



La Russa: sulla Libia pronti al voto in Aula - Incontro Berlusconi-Bossi, la Lega pone condizioni - Il Sole 24 ORE
Calderoli attacca La Russa: è ministro della Difesa, non della Guerra
La partecipazione dell'Italia all'operazione "Odissea all'alba" sta comunque sollevando tensioni e divisioni all'interno della stessa maggioranza con la Lega che, anche oggi, per bocca del ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, ha bacchettato proprio La Russa. «È il ministro della Difesa, non della Guerra» ha commentato ironicamente l'esponente del Carroccio che, in una intervista apparsa sulle colonne di Repubblica, ha bollato l'intervento in Libia come una «operazione neo-colonialista». Il ministro della Difesa ha comunque provato a smorzare i toni. «Non vedo grandi divisioni nella maggioranza. Ho viaggiato con Bossi, Calderoli, Maroni. Ci sono sensibilità diverse, ma tengo a precisare che la Lega non ha frapposto ostacoli, si è limitata a sollevare delle obiezioni».
Solita storia.
Ultima modifica di ventunsettembre; 21-03-11 alle 23:39
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




Stampa - Il segreto di Cameron. "I Sas di Sua Maestà a fianco dei ribelli"
Stampa di lunedì 21 marzo 2011, pagina 7
Il segreto di Cameron. "I Sas di Sua Maestà a fianco dei ribelli"
di Malaguti Andrea
Il segreto di Cameron "I Sas di Sua Maestà a fianco dei ribelli" Le truppe scelte inviate in Libia già un mese fa.
La guerra segreta del falco David Cameron sarebbe cominciata a metà febbraio, quando il governo di Sua Maestà, assai prima della risoluzione 1973 delle Nazioni Unite, decise che era arrivato il momento di intervenire segretamente in Libia. E che era necessario farlo via terra. Secondo un'indiscrezione del Sunday Mirror, centinaia di militari del Sas, uno dei corpi più elitari del pianeta, sarebbero infatti in azione al fianco dei ribelli da un mese, con il compito di distruggere i sistemi di lancio dei missili terra-aria del Colonnello. E sarebbero affiancati da personale sanitario e ingegneri che entrerebbero in azione nel caso in cui un jet della coalizione fosse abbattuto. Il ministro degli Esteri William Hague ha smentito la notizia senza convinzione, con l'ambiguità tipica della politica. «Per ora non abbiamo in programma l'invio di truppe di terra, se non per operazioni mirate». Ma plateale o dietro le quinte l'attivismo del governo britannico in questa nuova guerra è innegabile.
Segue........
O si taglia o il caos


L'italia aveva il compito di controllare la Libia, e si era sempre trovata bene con Gheddafi ,
Il dittatore si dimostrava spesso insolente verso l'italia perché sapeva che sopravviveva fino a quando la medesima non fosse intervenuta, secondo le sue competenze seguendo le spartizioni stabilite economiche nel mondo.
Gheddafi è sempre stato sotto ricatto, sapendo che potevano accantonarlo, e i partiti ne hanno profittato per avere qualcosa..
Ma adesso l'Inghilterra vuole annettersi la Libia come sfruttamento.
Non più come stato pagatore per la partitocrazia italiana, ma come stato pagatore per il popolo inglese.
Si è fatta la manfrina dell'ONU per la guerra libica, ma il gioco era già stato stabilito, insieme a quello della Tunisia ed Egitto.
I partiti italiani avranno uno zio in meno a cui chiedere qualcosa.
E adesso la partitocrazia italiana è ingrata e deve mandare gli aerei. .
L'unico partito non ingrato è la lega che in ricordo delle richieste di denaro a Gheddafi (con esito positivo o no ) adesso recita ""al momento"" la parte di essere contraria alla guerra.
Però vi è il pericolo che si rompa la strategia della lega.
Perché fino ad ora gli extracomunitari arrivavano in tanti ma in un numero che si poteva assorbire.
Oggi arrivano in troppi. È vero che ad un primo impatto portano vantaggi di voti alla lega, ma forse gli stati europei troveranno il modo di smistarli, ed allora sorgerà la domanda “ Perché prima li dovevamo tenerseli tutti noi?? Quali erano gli interessi politici???””
Ma la lega pensa al futuro, parla di terroristi, e una strage creata dagli extracomunitari qualche settimana prima delle votazioni politiche è sempre una mossa propagandistica.
Ultima modifica di jotsecondo; 22-03-11 alle 10:15
O si taglia o il caos


Strage, strage.
Non esageriamo!
Basta un finto attentato sventato appena in tempo e sapientemente sfruttato attraverso i media accomodanti e il gioco è fatto (in questo i nostri servizi sono persino più in esercizio di quelli ridicoli USA).
Gli idioti padani, con i "bagni tricolori" fatti al napuli che per sacro terrore ed interesse spinge sull'acceleratore unitario, hanno abbondantemente dimostrato ancora una volta che possono con estrema facilità essere portati ovunque si voglia.
Ma proprio questo può essere il fattore determinante, al momento giusto...
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


È arrivata la retromarcia!
MILANO - Dopo le divergenze (e le polemiche) della prima ora sull'opportunità dell'intervento italiano, la Lega Nord si avvia ad appoggiare una risoluzione di maggioranza sulla guerra in Libia. Un via libera alla missione, tuttavia, che appare vincolato al rispetto di almeno due condizioni: la tutela dei confini e dei contratti energetici italiani. Lo annuncia Federico Bricolo, presidente della Lega Nord a Palazzo Madama: «La Lega Nord è favorevole a una risoluzione di maggioranza sulla Libia che contenga anche, al di là dell'intervento umanitario, la difesa dei nostri confini per bloccare i flussi degli immigrati in partenza dal Nord Africa e in arrivo sulle nostre coste. Allo stesso tempo - aggiunge il senatore - il governo deve impegnarsi a tutelare gli accordi energetici fatti con la Libia per evitare che il loro mancato rispetto porti conseguenze negative sul costo dell'energia e dunque sulle famiglie e le imprese». Il documento comune di Pdl e Lega dovrebbe essere pronto nella mattinata di mercoledì, in vista del dibattito previsto nel pomeriggio al Senato.
Berlusconi «addolorato» per Gheddafi Lega: «Ok condizionato alla missione» - Corriere della Sera


Proprio questo è il punto. Perché continuare a fare i Masanielli in difesa di una massa di idioti accomunati solo dal pensiero servile? Le radici di questo miscuglio di imbecillaggine, indifferenza, opportunismo, codardia e spaventosa ignoranza sono antiche. Sono "qualità" ormai selezionate dall'evoluzione.
Con il nome di Italia Annonaria era infatti chiamata durante il tardo Impero e poi nell'Impero d'Occidente, sin dal tempo di Teodosio, la diocesi comprendente gran parte dell'Italia settentrionale e dipendente dalla Prefettura d'Italia. La funzione annonaria fu successivamente ripresa anche sotto il dominio di Teodorico.


scusate, mi interessa il vostro parere e siccome sono un "nuovo iscritto" il mio messaggio qui sopra si era infognato in seconda pagina.
L'occasione fa l'uomo italiano.

