





In qualunque caso l'assistenza implica una decisione verso cosa assistere (le coppie monogame eterosessuali od omosessuali o la poligamia o la poliandria o le comuni promiscue ecc.). Non si tratta per lo Stato di "lasciar fare" (lo fa già) ma di intervenire attivamente nel riconoscimento e questo non c'entra affatto con le libertà dalla coercizione che costituiscono l'essenza del liberalismo.










Se permetti i diritti delle persone sono un qualcosa di un tantinino di più elevato degli sciocchi e infantili paragoni che ci stai propinando
Non ha caso i diritti civili sono contemplati e trattati nella prima parte della costituzione.. il casco e cintura di sicurezza nel codice stradale..
Cerchiamo di dare il giusto peso alle cose per favore..


"L’unico matrimonio ammesso è quello civile, mentre quello religioso è privo di qualunque efficacia legale ed obbligatoriamente successivo a quello civile: il sacerdote che celebra il rito precedentemente è punibile."
Controllate, ma questa mi sembra un'idiozia. Perchè mai non si può celebrare un matrimonio religioso, se tanto è senza valore civile? Poi sarà valido solo quello eventualmente celebrato anche civilmente. Che importanza ha la temporalità?
Against all odds


Forse perchè può accadere che una persona sia già sposata civilmente ma non religiosamente. Dunque agli occhi della Chiesa questa persona avrebbe tutti i diritti per sposarsi secondo il rito cattolico con un'altra persona. Con il rischio di avere una persona sposata civilmente con una persona e religiosamente con un altra.
Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)