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Franco Marino

La trappola di Berlusconi

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Quando il 2 Ottobre si sfiorò la crisi del governo Letta, dissi che quella crisi fu pilotata in modo tale che #Berlusconi, gettando la rete in mare, potesse rendersi conto di chi effettivamente remava contro il partito.
Sono sempre stato convinto che il #Cavaliere non volesse davvero la crisi di governo e che fosse solo una manovra studiata in maniera tale da fare una conta di chi era con lui e di chi no.
Indipendentemente dallo strappo da #Alfano, da tempo si sapeva che all'interno del #PDL c'erano persone che non seguivano più Berlusconi e quest'ultimo non aveva alcun interesse a fare uno strappo così rovinoso, rischiando di vedersi sfilare di mano il partito e farsi addossare l'etichetta di guastatore.
Venendo ad oggi, come voi ovviamente saprete, si è consumata la scissione all'interno dell'ormai defunto #PDL. E' stata ufficializzata la nascita di Forza Italia e un gruppo di dissidenti del #PDL (le cosiddette colombe o lealisti) ha deciso di costituire gruppi parlamentari autonomi.
Non sono tra coloro che appella come traditori i vari Alfano, #Cicchitto e compagnia.
Come al solito, siamo in presenza del solito dissenso basato su ragioni anche condivisibili, tuttavia poste nella maniera sbagliata.
Si tratta di una scelta, la loro, suicida, per tutta una serie di ragioni.
La prima, è che col Porcellum e quindi con l'assenza di una rappresentanza territoriale della politica nazionale, le elezioni politiche verranno vinte da chi ha più potere sui giornali. Adesso Alfano e soci verranno abbracciati dalla sinistra, ma sarà il consueto abbraccio mortale, lo stesso che ha fatto fuori #Casini, #Fini, #Montanelli, #Bossi nel 1994, tutti coloro che in generale si sono rivoltati contro Berlusconi in questi anni. Al momento del dunque, non ci sarà spazio per tutte queste persone e alle prossime elezioni saranno condannati all'irrilevanza, perché scaricati da quella #sinistra che oggi pelosamente li tiene sul proscenio e scaricati naturalmente anche dalla base di #ForzaItalia.
Perché non si illudano gli amici della sinistra: il popolo di Forza Italia è compatto e unito e ritiene (a mio avviso non del tutto a ragione) che Alfano sia un traditore.
La seconda ragione è che #Alfano, Lupi, Cicchitto sono tutti caduti nella trappola, una trappola ben oliata e funzionante, che è quella di doversi assumere la responsabilità di un governo, quello di #Letta, che è fallimentare sotto tutti i punti di vista, che non risolve i grossi nodi della politica, mentre Forza Italia potrà stare all'opposizione, libera da vincoli governativi e di fatto entrare in largo anticipo in campagna elettorale. E sappiamo bene quanto Berlusconi sia abile in queste circostanze.
Quindi no, sono convinto che questa sia stata una scelta suicida, forse la peggiore che si potesse adottare.
Io spero, da uomo di #centrodestra che un giorno nasca una destra con presupposti diversi da quelli attuali.
Ma non si può pensare di poterla costruire, espellendo Berlusconi come se fosse un calcolo renale, in nome di presunti interessi del paese da anteporre a quelli personali.
Berlusconi, lo dico e lo ripeto, rappresenta un'anomalia figlia di un assetto istituzionale ormai marcito. E pensare di riformare tale assetto (sulla cui urgenza tutti ormai sono d'accordo) assassinando politicamente Berlusconi, è una strada *sbagliata* e *controproducente*.
Che si rivelerà, come tutte le cose senza né capo né coda, un boomerang.[/QUOTE]

Commenti

  1. L'avatar di Marximiliano
    L'anomalia berlusconi è il risultato di un'inchiesta, Mani Pulite, che ha punito selettivamente una sola parte politica, cioè il centrodestra, preservando un'altra parte politica, la sinistra. Radere al suolo la classe politica di allora non era assolutamente una cattiva idea, ma bisognava raderla al suolo tutto, mentre le cose come sono state fatte sono state una carognata e basta
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