ricirdiamoci che il nucleare non ci renderà indipendenti, non sarà di lungo termine. L'uranio si esaurirà infatti verso il 2100.
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ricirdiamoci che il nucleare non ci renderà indipendenti, non sarà di lungo termine. L'uranio si esaurirà infatti verso il 2100.
A parte che questo deve essere tutto dimostrato, poi una centrale dura 35-30 anni quindi il problema per ora non sussiste, comunque queste stime riferiscono all'uranio 235, ma già alcune centrali di terza generazione come quelle CANDU sono capaci di usare come combustibile uranio 238 che è 150 più diffuso, e anche il torio che 500 volte più diffuso...infatti l'india sta implementando un programma nucleare con la costruzione di 30 centrali CANDU proprio per sfruttare le enormi riserve che ha di torio.
A parte che questo deve essere tutto dimostrato, poi una centrale dura 35-30 anni quindi il problema per ora non sussiste, comunque queste stime riferiscono all'uranio 235, ma già alcune centrali di terza generazione come quelle CANDU sono capaci di usare come combustibile uranio 238 che è 150 più diffuso, e anche il torio che 500 volte più diffuso...infatti l'india sta implementando un programma nucleare con la costruzione di 30 centrali CANDU proprio per sfruttare le enormi riserve che ha di torio.
è vero, ma non abbiamo nessuna riserva. Sarebbe meglio aspettare lo sviluppo delle centrali a fusione controllata, prima di imbarcarsi nella fissione.
allora costruiamo le centrali per farle funzionare pochi decenni?
Innanzi tutto anche se avessimo le centrali a fusione non è che tutto il parco a fissione lo cacci via.
Poi il non ci vedo nulla di male nella fissione dell'Uranio
1) serve pochissimo carburante, e lo puoi stivare, al contrario del carbone e idrocarburi.
2) l'inquinamento è molto ridotto di volume e inscatolato al contrario degli idro.
3) è economico.
4) è ecologico emette vapore acqueo.
5) in caso di avaria puoi misurare la radioattività con infinitesime variazioni
6) importi uranio da paesi sicuri.
7) l'incidenza degli incidenti è modestissima.
Le lobbi degli idrocarburi, quelle delle rinnovabili no contano una cippa, hanno fatto di tutto per distruggere l'industria dell'atomo inventando ogni idiozia.
e intanto ci avveleniamo.
Assolutamente contro la costruzione di centrali in Italia e non perché sia ideologicamente contro il nucleare, ma perché dovremmo costruire almeno quattro o cinque centrali per fare qualcosa, impiegando per costruirle decine di miliardi di euro e almeno quindici/venti di anni, tutti soldi impiegabili nei prossimi vent'anni per finanziare la ricerca e l'installazione di forme di energia alternative.
La ripartizione dei costi tra le centrali a combustibile fossile sono molto diversi, nell'energia nucleare il costo del carburante è risibile la maggior parte del costo è costituito dagli ammortamenti per gli impianti.
http://www.instituteforenergyresearc...dCosts2010.jpg
In questo grafico che rappresenta i costi delle varie fonti, in verde è rappresentato il costo dei vari carburati.
Poi c'è da da dire che due mercati hanno una struttura ben diversa, quello dell'uranio è molto più tranquillo e meno volatile e le maggiori riserve sono tutte in paesi stabili.