Come da titolo, io sì, più di una volta, l'ho trovato divertente ma anche amaro, non solo per la descrizione dell'abiezione in cui vive la famiglia di baraccati a caccia del milione custodito dal dispotico capofamiglia, ma anche per il non lasciare spazio alla speranza, non c'è nulla che lasci vedere un briciolo di promozione sociale (tranne forse la ragazzotta che posa nuda su riviste di quart'ordine) o di riscatto per quella gente che vive in un altro mondo pur se all'interno di una città importante come Roma.
Per fortuna posso dire che non è stato fatto oggi, altimenti avremmo visto uno stuolo di buoni/buonisti (prete/assistente sociale/carabiniere o altro esponente delle forze dell'ordine) a portare sorrisi e speranze, sinceramente non credo che mi sarebbe piaciuto vederlo.




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