Scalfari ha pubblicato il suo sermone oggi anziche' domani perche' vuole darci le sue perle sul voto.
Tra una stronzata e l'altra, Scalfari ci dice che a destra votano gli analfabeti politici, ma che ce ne sono anche a sinistra. A sinistra pero' gli analfabeti sono quelli troppo "bravi", cioe' critici, che cercano "un partito da votare che corrisponda il più esattamente possibile alle proprie idee, convinzioni, gusti, simpatie".
Insomma si, elettori un po' ingenui, ma integerrimi, fin troppo, dato che cosi' facendo magari si astengono e rischiano di favorire l'avversario che invece ha elettori che votano come "massa".
Ed a dimostrare questa perla ecco che...
"La destra sa qual è il suo avversario e fa massa contro di lui. La sinistra coltiva il culto della testimonianza, ma quando si trasferisce quel culto nell'azione politica il risultato è appunto la rinuncia ad una sovranità efficace per far posto al narcisismo dell'anima bella, pura e dura. "
ora, secondo voi Scalfari era al polo nord ai bei tempi della gioiosa macchina da guerra di Occhetto, dell'Unione, etc, oppure semplicemente non sa piu' cosa scrivere?




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repapelle:
