

"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


dove avrei difeso la monarchia? Certmente sotto i borboni le elezioni ( quali?) avvennivano con il massimo rispetto delle regole democratiche.
Mazzini era un massone dichiarAto? Mi sAi dire una sola occasione nella quale Mazzini avrebbe messo piede in una loggia massonica? Su questo tema si sono cimentati parecchi storici, l'opinione ampiamente prevalente è che egli non fu mai un massone ( lo fu invece suo padre ) . Uno dei più attenti storici di parte massonica , Carlo Gentile, dedica un volume di oltre 150 pagine a tale argomento per arrivar a concludere che Mazzini era massone nell'animo ( questo detto da choi sarebbe stato lieto di poter dimostrre che lo era anche nella realtà) , un po' pochino mi sembra per trarre le tue conclusioni . Mazzini sarebbe morto in condizioni agiate? E dove lo avresti letto, quale storico di vaglia lo ha affermato? Mazzini legatissimo ad ambienti massonici ed ebraici ( la solita congiura ovvimente..) , così legatissimo ad ambienti massonici che cercherà l'appoggio di Campanella ( che non era certo un massone di altissimo rango perchè appoggisse presso la massoneria i suoi progetti) Ma credo che un po' tutta la tua impoistazione ( massoneri inglese ecc. ) sia frutto di una scarsa conoscednza dell'argomento , . La massoneria inglese ordinò a Garibaldi ecc. ? Ad accettare tesi prive di un solo rigo che le renda credibili, tutto è possibile; puoi anche sostenere chel'universo è retto da quattro diavoletti che lo fanno ruotre e certamente mi sarebbe difficile dire che non è vero. Sui rapporti tra Mazzini e la massoneria , poi trovare un mio post su Repubblicani , poi ripreso da novefebbraio.it. Per non prolungarmi noin posso che rimetterm ia quello. Su Garibaldi e la massoneria , per opera anche di alcuni massoni, credo si siano create ancor più leggende. Ma ho impressione sia difficile dibatterne con chi sembra conoscere un po' pochino delle basi della massoneria e di quelle che sono i suoi antichi doveri e costituzioni.
"Mazzinier sostenuto finanziato dalla massoneri inglese( vedi la spedizione dei mille) " ma qui non capisco proprio cosa vuoi dire, forse che la massoneria inglese avrebbe dato soldi a Mazzini per la spedizione dei Mille che era avvenuta completamente fuori dalla sua influenza? Mazzini ottenne finanziamente pwer la sua causa da parecchi inglesi in più occasioni , alcuni sarnn ostati anche massoni; ma non vi è un solo atto che dimostri un impegno della massoneri inglese inquanto tale in questo senso ne sarebbe stato possibile dati i suoi regolamenti. Del resto molti ambienti inglesi ( massonici e non massonici) furono contrari alla democrazia mazziniana , così come altri ( massoni o non masson iche fossero i componenti) furono favorevoli. Quando Garibaldi fu festeggiato a Londra MOLTI MEMBRI DI GOVERNO e la stessa regina Vittoria si irritarono oltre ogni limite.
Ultima modifica di edera rossa; 13-03-11 alle 02:31
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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per quanto accade dopo il1861 non bisogna dimenticare che la classe dirigente meridionale si dimostrò impreparata a gestire quell oche accadde. Divisa tra legittimisti, democratici spesso repubblicani ( prevalemntemente in Sicilia) , liberali che avevano vissuto tropp tempo in esilio, liberlmoderti, e cone dovunque affaristi pronti a schierarsi con chiunque fosse stato il vincitore, non riuscì a capire ( non dimentichiamo le colpe dei borboni nel non preparre una moderna classe dirigente a partire dai fatti di via Toledo) che solo da una alleanza con la parte democratica ( proprio i Mazzini , i Garibaldi , i Cattaneo, che per primi avevano denunciato i modi nei quali l'unificazionen stava avvenendo ) potevano creare una forza sufficente se non ad impedire , almeno a limitare fortemente quello che stava accadendo ed a creare le premesse per alleanze diverse nella politica nazionale . Gli eredi di Cavour ( a cui pur enon mancaron omomenti di cinisclo e per il quale l'idea di unità nazionale si andò formando nel corso degli ultimi anni, come pure il senso dei doveri verso l'inter comunità nazionale ) furono decisamente inferiori per capacità politiche e per comprensione di come nuovi problemi chiedessero nuove soluzioni ( Cavour fu semmai fin troppo pragmatico). Purtropp oparecchi ministri e capi di governo provenivano dall'esercito che non fu certo una buona scuola di politica e che li aveva abituati ad un ragionare per categorie che non erno quelle dell comprensione , ma della discriminazion e( e gl iex garibaldini , tra gli ufficiali, isubirono discriminazioni ancor più accentuate di quelle subita dagli ex borbonici,).Fu un disastro cui posero mano i dirigenti militari,gli aristocratici legittimisti, le pressioni clericali,; ma non dimentichiamo che certi episodi non posson oessere visti semplicewmente come antimeridionalismo; ma come insufficenza di quel modo di essere capitalismo e di quel modo di essere essere esercito. Non dimentichiamo che ,ancora alla fine dell prima guerra amondiale, decine migliaia di italiani di ritorno dalla prigionia in Austria, che pensavano di essere accolti con affetto, furono internati in attesa di giudizio per eventiuali atti di viltà . Con pochi viveri e pochi indumenti ,alloggiti in casolari di fortuna, in attesa di un processo che si sarebbe comunque concluso con una amnistia, alcune centinaia morirono.
