Se la memoria non mi inganna, la definizione di Togliatti era riferita al PRI romagnolo.
Quanto al numero degli iscritti, il massimo fu raggiunto con Giovanni Spadolini, ma quelle cifre, che sembravano destinate ad un nuovo consolidamento nei primi anni novanta, furono spazzate via con la frattura in seno al Consiglio nazionale del gennaio 1994 (quando, per intenderci, i colonnelli andarono con i progressisti, le truppe con Berlusconi, ed il segretario La Malfa (appena rieletto) rimase con il cerino in mano (e con Martinazzoli, Amato e Segni).
Faccio notare che la crescita ottenuta nell'era spadoliniana venne interpretata dagli studiosi come una "crisi di crescita" del partito; in altri termini il PRI sarebbe cresciuto in maniera troppo repentina portando in parlamento figure di secondo piano. Ce ne fossero oggi in parlamento uomini di quella specie ...





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