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Rif: NUCLEARE: Sì o No?
il fotovoltaico econoico???ma siamo impazziti ???
il fotovoltaico è un bussolotto vergongoso e costa 5 volta tanto
infatti gli incentivi prevedono di pagare il kW FTV a 422 € mentre il kW di mercato ne vale 68€
il fotovoltaico ve lo fate voi coi vs soldi
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Rif: NUCLEARE: Sì o No?
Energia: dal mare potenzialità doppia del nucleare, più affidabile di eolico e solare - Corriere della Sera
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Energia: dal mare potenzialità doppia del nucleare, più affidabile di eolico e solare
Onde, maree e correnti potrebbero soddisfare il 20% dell'attuale domanda mondiale. Intanto alle Hawaii...
MILANO - L'energia ricavabile dal mare tramite il moto ondoso, le maree e le correnti ha una potenzialità doppia rispetto a tutta l'energia nucleare prodotta attualmente nel mondo. Lo rivela uno studio realizzato da Frost & Sullivan, ma che avverte nello stesso tempo che saranno necessari almeno almeno altri 5-10 anni prima che le tecnologie escano dalla fase dimostrativa e i costi inizino a scendere e rendere l'energia marina concorrenziale ed economica rispetto alle altre fonti.
AFFIDABILE - La ricerca mette in luce che l’energia tratta dal mare costituisce una risorsa più affidabile e prevedibile rispetto all’eolico o al solare, con un potenziale in grado di soddisfare il 20% dell’attuale domanda elettrica mondiale. A livello mondiale l’energia marina ha un potenziale stimato in 6 mila terawattora annui (ossia il doppio di quanto produce tutto il nucleare del mondo) per gli impianti a moto ondoso e di altri 700 TWh per quelli alimentati dalle maree: un mercato che potrebbe arrivare a mille miliardi di dollari. Tra i vantaggi di questa fonte, rispetto alle altre rinnovabili come eolico e solare, c’è la maggiore prevedibilità della produzione.
EUROPA - Lo scorso 15 luglio l'Associazione europea dell'energia dagli oceani (Eu-Oea) ha pubblicato un altro studio secondo il quale entro il 2050 l'energia dal mare potrebbe provvedere al 15% del totale del fabbisogno energetico europeo. Entro il 2030 potrebbero essere installati impianti per 3,6 GW ed esplodere fino a 188 GW vent'anni più tardi ed evitare che ogni anno 136,3 milioni di tonnellate di anidride carbonica finiscano nell'atmosfera. Oltre a creare 470 mila nuovi posti di lavoro.
PROGETTI - Già ora governi e aziende stanno investendo molto nel settore. La Gran Bretagna ha stanziato decine di milioni di sterline in diversi progetti e nella ricerca. Con la crisi finanziaria però c’è stato un rallentamento e alcuni progetti sono stati messi in attesa o abbandonati, come l’impianto da 9 milioni di euro per sfruttare il moto ondoso che doveva essere realizzato ad Agucadoura in Portogallo. L’ostacolo maggiore sono gli ingenti investimenti necessari: attualmente il costo di un megawatt di potenza per un impianto a moto ondoso è di circa 2,4 milioni di euro. Si tratta di un valore elevato, «ma non più di quello di altre tecnologie già ampiamente sovvenzionate», sostiene il rapporto.
HAWAII - Intanto ricercatori dell'Università delle Hawaii a Manoa hanno detto che la zona sottovento dell'arcipelago sarebbe il posto ideale per impianti futuri basati sull'energia marina, secondo un articolo apparso sul Journal of Renewable and Sustainable Energy. La tecnologia, chiamata Otec (Ocean Thermal Energy Conversion), sfrutta la differenza di temperatura tra le acque superficiali calde e quelle profonde fredde.
Paolo Virtuani
12 agosto 2010(ultima modifica: 30 agosto 2010)
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Aggiungiamo l’idrogeno da usare al posto del petrolio (idrogeno prodotto per elettrolisi mediante le rinnovabili,e poi usato come combustibile).
Aggiungiamo ancora solare,eolico,geotermico.
La scelta fra il nucleare abbinato al petrolio, e le rinnovabili che invece diventano nel tempo quasi gratuite,sarà una scelta morale e quindi politica,una scelta contro la finanza internazionale porterà alle rinnovabili.
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Rif: NUCLEARE: Sì o No?
