

Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!


Ministero degli Affari Esteri - 03 - Focus-Libia: Frattini, non facciamo la guerra ma la impediamo
Focus-Libia: Frattini, non facciamo la guerra ma la impediamo
23 Marzo 2011
In Italia la crisi libica è stata al centro di un dibattito in Parlamento. Il Ministro Frattini, riferendo in Senato, ha spiegato che "l'Italia sta dando e darà il proprio contributo nel puntuale rispetto dei limiti definiti dalla risoluzione Onu 1973" sulla Libia. "Non si tratta di fare la guerra, ma di impedire la guerra" e l'uccisione di civili, ha aggiunto il Ministro, spiegando che per i "sentimenti di amicizia" che legano l'Italia al popolo libico, "avevamo lavorato" e "volevamo una soluzione pacifica alla crisi" libica.
L'azione militare si è invece resa necessaria "per evitare danni gravissimi", per questo "ci siamo e ci saremo in piena dignità". Per Frattini era "necessario partire con un azione urgente che scongiurasse il massacro dei civili" e ora "dobbiamo tornare alle regole con un unica catena di comando unificato alla Nato" perché l'Italia non vuole e deve "evitare il rischio di essere corresponsabile di azioni non volute" in Libia da parte di altri Paesi. L’obiettivo adesso è di "arrivare quanto prima ad un cessate il fuoco per "aprire la fase politica" in Libia che sfoci in un "dialogo di riconciliazione nazionale", la cui unica "precondizione" è che Gheddafi lasci il potere, ha aggiunto.
C’è poi la questione sfollati: Frattini ha riferito che da gennaio sono arrivate in Italia oltre 15mila persone e la dimensione di questo fenomeno – ha aggiunto – "impone una strategia in chiave europea".
Per quanto riguarda i rapporti bilaterali, Frattini ha spiegato che "abbiamo congelato come Italia beni riconducibili al regime di Gheddafi per un valore di 6-7 miliardi di euro", mentre il trattato di amicizia è “sospeso di diritto” perché al contrario si andrebbe contro la risoluzione 1973 dell’ONU.
Intanto la Nato è scesa in campo dopo l’accordo politico tra Usa, Francia, e Gran Bretagna in sintonia con la posizione dell’Italia. Ora i rappresentanti dei 28 Stati membri dell’Alleanza si stanno confrontando Bruxelles per “tradurre” l’indicazione in un nuovo schema operativo di comando della missione in Libia. L’Italia ha già ottenuto un ruolo di primo piano con il comando della componente marittima per il rispetto dell’embargo delle armi, subito operativa. L’operazione, a cui partecipano tre navi italiane, si chiama "Operation Unified Protector".
Ed il 29 marzo a Londra è prevista la prima riunione del gruppo di contatto sulla Libia, a cui parteciperanno anche l’Unione Africana, la Lega araba e i Paesi europei associati.




La mise en oeuvre de la résolution du Conseil de sécurité des Nations unies du 17 mars 2011 sur la Libye | Portail du Gouvernement
La mise en oeuvre de la résolution du Conseil de sécurité des Nations unies du 17 mars 2011 sur la Libye
Le ministre d’État, ministre des affaires étrangères et européennes et le ministre de la défense et des anciens combattants ont présenté une communication relative à la mise en oeuvre de la résolution 1973 du Conseil de sécurité des Nations unies du 17 mars 2011 sur la Libye.
Lors du sommet de Paris du 19 mars 2011, les dirigeants d’Etats européens, nord-américains et arabes, avec le soutien de la Ligue arabe, ont décidé de prendre les mesures permettant de mettre en oeuvre la résolution 1973 du Conseil de sécurité des Nations unies.
Malgré les avertissements, M. Kadhafi a poursuivi l’avancée de ses troupes sur le terrain et montré qu’il n’était pas disposé à entendre les appels de son peuple ou de la communauté internationale. Dans ces conditions, la coalition d’Etats a commencé des opérations militaires pour protéger les populations civiles et établir une zone d’exclusion aérienne, conformément à la résolution du Conseil de sécurité.
Pour sa part, la France a engagé des moyens aériens et navals dès le 19 mars. Au cinquième jour de l’opération menée au sein de la coalition née du sommet de Paris, les forces françaises ont réalisé plus de soixante missions aériennes qui ont contribué à stopper l’avancée des forces de M. Kadhafi et à sauver des populations.
Des consultations étroites au sein de la coalition se poursuivent. La France assure le peuple libyen de sa détermination à être à ses côtés pour l’aider à réaliser ses aspirations et à bâtir son avenir et ses institutions dans un cadre démocratique.






IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


Questo articolo mi pare lucidissimo, ben centrato, soprattutto nella parte che mette in chiaro le tante sciocchezze che diciamo sull'argomento...
Il Legno storto, quotidiano online - Politica, Attualità, Cultura - La guerra demenziale
C'est le temps que tu as perdu pour ta rose qui fait ta rose si importante


La "missione umanitaria" della NATO in Libia è in realtà uno spudorato appoggio ai ribelli che ormai avanzano incontrastati. Bandiere francesi sui carriarmati dei ribelli:
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Comunque aveva ragione chi diceva che la secessione del Sud Sudan avrebbe aperto le porte all'instabilità africana.
Non si può applicare il principio dell'autodeterminazione in un continente come l'Africa.
Passata la buriana facciamo i conti