Rif: Un consiglio dal papero
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Donald
Perchè il solare FV è stato incentivato come immissione nella rete , e non come forma di accumulo , per esempio con batterie , nel privato ?.
Cioè si installano i pannelli , l'energia si accumula in batterie , e queste fanno funzionare la casa , luce , elettrodomestici ecc. ?
Forse perchè si mette in discussione il sistema centralizzato ?
Però , pensandoci , chi potrebbe impedire che individualmente , la gente potesse creare , con le pompe di calore , il FV , ecc. una autonomia energetica ?
E' ovvio , chi oggi gestisce i monopoli energetici ...ENI , ENEL ....
L'idea di eliminare il sistema centralizzato non è malvagia, anzi ottima, il problema sono i costi proibitivi degl impianti, sono di una coppia amica di mia mamma che si sono fatti la casa alle Eolie e hanno un sisteme simile, costoso, ma non potevano fare altro, non arrivava la rete Enel.
A volte Grillo pontifica su questi argomenti, ma lui ha i soldi e se li può permettere.
Rif: Un consiglio dal papero
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Donald
E' vero...
Però è anche vero , per dire , che città grandi , come Milano , stanno su terreni dove a pochi metri c'è una falda freatica che potrebbe essere sfruttata per il geotermico (vedi pompe di calore).
E comunque , nel resto del paese , che ci sono milioni di abitazioni induviduali situati in situazioni simili , cioè potenzialmente sfruttabili per forme di risparmio energetico sfruttando sinergie fra geotermico , FV , e magari , dove c'è vento costante , eolico.
Per non parlare delle difese "passive" contro la dispersione termica degli edifici.
Chiunque abiti al centro nord conosce l'incubo delle bollette del gas in questo periodo....
Ma appunto , siamo sempre lì , i monopoli.....
Non aver para dei monopoli, è che essere indipendenti dalla rete è antieconomico.
E' un luogo comune ormai acclamato che il monopolio pubblico sia un male, invece è il sistema più economico, lo stato ha economie di scala.
Rif: Un consiglio dal papero
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dDuck
L'idea di eliminare il sistema centralizzato non è malvagia, anzi ottima, il problema sono i costi proibitivi degl impianti, sono di una coppia amica di mia mamma che si sono fatti la casa alle Eolie e hanno un sisteme simile, costoso, ma non potevano fare altro, non arrivava la rete Enel.
A volte Grillo pontifica su questi argomenti, ma lui ha i soldi e se li può permettere.
Si deve spendere in ricerca proprio per questo motivo, per abbattere i costi. Uno del cnr parlava di fotovoltaico prodotto dalle buste di plastica riciclate. Magari è ancora lontano come sistema, ma è un modo per abbattere i costi. Si deve fare ricerca sugli accumulatori, ma non c'è interesse, perchè se creano una batteria veramente efficiente, addio benzina nelle macchine, potrebbero fare auto con 1000 km di autonomia. Io sono contrario al nucleare per diverse ragioni, ma una delle principali è che preferirei spendere i tantissimi soldi che ci vogliono per costruire le centrali per portarci avanti rispetto alle altre nazioni e non per diventare schiavi di altre. Ci liberiamo degli arabi ed andiamo in mano a napoleone. E tra l'altro dobbiamo spendere oggi per iniziare a vedere i primi risultati tra 15 anni. Per tutto questo tempo si continuerebbe ad utilizzare petrolio. E in 15 anni non si riuscirebbe, investendo in ricerca invece di tagliare, a sviluppare un sistema più efficiente e meno costoso?
Rif: Un consiglio dal papero
A proposito...
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dDuck
Su queste questioni non deve decidere la gente.
In nessun paese del mondo c'è stato un referendum sul nucleare.
Ne vuoi sapere una? In Svizzera ci sono pure state due iniziative popolari (entrambe bocciate) per far sì che la Confederazione rinunciasse a dotarsi di armi nucleari... :sofico:
Dotazione a cui poi si è comunque rinunciato per altri motivi.
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Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, fu istituita, da parte del Dipartimento militare federale, una commissione nell’intento di studiare la questione dell’utilizzazione dell’energia atomica a fini militari. Essa lavorò sotto l’egida del fisico Paul Scherrer. All’epoca, il governo era favorevole alla possibilità per la Svizzera di dotarsi di un armamento atomico. Nel 1959, furono stabili stretti contatti con lo stato maggiore dell’esercito francese in vista dell’acquisizione da parte della Confederazione della bomba atomica.
L’opposizione politica contro questa eventualità ha cominciato a manifestarsi a partire dagli anni ’60 con due iniziative votate successivamente nel 1962 e nel 1963. Esse furono entrambe rifiutate dalla popolazione, ma ebbero il merito di provocare una presa di coscienza collettiva. Nel quadro dell’apertura dei negoziati internazionali per la non-proliferazione delle armi nucleari, il Consiglio Federale, a metà del decennio, decise di abbandonare la strategia atomica.
SRG SSR Timeline: Il dibattito sul nucleare
Rif: Un consiglio dal papero
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Halberdier
A proposito...
Ne vuoi sapere una? In Svizzera ci sono pure state due iniziative popolari (entrambe bocciate) per far sì che la Confederazione rinunciasse a dotarsi di armi nucleari... :sofico:
Dotazione a cui poi si è comunque rinunciato per altri motivi.
SRG SSR Timeline: Il dibattito sul nucleare
Quelle erano armi nucleari, parlavo di nucleare civile.
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dDuck
Non aver para dei monopoli, è che essere indipendenti dalla rete è antieconomico.
E' un luogo comune ormai acclamato che il monopolio pubblico sia un male, invece è il sistema più economico, lo stato ha economie di scala.
Mi sembra che la potenza installata in italia si attorno ai 50.000 megawatt , cioè più o meno 50 "moduli" di centrale da 1000 megawatt.
Supponiamo che si installi fotovoltaico per un 20% di tale potenza , cioè 10.000 megawatt.
Si noti bene che tali megawatt sono aggiuntivi , non sostitutivi.
Cosa significa questo ?
Semplicemente che verso mezzogiorno del 21 giugno di ogni anno un quinto della corrente deriverà dal FV , e via via meno nelle altre ore e nelle altre stagioni.
Siccome è agiuntivo , pari potenza deve essere tolta alle centrali a carbone , gas , idroelettrico ecc.
Ch , più aumenta la PI del FV , più a lungo devono stare ferme.
E le famose economie di scala , cioè i costi fissi didtribuiti sui numeri , vanno a farsi benedire.
Cioè il FV è troppo soggetto a mutamenti atmosferici (pioggia , nuvole ecc.) , e richiede pari potenze tenute ferme solo per supplirlo , quando piove , o ci sono nuvole ecc.
Questo appunto , nel FV che riversa in rete .
Nel FV "privato" questi problemi non ci sarebbero.
Ma non ci vuole molto a capire che di mezzo c'è l'interesse del monopolista (ENEL)......
Rif: Un consiglio dal papero
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medisco
Si deve spendere in ricerca proprio per questo motivo, per abbattere i costi. Uno del cnr parlava di fotovoltaico prodotto dalle buste di plastica riciclate. Magari è ancora lontano come sistema, ma è un modo per abbattere i costi. Si deve fare ricerca sugli accumulatori, ma non c'è interesse, perchè se creano una batteria veramente efficiente, addio benzina nelle macchine, potrebbero fare auto con 1000 km di autonomia. Io sono contrario al nucleare per diverse ragioni, ma una delle principali è che preferirei spendere i tantissimi soldi che ci vogliono per costruire le centrali per portarci avanti rispetto alle altre nazioni e non per diventare schiavi di altre. Ci liberiamo degli arabi ed andiamo in mano a napoleone. E tra l'altro dobbiamo spendere oggi per iniziare a vedere i primi risultati tra 15 anni. Per tutto questo tempo si continuerebbe ad utilizzare petrolio. E in 15 anni non si riuscirebbe, investendo in ricerca invece di tagliare, a sviluppare un sistema più efficiente e meno costoso?
