Benvenuto in Termometro Politico - Forum.
Visualizza Feed RSS

Comunismo

La violenza fatta al Meridione

Valuta Questa Inserzione
Altro intervento sulla sempre molto discussa questione meridionale, che come ci insegna tutta la tradizione comunista, in realtà è una questione nazionale, in quanto la frazione capitalista dominante nordista vede nello spazio nazionale il suo campo esclusivo d'azione.

------

Ci dobbiamo chiedere perché questa esasperazione verso l'immigrazione (meridionale e non) non si è tradotta in una proposta politica di livello intellettuale accettabile.

Secondo me è perché l'esasperazione è più alta in chi si trova a dover condividere con gli immigrati (meridionali e non) la stessa sorte, lo stesso quartiere, la stessa scuola, lo stesso lavoro, etc., cioè in chi come dici non è di certo "la crema della società" nordista.

È nata cosi una guerra tra i poveri, ed è stata una guerra povera nei contenuti culturali. Lo si puo verificare su questo forum: i padanisti militanti, anziché argomentare la dignità in sé di un progetto politico, non trovano altro che lamentarsi della situazione. Un misto di impotenza e di odio, reso possibile dall'ignoranza militante della propria storia.

Infatti, chi ha voluto l'Unità? perché? I proprietari nordisti, per il potere.
Chi ha voluto la migrazione interna? perché? I proprietari nordisti, per il loro capitale.
Chi ha governato l'Italia? in quale modo? Ancora i proprietari nordisti (la democrazia è proprietà dei grandi proprietari, in Italia e nell'intero mondo), e secondo le politiche liberiste scatenate a partire della fine del boom economico.

La classe dominante nordista ha voluto l'Italia, la vuole sempre, e quindi al popolino polentone resta da trovare i propri rappresentanti nel suo interno, che non è "la crema della società". Un vero dramma dell'ignoranza quello del padanismo, anche perché se la problematica era impostata per bene, sarebbe secondo logica il meridione a presentare alla Roma politica e al Nord proprietario della politica il conto amaro della storia.

Come detto giustamente da tanti utenti, la polemica si presenta sotto una forma stranamente rovesciata, dove il falso storico processa il vero.

E comunque è anche vero che ormai il padanismo conosce la sua ultima stagione, visto che la grande e media città - spazio centrale della progettualità politica - ormai è abitata per la maggior parte da immigrati, meridionali e non. Questo porterà all'irrevocabile mutamento della auto-definizione identitaria. Fatta l'Italia (che non si doveva fare e che si è fatta nel Sud col mezzo di una repressione sanguinosa, e sul piano ideologico con la rimozione brutale dell'autonomia culturale e morale del Sud, operazione le cui conseguenze tra l'alto furono un arcaismo sociale nato dalla rottura violenta della sua dinamica socio-storica che interviene per mano nordista, arcaismo che col tempo si è incancrenato in una forma mafiosa), alla fine si sono fatti anche gli italiani.

Aggiornato il 05-03-14 alle 22:29 da Tommaso

Categorie
Non Categorizzato

Commenti

  1. L'avatar di Tommaso
    Grazie per i vostri commenti.
    Per prima cosa mi scuso se non ho riportato in modo troppo accurato il contesto di questo intervento, che è stato scritto in reazione alla questione di sapere perché la Lega è quel baraccone di deficienza morale e culturale.

    Zen: i dati te li trovi da solo, se la questione ti interessa in modo serio e se la vuoi trattare con la dovuta onestà intellettuale. Intanto prova tu a spiegare perché mai chi era il dominante di turno ha voluto l'Unità? Forse per amore e compassione verso il fratello meridionale, il quale per cattiveria ha preso le armi per manifestare il suo rifiuto?
    Inoltre non ho detto che il Nord nel suo insieme è popolato in maggior parte de immigrati, ma solo i grandi centri cittadini.

    Kavalerist e Florian: sono d'accordo, ovviamente. Sulla classe dirigente meridionale nei fatti si puo dire che non si è "realizzata" per via di una dinamica storica propria, ma che è stata in qualche modo "cresciuta" sotto l'ombrello nordista, per diventare quel che doveva diventare secondo il progetto unitario: la bassa manovalanza privata di autonomia, e quindi privata di ogni capacità di ostacolare la marcia nazionale guidata dal Nord.
N. Post: