Lo scenario libico si fa sempre più europeo.
Da un lato l'Italia incassa due riconoscimenti sul campo, il comando delle operazioni navali NATO e la lode a Berlusconi per aver convinto Gheddafi a rinunciare al proprio piano nucleare, dall'alttro il Re dei galli si trova ad avere a che fare con un'imbarazzantissima fuga di notizie, che lo vorrebbe alla regia della rivolta libica.
Secondo tale scenario, la Francia avrebbe sobillato e finanziato i fondamentalisti islamici della cirenaica allo scopo di rovesciare Gheddafi e soppiantare l'Italia come partner privilegiato della Libia.
Se questa ipotesi fosse vera, e non mi risulta sia stata smentita, il fronte di guerra che ci vede opposti alla Francia cesserebbe di essere sotterraneo per rischiare di divenire aperto.
Forse la nube guerrafondaia che ha investito l'Italia in questi giorni dovrebbe iniziare a diradarsi, perchè se le cose stessero realmente così la Francia avrebbe costretto per i suoi interessi (e contro i nostri) a combattere una guerra contro la Libia.
Se le cose stessero davvero così, il Re dei galli, in questo caso sì un Re pazzo e sanguinario visto che ha costretto alla guerra mezzo mondo, dovrebbe esserne chiamato a risponderne sotto il profilo elettorale.
E ancora, se le cose stesero realmente così, la Francia dovrebbe essere chiamata a ripianare per intero gli immensi danni di guerra che fin qui ha causato.
La guerra stessa, ovviamente, dovrà andare avanti. Dovrà perchè una volta iniziate, le guerre, non si arrestano con un colpetto di freni. Le guerre bisogna vincerle, perchè l'alternativa al vincerle non può essere altro che il perderle. I pareggi non sono contemplati, in guerra.
Però, quando QUESTA guerra, sarà finita, sempre se le cose stanno così... L'Italia e la Germania necessitano di spazio vitale e di energia. E la Francia ha un sacco di belle centrali nucleari già pronte.