Ultima modifica di edera rossa; 13-03-11 alle 02:51
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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Poniamo che Garibaldi, VEII e Cavour fossero dei criminali, importa forse qualcosa ormai? L'unità d'Italia è di per sé un evento positivo a prescindere da chi l'ha realizzata.
Ultima modifica di Cesare; 13-03-11 alle 03:52
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Dato che le conseguenze del 1860 il Sud se le porta ancora oggi ... direi che l'affermazione secondo la quale "L'unità d'Italia è di per sé un evento positivo a prescindere da chi l'ha realizzata" è quantomeno discutibile.
Criminalità organizzata (la mafia nasce allora, la camorra acquisisce potere allora), ed emigrazione (nasce allora e continua ancora oggi) sono realtà nate in quel periodo e sono realtà quotidiane oggi.
Il razzismo dei tempi "Non si affitta ai meridionali" oggi si è legalizzato nel partito della Lega Nord:
Inoltre oggi si celebrano coloro che hanno permesso tutto questo ?
Direi che il Sud ha diversi motivi per non festeggiare.
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Ultima modifica di Napoli Capitale; 13-03-11 alle 10:12






Questo è il punto di vista dei meridionalisti in cui vengono spiegate solo in parte le ragioni per le quali se è per lo meno discutibile celebrare l'avvenimento certamente non è accettabile festeggiarlo, almeno per una parte di italiani, quelli del Sud, che contrariamente a quanto si pensa non solo l'hanno pagata in passato (con buona pace dell'utente edera rossa ed altri), ma la stanno continuando a pagare... sotto forma di mancanza di Stato, soldi, servizi, lavoro e soprattutto opportunità di vita.
Noi meridionalisti vi spieghiamo perchè il 17 marzo non festeggiamo il tricolore ... verde, bianco, rosso sangue!
Spesso ci chiedono il motivo per il quale noi meridionalisti del Partito del Sud non festeggeremo il 17 marzo, ed ecco che ci arrivano le solite domande o le consuete osservazioni del tipo "ma allora volete la separazione come la Lega Nord" , "ma mica rimpiangete il Regno delle Due Sicilie", "non si può mettere in discussione l'Unità d'Italia e voi esprimendo la vostra contrarietà al 17 marzo vi fate strumentalizzare", "ma sono passati tanti anni ed ancora voi meridionali vi lamentate che e' tutta colpa dei Savoia" etc etc...Cerchiamo di mettere le cose a posto e di spiegare per bene, una volta per tutte, perchè non festeggeremo questa giornata e perchè manifesteremo il nostro dissenso verso questa giornata di "festa" e l'omaggio del Presidente Napolitano al Re Vittorio Emanuele II, e soprattutto perchè questo lo riteniamo importantissimo per una riscossa del Sud.
Il 17 marzo 1861 ci fu la proclamazione del "Regno d'Italia" che di fatto fu l'annessione di alcuni territori al Regno di Sardegna, da notare bene che mancava ancora Roma e il Veneto che sarebbero stati annessi ca. una decina di anni più tardi, e, soprattutto, non ci fu una nuova entità statale nata con il consenso del popolo ma un semplice cambio di denominazione dello Stato sabaudo che annetteva diversi territori (con campagne di guerra non dichiarata e con plebisciti truffa...) e si autoproclamava "Regno d'Italia". Prova ne fu che Vittorio Emanuele II re di Sardegna continuò a chiamarsi Vittorio Emaniele II re d'Italia (perchè non Vittorio Emanuele I re d'Italia?)e che il primo parlamento italiano fu l'ottavo parlamento di Torino, inoltre furono estese le leggi piemontesi al resto della penisola (come mai non ci fu allora una soluzione federalista che teneva conto delle differenze tra i vari territori? Forse perchè allora il Sud non era più povero del resto del paese come e' oggi dopo 150 anni di colonizzazione?).