La Scozia punta sulle maree: ok alla più grande centrale elettrica del mondo - Corriere della Sera
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NELLO STRETTO TRA LE ISOLE ISLAY E JURA
La Scozia punta sulle maree: ok alla più grande centrale elettrica del mondo
Fornirà energia a 10 mila abitazioni con un investimento di 45,5 milioni di euro
• NOTIZIE CORRELATE
• Presentata la turbina più grande del mondo per ricavare energia dalle maree, di E. Burchia (14 agosto 2010)
• Energia: dal mare potenzialità doppia del nucleare, più affidabile di eolico e solare, di P. Virtuani (12 agosto 2010)
• Maree e acque salate, la nuova energia, di L. Offeddu (4 maggio 2009)
MILANO - La più grande centrale elettrica che produrrà energia dalle maree sarà installata in Scozia nello stretto di Islay, tra l'omonima isola famosa per il whisky e quella di Jura. L'approvazione al progetto è giunta dal governo scozzese lo scorso 17 marzo, un esecutivo che si sta lanciando sulle energie rinnovabili in previsione del prossimo esaurimento dei giacimenti di petrolio e gas del mare del Nord. ScottishPower Renewables (Spr) svilupperà il progetto da 10 megawatt grazie all'installazione sul fondo marino di dieci turbine, ognuna da 1 MW. Turbine simili sono già state in azione da sei anni in Norvegia e sono in corso di posizionamento entro la fine dell'anno in un altro impianto sottomarino scozzese alle isole Orcadi. Il posizionamento delle prime turbine avverrà il prossimo anno mentre l'entrata in esercizio della centrale è prevista tra il 2013 e il 2015. L'investimento è di 40 milioni di sterline, circa 45,5 milioni di euro.
MAREE - La Scozia è ritenuta il posto ideale al mondo per lo sfruttamento dell'energia dalle maree - un quarto di tutto il potenziale europeo, secondo John Swinney, ministro delle Finanze scozzese - e il progetto di Islay, oltre naturalmente a produrre energia, servirà anche per studiare e sviluppare la tecnologia legata a questo importante settore delle energie rinnovabili. La scelta dello stretto di Islay non è dovuta solo alle forti maree presenti - con un flusso che arriva a una velocità di 11,4 chilometri all'ora - ma anche perché è protetto dall'arrivo di forti onde e di tempeste e l'isola ha già una rete elettrica sviluppata. La centrale di Islay fornirà energia a 10 mila abitazioni, più del doppio di quelle presenti sull'isola.
Redazione online
28 marzo 2011© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Rif: NUCLEARE: Sì o No?
Citazione:
Originariamente Scritto da
FK AZIONE SOLARE
Vanno bene questi studi, ma come mai il mondo va a carbone, petrolio, idroelettrico e nucleare e non va a maree ?
Le tecnologia per sfruttare tali risorse ci sono, perché non si fanno ?
Le lobbi ? No, è che è poco pratico sfruttarle, antieconomico oppure è un applicazione di nicchia o è legata al territorio a particolare morfologia dell'ambiente.
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Rif: NUCLEARE: Sì o No?
Citazione:
Originariamente Scritto da
dDuck
Vanno bene questi studi, ma come mai il mondo va a carbone, petrolio, idroelettrico e nucleare e non va a maree ?
Le tecnologia per sfruttare tali risorse ci sono, perché non si fanno ?
Le lobbi ? No, è che è poco pratico sfruttarle, antieconomico oppure è un applicazione di nicchia o è legata al territorio a particolare morfologia dell'ambiente.
il problema è uno, grosso come una casa. Teoricamente avremmo già ad oggi le tecnologie appropriate per produrre l'intero fabbisogno nazionale grazie alle rinnovabili.
Sono proprio le lobby petrolifere che non lo permettono (senza contare quelle del gas e del carbone). Tuttosommato ad oggi ancora conviene perché un litro di benzina costa comunque meno di una bottiglietta da 0,5 l di ACQUA!
La contrapposizione al nucleare è diffusa in larghe fasce della popolazione per motivi più che giusti e quindi le lobby succitate non hanno bisogno di boicottare il nucleare.
Con le rinnovabili stanno insabbiando la ricerca e mantengono i costi alti, attraverso ricatti verso i governi nazionali.
Come eliminare questo cancro? Con un governo forte che si assuma la responsabilità e cominci il più grande piano di rinnovabili nella storia, aprendo commissioni composte da tutti gli esperti in materia.
Perché gran parte della tecnologia rinnovabile, non è ancora alla luce del sole, in quanto sviluppata da singoli o da micro aziende.
C'è una potenzialità grandissima da sfruttare, basta volerlo.
@dDuck: non mi chiamo Franco ma Francesco, credo dovrò cambiare nick :sofico: :D
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Rif: NUCLEARE: Sì o No?
Vado su Repubblica e trovo per caso questo articolo: Energia, la lezione dei comuni
Un po' di buon umore mi viene leggendo che anche un paese nella mia provincia è autosufficiente! :D
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Rif: NUCLEARE: Sì o No?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Francpolitik
il problema è uno, grosso come una casa. Teoricamente avremmo già ad oggi le tecnologie appropriate per produrre l'intero fabbisogno nazionale grazie alle rinnovabili.
Sono proprio le lobby petrolifere che non lo permettono (senza contare quelle del gas e del carbone). Tuttosommato ad oggi ancora conviene perché un litro di benzina costa comunque meno di una bottiglietta da 0,5 l di ACQUA!
La contrapposizione al nucleare è diffusa in larghe fasce della popolazione per motivi più che giusti e quindi le lobby succitate non hanno bisogno di boicottare il nucleare.
