L' Eni è il primo produttore internazionale di idrocarburi ed è presente, rispettivamente, dal 1959 e dal 1954. Più in generale, la produzione del cane a sei zampe nell'Africa settentrionale nel 2009 è stata pari a
573mila barili di idrocarburi (petrolio e gas) al giorno (a cui si possono aggiungere i 360mila giornalieri barili prodotti in Angola, Congo e Nigeria), a fronte dei 1.769.000 prodotti in tutto il mondo.
Nel 2010 la produzione ha raggiunto i
980mila barili in Africa e superato quota 1.800.000 nel mondo (Fonte: Eni). Attualmente, circa il
13% del gas che viene importato nel nostro paese arriva dalla Libia, mentre il
34% proviene dall'Algeria....
Pensando a prospettive di lungo periodo, la possibilità reperire altre risorse in grado di rendere l'Italia e gli altri paesi occidentali meno dipendenti dal nord Africa, è in buona parte legata allo sviluppo delle fonti non convenzionali, come lo shale gas o gli scisti bituminosi (o sabbie oleose) che contengono petrolio. «Si tratta, in sostanza, di estrarre idrocarburi dalle pietre». Sono ricchi di questi giacimenti il Canada (petrolio), il Venezuela, il Brasile e gli Stati Uniti (shale gas).