Cosa ha portato al Sud questa proclamazione?
Dieci anni di guerra civile con centinaia di migliaia di morti nella guerra civile tra il 1861 ed il 1870 detta "guerra al brigantaggio" ("lo stato piemontese e' stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d'infamare col marchio di briganti" - Antonio Gramsci), le disastrose avventure coloniali, il fascismo e altre tragedie come le guerre mondiali con perdite umane immani...cosa dovremmo festeggiare?
E dal punto di vista economico?
Una spoliazione di ricchezze, una distruzione del nascente tessuto produttivo ed industriale borbonico per favorire l'affermazione dell'industria al Nord, un inasprimento feroce delle tasse (che erano molto piu' basse nel periodo precedente) e soprattutto la convinzione lombrosiana che "altro che Italia! Questa e' Africa! I beduini al confronto di questi cafoni sono latte e miele!" "i meridionali sono africani, da far diventare forzatamente italiani a colpi di baionetta!"...si leggano le dichiarazioni dei generali macellai e criminali di guerra come Cialdini o governatori illuminati come Farini inviati da Torino.
Non si capisce perchè una Repubblica nata nel 1946 debba festeggiare una monarchia così nefasta, dimenticandosi perfino che un re Savoia firmò le leggi sulla discrimanazione della razza.
Insomma il Sud dal 1861 fu ridotto a colonia e conobbe per la prima volta nella sua storia secolare la tragedia di un'emigrazione biblica, una diaspora che nemmeno gli ebrei hanno conosciuto...in 150 anni più di 20 milioni di meridionali hanno abbandonato le loro case, i loro affetti e le loro radici per andare al centro-nord o all'estero, tale diaspora continua ancora ai giorni nostri con caratteristiche e modalità diverse.Sarebbe stato un onore far parte di un'unica nazione una, "di lingua, di armi e di cor", aver versato da "fratelli d'Italia" il nostro sangue sul Piave per "liberare" lontanissime città come Gorizia....ma sinceramente non credevamo di avere come ringraziamento i cartelli "non si fitta ai meridionali" o gli striscioni negli stadi del Centro-Nord del tipo "Forza Vesuvio! Forza Etna! Terremotati! Colerosi!".Non vogliamo il ritorno ad antiche monarchie ma e' paradossale, in un paese con ministri che hanno dichiarato di pulirsi le loro parti meno nobili col tricolore, pensare che siamo noi a minacciare "l'unità d'Italia", noi non vogliamo nessuna guerra contro il resto del paese e nessuna separazione...ancora più paradossale che tutto ciò che e' "borbonico" viene ancora visto come il male assoluto e qualcosa di oscurantista, retrogrado e minaccioso...mentre si finge di non vedere le bandiere della Padania (Stato che non e' mai esistito nella realtà storica) o di non ascoltare gli slogan razzisti dei raduni leghisti e tutto ciò non indigna, non e' "minaccioso dell'unità e della coesione nazionale".
Ieri la Questura di Roma ci nega una manifestazione il 17 al Pantheon, dove abbiamo espressamente affermato che volevamo organizzare una protesta ed un dissenso civile, pacifico e democratico ed assolutamente nel pieno rispetto delle leggi e del Presidente di questa Repubblica...ancora una volta, senza voler fare il "solito vittimismo meridionale", siamo figli di un Dio Minore? Siamo italiani di serie B?Siamo stanchi di subire ed abbiamo il diritto e dovere di esprimere il nostro dissenso, ce lo dice l'articolo 21 della nostra Costituzione e quindi insisteremo con la Questura...e giovedì 17 marzo tutti al Pantheon con noi, ad esprimere civilmente e pacificamente, in maniera gandhiana direi, il nostro dissenso!!!
In questo paese con scarsa memoria si devono finalmente abbandonare i falsi miti risorgimentali, prima la verità...se si vuole parlare di unità e non le bugie e le favolette alla De Amicis.
