Grazie a Gheddafi sono diventato appassionato di geografia. Altro che l'ennesimo triculore difficile da ricordare.
Ghedaffi
Ribelli


Grazie a Gheddafi sono diventato appassionato di geografia. Altro che l'ennesimo triculore difficile da ricordare.


Trovare nella storia della prima Repubblica un democristiano non filo-occidentale è estremamente difficile


azzzda bambino, al cinema molti anni or sono
tenevo per gli indiani..azzzfilm western...
Raramente anzi mai vincevano, ma adoravo
il loro approccio al circostante, la loro saggezza
il loro rispetto la loro parola, la loro fierezza...
mentre molti dei bianchi a parlare, a stipulare ad annientare
con "lingua biforcuta"...
L' oggi non discosta molto, la lingua biforcuta rimane
e un sacco di "coglioni" a pendere dalle solite labbra...
Azzzzoggi la demokratia da esportare, per estirpare,
la ragione a senso unico che corrisponde alla più becera
DITTATURA...OGGI IL MONDO SOTTILE SOTTILE,
e pochi a vedere sottigliezza...:gratgrat:
(ebbi un' unica ejaculazione precoce:"Quando ti incammini sulle colline che guardano
verso il Little Big Horn puoi capire perché il generale Custer è andato incontro alla morte.")
Libertà illusoria
La definizione che possiamo ottenere di "libertà" è molto varia:
tra le tante che ho potuto leggere, una in particolare mi ha scioccato.
"Mancanza di controllo nel comportamento o nel linguaggio"
Ecco cosa si dice della libertà.
Chiaramente questa definizione è applicabile solo in un contesto ristretto,
tuttavia converrete con me che troncando l'ultima parte otteniamo
un'inquietante (e, ahimè, attualissima) variante della stessa.
La libertà è dunque mancanza di controllo?
Se l'argomento si riducesse a questa singola frase,
se ne dedurrebbe che l'anarchia sia l'unica soluzione per ottenere la vera libertà.
In linea di principio questo potrebbe essere vero,
purtroppo con gli esseri umani ciò non è gestibile
(ed è proprio qui che si sprofonda nell'anarchia).
Se avete seguito questo ragionamento avrete certamente compreso
come quella che viviamo oggi non possa essere chiamata in alcun modo "libertà".
Neppure definirla una restrizione della libertà stessa pare essere sufficiente:
pensate a quante cose sono lasciate "libere" nel mondo d'oggi.
La scelta di quale partito votare è "libera", la scelta di quale abito indossare è "libera",
qualsiasi altra scelta è (per sua stessa definizione) "libera".
Il problema di fondo di questo sistema è che non è reale;
quando la scelta non è solo teorica (la politica in primis)
in realtà è pilotata tramite bisogni indotti e arroganti prese di posizione.
Ecco in cosa consiste la libertà illusoria...REFLEX..
Adoro constatare, sprofondare...
Non commetteremo gli stessi errori
Nel commentare il post precedente,
ho notato come la risposta meritasse uno sviluppo più approfondito.
La questione è che siamo "ubriachi di libertà",
ma non della libertà vera, bensì di quella illusoria.
Elargita senza limiti da chi non vuole farci avere quella reale,
questa parodia ci ottenebra la mente.
La subdola schiavitù della libertà è ben più efficace
della schiavitù diretta cui si è portati a pensare. Pensateci.
Nei tempi antichi, il mezzo adottato per il controllo della popolazione
era essenzialmente quello della coercizione, della tortura e della schiavitù (fisica).
Chiaramente una situazione di questo tipo
(dove l'uomo è costretto a rendersi conto della miseria in cui si trova)
porta rapidamente a malcontento generalizzato e insurrezioni popolari.
Orwell nel descrivere il mondo di 1984, afferma che gli psicocriminali
vengono eliminati fisicamente solo quando nuovamente concordi con il regime,
onde evitare la creazione di nuovi martiri.
Nel nostro mondo, è logico supporre che accada la stessa cosa
(ed è proprio per quello che Saddam è stato ucciso).
Ad ogni modo, stiamo lentamente assistendo
ad una progressiva e generalizzata "liberalizzazione".
Proprio questo fenomeno è in grado di schiavizzarci
in modo molto più efficace rispetto al passato.
Questo perchè non c'è miglior schiavo di chi non sa di esserlo.
Abbiamo dunque un abuso di beni e di servizi tale da renderci
così sicuri della nostra "onnipotenza" che non ci rendiamo conto della nostra arroganza.
Così, nella terra dei ciechi in cui viviamo, gli "uomini con un occhio solo" hanno campo libero.
Se mi concedete un ulteriore appunto,
facendo appello a quella che è la saggezza della terra,
c'è un'espressione che può riassumere tutto questo discorso e cioè "il troppo stroppia".
Questo a dimostrazione che un'eccessiva dose di controllo
è tanto dannosa quanto un'eccessiva dose di libertà (volutamente scritta con la lettera minuscola).
Reflex..Arco Destriero e Attila.."sicuro che pochi caproni capiranno:mmm:
Ultima modifica di attila621; 02-09-11 alle 09:18
" l' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.


Dalla parte degli interessi italiani.
La Vita è troppo breve per non essere Italiani!