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Comunismo

A proposito del sovranismo

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Di , 29-12-19 alle 15:02 (322 Visite)
La questione socialismo/fascismo si collega a quella, più ampia, della comprensione di cosa sia il "socialismo".
Potrebbe questo essere "il governo dei produttori" in una forma più o meno anarchica o burocratica, col partito dei lavoratori che si gonfia fino a diventare Stato.
Oppure potrebbe essere, e dovrebbe essere inteso in questo senso secondo me, non come "governo dei produttori" ma come abolizione del modo di produzione, quindi abolizione del proletariato, delle classi, della forma Stato, e di tutte le categorie fondamentali dell'economia.

Sono un sognatore? faccio discorsi da liceali che niente conoscono al di fuori dei libri?
E allora guardiamo a questo cosi tanto reclamizzato "sovranismo di sinistra". Cosa sarebbe, se non ancora il "governo dei produttori" che governa contro la finanza, Soros, massoni, ecc ?
Cioè il governo della buona economia "reale" contro il governo della cattiva economia "mondialista". I padroncini e gli artigiani, i signori e i contadini, contro gli apolidi. Almeno sulla carta non si scosta tanto del discorso del fascismo storico.

Ma questa analisi non va in fondo al problema. Perché l'economia "cattiva" non è la causa, ma il sintomo di una crisi senza rimedio del capitalismo. Infatti in questo c'è la spinta a produrre sempre di più con sempre meno mano d'opera. Si viene quindi a creare una nuova povertà nel mentre si creano i mezzi per una inedita ricchezza. Da qui il bisogno, per sostenere il consumo, del sistema di credito, quindi l'indebitamento, quindi la perdita di sovranità e la migrazione del potere dal politico verso l'economico. (tutto ciò spiegato in modo molto, troppo schematico)

I signori del mondialismo non sono cattivi che corrompono dal di fuori la gentile economia. Sono i frutti di una economia malata e insanabile.

Bisogna curare la malattia, attaccare la radice del male : il modo di produzione capitalista.
Bisogna quindi inventare un modo di socializzare gli umani che non sia il capitale, la logica di accumulazione infinita.
Questa nuova socializzazione pone il comune come essere dell'uomo generico, mentre il capitale lo vuole atomo interessato. Soltanto il comune post-capitalista può sostanziare una identità, ed iscrivere il presente in una storia millenaria.

Per questo ad oggi considero che i fascisti, i sovranisti di destra come di sinistra, hanno da riscoprire non solo la lotta di classe ma - se questa è una gallina dalle uova d'oro, allora anche l'uovo d'oro - il comune come affermazione in positivo della negazione dell'economia.

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