femicidio in Italia 2010:tre donne sotto i 18 anni;
nove tra i 18 e i 25;
ventuno tra i 26 e i 35;
ventotto tra i 36 e i 45;
trentaquattro tra i 46 e i 60;
sedici tra i 61 e i 75;
sedici con più di 75 anni.
Centoventisette in totale.
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femicidio in Italia 2010:tre donne sotto i 18 anni;
nove tra i 18 e i 25;
ventuno tra i 26 e i 35;
ventotto tra i 36 e i 45;
trentaquattro tra i 46 e i 60;
sedici tra i 61 e i 75;
sedici con più di 75 anni.
Centoventisette in totale.
Negli incidenti stradali muoiono 6000 persone l'anno, uomini donne, anziani e giovani.
Sul lavoro muoiono 3000 e più persone l'anno, in stragrande maggioranza uomini.
La mortalità maschile è superiore, tanto che la natura fa nascere più uomini che donne per compensare (al contrario dei luoghi comuni) tali perdita.
La speranza di vita di una donna è 10 anni maggiore.
Una donna va in pensione 5 anni prima di un uomo e l'unione europea ha cazziato l'Italia per questa ingiustizia.
Una donna spesso campa decenni godendosi la pensione del marito, le donne sono spesso più giovani dei mariti che muoiono prima, gli italiani lavorano come matti per mantenere un esercito di vedove.
Feminicidio = uomini che uccidono le donne per odio o per il troppo amore
Francesca Bova, 34 anni, madre di un bambino di 8 mesi. Jenny Dal Vecchio, 33 anni. Filomena Rotolo, 42 anni. Giovanna Piattelli, 59 anni, dirigente dell'ufficio istruzione e sport di Montecatini uccisa da Silvano Condotti, ex autista 55enne, perché ritenuta responsabile del suo licenziamento. Atif Zineb, 20 anni appena fatti ma già sposata, ammazzata il 25 febbraio dal marito.
RIMETTIAMO AL MONDO L’ITALIA
L’Italia non è un paese per donne
Vogliamo un’Italia capace di stare nel mondo, solidale con chi lotta per la libertà
Vogliamo che l’8 marzo sia, come il 13 febbraio.
Il giorno delle lavoratrici, di quelle che cercano lavoro, delle licenziate, delle precarie, delle badanti e delle puttane.
Vogliamo la libertà di scegliere se e quando avere figli.
Vogliamo il congedo di maternità e paternità obbligatorio;
Norme che impediscano il licenziamento “preventivo”: niente più dimissioni in bianco;
Basta al riflesso di un desiderio maschile stereotipato.
Vogliamo un’informazione rispettosa e veritiera che dia conto di come le donne contribuiscono a costruire l’Italia.
Ma a parte il divieto di imbarcarsi nei sottomarini della MM.MM c'è qualche legge, norma, impedimento o altro, che non permette alle donne di fare quello che vogliono?
Come mai nessuna delle valorose femminsite non va a manifestare in un paese arabo per la loro emancipazione?
Qui si vuole solo fare propaganda antigovernativa. Manco nel centro estra non ci fossero donne.