

Ultima modifica di Immanuel; 20-02-11 alle 12:07
I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.


L'anonimato dà una parvenza di eguaglianza nelle opinioni che viene disintegrata appena uno sale in cattedra e prova a discutere di argomenti sui quali nella vita reale non verrà mai interpellato...repapelle:
Però vota lo stesso
Ultima modifica di Razionalista; 20-02-11 alle 12:10
"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


Che gli interessi pesino nel conto economico annuale non c'è alcun dubbio. Ho delle perplessità sul fatto che siamo in deficit causa esclusivamente loro, anche perchè fatico a credere che, così come lo stato abbia degli interessi passivi, non abbia un certo numero di interessi attivi remunerati al tasso Bce sulla liquidità che gli viene fornita dalle entrate tributarie ed altre entrate.
Insomma, il problema non sono gli interessi, ma il debito pubblico fuori controllo ed il bilancio in deficit.
E queste sono cose che riduci con la diminuzione della spesa pubblica, il problema è tutto lì, nella capacità di ammettere che la filosofia di accentrare competenze nello stato, con conseguenti entrate (tassazione alta) e fuoriuscite mostruose di denaro (spesa per assistenza ed altre elargizioni pubbliche) ha creato un sistema oneroso di fatto già fallito ovunque sia stato applicato (dagli Usa al Giappone) e deve essere necessariamente ridotto.
Ultima modifica di Strangolatore di Dresda; 20-02-11 alle 12:24
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Sono d'accordo, l'obbiettivo sarebbe con la riduzione della spesa arrivare a non fare deficit, affinché nel medio si riesca ad abbassare l'incidenza degli interessi sulla spesa e potere dirottare queste risorse 'liberate' a varie politiche, magari anche ad una riduzione della fiscalità.




e allora?
è come se un privato per pagare le rate della prima carta di credito usasse una seconda carta, per pagare le rate della seconda usasse una terza e così via..
cretino chi fa così. nel nostro caso cretino lo stato, visto che il rinnovo dei titoli per pagare i titoli vecchi equivale al "trucchetto" visto qua sopra..
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO




Peccato che dichiarare default comporterebbe l'apertura del vaso di Pandora e metterebbe a serio rischio la tenuta dell'Euro.
Un conto è essere un paese a sé stante come l'Argentina, in quel caso puoi rinegoziare il debito come ti pare, ma se sei "invischiato" in un sistema elefantico come quello europeo hai le mani legate. Altrimenti la Grecia avrebbe dichiarato subito default per ripartire l'anno dopo tranquillamente, invece ha dovuto fare tagli e tenersi il debito.
Quando nel 2002 siamo entrati nell'Euro è come se avessimo firmato un patto col diavolo senza possibilità di rescinderlo.
Ultima modifica di Cesare; 20-02-11 alle 15:43
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