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Cane di paglia

Un breve conticino, a chi può interessare, sul reddito di cittadinanza

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Di , 26-05-12 alle 16:10 (440 Visite)
Citazione Originariamente Scritto da Cane di paglia Visualizza Messaggio
Il reddito di cittadinanza è un tema divenuto d'attualità grazie ad alcuni economisti e sociologi che sostengono sia opportuno, in una società dove la disoccupazione endemica è in una fase di crescita inarrestabile (anche per l'automazione dei processi produttivi), introdurre un ammortizzatore unico, più o meno sostanzioso, di cui beneficerebbero tutti i cittadini a prescindere da età anagrafica e condizioni socio-economiche. Verrebbe cioè erogato anche a chi è già occupato, eventualmente sotto forma di credito d'imposta, e in questo si differenzierebbe dal reddito minimo garantito, che è invece un assegno sociale concesso a chi versa in condizioni di grave disagio.

Ho provato a immaginarne un identikit italiano: assestato sulla soglia di povertà assoluta dell'ISTAT (oggi 991 euro medi mensili a una famiglia di 2 persone), potrebbe essere sostitutivo di gran parte degli ammortizzatori sociali esistenti (mobilità, disoccupazione, cassa integrazione, pensione sociale e minima, aliquote agevolate, detrazioni fiscali, contributi "una tantum" etc.). Sulle sue conseguenze si potrebbe aprire un dibattito capitale: disicentiverebbe al lavoro, soprattutto quello "scomodo"? Consentirebbe a molti di ritornare a stili di vita rimpianti, ripopolando magari piccoli borghi spopolati dove ricostruire una società rurale, relativamente povera ma sostenibile? Porrebbe fine al fenomeno dei "bamboccioni"? Migliorerebbe la qualità di vita complessiva della nostra società, generando più sicurezza, più fiducia, più impegno sociale e perfino più lavoro attraverso l'auto-impiego?

Per il momento ho provato a fare un rapido calcolo, e ho stimato che la sua introduzione costerebbe una somma pari al 19/20% del PIL. Almeno in altre condizioni non si tratterebbe di una cifra insostenibile, perché potrebbe anche sostituire la pressione contributiva: a che pro far versare contributi per una pensione piuttosto che invitare a forme di previdenza o di risparmio privati che integrerebbero il reddito di cittadinanza?

Io credo che se avessimo la possibilità di azzerare la nostra società e ripensarla dalle fondamenta, il reddito di cittadinanza sarebbe un esperimento che varrebbe la pena tentare, e che potrebbe rivelarsi non solo efficace ma anche molto più economico dell'attuale sistema di welfare, complicato, esoso e insoddisfacente.

Voi cosa ne pensate?
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Commenti

  1. L'avatar di giacomo
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    Hai fatto bene a riproporre il post nel blog, volevo rispondere ma poi mi ero perso il 3d.
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