
Originariamente Scritto da
Ottobre Nero
Non ho parlato di proliferazione di etnie e gruppi umani africani e asiatici.
E comunque esistono molti musulmani europei , sia quelli convertiti all' Islam in molti paesi sia quelli autoctoni di nazioni quali Albania, Bosnia, Finlandia, Ungheria e altre dove i musulmani esistevano da secoli convivendo in pace e rispettando le leggi dei diversi Stati.
Poi è evidente che se l'Arabia Saudita, come ha fatto per quella di Roma, si mette a finanziare un'impresa come l'edificazione di un luogo di culto è ovvio che arriveranno parecchi verdoni da Riad come da altre capitali islamiche.
Niente da eccepire in questo ...anzi trovo sia corretto che siano in fondo gli stati islamici a farsi carico di queste esigenze dei loro fratelli di fede europei o emigrati in Europa.
La libertà di culto credo sia garantita costituzionalmente. Siamo una nazione laica ed è giusto che sia così: perchè ortodossi, protestanti, ebrei e buddisti si e i musulmani (che sono la seconda confessione già oggi per numero di aderenti) no?

hefico:
E' questione di buon senso a mio avviso. Poi è altrettanto buon senso cercare di andare nella direzione di un accordo base per il riconoscimento delle loro comunità come ad es. richiede l'UCOII da anni senza ottenere alcuna risposta.
In Francia l'Islam è una religione nazionale nel senso che le diverse organizzazioni musulmane sono riconosciute dallo Stato e federate per garantire i diritti elementari ai musulmani. Dovrebbe avvenire la stessa cosa in Italia. Anche perchè questa mancanza giuridica pone altri problemi fra i quali molta intolleranza tipicamente leghista su questioni in sè e per sè spesso pretestuose (tipo mense scolastiche, cibi o macelleria/macellazione rituale musulmana ecc ecc).
Insomma con la regolarizzazione per me si risolverebbero tanti problemi per tutti quanti. E comunque da laico e socialista nazionale credo sia giusto che ogni individuo abbia garantito il diritto di pregare liberamente.