Francia No alle celebrazioni di Stato per Céline - Cultura - ilGiornale.it del 22-01-2011
Il ministro della Cultura francese, Frédéric Mitterrand, ha annunciato l’annullamento delle celebrazioni su scala nazionale nel 2011 di Louis-Ferdinand Céline (1894-1961), dopo la polemica suscitata dalla presenza del nome dello scrittore autore di testi antisemiti fra le personalità degne dell’omaggio di Stato. Serge Klarsfeld, avvocato noto «cacciatore di nazisti», presidente dell’associazione figli e figlie di deportati ebrei di Francia, si era indignato per l’annuncio delle celebrazioni dei 50 anni dalla morte di Céline. «Non è una sconfessione nei confronti dell’Alto comitato (organismo incaricato di stilare la lista di personalità, ndr) - ha detto Mitterrand - ma una scelta di cui assumo pienamente la responsabilità».
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Nei giorni scorsi c'erano state in Francia forti proteste delle associazioni ebraiche, contrarie a far celebrare quello che, ricordiamolo, è a detta di molti il più grande scrittore francese del Novecento.
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Celebrare lantisemita Céline? No, grazie - Cultura - ilGiornale.it del 21-01-2011
Celebrare l’antisemita Céline? No, grazie
di Redazione
L’Associazione dei figli degli ebrei deportati dalla Francia (Ffdjf), presieduta dall’avvocato Serge Klarsfeld, uno dei più celebri «cacciatori di nazisti», si è detta indignata che gli Archivi di Francia abbiano deciso di celebrare il 50° anniversario della morte dello scrittore Louis-Ferdinand Céline, celebre autore di Viaggio al termine della notte ma anche di pamphlet antisemiti. Céline figura infatti nella raccolta delle Celebrazioni nazionali del 2011 pubblicate dal ministero della Cultura (figura tra il poeta Maurice Maeterlinck, vincitore del premio Nobel della letteratura nel 1911, e lo scrittore Blaise Cendrars, morto nel 1961, passando per il bicentenario della nascita dello scrittore Théophile Gautier).
L’associazione ha chiesto «il ritiro immediato di questa raccolta e la soppressione delle pagine dedicate a Celine nella prossima riedizione». «A chi non è d’accordo con questa esigenza - continua il comunicato del Ffdjf - rispondiamo che bisogna attendere secoli affinché si celebrino al contempo le vittime e i boia». Secondo l’Associazione «la Repubblica deve conservare i suoi valori: il ministro Frédéric Mitterrand deve rinunciare a gettare i fiori sulla memoria di Céline. François Mitterrand fu obbligato a non deporre fiori sulla tomba del maresciallo Pétain».
A favore delle celebrazioni in onore di Céline si è schierato invece l’editore Philippe Regniez, che come direttore delle Editions de la Reconquête, ha recentemente ristampato i pamphlet del controverso scrittore. «Céline è senza contestazioni uno dei più importanti autori francesi del XX secolo», ha sottolineato Regniez. Intervistato da Europe 1, il sindaco di Parigi Bertrand Delanoë ha dichiarato di sostenere la posizione di Serge Klarsfeld : «Céline è un eccellente scrittore ma un perfetto bastardo».




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