Bella figa, bravo didietro, chissà se se l'è chiavata...
![]()


Bella figa, bravo didietro, chissà se se l'è chiavata...
![]()
Nulla alle spalle, dubbi sul futuro
Oggi m'hanno incuXXto...ma con che austerità ragazzi! Roba da signori! Ho ringraziato e chiesto un'altro appuntamento.


Un'eroina del nostro tempo: Marylin Fusco 26/05/2009 211
Costantemente in ritardo sulla società reale, i nostri partitanti improvvisamente sembrano avere accettato che anche l’ultima cittadella del potere delle bruttine stagionate cadesse: non è più questione di destra o di sinistra, ma la controtendenza rispetto alla pubblicità e alla moda pare non avere più alcuna presa sui vertici delle formazioni politiche, che stanno facendo a gara per sdoganare la bellezza muliebre come categoria applicabile alle fortune elettorali, dopo anni di avvilimento del corpo. Che sia merito o colpa di ‘papi’, si travalicano pure le fumisterie sulle ‘quote rosa’, offensive per l’altra metà del cielo da tanto che discendono da logiche buone solo alla creazione di riserve indiane: poche o molte che siano, le candidate a uno scranno in Europa o nelle più oscure province hanno da essere innanzitutto belle gnocche con il cervello incorporato. Dopo avere lodato le ministre arrapanti Carfagna, Gelmini, Prestigiacomo e Brambilla, anche di là dagli effettivi meriti, non ci si poteva certo esimere dal farcire le liste per l’imminente election day di sventole mozzafiato suscitatrici di mal di quorum tra le file dei giurati, pardon, degli elettori.
E qui la sinistra ha giocato sporco, con la sua levata di scudi contro il ‘ciarpame’ velinesco (una veronica da matador malaccorto), fatta per nascondere un altro genere di levata, molto più imbarazzante. Fingendo di credere al motto Noemi propheta in patria, ha esibito un tartufesco sprezzo delle forme, invocando una forma rispettosa di fantomatiche competenze, peraltro mai ben definite fin dai tempi della Prima Repubblica, allorquando un ministro delle Poste poteva benissimo addormentarsi la sera in tale veste e il mattino dopo risvegliarsi ministro della Sanità, a causa di un qualche ‘rimpastino’ facente rima con ‘rimpiattino’ (ogni riferimento ai divertimenti occulti e occultistici di un famigerato testa quedra, assai incompetente, è puramente voluto). Adesso sappiamo per certo che, almeno per quella parte di sinistra che tiene ai Valori, era tutta fuffa: Di Pietro, l’anti-Berlusca per eccellenza, il Cav canem per antonomasia, con astuzia contadina, ha deciso di seguire le orme del suo personale pupazzo voodoo e di infilare una figliola di bellissimo aspetto nella propria lista per Strasburgo. Marylin Fusco è una bruna strepitosa, già consigliere comunale all’ombra della Lanterna (che sospettiamo concepita per illuminarla tutta), e persuasa delle virtù di Internet, al punto di attrezzarsi di quattro-webcam-quattro che la scandaglino per l’intero arco della giornata, in modo da offrirla all’adorazione dei potenziali elettori usi alla navigazione di lungo corso. Un reality show all’insegna della politica, più intrigante del GF e de La Fattoria messi insieme. Con protagonista una Marylin tutt’altro che svampita, meno interessata a sposare un miliardario che a catturare voti. A qualcuno piace caldo (il dibattito), e la Fusco s’ingegna a spaziare per ogni dove, in un Niagara di opinioni. Ammirevole e instancabile.
Fino a pochi giorni addietro, avremmo giurato che stesse nascendo una star. Poi, il fattaccio: Odeon TV (nome emblematico e beneaugurante per un’aspirante diva) la invita in studio per disquisire sul solito Silvio che la fa fuori dal vaso. C’è da sputtanare un incallito mill(s)antatore, sbattendogli in faccia la sua incapacità di accettare un sereno giudizio espresso da ex colleghi di Tonino. E Marylin si invelina, si inzanicchisce, e alla fine pronunzia l’incauta parola ‘persecuzione’. Non nei confronti dei magistrati sereni ed equilibrati, a immagine e somiglianza del suo idolo, bensì nei riguardi del nemico, dell’arrogante magnate difensore dei propri interessi: avete capito bene, la dipietrista tutta d’un pezzo confessa, con una gran dose di ingenuità e di candore (quasi da candid camera), di essere convinta che Berlusconi è vittima di persecutori togati.
Subito il popolo di Tonino scatta come un sol uomo, gridando ‘anatema!’ e reclamando il rogo per Marylin. E’ proprio vero che delle belle donne non ci si può fidare: aridatece le bruttine stagionate, che masticano politica fin dalla culla, come Braccio di Ferro gli spinaci, e che ne ricavano la forza per continuare a proclamare scempiaggini! Che la Marylin torni a far la calza, se mai l’ha fatta, oppure si accasi in qualche tivù di Voghera per cantare Happy Birthday to You a ogni compleanno del proprietario del Milan. Bella e onesta, si è mai sentito? Bigotti di tutto il mondo, unitevi (con le manette). Ahiahiahi, signora Fusco, mi è caduta sull’ermellino! Tonino ancora non si è pronunziato: aspetta il momento della trebbiatura.
Il Legno storto - Un'eroina del nostro tempo: Marylin Fusco - I forum de Il Legno Storto
Nulla alle spalle, dubbi sul futuro
Oggi m'hanno incuXXto...ma con che austerità ragazzi! Roba da signori! Ho ringraziato e chiesto un'altro appuntamento.


se non mi sbaglio il buon Di Pietro ha candidato anche una hostess dell'Alitalia (non quella del GF,un'altra) che è pure meglio di questa......


Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".
Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".


Per noi che non sappiamo ne leggere ne scrivere questa è l'eventuale premio di Cimadoro...


:60019:
slurp
![]()
"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"


Bella figa.
Io quando vedo un coso che non c 'entra nulla,un'otti' ricco ,mi ci ficco sempre, e' piu'forte di me.
" Democracy is currently defined in Europe as: " A country run by Jews " . E.P.