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GILANICO

Il test per il quoziente intellettivo.

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Non esiste nulla di più razzista e suprematista di chi si fa il test per il quoziente intellettivo, di modo che poi lo si usa come pretesto per credersi superiori agli altri.
Una sorta di suprematismo intellettivo.

Non posso crederci che esistano persone cosi a sto cazzo di mondo.

Non vi è nulla di più razzista di questo.

Queste persone mi stanno ancor più sul cazzo di coloro che si dichiarano apertamente fascisti.

Voi cosa ne pensate?

@‎acquazzurra , @‎Aladar ,@‎albertom ,@‎alexenhee ,@‎‎AntaniPioco , @Arctic ,@ Armonica , @ Avanguardia,
@‎Baboden , ‎@Canaglia , @‎capitan harlock , @ chicca.s ,
@Coccone, ‎@Colpo Destro, @ Conte Oliver, ‎@Curufinwe ,
@Dario , @ DEESNIDER , @Democrazia Liberalsocialista , @‎dimecan, @emv, @Entropia , ‎ @Fasulén ,
@Fiumano , ‎@fiume sand creek, @ france, ‎@gameover71, ‎@gatsu @Geralt di Rivia, @Giulio962 , @gladiator82ct ,
@‎guybrush , @‎Halberdier , @Halfshadow, ‎ @Il viaggiatore notturno , ‎@indra88, @‎Lecca d’Assalvini, @Leviathan,
@svicolone, ‎ @Tiresia, ‎ @Triangolo nero

‎ @Dario, ‎@Doxa, @‎Dr. Gori,‎@elnick, ‎@‎Eric Draven , @Gian_Maria @‎Wu Wei

Rientra perfettamente all'interno di una logica societaria capitalistica, competitiva e selettiva, oltre che escludente. Azz, c'è davvero gente che si crede superiore agli altri e che giudica le persone in base al proprio quoziente intellettivo. Questa è la massima espressione del suprematismo razzista.

Mettiamo il caso che io avessi avuto la possibilità di parlare con Einstein e gli avessi riconosciuto il fatto che lui fosse più intelligente di me, fin qui tutto ok. Ma se lui avesse usato questo come pretesto per sentirsi superiore a me mi sarebbero girati i coglioni.

Un conto è essere più intelligenti di una persona, ma senza darlo a vedere o farlo pesare, un altro paio di maniche è servirsi di questi testi di merda per millantare una certa superiorità rispetto agli altri, facendolo appositamente pesare.

Per esempio: In Svezia, per fare alcuni lavori, per esempio il manager, oltre a portare il tuo curriculum, ti fanno pure il test del quoziente intellettivo. Un roba fuori dal mondo per quanto mi riguarda.

Aggiornato il 02-05-21 alle 12:26 da GILANICO

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Commenti

Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12
  1. L'avatar di GILANICO
    Più chiaro di cosi:

    -

    Che tradotto secondo l'interpretazione esegetica sarebbe: "DIO SATANA", Visto che per me gli Elohim erano di tutto purchè delle divinità, anche se si spacciarono come tali.

    Io ci vedo Dio Satana non perchè è quello che voglio vedere, ma semplicemente perchè è quello che vi si trova scritto, che poi per te non fosse un vero Elohim, rimane pur sempre un interpretazione extra testuale.

    Sarebbe come se in un testo ci fosse scritto capra, e tu mi vieni a dire, con voli pindarici assurdi, che in verità, quella tua, non c'è scritto capra ma mucca. Oppure, che è vero che c'è scritto capra, ma è da intendersi come mucca, o meglio ancora, non come una vera capra. Questo lo trovo assolutissimamente assurdo e fuori da ogni contesto filologico.

    E' vero che una parola può avere molteplici significati a seconda del contesto in cui la si scrive, essendo una lingua polisemica, ma questo non vale sempre.