Con le rinnovabili stanno insabbiando la ricerca e mantengono i costi alti, attraverso ricatti verso i governi nazionali.
Come eliminare questo cancro? Con un governo forte che si assuma la responsabilità e cominci il più grande piano di rinnovabili nella storia, aprendo commissioni composte da tutti gli esperti in materia.
Perché gran parte della tecnologia rinnovabile, non è ancora alla luce del sole, in quanto sviluppata da singoli o da micro aziende.
C'è una potenzialità grandissima da sfruttare, basta volerlo.
@dDuck: non mi chiamo Franco ma Francesco, credo dovrò cambiare nick :sofico: :D
Faccio giusto notare il piccolo lancio di agenzia:
29-03-11
BOLLETTE: AUTORITA', AUMENTI LEGATI A PETROLIO E INCENTIVI RINNOVABILI
(ASCA) - Roma, 29 mar - Gli aumenti delle bollette che scatteranno ad aprile sono legati all'andamento del petrolio e agli oneri legati agli incentivi per le fonti rinnovabili.
E' quanto ha spiegato l'Autorita' per l'Energia Elettrica ed il Gas diffondendo l'aggiornamento trimestrale dei prezzi di riferimento, saliti del 3,9% per l'elettricita' e del 2% per il gas.
Sugli aggiornamenti, sostiene l'Authority, ''pesa quindi un duplice effetto: da un lato, la crescita ininterrotta delle quotazioni petrolifere dal gennaio 2009 (+ 45% negli ultimi 12 mesi e + 145% in due anni), con picchi di oltre 116 dollari al barile per il Brent, il greggio di riferimento nei mercati europei; dall'altro, sui prezzi dell'energia elettrica incide, in particolare, il finanziamento delle rinnovabili per complessivi 4,9 miliardi di euro, tra cui 1,4 miliardi di euro per i certificati verdi e 2,4 miliardi di euro per il fotovoltaico''.
fgl/sam/bra
http://forum.politicainrete.net/newr...eply&p=2004076
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Rif: NUCLEARE: Sì o No?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Francpolitik
il problema è uno, grosso come una casa. Teoricamente avremmo già ad oggi le tecnologie appropriate per produrre l'intero fabbisogno nazionale grazie alle rinnovabili.
Sono proprio le lobby petrolifere che non lo permettono (senza contare quelle del gas e del carbone). Tuttosommato ad oggi ancora conviene perché un litro di benzina costa comunque meno di una bottiglietta da 0,5 l di ACQUA!
La contrapposizione al nucleare è diffusa in larghe fasce della popolazione per motivi più che giusti e quindi le lobby succitate non hanno bisogno di boicottare il nucleare.
Con le rinnovabili stanno insabbiando la ricerca e mantengono i costi alti, attraverso ricatti verso i governi nazionali.
Come eliminare questo cancro? Con un governo forte che si assuma la responsabilità e cominci il più grande piano di rinnovabili nella storia, aprendo commissioni composte da tutti gli esperti in materia.
Perché gran parte della tecnologia rinnovabile, non è ancora alla luce del sole, in quanto sviluppata da singoli o da micro aziende.
C'è una potenzialità grandissima da sfruttare, basta volerlo.
@dDuck: non mi chiamo Franco ma Francesco, credo dovrò cambiare nick :sofico: :D
come me.
Non è vero è un luogo comune.
I governi uno diversamente dall'altro invece tassano a sfare i fossili e aiutono le rinno.
Se fossimo in un regime completamente liberista, scenario utopico, senza tasse e impedimenti su chi inquina e senza incentivi e con tasse basse e uguali per tutte le fonti non useremo neppure il nucleare, useremo carbone, carbone, carbone. per l'eletricità e petrolio per l locomozione
O addirittura il nucleare senza sicurezza, tipo Chernobi.
I governi intervengono massicciamenti, con accise, con regolamenti. con incentivi, e diciamo giustamente.
Le rinno sono molto aiutate.
Mentre tassiamo enormemente i petroliferi,
Il problema delle rinno è strutturale.
L'unica rinno che è competitiva è l'idroelettrico, ma devi spostare interi villaggi, riempire valli d'acqua, accettare rischio di un Vaiont.
Si ricerca, ma nella ricerca o sfondi o rimani fermo.
Non è tutto legge di moore che raddoppi i transistor nel medesimo spazio ogni anno.
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Rif: NUCLEARE: Sì o No?
Tra tutti coloro che hanno votato SI al nucleare verrà estratta una vacanza(obbligatoria) a Chernobyl e Fukushima.
Buon Viaggio:D
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Rif: NUCLEARE: Sì o No?
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Originariamente Scritto da
antenoride
Tra tutti coloro che hanno votato SI al nucleare verrà estratta una vacanza(obbligatoria) a Chernobyl e Fukushima.
Buon Viaggio:D
e a te ai milioni di morti che hanno fatto i fossili.