Va benissimo la ricerca sul FV, ma il FV e il nucleare sono due cose diverse.
IL FV non sostituirà mai il nucleare, perchè di notte, di inverno e quando è nuvolo non fornisce energia.
Scusa se ti critico, ma OK la tecnologia, ma il problema che certe tecnologie hanno dei limiti FISICI.
Se l'irraggiamento è tot, non potrai mai fare più del 100% di trasformazione dell'energia solare in elettrica, in realtà raggiungere il 50% è gia un impresa.
Io che non sarò un esperto ma ti posso assicurare che le auto a solare non le vedremo mai.
Non voglio illuderti, ma il solare, le batterie, e compagnia cantante rimarranno prodotti di nicchia o per applicazioni elettroniche come PD portatili, cellulari ecc...
Il solare potrà in futuro integrarsi con il nucleare e l'idroelettrico non sostituirsi.
Il mondo va a idroelettrico, petrolio, carbone e nucleare, non va a solare.
Rif: Un consiglio dal papero
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Donald
Mi sembra che la potenza installata in italia si attorno ai 50.000 megawatt , cioè più o meno 50 "moduli" di centrale da 1000 megawatt.
Supponiamo che si installi fotovoltaico per un 20% di tale potenza , cioè 10.000 megawatt.
Si noti bene che tali megawatt sono aggiuntivi , non sostitutivi.
Cosa significa questo ?
Semplicemente che verso mezzogiorno del 21 giugno di ogni anno un quinto della corrente deriverà dal FV , e via via meno nelle altre ore e nelle altre stagioni.
Siccome è agiuntivo , pari potenza deve essere tolta alle centrali a carbone , gas , idroelettrico ecc.
Ch , più aumenta la PI del FV , più a lungo devono stare ferme.
E le famose economie di scala , cioè i costi fissi didtribuiti sui numeri , vanno a farsi benedire.
Cioè il FV è troppo soggetto a mutamenti atmosferici (pioggia , nuvole ecc.) , e richiede pari potenze tenute ferme solo per supplirlo , quando piove , o ci sono nuvole ecc.
Questo appunto , nel FV che riversa in rete .
Nel FV "privato" questi problemi non ci sarebbero.
Ma non ci vuole molto a capire che di mezzo c'è l'interesse del monopolista (ENEL)......
Il problema non è l'ENEL, sono le leggi fisiche e i costi di questi impianti.
Rif: Un consiglio dal papero
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dDuck
Il problema non è l'ENEL, sono le leggi fisiche e i costi di questi impianti.
Tu hai dati su quanta corrente produce un metro quadro di FV in un giorno ?
Io ho sentito di numeri di 5 - 8 metri quadrati per chilowatt , non si capisce se come valore medio oppure come valore di punta.
Il tetto di una casa unifamiliare , ce ne sono milioni in italia , è di circa 100 metri quadri.
Quelli utili , cioè di possibile resa FV , perchè esposti a sud , si possono calcolare nella metà , cioè 50 metri quadri.
Cioè , se tutti coperti da FV , da 6 a 8 KW di "potenza installata"....
Io credo che l'idea delle batterie non sia poi così malvagia , anche considerando che ci sono vincoli ed obblighi internazionali che spingono verso le energie alternative (mi riferisco a Kyoto)..
Rif: Un consiglio dal papero
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dDuck
Il problema non è l'ENEL, sono le leggi fisiche e i costi di questi impianti.
In Germania , patria di Nils Bohr e di Heisemberg , non conoscono la Fisica?
E non sono capaci di fare i conti ?