Parliamo del disastroso evento accaduto poche ore fa in Giappone verso il quale e verso la sua popolazione va, certamente, tutta la nostra solidarietà ed anche la nostra preghiera per le numerose vittime. Ma come molti di noi sappiamo sono questi momenti di ulteriore e grave preoccupazione per la situazione critica del reattore nucleare di Fukushima che sembra prossimo al collasso strutturale. Secondo le ultime notizie l’esplosione avvertita e la fuoriuscita di vapor d’acqua sembrerebbero confermare l’ipotesi di fusione, speriamo di no.
Tuttavia vogliamo soffermarci su una considerazione che dovrebbe interessare il nostro gruppo proprio in merito alla politica nucleare che questo governo ha imposto, passando sopra la testa di tutti gli italiani siano del Sud o del Nord.
Berlusconi, dall’alto della sua insipienza in materia, accompagnato da ministri altrettanto ignoranti e sorretto da una folta schiera di impreparati industriali d’avventura, come da 150 anni ci è stato dato di vedere, ha irriso interi strati della nostra popolazione coscienziosamente oppositrice ad un inutile e pericolosissimo sviluppo del “nucleare” in Italia.
Un ministro ascaro e supponente, di fronte al diniego della regione Puglia ad un insediamento nucleare, ha paventato perfino l’intervento dell’esercito per proteggere i cantieri e ridurre al silenzio la popolazione.
Ci viene in mente la coraggiosa popolazione di Scanzano quando impedì con manifestazioni immense il ricovero dei rifiuti radioattivi in alcune grotte naturali della sua zona, ritenute sicure dai soloni del governo di allora.
Vinse la popolazione, per fortuna, una delle grotte che avrebbero voluto utilizzare crollò. Questo governo, solo per ciò che sta succedendo in Giappone a Fukushima, dovrebbe dimettersi all’istante. Qui non è questione di colore politico ammesso che oggi ve ne sia ancora uno, è questione di saggezza, di preparazione tecnica e di senso di responsabilità.
L’Uomo, a tutela della Terra e di ogni forma di Vita, non deve usare ciò che non può controllare. Spero di trovare le dovute attenzioni in merito se è vero , come pensiamo, che ognuno di noi sta combattendo questa battaglia di civiltà per la rinascita del SUD con la convinzione che questo mondo non ci appartiene e dobbiamo lasciarlo ai nostri figli possibilmente migliore di come lo abbiamo trovato noi.




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iaociao: