

Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


Ho capito perchè i comunisti che si dichiarano tali sono fuori dal parlamento, mascherati sono passati direttamente al governo.
I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.


I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."




La soluzione per questo tipo di disagi non è una tassa che inevitabilmente sarà sprecata in qualche folle azione dei nostri savi amministratori.
La soluzione è rendere chiari i costi del sistema di trasporto automobilistico che è un sistema fortemente pianificato.
Oggi veniamo tassati per la costruzione di strade, statali, autostrade, mega rotonde, svincoli, ponti, asfalto e tutto il resto indipendentemente dal fatto di avere un'autovettura e questo è già un forte incentivo all'acquisto di una rombante automobile, magari italiana così aiutiamo i soliti capitalisti stracotti locali.
La soluzione si chiama privatizzazione dell'intero sistema dei trasporti: una privatizzazione vera, non quella dei monopoli dati agli altri soliti capitalisti amici dei vari governi.
Solo in una economia completamente privata ogni singolo cittadino potrebbe confrontare la convenienza di un sistema di trasporto con un altro.
Ipotizziamo ad esempio che in una grande città ad ogni condominio venga assegnata una quota di proprietà della strada (e di conseguenza ad ogni condomino). Ognuno potrebbe vendere la propria porzione di strada ad operatori specializzati o ad una società degli abitanti locali e decidere il modo migliore per usare quella strada. Si potrebbe scoprire che forse non abbiamo bisogno di vivere in garage all'aperto pieni di fumi tossici con le auto che se potessero ti entrerebbero anche in casa.
Si potrebbe scoprire che ogni strada potrebbe avere la propria destinazione alternativa: parco stradale, spazio per locali (la privatizzazione darebbe agli abitanti locali la possibilità di decidere se vivere in aree ad alta densità di locali notturni indipendentemente dalle pressioni delle lobby in comune), spazio da affittare agli operatori di mezzi di superficie per il trasporto pubblico che ovviamente dovrebbero operare in un regime di totale libertà e concorrenza.
A quel punto si potrebbe anche scoprire che non conviene avere un auto e tutto il sistema che ci sta intorno (si pensi al costo della manutenzione di una strada asfaltata paragonato ad un marciapiede e ad un prato con qualche albero che nel caso di privatizzazione totale ricadrebbe sui proprietari) e che anche costosissimi chilometri e chilometri di metropolitana non sono la soluzione ideale se in superficie c'è più spazio per mezzi come tram (che sono piuttosto versatili dal momento che i binari possono stare su asfalto, pavimentazione, erba ecc...).


E qui casca l'asino.
Una ford sierra station wagon o una vecchia thema o una renault laguna (tanto per fare qualche esempio) occupano la stessa superfice di un SUV di media categoria.
Pertanto debbono subire lo stesso trattamento visto che il criterio è l'occupazione dello spazio pubblico.
E se il criterio è quello, ossia differenziare in bas a superficie occupata e peso del veicolo la relativa tassazione, io non ho nulla da obiettare ed anzi sono sostenitore della cosa.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


Fanculo peròncav:
Sempre le auto le prime ad essere toccate. E poi 180 cavalli al giorno d'oggi non sono appannaggio solo di macchine costosissime.
Ultima modifica di Kaouthia; 22-03-11 alle 18:20
Ma quanti figli del Perozzi in giro...
Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
Chi abbandona gli animali è un bastardo!