    Questo modo di interpretare è un arma a doppio taglio, perchè altrimenti non vedo per quale motivo quando vi si trova scritto Elohim YHWH si debba lasciarlo cosi come viene scritto, mentre quando c'è scritto El Hasatan, oppure Elohim Chemosh, li si debbano interpretare in modo non letterale, facendoli passare per altro, oltre a fare due pesi e due misure differenti a seconda della convenienza. Il tutto, per perorare un monoteismo che di fatto non c'è nella Bibbia, ma rimane un elaborazione teologica e mistificatoria successiva, visto che non c'è un unico Elohim in siffatti testi, ma una moltitudine di questi esseri.

    Fatto sta che se c'è scritto Dio Satana o Dio Chemosh, bisogna tradurli cosi come sono scritti, senza dare adito ad interpretazioni allegoriche e fantasiose, altrimenti o lo si fa pure con Dio YHWH o con nessuno, affermando che in verità non significa Dio, ma solo un giullare di corte.

    Non pensavo moderassi la sezione "Cattolici" @emv, ora tutto mi è più chiaro.
    Aggiornato il 10-06-21 alle 20:32 da GILANICO
  2. L'avatar di GILANICO
    Che voi cattolici crediate più alla figura del messia cristiano, visto che per gli ivrim Yeshua fu un falso messia, è vero.

    Il vostro collegamento con l'AT sta proprio nel fatto che i cattolici sono nuovo testamentari, e senza di esso, giustamente direi, l'AT riguarderebbe solo esclusivamente gli ebrei e basta.

    Non concordo sul fatto che sia una cavolata quella del Dio Satana. Non sono opposti che coincidono, perchè sarebbe pretestuoso e infondato pensare che solo il Dio Satana fosse malvagio, mentre il Dio degli israeliti buono. Sarebbe una conclusione troppo alla buona, per dirla in breve.
    Dio Satana non era l'opposto del Dio degli israeliti, ma erano entrambi degli Elohim in lotta tra di loro e in perenne competizione.
    In linea di massima tutti questi esseri erano malvagi e dispotici, dei guerrafondai che si divertivano a soggiogare interi popoli e metterli in lotta tra di loro per conquistare pezzetti di terra.
    Ma posso carpire che tu la pensi in maniera totalmente differente.

    Comunque mi piacerebbe sapere cosa tu abbia scoperto in merito ad Esaù, Giacobbe e l'Italia.
    @emv
    Aggiornato il 12-06-21 alle 15:49 da GILANICO
  3. L'avatar di GILANICO
    Citazione Originariamente Scritto da emv
    Su Esaù, Giacobbe e l'Italia se ti espongo l’argomento potresti non dargli il giusto peso. Dipende dalla capacità di simbolizzare non tutti abbiamo la stessa capacità di cogliere le verità nascoste dietro i simboli. Nell’apocrifo di Filippo è scritto “ La verità non è venuta nuda nel mondo, ma è venuta in simboli ed immagini. Non la si può afferrare in altro modo”. La verità è davanti i nostri occhi se si sanno cogliere le relazioni che simboli ed immagini intrattengono tra di loro. In questo caso il problema è dare il peso che hanno a simboli e immagini. Per apprezzarne il peso c’è solo una strada, farne esperienza. Io ti posso dire questo: leggi con molta attenzione i versetti 25 e 26 del Cap. 25 della Genesi, che racconta la nascita dei due fratelli e in cui è mostrato il loro comune destino. C’è un’immagine che è anche alla base del nome di Giacobbe. Eventualmente recupera il nome di Giacobbe, se vuoi fare prima vai alla voce di Wikipedia e lì c’è tutto. A questo punto dovresti avere presente una certa immagine. Se non ce l’avessi sarebbe assolutamente inutile che ti dicessi tutto il resto. Comunque se ancora non ce l’avessi allora pensa all’Italia, alla sua forma... ha un nome che tutti sanno. A questo punto collega quell’immagine con la nascita dei due fratelli e se l’immagine che hai in testa è quella giusta immediatamente ne ritrovi una parte, nei versetti. Solo una parte ho detto. Poi una volta trovata l’immagine si apre un mondo di cose da dire. Buona ricerca!
    Ci proverò, visto che non vuoi entrare nel merito.

