Avrei intenzione di approfondire il suo pensiero, avete qualcosa da dire in merito e/o libri da consigliare? :mmm:


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Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Liberilibri di AMA srl. Oche del Campidoglio, Il Monitore Costituzionale, Narrativa, Il Circo, Altrove
Thomas Carlyle
Cartismo
CURA E TRADUZIONE DI GIUSEPPE NORI
Anno di pubblicazione: 1999
PAGINE LIV - 194 EURO 15,49
ISBN 88-85140-31-9
L'opera di Thomas Carlyle (1795-1881), autore di densi e sconcertanti capolavori di prosa quali Sartor Resartus (1833) e The French Revolution (1837), On Heroes (1841) e Past and Present (1843), ha da sempre goduto, nel nostro paese, fortuna alterna ed equivoca.
La presente edizione si propone di redimere dall'oblio il pamphlet forse più rappresentativo dello scrittore scozzese, un'opera che fa da raccordo fra la produzione radicale della sua giovinezza e la controversa evoluzione-involuzione della maturità.
Chartism esce a Londra il 28 dicembre 1839. Il saggio mette a fuoco le tensioni politiche e sociali di quegli anni burrascosi - tensioni esplosive, destinate a percorrere l'intera Europa e a generare esiti in molti casi drammatici.
Attraverso lo sguardo spietato e commosso di Carlyle, tutto il malessere, l'ansia di riscatto di grandi folle di popolo acquistano un'epicità lampeggiante di bagliori eroici e apocalittici.
Questioni cruciali come il rapporto tra forza e diritto, governo delle élites e democrazia, associazionismo operaio e rappresentanza politica, assistenzialismo e laissez-faire, produzione di ricchezza e sua redistribuzione, sovrappopolazione ed emigrazione - che solo cinque anni più tardi verranno riprese dal giovane Engels, per finire poi sotto la luce bianca del tavolo anatomico di Marx - si colorano, nella paradossale chiaroveggenza di Chartism, di sdegno profetico e intensità lirica.