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Il Derviscio

La bella addormentata nel bosco

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Di , 01-06-16 alle 21:14 (547 Visite)

C’erano una volta un re ed una regina che desideravano tanto avere un erede e che finalmente ebbero una bambina, a cui diedero il nome di Aurora. Organizzarono una grande festa e invitarono tutti i sovrani delle terre confinanti e tutte le fate dei regni, eccetto la Fata della Montagna, così anziana che nessuno si ricordava più della sua presenza. Le fate iniziarono a dare i doni magici ad Aurora: la bellezza, la grazia, la gentilezza, l’intelligenza, la simpatia, l’abilità a fare tutto. Era quasi il turno
della settima, che avrebbe dovuto pronunciarsi sull’amore, quando arrivò la Fata della Montagna. Era offesa per essere stata dimenticata e così disse “Non mi avete invitato, ma voglio anch’io fare un dono alla principessa:
sarà la più bella principessa fino all’età di sedici anni, quando si pungerà con un fuso e morirà”. Detto questo, la fata sparì in una nuvola nera. I genitori erano disperati ma la settima fata disse: “Non posso annullare il suo incantesimo ma posso aggiungere il mio: se si pungerà cadrà in un sonno di cento anni, da cui sarà svegliata dal bacio del vero amore”. Il re allora fece distruggere tutti i fusi.
Passarono sedici anni: Aurora era nel castello di campagna ed iniziò ad esplorare le stanze. In una stanza viveva una vecchina sorda che non aveva mai sentito del divieto di filare con l’arcolaio. Aurora fu stupita dal fuso che non aveva mai visto prima e volle provare ad usarlo ma si ferì e cadde a terra come morta. Giunse la settima fata, che avvolse tutti gli abitanti del castello in un incantesimo che li fece cadere in un sonno profondo, poi avvolse tutto il castello in un impenetrabile foresta di rovi.
Trascorsero cento anni ed un giorno passò lì vicino il principe di un paese confinante. Rimase incuriosito dai rovi e dal castello che spuntava e chiese ad un eremita se sapeva qualcosa: “Mio nonno mi disse che lì dormiva
una principessa di rara bellezza: tanti principi hanno provato a raggiungerla ma non ci sono riusciti!”. Il principe volle tentare ed iniziò ad addentrarsi nella foresta. Magicamente, i rovi si aprivano e lo lasciavano passare, permettendogli di giungere al castello. Il principe iniziò ad esplorarlo e nella camera da letto trovò la principessa addormentata; era così bella che non poté fare a meno di baciarla. Aurora si ridestò e ringraziò il suo salvatore. I due giovani si sposarono e vissero felici e contenti.

Commenti

  1. L'avatar di testadiprazzo
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    La strega non invitata è il dolore...che tutti vogliono allontanare dai figli e da se stessi..e viene sempre prima del riscatto e del vero amore..che è l'essenza della vita..

    Anche noi siamo stati punti dal dolore..e ci siamo addormentati per non soffrire..

    Solo il vero amore ci può svegliare..e..trepidanti nella bara di vetro..aspettiamo che passino i cento anni..che è la fine del ciclo oscuro di noi stessi..

    Ma non tutti sono stati così fortunati da ricevere la benedizione dell'amore al momento della nascita..e se anche arriva l'amore..non lo riconoscono e continuano a dormire..e sono coloro che non hanno colpa perché non sanno quello che fanno..

    La fiaba parla di coloro che sono destinati a svegliarsi..e li incoraggia..anche se spesso la Bella Addormentata quando arriva il Principe si sveglia..ma poi si rigira dall'altra parte e continua a dormire..e questo non viene detto ..forse qualcuno interessato a farci dormire ce lo ha nascosto..e colgo l'occasione per riaffermarlo..dal momento che mi sento personalmente interessato a questo poco edificante sviluppo..
  2. L'avatar di Abdullah
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    Ciao, Testa. Per una volta voglio commentare anch'io, dimmi se puoi condividere...
    La nascita di Aurora é la nascita della nostra anima che per un periodo iniziale della nostra vita resta "candida" come l'Aurora...
    Alla sua nascita questa viene dotata di numerosi attributi: "la bellezza, la grazia, la gentilezza, l’intelligenza, la simpatia, l’abilità a fare tutto..."
    Di una cosa non siamo consapevoli e ci viene tenuta nascosta, l'inganno del tempo (la vecchia fata).
    Questa nostra inconsapevolezza ci punisce nel momento in cui l'innocenza finisce. Il tempo ( l'arcolaio...) e il suo strumento per tessere compiono il destino al quale siamo sottoposti e che nemmeno la settima fata puó annullare. Entriamo nella fase dell'oscura notte dell'anima, la nostra consapevolezza dorme, l'illusione prende il sopravvento.
    Unico a poter mettere termine all'incantesimo é l'amore che ridona vita alla nostra anima originale e la risveglia dal sonno...
    L'amore "sposa" la nostra anima... e vissero felici e contenti..
  3. L'avatar di Hatshepsut
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    Il principe è la consapevolezza che viene a risvegliarci. Essa può essere rappresentata dall'amore, ma non necessariamente. Si addentra nella foresta e i rovi si dischiudono. E' il risultato di quello che abbiamo imparato (il nonno mi ha detto), dell'esperienza...
    Abdullah likes this.
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