    Citazione Originariamente Scritto da emv
    Sul “dio satana” ti posso solo dire che questi elohim, se ti attieni alla Bibbia, si sono fatti conoscere attraverso delle generazioni e dovrebbe essere abbastanza convincente pensare che solo chi discende in maniera diretta da Adamo attraverso la linea setita ha conservato il miglior ricordo di quella conoscenza (che poi è la Trinità). Conoscenza che poi per essere compresa compiutamente ha bisogno della rivelazione del messia. Ma per ora sarebbe già tanto comprendere che gli ebrei attraverso la commistione con altri popoli hanno ricevuto di ritorno i ricordi più che mai distorti degli altri popoli di quelle verità. La dispersione dei figli di Sem, Cam e Jafet ha deformato quei ricordi ed ecco che le tre persone di un unico Dio si sono trasformate in molteplici “Dii”.
    A questo punto bisogna cambiare disciplina e passare alla filosofia classica. Restare nella stessa disciplina biblica non aiuta. E ragionare così: se è vero che non posso pensare ad un’idea se prima non è passata per i sensi, allora chiediamoci perchè ho l’idea che esista un solo dio ma anche l’idea opposta che ne esistano molti?

    Non siamo in grado di pensare ad un colore che non abbiamo mai visto, no? Allora da dove vengono queste idee apparentemente contradditorie?
    E' proprio qui che ti sbagli di grosso, anche se per te rimane pur sempre la tua verità, la tua giustificazione nell'esistenza di altri Elohim al pari di Adonai.
    Tanto è vero che gli israeliti non arrivarono a ricevere di ritorno i ricordi ""distorti"" attraverso la commistione con altri popoli (tra l'altro imparentati sempre con loro), sulla presenza di altri Elohim. M furono proprio loro, attraverso i loro racconti, i quali, sono quelli che maggiormente sono pervenuti sino ai giorni nostri, a menzionare altri Elohim al di fuori del loro. Questo a prescindere dal fatto che loro tendessero a magnificare il loro legislatore, di sprezzando e denigrando gli altri.
    L'elaborazione mistificatoria nel trasformarli tutti in idoli di pietra è successiva, e riguarda sempre l'esegesi teologica, ma leggendo la Bibbia, ci si rende conto che non vi è alcun monoteismo, di fatto, ma solo una monolatria.

    Posso capire, del resto, che tu non potrai mai accettare questa visione, dal momento che non solo credi nell'unico Elohim, ma perori questa distorta concezione, dal momento che il solo dubbio, rischierebbe di farti mettere in discussione l'Elohim in cui credi tanto e riponi la tua fede.

    Poi, come ben saprai, gli ebrei non credono nella trinità, per loro equivale ed un eresia. Quindi di cosa stiamo parlando?
  4. L'avatar di GILANICO
    Mi dispiace del grave lutto in famiglia @emv, so cosa significa, avendo perso mia madre da più di 10 anni, pertanto ti chiedo scusa se solo adesso ho letto la tua risposta.
  5. L'avatar di GILANICO
    Tranquillo, magari quando ne avremo entrambi voglia e tempo riprenderemo questi discorsi.
  6. L'avatar di GILANICO
    Citazione Originariamente Scritto da emv
    Su Esaù, Giacobbe e l'Italia se ti espongo l’argomento potresti non dargli il giusto peso. Dipende dalla capacità di simbolizzare non tutti abbiamo la stessa capacità di cogliere le verità nascoste dietro i simboli. Nell’apocrifo di Filippo è scritto “ La verità non è venuta nuda nel mondo, ma è venuta in simboli ed immagini. Non la si può afferrare in altro modo”. La verità è davanti i nostri occhi se si sanno cogliere le relazioni che simboli ed immagini intrattengono tra di loro. In questo caso il problema è dare il peso che hanno a simboli e immagini. Per apprezzarne il peso c’è solo una strada, farne esperienza. Io ti posso dire questo: leggi con molta attenzione i versetti 25 e 26 del Cap. 25 della Genesi, che racconta la nascita dei due fratelli e in cui è mostrato il loro comune destino. C’è un’immagine che è anche alla base del nome di Giacobbe. Eventualmente recupera il nome di Giacobbe, se vuoi fare prima vai alla voce di Wikipedia e lì c’è tutto. A questo punto dovresti avere presente una certa immagine. Se non ce l’avessi sarebbe assolutamente inutile che ti dicessi tutto il resto. Comunque se ancora non ce l’avessi allora pensa all’Italia, alla sua forma... ha un nome che tutti sanno. A questo punto collega quell’immagine con la nascita dei due fratelli e se l’immagine che hai in testa è quella giusta immediatamente ne ritrovi una parte, nei versetti. Solo una parte ho detto. Poi una volta trovata l’immagine si apre un mondo di cose da dire. Buona ricerca!
    Penso di aver carpito:

