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Commenti Blog

  1. L'avatar di anton
    viva la vita.. che è questa per tutti .,.,. anche se ha qualche momento bello
  2. L'avatar di Ucci Do
    Bello!
  3. L'avatar di primahyadum
    Di questi tempi, dici? Si, forse.

    Ma è proprio in tempi cupi che la semplicità della verità va difesa contro le manipolazioni e le falsità del "progresso " bugiardo.
  4. L'avatar di Abdullah
    Coraggioso.
  5. L'avatar di primahyadum
    Ma certo che l'amore non ha stilemi!

    L'amore è sempre puro, da chiunque provenga. ed è con grande semplicità che Mouflouzelis dice: " m'agàpisse...che tin agàpissa.." (mi amò...e io l'amai). In queste poche parole è racchiuso tutto l'universo che era loro bastevole.

    Invece la " noikokira", signora rispettabile, in questo universo era un corpo assolutamente estraneo e fonte di solo dolore.
  6. L'avatar di Ucci Do
    Nell'intervista racconta che con la prostituta, in uno spasalizio d'amore, pane e olive, fu felice...mentre dal secondo matrimonio con una rispettabile signora ottenne solo un abbandono.

    L'amore non ha stilemi.
  7. L'avatar di primahyadum
    E alla fine, e questo è noto, che altro sono l'amore e il sesso se non la potente istanza a ricostituire l'Uno primigenio?

    L'Uomo spezzato non ha altro anelito che quello di ricomporsi, nella memoria oscura e inconsapevole di una perfezione antica e perduta. Dare questa lettura a tutto ciò che chiamiamo sesso e amore offre una prospettiva nuova e differente a chi sente la necessità di guardare al manifesto e alla vita con un'ottica significativamente "altra", che renda ragione profonda di inquietudini ed interrogativi sepolti all'interno di sè.

    Loro si lavano nell'acqua...noi col fuoco.
    Loro bruciano col fuoco....noi nell'acqua.

    Una prospettiva diversa.
  8. L'avatar di testadiprazzo
    I simboli hanno sempre un doppio significato..malefico e benefico..così il serpente..simbolo dell'energia ascendente e discendente...così la donna..la Yogini può essere energia volta alla riproduzione e quindi all'illusione mondana..oppure simbolo di spazio sacro..luogo volto alla salita di cakra..di conversione energetica..di nascita del bambino filosofico..di accrescimento spirituale..e l'unico discrimine tra il bene e il male...e metafisicamente parlando tra il Principio e la manifestazione è la Presenza..

    *Come Mida trasformava in oro tutto ciò che toccava..così l'occhio della Conoscenza rende sacro tutto ciò che guarda..e se la Conoscenza è equivalente a Brahman...al Testimone..al Puro Essere..abbiamo che l'atto sessuale compiuto nella luce del principio è santo a sua volta..in quanto dove è luce il buio scompare..

    La donna allora diventa quel tappeto sacro..che in unione col lingam ricrea l'equilibrio originario..l'annullamento della differenziazione..l'androgino cosmico è ricreato..e l'uomo sfugge alla ruota della nascita e della morte..in quanto ormai stabilizzato nell'Uno..senza secondo..
    *Ovviamente in teoria..che nella pratica per sfuggire alla molteplicità e riconquistare l'Uno perduto è necessario cavalcare il Drago..o schiacciare la testa del serpente e.. S.Giorgio e San Michele temprano la nostra anima per renderla coriacea alle tentazioni del maligno..che ci precipitano nella lontananza di quel mondo infraumano in cui vive chi rinuncia ad essere se stesso..e cede a quello stordimento della coscienza che è conosciuto come peccato o perdita del ben dell'intelletto..intendendo per intelletto quell'intuizione che ci pone poi alla ricerca del Vero..e infine al suo possesso..che è solo un prenderne di nuovo coscienza dopo la caduta
  9. L'avatar di primahyadum
    Sette sono anche le sfere planetarie da risalire spogliandosi di ogni condizionalità legata a ciascuna di esse fino alla nudità integrale in spirito e verità Il simbolismo del sette è vastissimo.

    La donna può essere morte o rinascita. La donna ordinaria è sempre morte, è strumento di caduta e di legame perenne al mondo manifesto. La Donna in cammino che ha invertito la propria polarità inferiore è invece opportunità di rinascita in senso umano e spirituale e strumento di salvezza per l'uomo e dunque anche per sè stessa.

    Occorre però la sottile saggezza di saper riconoscere la differenza tra i due archetipi.
    Aggiornato il 15-03-12 alle 14:44 da primahyadum
  10. L'avatar di testadiprazzo
    La simbologia del sette è vastissima..e si origina da quella geometrica..dove alle sei direzioni *dello spazio si unisce il centro che è la settima direzione..origine delle altre direzioni e punto fondamentale d'equilibrio..dove tutte le cose si annullano diventando possibilità..

    Il sette quindi rappresenta la manifestazione e la sua origine.. ed è chiaro che i sette veli sono i sei* luoghi manifestati più il settimo..immanifesto..nascosto..equivalente al buco nero che assorbe i mondi e li guida verso un passaggio di stato oltre il nostro universo..che poi è una rinascita in altri mondi non sottoposti alle nostre condizioni spaziali e temporali..

    Il settimo è la porta che attrae..e non a caso alla donna è associata la morte..
    Bisogna morire per rinascere..e al settimo velo..la pietas..lo smarrimento..la reintegrazione che è passiva o attiva a seconda della nostra comprensione...
  11. L'avatar di primahyadum
    Si...tutto finì così rapido!

    E mille cose restarono sospese nelle nebbie lattate del tempo. Imperscrutabili. Interrotte. Ma vive eternamente.
    Nel sogno del kaimòs allunghi la mano per riafferrarle...ma sovente la moira che gioca con i destini si diletta a strappartele ancora e ancora dalle dita come garza insaponata.

    Solo un fragile profumo rimane.
  12. L'avatar di Heidi
    Bellissimo!

    I sentimenti che descrivi arrivano, puntuali, prima o poi, per ognuno.
    Difficile sciogliere i nodi che ci legano al passato, perché sarebbe come rinunciare ad una parte della nostra identità, a ciò che ci è appartenuto e che ha contribuito a fare di noi quel che siamo.
    Il dolore nasce dall’averlo vivido e presente nelle nostre menti, ma senza poterlo riafferrare.


    Passato

    I ricordi, queste ombre troppo lunghe
    del nostro breve corpo,
    questo strascico di morte
    che noi lasciamo vivendo,
    i lugubri e durevoli ricordi,
    eccoli già apparire:
    melanconici e muti
    fantasmi agitati da un vento funebre.
    E tu non sei più che un ricordo.
    Sei trapassata nella mia memoria.
    Ora sì, posso dire
    che m'appartieni
    e qualche cosa fra di noi è accaduto
    irrevocabilmente.
    Tutto finì, così rapido!
    Precipitoso e lieve
    il tempo ci raggiunse.
    Di fuggevoli istanti ordì una storia
    ben chiusa e triste.
    Dovevamo saperlo che l'amore
    brucia la vita e fa volare il tempo.
    Vincenzo Cardarelli
  13. L'avatar di primahyadum
    La canzone è tipicamente epirotica (conosco abbastanza bene questo tipo di musica) e la sua struttura è del tipo "miroloy": ma non la conoscevo affatto. Tra l'altro nemmeno le parole sono troppo comprensibili.

    La musica tradizionale dell'Epiro è molto caratteristica per la presenza costante del clarino, ed è spesso assai suggestiva.

    Comunque il miroloy non appartiene solo a questa aspra e petrosa regione, ma a tutte le zone della Grecia, nessuna esclusa.
  14. L'avatar di primahyadum
    Purtroppo il video proposto da under è deteriorato: mi dice che si è verificato un errore e non dà esito per ora.

    Risponderò quando potrò ascoltarlo.
  15. L'avatar di under
    Complimenti per la conoscenza della musica greca anche se queste canzoni non sono lamenti d'Epiro.
    Eccone uno

    http://www.youtube.com/watch?v=hE64VWg29Tk

    L'invito alla defunta (di nome mariola-maria) di alzarsi dalla "terra nera" e la tragica risposta-dichiarazione di assoluta impotenza da parte dell'anima morta.
  16. L'avatar di primahyadum
    Il miroloy è un genere specifico e spesso molto, molto suggestivo. IL miroloy è un lamento, in morte o in vita. Ad esempio questo è struggente e bellissimo nel celebrare la perdita dell'amata, la cui bellezza persino la luna invidiava...






    Suggestivissimo poi questo che ammonisce sulla morte, dalle forti connotazioni mediorientali. Un profondo autentico miroloy..





    Perchè davvero amore e morte sono inscindibili.
  17. L'avatar di under
    Articolo bellissimo anche se preferisco la musica tradizionale al rebetico.
    E queste frasi :

    si prova un sentimento di malinconia stringente che ripensa con sottile e amaro desiderio a qualcosa che non tornerà più
    L’animo greco, pessimista e pieno del senso tragico dell’esistenza, che vede un po’ in senso buddhista quale dramma e dolore, celebra spesso il kaimòs
    sono ottimi spunti per cercare i lamenti d'Epiro (moiroloi).
    I ricordi di persone amate che non ci sono più,trasformati in suoni e lacrime.
  18. L'avatar di portiere
    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum
    Pene d'amore? Chi non ne ha?

    Vero, ma ognuno di noi pensa solo alle proprie....
  19. L'avatar di sugarbabe
    l'altro giorno guardando vecchie foto..... iango:
  20. L'avatar di primahyadum
    Citazione Originariamente Scritto da portiere
    Mi piace questa parola. Sarà che ultimamente sono pieno di kaimos fino ai capelli...
    Pene d'amore? Chi non ne ha?
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