24 marzo, guerra in Libia
L'uomo che si commosse in TV per la sua Aquila si fa mediatore tra il rappresentante del Consiglio Nazionale transitorio ed il viceministro degli Affari Esteri di Gheddafi, uno collegato da Bengasi, l'altro da Tripoli.
Sembra proprio che ci creda, si sfrega le mani più del solito.
Il momento più imbarazzante quando si rivolge all'inviato RAI con un "glielo chiedo direttamente io (lasciami fare)".
Ed inizia a recitare una particina in Inglese, chiaramente imparata prima.
Il Libico dice di non aver capito, e l'inviato RAI (che riesce a rimanere serio) glielo "traduce".




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repapelle:

