero' in calce un piccolo regolamento sulla formazione dei partiti (molto light visto che dobbiamo favorire la partecipazione).

Pertanto in questi giorni siete invitati ad iniziare ad organizzarvi in partiti, fate i vostri congressi su questa sezione di forum, dibattete i vostri statuti e i vostri programmi elettorali, cercate i candidati alla prossime elezioni che si terranno grosso modo in contemporanea con quelle politiche italiane.

Per ora e' tutto nei prossimi giorni verranno aggiunte info sul sistema elettorale, sul numero dei deputati eletti che formeranno il parlamento e sulla forma di governo inziale.
Tutte cose che ripeto il prossimo parlamento eletto potrÓ cambiare liberamente.