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Full Metal Economics

Grazie, fratello Africano

Valutazione: 2 voti, 3.00 media.
Ero a Termini e mi accingevo celermente a raggiungere la banchina della metropolitana in direzione Rebibbia, preoccupato da un ritardo mostruoso. Facevo gli scalini a due a due, ma giunto in cima alla scala odo che il treno stava già imbarcando passeggeri. Preso dallo sconforto, dato che la linea B (a differenza della A) passa con una frequenza da treno regionale, accelero ulteriormente il passo, ma dentro di me ero già colmo di amarezza.

Corro come un disperato, ma a metà strada si sente riecheggiar il precoce quanto ingrato fischio che preannuncia la inesorabile chiusura delle porte. È proprio a quel punto che un giovane leone, un ragazzo africano parte di una comitiva di suoi corregionari già come me rinunciatari, con sommo sprezzo del pericolo si lancia fra le porte scorrevoli e col suo corpo fa ostruzione alla chiusura della infausta tagliola. Il conducente del convoglio, probabilmente un comunista, non se la sente di condannarlo a morte e così è costretto a riaprire quella porta, ma ormai il danno è fatto. Un fiume di persone si riversa nel vagone, salvandosi così dalla estenuante attesa del treno successivo.

Quindi grazie, giovane e coraggioso fratello Africano. Il radioso futuro di questa nostra bella società è anche un pò tuo.

Commenti

  1. L'avatar di Mauri61
    Questa è gente con le palle!!!

    Speriamo solo che la chiusura repentina delle porte non gliele abbia danneggiate...
  2. L'avatar di Morfeo
    La società ormai è stata imbastardita da queste usanze levatine, in un mondo di ariani non saresti stato in ritardo.
    Aggiornato il 17-02-12 alle 15:34 da Morfeo
  3. L'avatar di Perseo
    Quando avrò il potere le porte dei treni saranno a ghigliottina e ci saranno i lavori forzati per chi arriva in ritardo.
  4. L'avatar di Robert
    Mi ha ricordato l'eroico gesto del cagnetto che abbaia alla disperazione e salva la famiglia dalla casa in fiamme.
    Questi gesti eroici, di sprezzo del periglio, appartengono di natura ai popoli sottosviluppati e agli animali, cioè a soggetti abituati a lottare quotidianamente nella savana per sopravvivere.
    Noi superiori, borghesi arricchiti ed imbolsiti, resi sazi dalle tecnologie, siamo come gli Eloi de La macchina del tempo che guardavano inebetiti una di loro morire annegata.
  5. L'avatar di Feliks
    Senza questo gesto di vitalità, tipico di chi è abituato a vivere nella natura selvaggia, mi sarei messo le cuffie dell'ipod e avrei aspettato l'altro treno con decadente rassegnazione.
  6. L'avatar di Robert
    E magari avresti incontrato la donna della tua vita, che stava aspettando il treno successivo...
  7. L'avatar di Rexal
    sliding doors
  8. L'avatar di ಠ_ಠ
    d'altro canto ad aspettare un altro treno a Termini magari saresti stato stuprato da un barbone :giagia:
    sliding doors :giagia:
  9. L'avatar di Feliks
    secondo carla questo post è una provocazione nei suoi confronti
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