    Tu pensi che quando Giacobbe prese il tallone di Esau ancora nel ventre di sua madre, per uscire, starebbe ad indicare che il tallone sarebbe lo stivale di questa penisola, e che quando nei versetti sopra citati si dice che ci sono due popoli dentro di lei, starebbe ad indicare che i due popoli siano quello israelita e l'altro quello romano-italico.
    Si dice anche che una nazione sarà più forte dell'altra, e il grande servirà il più giovane.

    In effetti gli stessi commentatori ebrei affermano da Esau discendano gli antichi romani.

    https://forum.termometropolitico.it/...im-israel.html

    Ci ho azzeccato @emv?
    Aggiornato il 20-09-21 alle 19:27 da GILANICO
  7. L'avatar di GILANICO
    Tu ci sei arrivato da solo per intuizione, mentre io lo sapevo perchè lo avevo letto, quindi ti faccio i miei complimenti @emv

    Magdièl è citato in Bereshit 36: 41-43 come un capo edomita, di cui il padre degli edomiti era Esau per l'appunto.
    Aggiornato il 27-09-21 alle 23:23 da GILANICO
  8. L'avatar di GILANICO
    Non credo sinceramente che l'assonanza Magdiè=Roma sia dovuta ad interpretazioni ebraiche di tipo più politico che religioso. Non vedo poi cosa centri il Rabbi giudeo messianista Yeshùa, identificato giustamente come un falso messia proprio dalla sua stirpe e messo in croce.

    Interessante il fatto che coloro i quali l'hanno conosciuto davvero, ovvero gli ebrei, suoi fratelli di sangue, finirono per ripudiarlo e stroncare sin da subito le sue mire rivoluzionarie sempre all'interno dell'ebraismo, invece il suo verbo ha attecchito proprio nell'area greco romana, in primis, da coloro che non lo avevano conosciuto e che non erano ebrei israeliti.
    Ovvero proprio dai discendenti di Esaù.

    Tenendo presente che nell'ebraismo l'idea della trinità viene vista come una vera e propria eresia politeistica, difatti in Devarim 6-4 si esclude categoricamente che ci possa essere un ben dell'Elohim JHVH, ragion per il quale la buona novella a fatto leva sui non ebrei della Iapezia.

    Per quanto riguarda l'Elohim Kaus è vero che fosse il precursore di siffatta stirpe non terrestre che governava sugli Edomiti, e questo è un ulteriore prova che di siffatti esseri ce ne fossero molti e non soltanto quello degli israeliti, all'interno di un concetto monolatrista e non monoteista.

    Poi perchè Pirkè? Perchè Onkelos? Perchè Rashi? Perchè Gur Aryeh e molti altri? Semplicemente perchè sono i più grandi commentatori dell'esegesi ebraica, per questo mi affido a loro. Di certo li ritengo molto più competenti rispetto a quelli dell'esegesi catto cristiana, visto che loro non facevano altro che commentare e analizzare testi che li appartenevano, cosi come appartenevano ai loro antenati. Mentre l'esegesi catto cristiana analizza testi che non li appartengono e quindi non hanno quell'empatia che si prova quando si cerca di studiare - carpire e commentare un qualcosa che appartiene al tuo popolo, appunto perchè taluni scritti non li appartengono.

    Cosi come per l'esegesi politeista greco romana ci affida unicamente a pensatori di quell'epoca, che trattavano di racconti inerenti la connessione tra il loro popolo e le loro divinità.
    Aggiornato il Oggi alle 10:14 da GILANICO
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