
Originariamente Scritto da
Miles
]Con l’emendamento al Milleproroghe, nelle disposizioni concernenti il sistema bancario, all’art 2 quinquies, dopo aver espunto il punto 10 che voleva modificare l...’art. 644 del codice penale, aumentando i tassi soglia previsti dalle legge antiusura, ha inserito nel maxiemendamento, un punto 9, in ordine alle operazioni bancarie regolate in conto corrente con l’art. 2935 del codice civile.
Tale punto procede ad un’interpretazione autentica dell’art. 2935 c.c. nel senso che la prescrizione relativa ai diritti nascenti dall’annotazione in conto e che
riduce di fatto i termini di prescrizione a favore delle sole Banche contro i diritti che possono essere fatti valere dagli utenti tutti (Imprese e consumatori) nei confronti delle Banche medesime per i rapporti creditizi in conto corrente, e’ palesemente lesiva del dettato dell’art. 3, comma 1°, della Costituzione sull’eguaglianza di tutti i soggetti di fronte alla Legge.
L’articolo inserito, in modo subdolo e beffardo, è devastante per aziende e privati, l’inserimento “a sorpresa” è stato a cura di tal Senatore Antonio Azzollini, oggi Presidente della commissione Bilancio del Senato, sindaco di Molfetta (BA), definito il “trasformista” e promotore più volte di iniziative legislative a dir poco imbarazzanti (vedi notizie stampa anno 2010, sulla presentazione del suo famigerato emendamento all'art 10 della manovra finanziaria -
relativamente al voler colpire le persone con disabilità colpevoli di "essere veri disabili" anziché "veri normaloidi truffatori" … che belle definizioni!!!!).
Azzollini è un soggetto che conosce bene il problema, E HA ATTUATO UN RIMEDIO DI LEGGE in favore delle banche. È Avvocato dal 1984 e Cassazionista dal 1999, specialista in diritto civile, fiscale, tributario, societario, commerciale. L’ordine Forense si dovrebbe vergognare di avere gente simile (e sono molti gli avvocati filobancari) e dovrebbe prendere le distanze.
Il fratello Niccolò, dottore commercialista ed a sua volta consigliere comunale socialista di Molfetta per molti anni, è Presidente della Cooperativa Cattolica-Popolare (oltre 10.000 soci) dopo essere stato Presidente della locale Banca Cattolica prima che fosse assorbita dal Gruppo Banca Antonveneta di cui è stato consigliere d'amministrazione fino allo scioglimento del cda stesso in seguito alla fusione con l’Istituto Bancario Monte Dei Paschi di Siena.
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