Dopo il discorso del re l'Europa "scopre" l'Italia - Repubblica.it
VERSO L'UNITA'
Dopo il discorso del re
l'Europa "scopre" l'Italia
NELLO AJELLO
Vittorio Emanuele II
Appena entrato in funzione, il nuovo Parlamento ha cominciato a guardarsi in faccia, a indagare e discutere sui propri numeri. Ne viene fuori, come prima impressione, l'immagine d'un salotto aristocratico. I membri della Camera in possesso di titoli nobiliari, fra marchesi, duchi e principi, sono ottantacinque. Settantaquattro gli avvocati. Cinquantadue fra medici, ingegneri e docenti di Università. Ventitré ufficiali. Cinque abati. Fra i deputati più decisamente premiati dal voto popolare figura al primo posto quel Liborio Romano, già amico-nemico dei Borboni, poi ministro con Garibaldi, creatore di recente - così si racconta - di una nuova polizia legata alla camorra. Ora Romano risulta eletto in otto collegi. Sono riusciti in tre collegi il barone Nicola Nisco, storico, e il filosofo del diritto Paolo Emilio Imbriani. In due collegi, Cavour, Cialdini, Terenzio Mamiani, Agostino Depretis. Gli attuali senatori sono 221.
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