



Ascolta, ti faccio un esempio tanto fda chiarire cosa volevo dire: una famiglia immigrata che arriva qua, composta da marito moglie e tre figli.
Lavora solo l'uomo.
E paga i contributi e le tasse.
Fai i conti welfaristicamente su cosa ci costa quella famiglia.
Metti a confronto i due dati e traine le conseguenze.
Ultima modifica di benjamin_linus; 11-03-11 alle 19:19
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)








ma se usassimo i meridionali come forza lavoro al posto di imboscarli nel pubblico impiego, non sarebbe inanzitutto più economico?


I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control




Ultima modifica di Aldino; 11-03-11 alle 19:35
I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


prima di tutto la maggioranza degli immigrati vengono senza famiglia, e poi i familiari o lavorano (moglie e figli maggiorenni) o possono lavorare entro breve (figli in età scolare), sostituendo le famiglie italiane che sono nel frattempo sparite. E' la semplicissima sostituzione della popolazione, sulla base della quale tutti i paesi occidentali sono scresciuti in ricchezza negli ultimi 100 anni, la sostituzione o la si fa in proprio, con un livello di nascite equivalenti a quello delle dipartite, o la si fa con l'immigrazione, che lo si voglia o no, perché è un fenomeno inarrestabile.