Oltre la verità storica, per avere un paese davvero unito ci vuole una politica che crei le stesse possibilità al Nord ed al Sud, in una parola una politica di giustizia e di riequilibrio economico per diminuire le differenze invece che accentuarle, ciò che ha fatto la Germania alla caduta del muro di Berlino per riavvicinare il tenore (e la qualità) di vita dei tedeschi dell'Est a quelli dell'Ovest...abbiamo qualche "leggerissimo sospetto" che questo non sia l'obiettivo ne' della destra lumbard di Berlusconi e Bossi ne' della sinistra emiliana di Bersani....infatti il gap negli ultimi 16 anni e' aumentato.
Quando finalmente un giovane laureato a Napoli o a Palermo avrà, a parità di merito, le stesse possibilità di lavoro di un suo collega a Milano...quando per andare in treno da Napoli a Reggio C. ci si impiegherà lo stesso tempo che per andare da Roma a Milano...quando un imprenditore al Sud avrà le stesse possibilità di un suo collega al Nord, le banche gli concederanno prestiti alle stesse condizioni, le infrastrutture ed i servizi, oltre alla criminalità, non lo ostacoleranno...allora sì che possiamo parlare di "unità", fino a quel momento per favore risparmiateci le vostre favolette e le bugie risorgimentali da "fratelli d'Italia". CHI CONTROLLA IL PASSATO CONTROLLA IL FUTURO (G. Orwell)
Partito del Sud - Napoli: Noi meridionalisti vi spieghiamo perchè non festeggiamo il 17 marzo...


Il Piemonte aveva una Costituzione,un Parlamento,un Governo liberale,leggi più europee di quelle degli altri Stati italiani (si vedano i rapporti Stato-Chiesa). Se questo è essere reazionari...
Ti contraddici,se Garibaldi ha usato i mafiosi (cosa che non esito a credere,nell'impresa dei Mille ci furono molte aberrazioni) significa che la mafia esisteva già allora. E Liborio Romano,prima di passare coi garibaldini,era Ministro della Polizia del Regno delle Due Sicilie. Quindi la mafia aveva già molto potere.
L'emigrazione non è nata con l'Unità nel senso che intendete: non prendiamoci in giro,il Sud era già prima dell'Unità una zona sottosviluppata (e anche il Nord,a confronto dell'Europa,lo era). L'emigrazione non c'era,o per lo meno non aveva le dimensioni che assunse poi,anche (e forse soprattutto) per la mancanza di vie di comunicazione: quando furono disponibili strade,ferrovie e navi in grado di attraversare l'oceano (tutte cose che vennero dopo il 1861),l'emigrazione cominciò ad avere dei numeri molto più alti. Non a caso,prima degli anni 80 dell'800 l'emigrazione era soprattutto settentrionale (vedi il Veneto).
Non mi risulta che la Lega sia erede della tradizione risorgimentale.
Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.


Una costituzione... diventata immediatamente carta straccia con la Legge Pica che annulla ogni diritto costituzionale nell'ex Regno delle Due Sicilie.
Se faccio una costituzione e poi me ne frego di quello che ci ho scritto... non vale niente.
Non mi contraddico affatto.
La Mafia non esisteva. In Sicilia i "picciotti" che usa Garibaldi sono gli sgherri dei latifondisti, niente di più e niente di meno dei bravi di manzoniana memoria descritti per altri tempi e altri luoghi.
E' con l'arrivo di Garibaldi che si struttura la mafia.
La camorra invece già esisteva, con tanto di regole scritte per chi vi partecipava. Ma è nel 1860 che le viene delegato il potere (diventano "Guardia Cittadina", diventano forze dell'ordine) per "gestire l'ordine pubblico" ovvero per annullare ogni opposizione all'arrivo di Garibaldi.
Ruolo predominante lo avrà durante i falsi plebisciti del 1860 qunado ci saranno camorristi davanti alle urne pronti a punire un voto negativo che era visibile a tutti (non era segreto)
Mancanza di vie di comunicazione ?
La flotta delle Due Sicilie ?
La prima flotta italiana giunta in America e nel Pacifico ?
Real Casa di Borbone delle Due Sicilie - I Primati
L'emigrazione nasce al Sud nel 1860 per lo sterminio e per il carattere coloniale che assunse il governo del nuovo stato italiano ("O Birganti o Emigranti").
Prima c'erano centri di eccellenza come San Leucio che erano anzi terre di immigrazione:
Al Sud c'erano comunità estere (la svizzera quella più numerosa), toscani , ecc...
Per tutti questi le vie di comunicazione erano apparse magicamente ?
Mai detto questo. E' erede però del razzismo che si rese palese dal 1860