ANSA - 05/06/2003

(con commenti personali)

SENATO: IMMUNITA', APPROVATO EMENDAMENTO MAGGIORANZA

ROMA - Traguardo in vista per la legge sospendi-processi.

L'assemblea del Senato ha approvato con 146 si' e 101 no l'emendamento della Casa delle liberta' che concede lo scudo processuale alle le cinque piu' alte cariche dello Stato (capo dello Stato, premier, presidenti delle Camere e presidente della Corte Costituzionale).

Il si' dell'aula al disegno di legge nel suo complesso arrivera' giovedi', in diretta televisiva. Poi la palla passera' alla Camera, chiamata ad approvare la legge a tambur battente: l'esame comincera' gia' martedi' prossimo in commissione Affari Costituzionali, poi l'aula di Montecitorio avra' tempo fino al 21 aprile (21 Giugno)per dare il disco verde definitivo.

L'Ulivo si e' opposto, ma senza alzare le barricate. Le votazioni sugli emendamenti presentati dall'opposizione si sono concluse con largo anticipo, nel primo pomeriggio, prendendo di sorpresa anche il presidente di turno, il leghista Roberto Calderoli, che si aspettava di dover andare avanti con la seduta fino a sera.

Anche gli interventi dell'Ulivo non sono mai andati sopra le righe, e al momento del voto, non tutti erano presenti in aula per contrastare l'emendamento.

Insomma, niente di paragonabile con la battaglia ostruzionistica di qualche mese fa sulla legge Cirami, con sedute fiume, ricorso all'ostruzionismo, e girotondi fuori dal palazzo.

Diverso anche l'atteggiamento dell'opposizione nei confronti del presidente del Senato Marcello Pera, allora bersaglio di critiche feroci, oggi elogiato per la sua mediazione sull'organizzazione dei lavori dell'aula. Tanto Pera ha detto di essere molto soddisfatto ''del clima e della qualita' del dibattito''.


Qui, gatta ci cova...A pensar male si fa peccato, ma ... diceva qualcuno

Nel centrosinistra, pero', c'era chi desiderava un atteggiamento ancora piu' dialogante: Sdi e Udeur non hanno seguito l'indicazione del no all'emendamento della casa delle liberta' e, al momento del voto, i loro senatori sono usciti di proposito dall'aula, rifiutandosi di votare contro la sospensione dei processi. ''Maggioranza e opposizione hanno perso un'occasione per raccogliere l'invito del capo dello Stato e rasserenare il clima politico alla vigilia del semestre europeo'', commenta il capogruppo dell'Udeur Mauro Fabris.

Evviva la sinistra unita!

In realta' l'appello del Quirinale contro il muro contro muro sembra aver funzionato. Lo stesso capogruppo diessino Gavino Angius, riconosce che il lodo Maccanico non puo' essere paragonato alla legge Cirami e che occuparsi delle garanzie per le alte cariche dello Stato ''non e' uno scandalo''.

Aaaah! Pure questo... Contrordine Compagni, torniamo a casa...

Il problema, per l'opposizione, e' che il problema va risolto on una legge di modifica della Costituzione (che richiede una doppia lettura in Parlamento e l'approvazione con una maggioranza qualificata) e non con una semplice legge ordinaria. E' per questo, dice Angius, che l'Ulivo potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di un referendum abrogativo e considera ''non giusta'' la decisione dell'Udeur e dei socialisti.

Il no piu' netto contro l'emendamento della maggioranza, e' venuto dall' ex capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro:
(Quello che "Non ci sto...") il ricorso a una legge ordinaria, ha sostenuto in aula il senatore a vita, rappresenta ''una ferita alla Costituzione''.
Per Scalfaro, dare una posizione di privilegio alle alte cariche dello Stato significa violare il principio di uguaglianza di fronte alla legge:
(No Comment...)
molto meglio, allora, modificare la Costituzione e reintrodurre l'immunita' parlamentare e l'autorizzazione a procedere, da concedere pero' solo in casi limitati. ''Sarebbe una soluzione piu' pulita e ortodossa'', ha spiegato.

Quanto al processo Sme, per l'ex capo dello Stato potrebbe essere temporaneamente sospeso,solo per il semestre di presidenza Ue, con un semplice accordo tra accusa e difesa. L'invito di Scalfaro a mettere in cantiere una riforma dell'immunita' parlamentare ha trovato terreno fertile: in Parlamento c'e' voglia di ritorno all'immunita' e la commissione Affari Costituzionali ha messo in calendario per la prossima settimana l'esame dei disegni di legge costituzionali fin qui presentati su questo argomento, fra cui una di Forza Italia che riproduce la legge appena approvata dal Parlamento europeo di Strasburgo anche con i voti dei rappresentanti italiani dell'Ulivo.
(Pure quelli! Alla faccia della coerenza...)


Ma il centrodestra, nel frattempo, ha fretta di arrivare all'approvazione del lodo Maccanico per evitare che il processo Sme che riguarda Silvio Berlusconi arrivi a sentenza. Come dice il capogruppo di An a Palazzo Madama Domenico Nania ''ora non c'e' il tempo per una riforma costituzionale, ma se ne puo' parlare piu' avanti, per dare una copertura costituzionale al lodo Maccanico e rafforzarlo''.


Come dire... Tanto fumo e niente arrosto...