Come da titolo, sento spessso dire, quando si contesta ad una certa comunità un torto (che può essere di qualsiasi tipo, anche quello di esistere), sento spesso discorsi apologetici tipo "Wilde era gay", "Mozart era massone" oppure "Einstein era ebreo" o "l'algebra ci viene dagli arabi" o "Ibrahimovicè un rom" (ma questi discorsi li sento anche per altre comunità, un giorno mi capitò di sentire in una conversazione uno che diceva "Padre Brown è meglio di Sherlock Holmes perché Chesterton era cattolico mentre Conan Doyle andava dietro a fandonie occultistico- teosofiche"), ora a me sembra che questo sfoggiare glorie mi sembra inutile, si può essere ottimi artisti e scienziati indipendentemente dalla fede, dalle idee politiche e dall'orientamento sessuale, voi che ne pensate?




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